Incidenti stradali: 2.875 i morti in Italia nel 2021

27 Luglio 2022 669

La sicurezza sulle strade è un argomento molto dibattuto. Istat ha scattato una fotografia del 2021 relativamente agli incidenti stradali da cui emergono dati interessanti. Guardando i numeri, vediamo che nel 2021 ci sono stati 2.875 morti in incidenti stradali in Italia. Si tratta di un dato in aumento del 20% rispetto al 2020. Il rapporto poi aggiunge che lo scorso anno ci sono stati 204.728 feriti (+28,6%) e 151.875 incidenti stradali (+28,4%).

Dati che vanno letti con attenzione visto che il 2020 è stato un anno, come sappiamo, molto particolare, a causa del lungo lockdown. Dunque, meglio fare un confronto con il 2019. Al riguardo, il rapporto indica che i dati del 2021 (anno comunque ancora un po' influenzato dall'andamento della pandemia) sono migliori di quelli del 2019: -9,4% vittime, -15,2% feriti e -11,8% incidenti.

Riassumendo, abbiamo:

  • Incidenti - 151.875 nel 2021: +28,4% rispetto al 2020 e -11,8% rispetto al 2019
  • Feriti - 204.728 nel 2021: +28,6% rispetto al 2020 e -15,2% rispetto al 2019
  • Morti - 2.875 nel 2021: + 20% rispetto al 2020 e -9,4% rispetto al 2019

Le vittime aumentano tra tutti gli utenti della strada rispetto al 2020, fatta eccezione per gli occupanti di autocarri, e diminuiscono rispetto al 2019. Se ne contano 169 tra gli utenti su mezzi pesanti (+44,4% e +23,4% rispetto a 2020 e 2019), 695 tra i motociclisti (+18,6%; -0,4%), 471 tra i pedoni (+15,2%; -11,8%), 1.192 tra gli occupanti di autovetture (+17,1%; -15,5), 67 tra i ciclomotoristi (+13,6%; -23,9%). Per biciclette e monopattini elettrici si registrano 229 vittime (+30,1% rispetto al 2020 e –9,5% rispetto al 2019).


Relativamente ai soli monopattini elettrici (i dati sono conteggiati dal 2020), gli incidenti stradali che li vedono coinvolti, registrati in tutte le province italiane, passano da 564 del 2020 a 2.101, i feriti da 518 a 1.980, mentre i morti (entro 30 giorni) sono 9, più un pedone deceduto.

Le strade maggiormente a rischio sono quelle urbane dove avvengono il 73,1% degli incidenti. Le strade extraurbane, invece, sono quelle dove si conta il maggior numero di vittime (47,5%). Nelle autostrade avvengono il 5% degli incidenti e l'8,6% dei decessi. L'indice di mortalità è del 4,1% sulle strade extraurbane (4,4% nel 2020), del 3,2% nelle autostrade (3,6% nel 2020) e dell'1,1% sulle strade urbane (1,2% nel 2020). La media nazionale è dell'1,9%.

Gli utenti più vulnerabili (pedoni, disabili, ciclisti e bambini) rappresentano il 50,9% dei morti sulle strade. Ma quali sono le principali cause di un incidente? Secondo il rapporto si confermano la distrazione, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata. I tre gruppi costituiscono complessivamente il 39,7% dei casi (78.477).


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Commenti

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Antonio Guacci

Continuo a replicare reiterando SEMPRE LO STESSO contenuto, perché trovo in te un interlocutore assurdo, che non coglie proprio nulla e quindi trova nelle parole dell'altro cose illogiche e senza alcun contenuto, quando invece la realtà è tutt'altra.

E quindi mi diverto, parafrasando continuamente lo stesso concetto e vedendo come reagisci.

Altrimenti mi sarei fermato già al primo mio commento: il discorso era già tutto lì.

Disqutente

Non puoi fare a meno di replicare anche senza alcun contenuto...
Se non è cocciutaggine mista a orgolio...

Dai smettila di trollare, hai già detto di esserti divertito a basta no?
Per una singola volta sii coerente con te stesso e smettila di contraddirti: piantala!

Antonio Guacci

Nono: TUOI orgoglio e cocciutaggine.

Io non ho mai trollato: ho sempre e solo risposto a tono.

Disqutente

Orgoglio o cocciutaggine? Ma allora sei solo un troll.
Che pena!!

Antonio Guacci

Non ho offeso, non pretendo che gli altri la pensino al mio stesso modo, e capisco perfettamente che il tuo "se tu pensi che io sia in errore, per me è la stessa identica cosa" è solo un arroccarsi sulle proprie posizioni, per orgoglio e/o cocciutaggine.

Mi spiace tanto che tu l'abbia presa così a male: io con te me la sono semplicemente spassata un po' per qualche giorno, ma evidentemente la cosa è stata per te una grossa ferita.

Ti chiedo quindi scusa per essermi divertito con la tua sensibilità.

Disqutente

Triste discorso di una persona che non arriva a comprendere che potrei farti esattamente gli stessi appunti.
Non arrivi proprio a capire che se tu pensi che io sia in errore, per me è la stessa identica cosa e neppure io vedo un filo di senso logico nè di capacità intellettiva in io quanto scrivi. E come ti ho detto vedo notevoli contraddizioni, te le ho pure segnalate ma tu hai ignorato quei passaggi.

Non è questione di salamelecchi, è questione di capire come si dovrebbe stare al mondo e di arrivare a comprendere che non tutti mai la penseranno come te, senza che questo debba portari ad offendere le persone quando non più in grado di disquisire sulle idee.

Se avessi cultura non confonderesti il parlare schietto con offese gratuite.
Non hai cultura, ma dimostri ancora ed inesorabilmente solo inciviltà: "non capisci nulla" riservalo ad altri tuoi simili

Antonio Guacci
Disqutente

Tante baggianate ed un ergo che non sta nè in cielo nè in terra.
Ma non rientro più su questo argomento, non volevo neppure risponderti più ma oltre a continuare a dire cose in palese contraddizione tra esse o totalmente false (esiste una "multa per distrazione"? No esistono comportamenti così giudicati e sanzionati, es. guida col cellulare. Ma prova ad essere serio e non comportarti come un bambino di 2 anni!), stai continuando ad offendere: "la logica manca a te, ed è una carenza profondissima"? Io avevo chiaramente detto che "ci sono problemi di logica che impediscono un discorso", ovvero io dico A tu rispondi a B e forse pure viceversa. Ma tu devi offendere la controparte. Questo comportamento è deplorevole e degno di chi non ha forza negli argomenti.

A questo punto è ora che ti vergogni, non per quello che dici, io sono abbastanza maturo da capire che ci sarà sempre chi la penserà diversamente, ma per come lo dici. Ti comporti come un buzzurro nonostante ti vanti -immeritatamente e senza che possa essere cosa credibile- di avere famiglia di alto livello culturale e ben 2 lauree.
Dimostri costantemente l'opposto e nonostante ti venga fatto notare più e più volte, la tua presunta cultura, non ti permette di afferrare il concetto nè di esprimerti contestando le mie parole senza offendere la mia persona.

Antonio Guacci
Disqutente

1) Se sei fermo non stai guidando. Tutto il discorso quindi non avrebbe senso. La discriminante è la distrazione. PUNTO.
1bis) Se non ti multa per la velocità è ovvio a chiunque che non sia la velocità il problema. PUNTO.
2) Se non si puo preventivare un avvenimento che è presumibile neppure accada mai, è altrettanto impossibile adottare comportamenti opportuni prima del suo verificarsi. PUNTO.

Se sei distratto?!? Ma cosa stai farneticando... NON DEVI DISTRARTI ALLA GUIDA!
Seguendo il tuo (s)ragionamento: guido--> mi distraggo--> mi fermo.
Ti rendi conto che E' SBAGLIATO e pericoloso?!?!
Queste sono bestialità!!
La logica è: guido--> non mi distraggo--> guido--> mi fermo --> ora mi posso distrarre.

Chi decide se uno è capace o meno di guidare? Se ha la patente per la legge ha le capacità adatte per guidare.
Altrimenti si potrebbe guidare senza, basterebbe autodichiararsi idonei...

Credo proprio che ci siano immensi problemi di logica che impediscano un qualsiasi dialogo.
O ti tratto come un

Antonio Guacci

1) La distrazione a velocità nulla non crea incidente.
La distrazione con velocità applicata crea incidente.
essendo la distrazione la costante dei due contesti, qual è la variabile che invece porta all'incidente?

1 bis) Il vigile ti multa per mancata precedenza, non per distrazione.

2) anche se il tuo commento è tronco: lo scoppio di una gomma non è preventivabile, giusto, e che c'entra?
Ho già scritto che lo scoppio di una gomma si risolve tranquillamente mantenendo il controllo dell'auto, e il controllo dell'auto lo mantieni se guidi a una velocità adeguata alle tue capacità contingenti (sei distratto) o croniche (non sei capace) di guidare.
Se sei distratto, accosta e fermati: non sei nelle condizioni di gestire la velocità dell'auto.
Se invece non sei capace di guidare l'auto, non devi guidare l'auto. E risolvi a monte.

Disqutente

1) Dici: "La velocità pari a 0 ti permette di distrarti"
Il punto è differente: se stai muovendoti in auto non devi distrarti. Se lo fai puoi causare un incidente perchè ti sei distratto, non perchè ti muovi alla velocità X (considerandola entro i limiti imposti).
Cavolo pensa a 2 situazioni:
a) vai nei limiti, anche meno, stai attento ed eviti un pedone.
b) vai nei limiti, anche meno, messaggi al telefono e investi un pedone.
La differenza tra i 2 comportamenti è la velocità o la distrazione? Come puoi dire che quell'incidente è avvenuto per la velocità?
Ma andiamo oltre: se un vigile ti vede che non dai una precedenza perchè guardi una minigonna fischiando dietro ad una bella fanciulla e a 10 Km/h sbatti contro un'altra vettura per cosa ti multano? Eccesso di velocità?
Non risponderai, tu andrai avanti per la tua strada considerando ancora come l'eccesso di velocità sia una cosa differente dall'infrazione dei limiti di velocità...

2) lo scoppio della gomma non è preventivabile. Non si puo adattare l

PyEr ADKR

Infatti solo se nella parte posteriore ci fosse abbastanza spazio da consentire l'ondeggiamento dell'amaca senza che questa sbatta contro qualcosa. Ma le auto non hanno certe caratteristiche, quindi non se ne fa nulla.

Mav

Non hai capito il punto, provo a rispiegartelo:
Che Leclerc sia bravo a guidare in pista e a concentrarsi è indubbio. Ma nulla attiene circa l'abilità di guidare in ambito cittadino e con ostacoli totalmente differenti da una pista, sono predisposizioni diverse.
Dov'è possibile vedere i dati del test svolto da Leclerc?

Pane Fresco

Minchìa, oltre che pilota pure mister umiltà, reputarsi superiori a livello di concentrazione alla guida di un pilota professionista è veramente una vaccata allucinante.

Antonio Guacci

Nessuna presa in giro.

Proviamo a spiegare in modo più elementare, va':

1) art. 141, c. 1: "è obbligo del conducente regolare la velocita' del veicolo (...) ad ogni circostanza di qualsiasi natura".

Qual'è la velocità adeguata alla distrazione data dal telefono (o dal girarsi a guardare una minigonna, o una giraffa che ti fa "ciao-ciao" con la zampa)?

Velocità pari a 0.

Qualsiasi altra velocità invece è inadeguata, e porta ad incidente.

La velocità pari a 0 invece ti permette di distrarti col telefono, la minigonna o la giraffa senza provocare alcun incidente.

2) art. 141, c. 1: "è obbligo del conducente regolare la velocita' del veicolo (...) ad ogni circostanza di qualsiasi natura".

No, non ho sbagliato: il copia-incolla è voluto e dovuto.

L'incidente che segue lo scoppio della gomma, come hai convenuto, non è causato dallo scoppio della gomma in sé ma, come hai nuovamente convenuto, dalla perdita di controllo da parte del conducente e, come hai ulteriormente convenuto, la perdita di controll

Disqutente

Mi stai prendendo in giro?
Cosa centri fermarsi per rispondere al telefono (cosa ovviamente da farsi) con la velocità?
Se non ci si fermasse il problema principale sarebbe la distrazione, checchè tu sostenga che un eventuale incidente avverrebbe a causa della velocità del veicolo.

Vieniamo ai miei screenshoot (che sono stati postati per un differente motivo rispetto alle tue risposte. Mah..., davvero sono allibito)
Punto 1) mi piace che indichi come un eventuale scoppio di una gomma non causi un incidente, ma l'incidente sia causato dalla perdita di controllo del mezzo (appunto allineato perfettamente a quello che dico io, non alla sola velocità se non in casi estremi come proprio tu puntualizzi) e per motivi legati a distrazione o mancata perizia nella guida.
Quindi non è vero che tutti gli incidenti avvengono a causa della velocità. No perchè lo avevi scritto proprio poco prima, considerando assolutamente esatto uno studio che indicava ciò...
Ti riporto le tue parole:
"Ma visto che io non sono nessuno, ti

Sir Lipton Icetea

considera che non c'erano sistemi di sicurezza moderni e considera che le auto erano molto piu' fragili e pericolose di oggi in caso di urto. Tieni presente che se i dati che dice Signor Rossi sono corretti parliamo di 11mila morti con la metà (se non meno) delle auto circolanti di oggi. Cioè cerchiamo di rapportare correttamente i due valori, una volta era moooolto piu' pericoloso andare in auto.

Sir Lipton Icetea

con tutto il bene possibile, che sia una buona idea no.

Sir Lipton Icetea

una volta c'era un altra sensibilità ed un altra società non si puo' paragonare.

Antonio Guacci

Messaggio trasmesso tronco da Disqus, fortunatamente ne avevo uno screenshot per editare piccoli errori: buona lettura.
https://uploads.disquscdn.c...

Antonio Guacci

Non è per nulla privo di senso pratico, ma è solo parte del discorso (ossia: vuoi telefonare o rispondere a una telefonata? Accosti, ti fermi e prendi il telefono in mano. Vuoi impostare il navigatore o selezionare la tua playlist preferita? Accosti, ti fermi e pigi sul touchscreen del cruscotto).

Continui a ignorare volutamente il resto del discorso.

Su una strada urbana da 50 orari un giorno c'è fiumana di gente e vedi che non tutti stanno attenti? Rallenti a 30 all'ora, o anche a 20 all'ora, o comunque a velocità adeguata per cui "ad ogni circostanza di qualsiasi natura, sia evitato ogni pericolo per la sicurezza delle cose e delle persone" (art. 141 CdS).

Su una extraurbana da 90 km/h viaggi con l'auto stracarica, o con gli ammortizzatori scarichi, e vedi che il pavimento è pieno di buche? Se non valuti che l'auto ti si possa guastare o possa perdere stabilità, e quindi non rallenti pure ben al di sotto dei 90 orari, sempre in rapporto alle condizioni di auto e strada, allora la patente ti è stata reg

Mav

il problema è che tu applichi la proprietà transitiva dove non è possibile:
Essere un pilota di F1 non significa esser bravi a guidare nel traffico cittadino. E viceversa.
Così come risolvere il cubo di Rubrik e poi non saper gestire un incrocio con 5 correnti di traffico o conti sulle tasse (mi è capitato anche questo).
Quindi mi spiace se Leclerc non ce l'ha fatta, non conosco le condizioni del test tra l'altro.
A me interessa molto di me stesso, non ho intenzione di collidere contro cose o persone perchè il seguito è sempre un'incognita. Sicchè, come detto sopra, guardo il telefono solo quando è realmente possibile

Disqutente

Credo di aver spiegato molto bene e più volte il concetto che volevo esprimere in 6 giorni di dibattito.
Se vuoi continuare ad ignorarlo non so che dirti visto che anche ora, nonostante abbia chiarito per bene quale sia il mio pensiero tu (s)ragioni su quello che è la tua rappresentazione delle mie idee...

Evidentemente pensi di sapere meglio di me quello che io penso. Assordo!

Ci saranno altre decine di volte in cui chiarisco il mio pensiero, sei intellettualmente scorretto e non fai che dimostrarlo.

Se consideriamo che stando fermi le collisioni non possono avvenire allora è ovvio che gli incidenti vengano imputati alla velocità. E' un discorso decisamente privo di senso pratico. https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

Rick Deckard®

Si, però ti assicuro da quando ho una guida semi autonoma Guido personalmente molto meglio, mantenendo vere distanze, guidando in modo più omogeneo e entrando in rotonda a velocità più moderata.
Sulla sicurezza negli ultimi anni si è fatto un gran lavoro

Antonio Guacci

Punto 1:

https://uploads.disquscdn.c...

Punto 2:

https://uploads.disquscdn.c...

A prescindere da ciò, se tu leggessi l'allegato della mia risposta precedente, scopriresti che quello studio ingegneristico imputa alla velocità TUTTI gli incidenti.

Disqutente

1) Non ho detto che la velocità non è la causa di incidenti.
2) Non ho detto di saperne più di te.

Ecco che confermi i punti di apertura del discorso in cui dico che tu non capisci quanto ti ho detto (anche qui sottolineo che non sto dicendo che non capisci, sarebbe una offesa nel tuo stile, ma che non capisci quello che dico io ovviamente in relazione al discorso che si sta facendo).

Te lo ripeto cosa sto sostenendo da giorni: la sola velocità è difficilmente l'unica causa di un incidente.

Ma sei talmente fissato nel voler avere ragione che trasformi le mie parole in - la velocità non causa incidenti -.

Quindi non sono io che non seguo i fili del tuo discorso. Sei tu che ti inventi il discorso in cui avresti la totale ragione travisando le mie parole.

Fine del discorso perchè la tua disonestà intellettuale (e come vedi non ricorro a puerili ed infondate affermazioni su tue presunte sindromi per sminuire la tua persona) non permette di affrontare un discorso che sia differente da dire: il-parente-delle-persone-che-contano (ndr: tu) ha ragione.

Antonio Guacci
Disqutente

Tu fai considerazioni che non puoi sapere sulla mia persona e le spacci per realtà.
E continui a lanciare offese pensando di conoscere la persona con cui parli (ADHD, Dunnig-Kriger, eccetera, eccetera...) accusando poi la controparte di vittimismo.
Comportamento che solitamente fa parte di una età puberale e che dovrebbe venir superato con la crescita e le esperienza dell'età matura.

Aggiungiamoci che non hai capito pressochè niente di quanto ho espresso e che, nonostante gli innumerevoli errori e fandonie dei tuoi scritti, le considerazioni logiche che hai espresso confermano quello che ho detto.
E tutte le volte che ti è stato fatto notare hai totalmente ignorato quanto ti è stato detto. Sempre!

Il quadro onestamente è tragico. Se davvero hai 2 lauree (quindi si presuppone tu sia un over 30) e provieni da famiglie tanto abbienti ancora peggio.

Dimostri di non essere in grado di sostenere un discorso logico continuando a parlare di cose che troppo spesso poco centrano con il discorso (e qui ho sbagliato pure io a darti corda, ma non credevo di trovarmi di fronte a una simile persona) e l'unica cosa in cui sei coerente è purtroppo solo la tua maleducazione.

ACTARUS

Si si...senza dubbio...ma tu freneresti anche senza...sono i rincoglioniti che riuscirebbero a farsi male anche con l'autopilot non c è tecnologia che tenga

Rick Deckard®

M se non frenano devi intervenire...
Io ho provato una volta in situazioni di sicurezza e va... Poi non sto a sfidare la sorte...
Prima ti avverte di frenare, se non lo fai frena lei

Antonio Guacci
Disqutente

Tu sostieni quindi di sapere come io guido da ciò che scrivo.
Te lo dico come direbbe la mitica Sora Lella : "Ahh, annamo bene..."

E' totalmente evidente l'assurdità della cosa e la tua insistenza a sostenere cose assurde.
Come è altrettanto evidente la quantità di volte in cui ho sottolineato come sia doveroso rispettare il CdS.

Infone manco sai riconoscere una offesa. Presumibilmente sei troppo abituato al comportamento da leone da tastiera da non riuscire più a distinguere ciò che fai.

Antonio Guacci

Non t'ho visto guidare, ma mi hai mostrato ampiamente quanto "beeene" sai guidare.

Non mi sopravvaluto per niente, ed anzi per inciso non ti ho mai neppure offeso (visto che continui a piagnucolare offese da parte mia: ho sempre sorvolato sulla cosa, ma ora basta): ho sempre e solo descritto quanto mi hai mostrato.

Disqutente

Ancora ad offendere. Sai come guido?
Mi sa che ti sopravvaluti non molto, troppo.

E non è sinonimo di intelligenza.

Antonio Guacci

Lo stesso sistema scolastico che mi ha dato due lauree.

No, seriamente: chi ha avuto il coraggio di metterti sulla strada con un volante in mano?

Disqutente

Ma chi ti ha dato la licenza elementare?!?

Antonio Guacci

Ma chi ti ha dato la patente?!?

Disqutente

Tu devi fermarti proprio.

Antonio Guacci

Bla bla bla...

TU DEVI RALLENTARE.

Disqutente

Il comma 1,6 o 8 sono legati all'articolo 145. Articolo che parla dela precedenza! Non del comportamento dei pedoni.
Sulla strada circolano anche i cani randagi o le lumache, è quindi a tuo avviso scritto che dobbiamo dare la precedenza a loro, anche i panettoni secondo il tuo modo di interpretare la norma hanno la precedenza!
Stai forzando una concetto che CHIARAMENTE è scritto dal legislatore in funzione di qualcosa di differente arrivando a supporre che nella immissione su strada vada data la precedenza agli aereoplani e/o elefanti...

Ma di cosa si dovrebbe parlare su basi simili?

Disqutente

Cioè tu a distanza di 3 giorni rispondi allo stesso mio post (che ho riproposto per noti motivi più volte indicati anche a te direttamente) con altri concetti che seguivano il filo logico di una discussione che stava proseguendo e dici a me che sono confuso?
Ragazzo mio devi smettere di offendere quando continui a fare figure poco edificanti. A me dispiace per te, vedo che il tuo orgoglio ti appanna la ragione, ma non per questo ti devo offendere.

Bestialità?
Ho detto e ribadisco che da sola la velocità molto raramente causa incidenti e tutto il discorso, al netto delle tue farneticazioni, CONFERMA QUELLO CHE STO DICENDO, PERCHE' TU PARLI DI CASI IN CUI NELLA MAGGIORANZA DELLE VOLTE UN PEDONE INFRANGE IL CODICE 190 DEL CdS.
Non ho MAI detto che non vi sia un concorso di colpa o che la velocità non abbia corresponsabilità.

Ma l'incidente in questi casi avviene per concause:
- comportamento del pedone
- distrazione dell'automobilista
- eventualmente velocità se la vettura viaggiava oltre i limiti.

Nel caso del tizio condannato pur entro i limiti di velocità: gli è stata rilevata una infrazione per la velocità?
COMPRENDI CHE IL PUNTO ERA LA SUA DISTRAZIONE CHE NON GLI HA CONSENTITO DI AVERE UN COMPORTAMENTO IN GRADO DI CONTROLLARE LA VETTURA AL NETTO DELLE IMPERIZIE ALTRUI? SI CONTESTA L'ATTENZIONE, NON LA VELOCITA' ECCESSIVA!!!

Ora basta che davvero questa tua mancanza di onestà intellettuale e questo continuo virare discorso rispetto a quanto ho indicato più volte e in maniera chiara, unito alla tua inopportuna e costante maleducazione che ti qualifica come persona di bassa statura morale, è sinonimo dell'impossibilità di avere una comunicazione costruttiva, che non significa affatto che io o te dobbiamo cambiare idea e trovare un accordo. Ma significa che una persona intelligente capisce che al mondo vi sono anche visioni differenti della stessa cosa (se hai una famiglia di avvocati, magistrati ecc.. dovresti averlo appreso...) e che si possono contestare nel merito invece di offendere chi le espone civilmente.
Sono convinto che dalla tua famiglia molto poco hai appreso o quando papà/zio/cugino avvocato perde una causa in cui crede dice al giudice che ha detto una bestialità, è appannato, patetico?
Dovresti crescere e vergognarti di questi comportamenti invece di continuare ad offendere!

Antonio Guacci

Art. 145:

- comma 6: "negli sbocchi su strada da luoghi non soggetti a pubblico passaggio i conducenti hanno l'obbligo di arrestarsi e dare la precedenza a chi circola sulla strada".

Sulla strada circolano anche i pedoni.

- comma 8: "negli sbocchi su strada di sentieri, tratturi, mulattiere e piste ciclabili e' fatto obbligo al conducente di arrestarsi e dare la precedenza a chi circola sulla strada".

Sulla strada circolano anche i pedoni.

Ma a prescindere da ciò, il comma che ho citato era l'1, che recita:

"I conducenti, approssimandosi ad una intersezione, devono usare la massima prudenza al fine di evitare incidenti".

Tu ci leggi elenchi di veicoli, mezzi di trasporto o altro?
No: il comma 1 dice solo di avere massima prudenza. Che poi circolino pedoni, aeroplani, elefanti, o ci sia semplicemente un panettone in mezzo alla strada, è completamente ininfluente.

Hai intenzione di para*ulare sulla cosa ancora a lungo?

Antonio Guacci

Ma quale confuso?
Io ho solo detto e ridetto gli stessi concetti: sei tu che vai a menar il can per l'aia.

Non affibbiare a me le tue nebbie mentali, per cortesia: nei primi messaggi hai sparato una bestialità dietro l'altra, poi ti sei ritirato in trincea cercando solo di far leva su mie, molto ipotetiche, contraddizioni.

Patetico.

Disqutente

Se sull'art. 141 si puo valutare che molti comportamenti da attuare da parte degli autisti siano riscontrabili nei confronti anche dei pedoni, sul 145 è una forzatura molto grande poichè in ogni comma è specificato bene il riferimento a veicoli o velocipedi circolanti. Mai a pedoni o altro.

E' la tua interpretazione. Certamente non è ciò che dice la legge e ti sfido ad indicare un solo comma in cui vi sia anche solo l'idea che il riferimento sia al pedone.

Non hai citato il 190 nonostante sia CERTAMENTE E SENZA DUBBIO ALCUNO l'art. del CdS più attinente ai comportamenti dei pedoni e quello che più di altri scagiona o deresponsabilizza il comportamento dell'autista che rispetta precedenze, passaggi pedonali e velocità anche in casi dove il comportamento poteva essere previsto.
(appunto tu scrivi: "non è libero da ogni colpa" infatti risulterà o l'assoluzione o un concorso di colpa se era prevedibile. Molto raramente la colpa sarà del solo automobilista)

Si evince che stai facendo il lavoro dell'accusa e non un ragionamento scevro dalla tua ideologia.

Antonio Guacci

Come sarebbe, che il 141 ed il 145 non hanno nulla a che vedere con i pedoni?!?

- Il 141 parla di velocità, sì, ma ordina di commisurarla alle condizioni dell'auto, della strada, del traffico, e ad ogni altra circostanza, persona o cosa presente.

Non rientrano anche i pedoni?

- Il 145 parla appunto di precedenza, e specifica i dettagli sul dare la precedenza a altri veicoli su ruote, su rotaie, velocipedi e in generale a chi circola su strada

Non rientrano anche i pedoni?

(A parte che comunque del 145 ho solo riportato il comma 1, che parla di massima prudenza all'approssimarsi a un'intersezione, a prescindere dal discorso di precedenza, e l'ho riportato in merito al discorso sul giudizio di probabilità, visto che ogni avvocato o corte usa tale comma proprio in estensione a qualsiasi tratto stradale e qualsiasi situazione. Ed ecco n'altra tua para*ulata).

Non ho citato il 190 perché esistono il principio di subordinazione e quello di uso comune: se un pedone viene stirato a 5 metri dalle strisce il killer al volante non è libero da ogni colpa, perché è uso comune dei pedoni attraversare fuori dalle strisce e l'automobilista è tenuto a saperlo e di conseguenza a comportarsi adeguatamente (tradotto: rallenta e tieni gli occhi aperti).

Disqutente

Se dici cose errate non è colpa mia ma delle tue iperboli che diventano tali solo dopo decine di post in cui si evidenzia la loro fallacia. Potevi dirlo dopo il mio primo appunto che non era la realtà ma la sua caricatura?
Io capisco benissimo: ora provi a correggerti.
E ok, così diventa più sensato il discorso.

Ma è una iperbole che "nella stragrande maggioranza dei casi, il pedone ha ragione e l'automobilista è in torto marcio (e le sentenze confermano)."
Perchè in molte sentenze è vero che l'automobilista è colpevole ma con una corresponsabilità del pedone e che porta a sanzioni nei confronti dell'autista attenuate da questo fatto.
I tuoi parenti CC, avvocati,PM (magistrati no?) e compagnia varia non ti hanno detto nulla di ciò?
La tua frase è infatti poco corretta (non sbagliata) ma io vedo la volontà di travisare la realtà.

E strano ma vero, come vedo spesso accadere, chi vuole usare la forza per avere ragione esce poi con frasi come la mia famiglia, il mio lavoro, le mie conoscenze... Ok, te ne do atto, non voglio neppure discuterle. Ma per lo stesso principio un figlio di un dottore puo emettere diagnosi senza laurea?
E a me fa ridere che con quelle 2 righe in stile "lei non sa chi sono io" tu possa pensare che io creda di parlare con un quasi magistrato XD.

E mi parlavi di imbarazzo... Va bene dai io ascolto ed onestamente sotto sotto me la rido.

P.s. se tu replichi ad un post che inizia con (cito a memoria) [RIPOSTO QUANTO DETTO PRECEDENTEMENTE IN QUANTO E' STATO RIMOSSO] ed al quale avevi già replicato... bhè dai non venire a dire a me che non so seguire i discorsi su più livelli. Ti sei confuso e capita.
Pure io mi sono confuso in seguito al tuo comportamento ma l'ho candidamente indicato prontamente senza voler cercare assurde scuse. Come ho detto capita.
O forse un parente di CC, PM e avvocati non sbaglia mai?

Antonio Guacci
Disqutente

Se ti accorgi sei tu che hai risposto un po' a caso, riaccodandoti al commento che ho, per la terza volta, riproposto poichè viene segnalato e rimosso da qualcuno. Commento al quale avevi già replicato alcuni giorni fa...
Vero che ciò ha un po' sono confuso pure me e quindi ho deciso di accorpare le 2 risposte ai tuoi 2 post in una unica soluzione.

Strano che una persona con una visione chiara come la tua e che continuamente cerca di screditare chi non la pensa come lui non se ne sia accorto e non abbia saputo discernere i 2 paragrafi in cui uno parla dell'articolo 141 e uno dell'art.145. Articoli che entrambi non hanno nulla a che vedere con i pedoni, essendo incentrati su precedenza e velocità.
Strano pure che invece non hai commentato per nulla l'art. 190 che parla per l'appunto del comportamento dei pedoni. E dire che te lo ho pure postato per intero.
Ecco dove risiede l'imbarazzo di questa totalmente inutile discussione: nel modo in cui la affronti.

E poi nulla, devi costantemente offendere oltretutto dopo varie tue imprecisazioni ed accuse alquando infondate.

Complimenti però per la coerenza, maleducato sei e maleducato ti confermi essere.
Inoltre eviti accuratamente di replicare portando qualche conferma in riferimento alle accuse che hai fatto.
Discutere con persone che utilizzano simili bassezze è inutile. E diventa pure difficile evitare di cadere nelle puerili e costanti provocazioni.

Disqutente

Stai scrivendo a destra e a manca...
Qui rispondi ad un post che ho riproposto perchè segnalato e al quale avevi già replicato giorni fa!
Diventa difficoltoso dare un senso logico a questa discussione.

Di quello che pensi te alla legge non frega nulla.

Ecco prova a capire questa differenza: tu puoi legittimamente pensare tutto quello che vuoi, ma questo non vuol dire che sia corretto nè che sia l'interpretazione giusta delle leggi.

Portare sempre e comunque la dovuta attenzione è ovviamente una indicazione corretta.

Interpretare questo come: chiunque investa un pedone e in qualunque cicostanza è un "serial killer" (esagero come fai tu, seriamente hai sostenuto che "attraversare la strada all'ultimo momento, sempre per legge, non è configurabile come atto imprevedibile perché invece è riconosciuto come rischio tipico e prevedibile") è errato.
E ti ho pure detto: esistono sentenze che scagionano un automobilista che ha investito un pedone?
Si o no?
Perchè se la risposta è sì è chiaro come il sole come non sia sempre quello che tu sostieni l'interpretazione che da un giudice a proposito di quanto indica la legge, ovvero il CdS.
Lapalissiano per chiunque non voglia forzatamente avere ragione anche andando contro la logica.

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