Camion elettrici per trasporto merci: realtà possibile?

28 Ottobre 2021 28

Solo le automobili sono responsabili delle grandi emissioni di CO2? Certo che no. A contribuire all'inquinamento ci pensano, in larga parte, anche camion e autobus. Insomma, anche i mezzi più pesanti su quattroruote contribuiscono a sporcare il nostro pianeta.

Per cercare di migliorare la situazione, Volvo Trucks, ABB e Vattenfall, in collaborazione con la società mineraria Kaunis Iron e Wist Last & Buss, hanno condotto alcuni test per cercare di capire se ci fosse l'opportunità di sostituire il normale trasporto dotato dei diesel con l'ausilio di mezzi pesanti dotati di propulsori elettrificati.

I test sono iniziati a febbraio di quest'anno e sono durati in tutto quattro settimane. Il protagonista della prova è stato un Volvo FMX completamente alimentato a batteria agli ioni di litio, con una capacità nominale di 264 kWh, che è partito dalla base di Junosuando e si è diretto verso la miniera di Kaunisvaara per poi scaricare il suo carico di ferro a Pitkäjärvi, dove il minerale è stato trasferito alla ferrovia per un ulteriore trasporto al porto di Narvik in Norvegia.

Si tratta di un viaggio di andata e ritorno che comprende in tutto 280 chilometri. Una distanza che un autotrasporto diesel non ha nessun problema a percorrere. Vattenfall ha partecipato al test mettendo a disposizione il suo servizio di ricarica Power-as-a-Service, che includeva l'installazione e il funzionamento delle stazioni di ricarica nonché l'erogazione dell'energia elettrica.


Secondo l'autotrasportatore Lino Martino, uno dei camionisti che ha guidato il veicolo elettrico durante il percorso, il test ha “superato le aspettative. Siamo riusciti a percorrere l'intera distanza, compresi i 140 chilometri con 14 tonnellate di minerale concentrato nel cassone. Il freddo polare che c'è qui non ha intaccato troppo l'autonomia generale. Anche con meno 32 gradi".

Sempre secondo il camionista, le sensazioni di guida di un camion elettrico non sono cambiate poi molto rispetto a quelle che ha sempre provato guidando il suo diesel. “Ha lo stesso tipo di cabina e così via, Mi è sembrato più facile da guidare, non devo pensare alle marce ed è molto silenzioso. Si sentono solo le gomme. E le vibrazioni sono anche molto meno che con un camion diesel. Tutto sommato mi è piaciuto”. Queste le parole di Martino.

Per distanze non troppo lunghe, quindi, anche i camion posso adottare il propulsore elettrico. Certo, l'autonomia complessiva di un camion pronto per percorrere lunghe traversate, e la sua ricarica, sono ancora un problema ma la tecnologia potrà aumentare, nel breve periodo, la capacità della batteria di un camion.

Il trasporto elettrico è qui per restare. Ancora una volta a prendere la parola è Lino Martino, l'autotrasportatore. "Sono già in corso lavori di sviluppo su batterie migliori e una modalità di ricarica più veloce. Per i trasporti in loco su brevi distanze, i motori elettrici anche per i camion funzionerebbero perfettamente. Sono convinto che la tecnologia si svilupperà nel prossimo futuro."


5G senza compromessi? Oppo Reno 4 Z, in offerta oggi da Elektronic World a 229 euro oppure da Amazon a 359 euro.

28

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
LuiD

Sarebbe meglio ripensare il sistema di trasporto merci in modo da sfruttare maggiormente la ferrovia, anche potenziandola. Poi l'"ultimo miglio" può essere coperto con camion e furgoni.

Alessandro De Filippo

A pari passo. Installare anche le colonnine di ricarica..e non produrre prima.. migliaia di mezzi elettrici..e poi dire : caxxo di colonnine siamo quasi a 0

NEXUS

lo ha detto anche Bill Gates, ma tu sicuramente ne sai di più vero?

Stefano

Dubito fortemente.

sailand

Fra problemi di autonomia, di tempi di ricarica, di potenza, la risposta è no.
Solo in determinate situazioni (esempio ambiti locali o regionali) la tecnologia attuale permetterebbe il passaggio all’elettrico e non per tutti i tipi di trasporti.
Inoltre se come infrastrutture per le auto elettriche siamo indietro, per i camion elettrici siamo praticamente a zero.
Se ne riparlerà fra tanti anni.

sailand

Il trasporto ferroviario è lento e non perché siano lenti i treni merci (che comunque lo sono) ma perché ci sono i tempi morti di d’aver caricare e scaricare varie volte, ci sono orari obbligati e conseguenti attese. Specie in regioni montuose non si possono sovraccaricare le infrastrutture esistenti con troppi treni e per giunta lenti. Ne in certe regioni c’è la possibilità di moltiplicare facilmente le linee ferroviarie con infrastrutture separate fra merci, passeggeri locali e alta velocità. Anche a poterlo fare sono costi enormi.
La lentezza è pure costi richiedendo la riorganizzazione logistica del settore e comunque tanti casi non sono risolvibili se non con il trasporto su strada. Merci deperibili, consegne multiple (non si possono costruire scali merci ogni pochi km), gli esempi sono tantissimi di casi in cui non ci sono alternative.
Invece, nonostante siamo circondati da mari, il trasporto marittimo (che pure ha tanti vincoli) è meno sviluppato in Italia di quanto potrebbe essere ma anche in questo caso non mancano tanti problemi.
Alla fin fine le singole ditte perché dovrebbero complicarsi la vita (comporta costi) se con i camion risolvono semplicemente? Purtroppo abbiamo un territorio molto complicato per la logistica.

Davide

La soluzione deve essere economica in primis e l'elettrico al momento non lo é

MrTia

la strada giusta a mio parere è standardizzare il formato delle batterie stesse, e magari fare come per una macchinina telecomandata, mentre si utilizza un pacco batterie se ne ha un altro sotto carica.

Stefano

Non è così semplice. Il tratto iniziale e quello finale devono comunque essere su gomma, ma il problema principale è: quanti punti di interscambio devi creare? Per ogni camion che vedi in autostrada devi pensare ad un punto in cui scarichi il camion e carichi un treno e poi, all'arrivo, scarichi il treno e carichi il camion.

Puoi progettare treni su cui sali con tutto il camion, tipo manica. Ma prova a fare due conti per vedere quanti km di vagoni avremmo in Italia.

Son d'accordo, si potrebbe fare di più, ma non puoi sostituire la gomma in un tessuto industriale come quello italiano.

Stefano

Per i mezzi pesanti probabilmente si.

Gianluigi

Fusione nucleare a bordo? Teletrasporto?

Superstar never dies

Quanti giorni ci mettono a ricaricarlo

RoRo

La mancanza di un'autostrada alla fine è "relativa": se si esclude la differenza del limite a 110 invece che a 130 e i cartelloni blu invece che verdi, di fatto non c'è differenza fra i tratti delle superstrade sarde riammodernate con tanto di corsia di emergenza e una vera autostrada a due corsie per senso di marcia (che comunque in Sardegna sarebbe gratuita dato che praticamente tutta l'isola si trova a sud di Napoli).

Il vero guaio è che gran parte delle superstrade sarde sono ancora da riammodernare, in particolare il tratto di 131 a nord di Oristano e l'intero percorso della 131 d.c.n.. Questo, come dici, fa della Sardegna la regione messa peggio lato infrastrutture.

Poi è vero tutto il discorso sull'economia. Uno dei motivi per cui neppure ora col PNRR si è pensato di investire soldi sulle ferrivie sarde. C'è una stima effettuata alcuni anni fa: per portare la rete sarda di Trenitalia anche solo al "livello medio" (dunque senza eccellenze) della rete italiana, occorrono quasi 2 miliardi di euro. Non stupisce, dato che quasi tutta la rete è pure a binario singolo e per giunta ancora con le traversine in legno!

Adesso proponevano di portare in Sardegna i primi treni a idrogeno: vedremo se anche questo progetto finirà in un nulla di fatto oppure se davvero i treni arriveranno. Ma anche se fosse, non risolveranno né il problema del trasporto merci (i treni in arrivo sono passeggeri), né il problema della bassa velocità, per il quale bisognerebbe rifare la rete ferroviaria.

Artemis DeWitt

Sulla mancata elettrificazione delle linee ferroviarie in Sardegna ancora non mi capacito, così come la mancanza di almeno un’autostrada. La Sardegna penso sia quella messa peggio in Italia lato infrastture. Non si spende perché non c’è ritorno economico, ma se non si investe nell’isola questa continua a morire in tutti i sensi.

italba

Antimateria?

NEXUS

noooooooooooooooo, il futuro è l'idrogeno

RoRo

Pensa che in Sardegna ci sono solo treni Diesel. E il trasporto ferroviario venne colpevolmente smantellato dal govenro centrale a fine anni '90.
Negli anni '80 ci fu il progetto di elettrificare le ferrovie sarde. Doveva essere un progetto pilota, con tensione 25 kvolt cc (quella usata per l'alta velocità). Elettrificarono 30 km e acquistarono 21 motrici. Dopo 300 miliardi buttati, il progetto abortì: la linea aerea, fortemente incompleta, venne trascurata e infine smantellata, idem le centraline lungo la linea, e le 21 motrici restarono a marcire in varie stazioni italiane, dopo vari tentativi di rivenderle all'estero, finché non furono demolite. Nessuna di queste prestò servizio merci o passeggeri, solo un paio presero parte alle prove su linea; tutte le altre vennero demolite con 0 km.

Oggi ci sono ancora sulla rete sarda motrici di inizio anni '80, asfittiche, puzzolenti di diesel bruciato e che consumano tantissimo. E le merci in Sardegna girano oggi solo su camion, sulle disastrate superstrade sarde. Poi però al governo e anche in UE fanno gli splendidi con il "greeeeeeeeeeeeeeeeeeeen". Ma di cosa stiamo parlando?

RoRo

Due piccole considerazioni.

1) Soprattutto il trasporto merci su gomma è responsabile, alla voce "mezzi di trasporto a combustione interna", alle emissioni inquinanti in generale

2) "Il trasporto elettrico è qui per restare". Non credo proprio: resterà solo finché l'idrogeno o qualsiasi altra tecnologia NON basata su accumulatori verrà finalmente ben sviluppata diventando anche ecosostenibile.

MatitaNera

No.

MatitaNera

No

italba

Sei solo il 1274° che fa queste domande ed a tutti sono state date le stesse risposte:
O sei uscito or ora dalla caverna più profonda o le tue sono solo domande retoriche tanto per spargere FUD sul trasporto elettrico. Comunque ti rispondo:
1) Le batterie attuali hanno una capacità di 260 Wh/kg , circa 4 kg per un kWh. Per fare i 264 kWh di questo camion servono 264x4 = 1.036 kg, poco più di una tonnellata. Bisogna però tenere conto di tutto il peso che si risparmia tra motore più leggero, niente cambio, niente scarico, niente serbatoio ecc. ecc.
2) Le batterie si riciclano, già oggi. Perché non ti chiedi quanto inquinano tutte le cose che in un veicolo elettrico non ci sono?
3) Certo che c'è, in termini di energia complessiva e di inquinamento totale. Inquinerebbe di meno anche se tutta l'energia elettrica che usa venisse da centrali termoelettriche

R_mzz

Hanno già risposto a queste domande:
https://bit.ly/3ubWqFh

Ginomoscerino

certo ma andrebbe contro gli interessi dei petrolieri e dei produttori oltre a servire un grosso rifacimento delle ferrovie

ZampTom

Ma guarda, ti faccio un esempio, in questo periodo stanno lavorando sulla A4 nel tratto da Venezia a Trieste per ampliare l'autostrada con la terza corsia, il progetto iniziale prevedeva la costruzione della tav/tac affiancata all'autostrada ma nel progetto finale quest'ultima è stata rimossa perché ritenevano che l'ampliamento autostradale fosse sufficiente... la zona è molto trafficata dai camion in direzione Austria e Slovenia quindi sarebbe stato molto utile potenziare le ferrovie nella zona ma evidentemente non è una priorità

Alessio Ferri

Sai quando consuma un enorme motrice diesel? O la produzione del suo motore?
Se anche la batteria pesasse 1T non ci sarebbe problema a pieno carico.

Giardiniere Willy

Una domanda: ma non si potrebbe sostituire, laddove possibile ovviamente, il trasporto merci su gomma con quello ferroviario?
Invece di far viaggiare centinaia di camion in direzione nord sud, non si potrebbe ottenere lo stesso risultato con dei binari? Così si intasano anche meno le autostrade, c'è meno rischio scioperi e si inquina molto molto meno.

L'idea sarebbe di collegare ovviamente grandi città, tipo Torino - Lecce, Torino - Reggio Calabria (passando per tutte le fermate intermedie). Ovviamente poi a livello locale rimangono i camion

Crocodilly

Quanti chili peseranno le batterie? Quanto costa in termini di inquinamento produrle? Ogni quanto bisogna cambiarne? Quanto costerà in termini di inquinamento smaltire le vecchie batterie? Siamo sicuri che alla fine della fiera c'è veramente un risparmio "ecologico"? Queste le domande da farsi

lucas

C'è una nicchia di aziende che fa solo trasporto a corto raggio e può andare bene. Ma la tecnologia non può essere considerata matura se non arriva a 1000km di autonomia sui tir. Per poi avere un sistema di swap delle batterie. Attualmente non credo ci siano soluzioni da sviluppare che permettano questi orizzonti.

HDBlog.it

Libero e Virgilio giorni di fuoco, davvero gli S23 non sono già ufficiali? | HDrewind 50

Auto

Citroen C5 Aircross Plug-in Hybrid alla prova del pendolare: consumi e comfort

Auto

Cupra Born eBoost 231 CV: è lei l'elettrica più bella del reame VAG? Prova e video

Auto

Mild Hybrid, Full Hybrid e Plug-in Hybrid: le differenze spiegate bene!