Retromarcia al casello: con il nuovo Codice della Strada sarà consentita in un unico caso
Dal 2028 la retromarcia sarà consentita alle barriere di pedaggio, ma esclusivamente in presenza di un guasto tecnico alle sbarre e non per correggere un errore di corsia.
Lo schema del nuovo Codice della Strada, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri, introduce un’importante novità che riguarda una specifica situazione che si può verificare in autostrada. Tra le misure della riforma figura infatti una specifica deroga al divieto assoluto di effettuare la retromarcia in prossimità del casello, attualmente in vigore.
Il quadro normativo attuale e le sanzioni
In base alla disciplina attualmente stabilita dall’articolo 176 del Codice della Strada, i caselli e le piste di esazione sono del tutto assimilati alle carreggiate autostradali. Di conseguenza, la manovra di retromarcia è severamente vietata su carreggiate, rampe, svincoli e corsie di emergenza.
Chi oggi viola tale norma incorre in sanzioni amministrative particolarmente elevate, che vanno da un minimo di 430 euro a un massimo di 1.731 euro, con la possibilità di una riduzione del 30% per i pagamenti effettuati entro cinque giorni. A ciò si aggiunge la sanzione accessoria della decurtazione di dieci punti dalla patente di guida.
La modifica dell’articolo 54: quando si potrà fare la retromarcia
Il testo del nuovo Codice della Strada interviene sull’articolo 54 stabilendo che la retromarcia rimarrà sempre vietata sulle carreggiate, sulle rampe, sugli svincoli e sulle corsie per la sosta di emergenza delle autostrade e delle strade extraurbane principali. Tuttavia, il nuovo disposto normativo introduce una nuova eccezione per le “piste delle stazioni per l’esazione del pedaggio, in caso di avaria delle barriere o di altri dispositivi”.
La manovra a marcia indietro diventerà quindi legittima esclusivamente qualora la sbarra del casello non si sollevi a causa di un guasto meccanico o il sistema di pagamento sia fuori uso, impedendo di proseguire la marcia. In questa specifica circostanza, l’automobilista potrà arretrare con il solo obiettivo di spostarsi ed accedere ad un altro varco adiacente e funzionante.
Vietato fare la retro per errori di corsia
La nuova norma non costituisce in alcun modo un’autorizzazione generalizzata a fare marcia indietro nei varchi autostradali. La retromarcia rimane assolutamente vietata se il conducente ha imboccato per errore una corsia riservata al telepedaggio senza possedere il relativo dispositivo a bordo, oppure intende cambiare corsia per semplice comodità o impazienza.
Non solo: per tutte le manovre effettuate al di fuori del caso di guasto tecnico accertato, le sanzioni diventeranno ancora più severe: il nuovo Codice prevede infatti un incremento della multa minima a 500 euro, confermando la decurtazione di 10 punti dalla patente.
Oggi valgono ancora le vecchie regole
L’entrata in vigore effettiva delle nuove disposizioni è prevista per l’inizio del 2028, a seguito della conclusione dell’iter parlamentare e dell’approvazione definitiva del decreto legislativo attesa entro marzo 2027.
Fino a tale data restano pienamente in vigore le regole attuali. Qualora ci si trovi di fronte ad una barriera bloccata o ad un dispositivo non funzionante, la condotta corretta e legale consiste nel richiedere assistenza premendo l’apposito pulsante presente sulla colonnina del casello ed attendere le istruzioni degli operatori.