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Passa 23 volte in ZTL con il permesso scaduto: 2.000 euro di multa

Una signora di Cremona si dimentica di rinnovare il permesso per la ZTL e accumula 23 infrazioni. La Cassazione si è pronunciata in casi analoghi con sentenze in contrasto tra loro.

Passa 23 volte in ZTL con il permesso scaduto: 2.000 euro di multa
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 2 apr 2026

Un caso di cronaca locale che riporta l’attenzione su un problema comune a molti automobilisti. Quante multe si possono ricevere per la stessa infrazione? L’episodio accaduto a Maria Teresa Vescovi, una donna di 73 anni residente a Cremona, sta facendo discutere. La donna ha dimenticato di rinnovare il permesso di accesso alla ZTL di Piazza Roma e ha ricevuto 23 verbali per un importo complessivo di 2.000 euro. Le telecamere, infatti, hanno continuato a registrare ogni transito, accumulando verbali per settimane prima che il primo le venisse notificato. In un secondo momento, dopo il ricorso, il Giudice di Pace ha ridotto l’importo a 1.000 euro, tenendo comunque la linea della somma di infrazioni.

Cosa dice la Cassazione

Un intervento importante in materia è l’ordinanza n. 19680 del 17 luglio 2024 della Sezione II civile della Corte di Cassazione. Il caso riguardava una donna di Terni che aveva ricevuto 58 verbali in due mesi per aver circolato all’interno della ZTL con un permesso scaduto dopo un cambio di residenza, convinta di essere ancora in regola. La Cassazione ha stabilito che le violazioni ripetute della stessa norma, commesse in tempi così ravvicinati e riconducibili a un’unica condotta originaria, costituiscono una sola infrazione. Risultato: 57 verbali annullati su 58, con il Comune di Terni condannato anche alle spese.

Se è vero che non è il Comune ad avere l’obbligo di avvisare il titolare della scadenza del permesso, ma è l’automobilista a dover provvedere al rinnovo, è altrettanto vero che se l’errore è riconducibile a un’unica omissione iniziale (e non a una volontà deliberata di violare le norme) le infrazioni successive non devono essere conteggiate separatamente. Senza ignorare il problema dei tempi della pubblica amministrazione. Ricevere un verbale dopo mesi non permette a chi ha sbagliato di regolarizzarsi, soprattutto quando l’errore non è frutto della volontà di violare la legge.

Bisogna però anche tenere conto che il quadro giurisprudenziale non è così semplice. Una pronuncia della Cassazione del gennaio 2022 (ordinanza n. 288) è andata in direzione opposta, confermando le sanzioni in un caso analogo e stabilendo che la buona fede non può essere invocata se l’automobilista non ha fatto tutto il possibile per conformarsi alle norme. In quel caso gli automobilisti sostenevano di aver confidato nel promemoria di scadenza che il Comune inviava abitualmente, ma la Corte ha ritenuto insufficiente questo argomento.

Cosa fare

Chi riceve una serie di verbali per il permesso ZTL scaduto ha tre strade. Pagare entro 60 giorni con riduzione del 30%. Presentare ricorso al Giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica del primo verbale. Oppure rivolgersi direttamente al Comune chiedendo l’annullamento in autotutela delle sanzioni successive alla prima. Quest’ultima opzione, quella tentata senza successo dalla signora di Cremona, è la più rapida e meno costosa, ma dipende dalla discrezionalità dell’amministrazione locale. Una disomogeneità di trattamento che di certo non aiuta gli automobilisti.

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