AutoScout24: la crisi dei chip spinge l'interesse verso il mercato dell'usato

02 Agosto 2021 2

La crisi dei chip sta causando non pochi problemi al mondo automotive che ancora deve "riprendersi" dalle conseguenze dello scoppio della pandemia. Tale problematica sta portando le case automobilistiche a rivedere i piani di produzione. In alcuni casi, addirittura, si è arrivati a posticipare il lancio di nuovi modelli. Secondo le stime di AlixPartners, le difficoltà di approvvigionamento dei semiconduttori potrebbero portare ad una perdita di produzione pari a 3,9 milioni di veicoli in tutto il mondo.

Gli effetti della crisi dei chip, però, non riguarderebbero solo il mercato delle auto nuove ma pure di quelle usate.

L'EFFETTO SULL'USATO

Secondo i dati interni di AutoScout24, la carenza di auto nuove sta spingendo i prezzi di quelle usate in Italia. Nel nostro Paese, da inizio anno, il costo medio delle vetture in vendita sul portale è aumentato del 3,1% (prezzo medio di 17.670 euro). Stesso trend anche in altri Paesi europei. Per esempio, in Germania c'è stata una crescita del 6,1% (media di 22.940 euro). A seguire Belgio con +5,7% (19.630 euro), Austria con +4,9% (22.700 euro) e Olanda con +4,5% (20.150 euro).

Oltre al rincaro dei prezzi, si segnala anche il calo della disponibilità delle auto, a conferma del fatto che l’attenzione dei consumatori si sta spostando verso soluzioni già disponibili sul mercato. Su AutoScout24, a fronte di un calo del 14% degli annunci di rivenditori, le richieste sono invece salite del 12%. Parlando, invece, delle vendite delle auto usate, dopo i primi mesi del 2021 con il segno meno, a giugno i passaggi di proprietà, al netto delle minivolture, sono aumentati rispetto allo stesso mese del 2019 di ben il +15,5%.

Nello stesso periodo sono aumentate le compravendite anche in altri Paesi europei, con la Francia in testa (+19,4%), seguita da Olanda (+18,5%), Belgio (+16%) e Germania (+12,7%). Tommaso Menegazzo, Direttore Marketing di AutoScout24, ha commentato:

E' una fase di grande cambiamento per tutto il settore automotive. Mentre i costruttori sono costretti a rivedere le proprie strategie, nel breve cresce l’attenzione dei consumatori per il mercato dell’usato, che garantisce disponibilità pressoché immediata delle vetture e un parco auto che risponde a tutte le esigenze. Un interesse che potrebbe aumentare ulteriormente anche grazie agli incentivi appena stanziati con il decreto Sostegni-bis per l’acquisto di auto di seconda mano Euro 6, a fronte della rottamazione di auto oltre i 10 anni. Si tratta di una sostituzione in favore di vetture di nuova generazione, più efficienti, che possono contribuire a rinnovare il parco circolante italiano, storicamente uno tra i più vecchi d’Europa.

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darkschneider

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