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Come cambiano i lubrificanti nell’era dell’elettrificazione

In un settore automobilistico in rapida trasformazione, anche un elemento apparentemente “invisibile” come il lubrificante sta diventando parte centrale dell’innovazione.

Come cambiano i lubrificanti nell’era dell’elettrificazione
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Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 12 mar 2026

La transizione verso l’elettrico sta segnando una profonda trasformazione in tutto l’indotto automotive, incluso il settore dei lubrificanti. L’evoluzione dei powertrain sta spingendo infatti l’industria degli oli motore a sviluppare prodotti completamente nuovi, pensati per esigenze diverse rispetto ai motori tradizionali.

La sfida dei motori ibridi

Il vero banco di prova per i nuovi lubrificanti è rappresentato dai veicoli ibridi. In queste auto il motore termico lavora in modo molto diverso rispetto al passato: grazie ai sistemi Start&Stop si accende e spegne frequentemente, spesso opera a temperature più basse e alterna continuamente il funzionamento con il motore elettrico. Queste condizioni favoriscono fenomeni come la formazione di condensa e la diluizione dell’olio con carburante non bruciato, che possono degradare il lubrificante più rapidamente. Nel corso della presentazione della nuova gamma Syntium di Petronas, progettata per rispondere alle necessità dei motori di nuova generazione e a normative ambientali sempre più stringenti abbiamo intervistato Giuseppe Pedretti, Regional Managing Director EMEA di PLI, per capire come sta cambiando il settore anche dal punto di vista delle aziende dell’indotto.

In futuro i lubrificanti automotive potrebbero non essere più necessari?

I lubrificanti continueranno ad essere assolutamente necessari, ma il loro ruolo e la loro formulazione evolveranno. I veicoli elettrici, ad esempio, richiedono fluidi specializzati per il raffreddamento delle batterie, la trasmissione e la gestione termica, rispetto ai tradizionali oli motore. Con l’aumento del parco circolante elettrico, prevediamo uno spostamento della domanda verso queste nuove categorie di fluidi, con le officine che dovranno aggiornare le proprie competenze e adattare l’offerta dei servizi. I lubrificanti per EV – come la nostra gamma Petronas Iona e-fluids – si concentrano sulla gestione termica, ma anche veicoli ibridi, la cui crescita è attualmente più sostenuta rispetto agli EV, richiedono lubrificanti specifici. Nell’utilizzo urbano si verifica un continuo passaggio tra ICE e motore elettrico con un numero di cicli start & stop fino a 10 volte superiore rispetto ad un’auto tradizionale. Ciò significa che il motore termico funziona per periodi brevi e che la temperatura dell’olio risulta mediamente inferiore di circa 40°C rispetto alle vetture convenzionali, generando sfide specifiche: degrado più rapido dell’olio, maggiore rischio di usura e guasti ai componenti critici, corrosione, accumulo di acqua e perdita di prestazioni. Nel 2019 siamo stati tra i primi nel settore a introdurre un lubrificante specifico per veicoli ibridi e, con il più recente Syntium Hybrid, abbiamo ulteriormente sviluppato questa competenza per gestire le sollecitazioni termiche tipiche di questo tipo di alimentazione.

Il tema della cinghia a bagno d’olio

Tra le sfide più recenti c’è anche la diffusione dei motori con cinghia di distribuzione immersa nell’olio. In questi sistemi il lubrificante deve garantire non solo la protezione del motore ma anche la durata della cinghia stessa, evitando fenomeni di degrado che negli ultimi anni hanno generato discussioni tra costruttori. Per questo i produttori stanno sviluppando oli con specifiche viscosità e additivi dedicati, capaci di preservare i materiali della cinghia nel lungo periodo.

Quanto è importante il vostro contributo come partner tecnologico per le Case costruttrici?

Il mondo dell’automotive sta diventando sempre più complesso e i nostri clienti – OEM, flotte, distributori e officine – hanno bisogno di un supporto esperto tanto quanto di prodotti di alta qualità. Il nostro ruolo è aiutarli a orientarsi in questa complessità. Collaboriamo strettamente con i costruttori per co-progettare soluzioni destinate a motori sempre più avanzati garantendo che i nostri fluidi siano ottimizzati per le loro specifiche applicazioni. Allo stesso tempo, supportiamo i nostri distributori partner e le officine con competenze di prodotto, formazione, strumenti digitali e linee guida di servizio che consentano loro di restare competitivi, offrire un’esperienza premium ai propri clienti e far crescere il loro business. Questa combinazione di competenza tecnica e supporto concreto è ciò che costruisce fiducia e partnership di lungo periodo. È così che PLI crea valore ben oltre il prodotto, ed è per questo che essere riconosciuta come partner tecnologico è oggi più importante che mai.

Lubrificanti sempre più “tecnologici”

L’evoluzione della mobilità sta quindi ridisegnando anche il settore dei lubrificanti. Da un lato occorre continuare a migliorare gli oli per i motori termici e ibridi; dall’altro si stanno sviluppando fluidi completamente nuovi per i veicoli elettrici. In un’industria automobilistica che cambia rapidamente, anche un elemento spesso invisibile come il lubrificante sta diventando quindi parte centrale dell’evoluzione verso nuovi target di rispetto ambientale. A Samantha Burello, Head of Marketing Commercial Excellence e Customer Service dell’area EMEA di PLI, abbiamo chiesto:

Petronas è un marchio associato a prestazioni e tecnologia, come sta evolvendo il posizionamento del brand in un contesto sempre più orientato alla sostenibilità?

Petronas Syntium ha integrato la sostenibilità come valore fondamentale. Le nostre validazioni sul campo, condotte per oltre 20.000 km su due dei modelli ibridi più venduti, hanno evidenziato un intervallo di sostituzione dell’olio superiore di circa il 33% rispetto alla raccomandazione OEM, contribuendo a ridurre i rifiuti, ottimizzare l’uso delle risorse e abbassare l’impatto ambientale legato alla manutenzione. È una soluzione progettata su misura che supporta sia le prestazioni del veicolo sia una guida più sostenibile. Inoltre, i team del nostro R&T Centre lavorano costantemente su nuovi metodi per ridurre l’utilizzo di plastica negli imballaggi e sviluppare fluidi che contribuiscano alla riduzione delle emissioni.

Come sta cambiando il modo di comunicare il valore di un lubrificante?

La comunicazione si sta spostando da prestazioni puramente tecniche alla valorizzazione del ruolo del lubrificante come elemento abilitante delle nuove tecnologie dei veicoli e degli obiettivi di sostenibilità. Per ibridi ed EV, l’attenzione non è più rivolta solo a viscosità o protezione dall’usura, ma a funzioni specializzate come la gestione dei frequenti cicli stop-start, un efficace controllo termico, la protezione dei componenti dell’e-motore e la riduzione dell’impatto ambientale. Il messaggio si concentra sempre più su come i lubrificanti contribuiscano a efficienza, durata e riduzione delle emissioni, rendendoli essenziali anche con l’evoluzione dei powertrain. Sono questi gli aspetti che a nostro avviso contano di più per i guidatori di oggi, che cercano prestazioni ma si aspettano anche che le loro scelte sostengano una mobilità più sostenibile.

Anche nei motori tradizionali gli oli stanno cambiando. I propulsori moderni, più compatti ed efficienti, lavorano a temperature e pressioni elevate e utilizzano sistemi complessi di post-trattamento dei gas di scarico. I nuovi lubrificanti devono quindi ridurre l’usura, migliorare l’efficienza energetica e allo stesso tempo essere compatibili con filtri antiparticolato e altri dispositivi anti-emissioni. L’arrivo delle normative Euro 7 aumenterà ulteriormente questa complessità, trasformando la chimica del lubrificante in un vero componente tecnico del motore.

Un mercato destinato a cambiare

Per l’industria dei lubrificanti la sfida è quindi doppia: da un lato continuare a migliorare gli oli per i motori tradizionali e ibridi, dall’altro sviluppare fluidi completamente nuovi per l’elettrico. In entrambi i casi la direzione è la stessa: maggiore efficienza energetica, minori emissioni e prodotti sempre più orientati alla sostenibilità ambientale.

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