Indian Motorcycle a EICMA 2026: la nuova era parte da Milano
Indian Motorcycle si prepara a presentare a EICMA 2026 le prime novità della gamma MY27 e i risultati ottenuti in Europa
Torna a Milano, ma stavolta le regole del gioco sono diverse. Per Indian Motorcycle l’edizione 2026 di EICMA rappresenterà infatti un punto di svolta vero e proprio. Sarà il primo vero banco di prova internazionale da marchio motociclistico al 100% indipendente. Missione? Mostrare in anteprima le prime novità della gamma 2027 e fare il punto su un’Europa che continua a dare segnali contrastanti ma incoraggianti.
Appuntamento al padiglione 22
Semaforo verde quindi martedì 3 novembre alle 11:45 all’EICMA (padiglione 22, stand 195). Sarà lì che i vertici dell’azienda faranno il punto della situazione e alzeranno il telo dai primi modelli previsti per il Model Year 2027.
Ma al di là dei veli da sollevare sulle nuove moto, la partita vera Indian la sta giocando sul campo commerciale. Fuori dagli Stati Uniti l’obiettivo è chiarissimo. Mettere radici vere. Per farlo? Più supporto ai concessionari, assistenza rivista da cima a fondo e un’esperienza cliente su cui l’azienda sta puntando forte. Il tutto facendo perno sulle tre famiglie storiche del listino, Scout, Chief e le grosse PowerPlus (Baggers e Tourers), con l’idea fissa di rosicchiare quote alle concorrenti nei segmenti cruiser e da viaggio.
I numeri in Europa
Se si guardano le tabelle delle vendite aggiornate a fine agosto, mettendo a confronto i dati omogenei tra 2025 e 2026, la fotografia che ne viene fuori è a macchie di leopardo. Sebbene il bilancio finale rimanga con il segno più.
A “tirare la volata" ci pensano i mercati più nuovi per il brand. In Romania le immatricolazioni sono letteralmente schizzate in alto (+60,7%), e la Polonia non è da meno con un solido +52,6%. Bene anche il Regno Unito, che stacca un +39,4%, seguito da Repubblica Ceca (+20,1%), Spagna (+14%) e Germania (+11,1%). Più staccata la Svezia (+7,9%), mentre la Svizzera incassa un bilancio in perfetta parità.
Le note dolenti arrivano invece dai mercati tradizionali del Sud ed Ovest Europa. L’Italia perde terreno lasciando sul campo un 3,9%, mentre in Francia la battuta d’arresto è più netta, con un calo che sfiora il 15,3%.
Chi salva quindi il bilancio complessivo? Sempre la gamma Scout. Nel segmento delle cruiser di media cilindrata continua a vendere più delle dirette concorrenti a marchio Harley-Davidson e Honda, confermandosi la vera colonna portante dell’azienda insieme alla serie Chief e alle imponenti tourer con motore PowerPlus.
C’è la carta del motorsport
Spazio poi anche ai festeggiamenti per il titolo conquistato dall’Indian Wrecking Crew nel campionato King of the Baggers 2026. Dominato dalla prima all’ultima gara con la Indian Challenger.
Per un marchio che la gran parte del pubblico associa ancora alle gite tranquille e alle macina-chilometri da autostrada, far vedere di cosa è capace la piattaforma PowerPlus tra i cordoli è una mossa di marketing tutt’altro che secondaria.
Serve sicuramente a dare una “spennellata di grinta" alle schede tecniche e a dimostrare che, dietro le borse rigide e alle stazze imponenti, c’è ciclistica vera. L’appuntamento di Milano servirà proprio a questo. Mettere insieme prodotto, rete vendita e gare per spiegare come il marchio intende trasformare questi risultati in una presenza ancora più capillare sul territorio europeo.