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Rinunciare (per soldi) alla patente? Gli italiani vogliono almeno 65.000 euro

L'indagine di AutoScout24 parte da un’iniziativa maltese e scopre che in Italia la stessa proposta non funzionerebbe. Il bonus dovrebbe essere di, almeno, il triplo dell’importo.

Rinunciare (per soldi) alla patente? Gli italiani vogliono almeno 65.000 euro
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 30 mar 2026

Quanto bisognerebbe pagare un italiano per convincerlo a rinunciare alla patente per cinque anni? La risposta c’è e segue l’incentivo previsto dal governo di Malta che offre 25.000 euro agli under 30 per rinunciare alla patente per un quinquennio anni. l’obiettivo è quello di ridurre il numero di veicoli in circolazione. In Italia, ammesso che qualche governo decida di promuovere un’iniziativa simile, lo stesso incentivo non funzionerebbe.

Gli esiti dell’indagine

Il portale di compravendita auto ha preso spunto dalla notizia per sondare gli automobilisti italiani di tutte le età, con un risultato che forse non sorprende ma è comunque indicativo. Per rinunciare alla patente per lo stesso periodo, gli italiani chiedono in media tra i 65mila e i 75mila euro. Circa tre volte il bonus maltese. La forbice sale ulteriormente nella fascia 34-55 anni, che porta la richiesta tra i 75mila e gli 85mila euro, e un italiano su tre non scenderebbe sotto i 100mila euro.

Il dato va però letto insieme a quello apparentemente contraddittorio che lo accompagna. Quasi il 90% del campione si dice aperto a trattare. Il problema non è un rifiuto aprioristico, ma il prezzo. E le ragioni di quel prezzo sono considerate strutturali. Per il 58% degli intervistati l’auto è semplicemente indispensabile per gli spostamenti quotidiani, una necessità che si intreccia con la percezione (condivisa dal 49% delle persone) di un trasporto pubblico insufficiente o inefficiente. Un dato, questo, che emerge in tante analisi e ricerche. Un terzo del campione aggiunge che una misura simile potrebbe funzionare soltanto nelle grandi città ben servite, risultando irrealistica per il resto del territorio.

C’è poi chi questa trattativa non la prende nemmeno in considerazione. Il 12% degli italiani dichiara che non rinuncerebbe alla patente per nessuna cifra. Per questi automobilisti la questione non è economica, ma identitaria. Al primo posto tra le motivazioni c’è il desiderio di indipendenza (29%), seguito dalle necessità familiari legate a figli o anziani (21%) e dall’inefficienza strutturale dei mezzi pubblici nella propria zona (14%).

Il confronto con Malta, al di là dei numeri, mette in luce una differenza difficile da colmare con un incentivo. L’isola conta 550mila abitanti e quasi 457mila veicoli circolanti su una superficie di poco più di 300 chilometri quadrati. Le distanze ridotte e la concentrazione urbana rendono pensabile una vita senza auto. Trasportare lo stesso modello in un Paese lungo 1.300 chilometri, con aree interne scarsamente servite e un trasporto pubblico locale frammentato, è un’altra storia. E altri problemi.

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