BYD in Formula 1? Il costruttore cinese valuta l'ingresso nel Circus
Il gigante cinese delle auto elettriche BYD valuta l’ingresso in Formula 1 per sfidare Ferrari e McLaren, mentre la F1 è diventata sempre più elettrica con le nuove regole 2026.
Un possibile ingresso del colosso cinese BYD in Formula 1? E chi l’avrebbe mai pensato. Eppure sta iniziando a circolare questa indiscrezione nel settore. L’ipotesi è stata riportata da Bloomberg. Si parla di contatti o comunque di discussioni preliminari. E se la cosa dovesse davvero prendere forma, BYD finirebbe per confrontarsi direttamente con nomi storici della griglia come Ferrari o McLaren. A quanto si evince dietro questa mossa ci sarebbe soprattutto una logica piuttosto semplice. Far conoscere di più il marchio a livello internazionale mentre l’azienda continua ad ampliare la propria presenza commerciale fuori dalla Cina.
In questo contesto va anche ricordato che BYD negli ultimi anni ha cambiato rotta in modo abbastanza deciso sul piano industriale. Nel marzo del 2022 l’azienda ha infatti smesso di produrre vetture con solo motore a combustione interna (ICE), scegliendo di concentrarsi esclusivamente su BEV, cioè veicoli elettrici a batteria, e PHEV, gli ibridi plug-in.
Se l’operazione dovesse concretizzarsi, BYD non sarebbe comunque l’unico nuovo arrivato recente nella griglia. Anche Cadillac, sostenuta da General Motors, è entrata nel panorama della Formula 1 con un debutto annunciato l’8 marzo. Il campionato, insomma, sembra attirare sempre più nuovi attori industriali.
Una Formula 1 sempre più elettrica
In realtà la presenza di un costruttore come BYD non sarebbe poi così fuori contesto. Le monoposto di Formula 1 utilizzano ormai power unit ibride da oltre dieci anni. Ma da quest’anno il regolamento tecnico ha introdotto cambiamenti piuttosto profondi. E che hanno aumentano in modo significativo il peso della componente elettrica.
Oggi la Formula 1 può essere considerata, in pratica, per metà elettrica. Il sistema MGU-K (Motor Generator Unit – Kinetic), che recupera energia in frenata e la restituisce alle ruote posteriori, è stato potenziato fino a 350 kW, quasi tre volte rispetto ai 120 kW del passato. In termini pratici significa che circa il 50% della potenza complessiva della vettura proviene dal motore elettrico.
Questa unità lavora insieme a un motore V6 turbo da 1,6 litri a combustione interna. È proprio questo equilibrio tra elettrico e termico che rende la F1 una vetrina tecnologica interessante anche per i produttori di veicoli elettrici.
La tecnologia Yangwang potrebbe arrivare in pista
Se BYD decidesse davvero di entrare nel campionato, è probabile che porti con sé parte della tecnologia sviluppata per il suo marchio di fascia alta Yangwang. Questo brand è stato lanciato nel gennaio 2023 ed è posizionato sopra le linee mainstream e premium del gruppo.
A tal proposito abbiamo imparato a conoscere bene la Yangwang U9. Un’hypercar che utilizza la piattaforma e⁴ proprietaria di BYD. Il powertrain? Quattro motori elettrici indipendenti, uno per ruota, capaci di sviluppare circa 960 kW, pari a 1.287 cavalli. Le prestazioni sono davvero notevoli. Per intenderci lo 0-100 km/h viene coperto in circa soli 2,3 secondi. Ed esiste anche una versione Extreme, capace di arrivare addirittura a 3.000 cavalli.
Ci sono ancora molti punti di domanda
Per il momento resta però ancora poco chiaro quale potrebbe essere la forma concreta dell’ingresso in Formula 1. Alcune ipotesi parlano della nascita di un dodicesimo team. Mentre altre indicano la possibilità che BYD acquisisca una squadra già esistente. Tra i nomi circolati nel mirino potrebbe esserci c’è Alpine, attualmente di proprietà del gruppo Renault.
Nel frattempo BYD non guarderebbe soltanto alla Formula 1. L’azienda starebbe infatti valutando anche un possibile coinvolgimento nel World Endurance Championship, un altro dei grandi palcoscenici del motorsport internazionale.
E BYD non è l’unico marchio cinese interessato alle corse. Chery starebbe prendendo in considerazione la partecipazione alla 24 Ore di Le Mans, mentre il produttore di veicoli elettrici Nio compete in Formula E da oltre dieci anni.
Insomma, tra varie indiscrezioni sembra che il rapporto tra case automobilistiche cinesi e motorsport potrebbe presto diventare molto più stretto. Per ora sono solo voci, certo, ma sono voci che vale la pena continuare a seguire.
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