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Caro gasolio: sciopero degli autotrasportatori dal 20 al 25 aprile e manifestazioni in 100 città

Annunciati cinque giorni di sciopero per protestare contro gli aumenti del carburante delle ultime settimane. Ci saranno anche manifestazioni e presidi nelle città italiane.

Caro gasolio: sciopero degli autotrasportatori dal 20 al 25 aprile e manifestazioni in 100 città
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 30 mar 2026

Gli aumenti del prezzo dei carburanti, legati alla situazione internazionale dopo l’inizio del conflitto in Iran e alla speculazione, non sembrano avere fine. Nei giorni scorsi i rincari hanno vanificato l’intervento del governo, che aveva tagliato le accise di 25 centesimi. Misura, questa, che terminerà il prossimo 7 aprile, con la previsione di un ulteriore aggravamento della situazione.

Oltre che per gli automobilisti privati, con ripercussioni anche sul prezzo delle auto usate, l’emergenza è grave per il settore dell’autotrasporto. Le aziende di logistica vedono i costi del carburante lievitare con conseguenze sui bilanci e sulla sostenibilità economica dell’attività. Per questo, le associazioni di rappresentanza del comparto hanno deciso di far sentire la loro voce, annunciando uno sciopero della categoria e manifestazioni nelle piazze italiane.

Lo sciopero di cinque giorni

L’associazione Trasportounito ha annunciato il fermo nazionale del trasporto merci su gomma dal 20 aprile fino al 25 aprile prossimi. Secondo i rappresentati dell’organizzazione, l’assoluta emergenza causata dal rincaro fuori controllo del carburante  incide in modo letale su bilanci già fragilissimi delle imprese di autotrasporto.

Trasportounito avrebbe voluto indire lo sciopero sin da subito ma ha scelto le date annunciate “in considerazione degli orientamenti procedurali”, ha dichiarato il Presidente Nazionale di Trasportounito, Franco Pensiero. Il fermo nazionale sarà effettuato “nonostante ci siano controindicazioni espresse dalla Commissione Garanzia Sciopero e con l’auspicio che le proposte presentate per uscire dall’emergenza carburante siamo approvate con estrema urgenza”.

Manifestazioni in piazza

Unatras invece ha annunciato una mobilitazione nazionale contro il caro gasolio, decisione presa dopo un confronto con i rappresentanti dell’autotrasporto sull’emergenza legata ai rincari dei carburanti. Gli autotrasportatori avvieranno una estesa manifestazione nelle città italiane, convocando assemblee permanenti per decidere le prossime iniziative alla luce della situazione generata dalle tensioni internazionali in Medio Oriente. Ma questa potrebbe rappresentare solo il primo passo di “una protesta ancora più ampia e organizzata sulle strade”. L’associazione spiega che “gli autotrasportatori scenderanno in piazza in 100 città italiane, convocando assemblee permanenti per decidere le prossime iniziative alla luce della situazione generata dalle tensioni internazionali in Medio Oriente”.

Il Comitato di Presidenza di Unatras, il coordinamento che riunisce le principali federazioni nazionali del settore, avvierà una consultazione in 100 presidi e zone d’Italia. Tra le richieste prioritarie ci sono lo stanziamento di risorse adeguate per compensare le perdite subite dalle imprese, la sospensione e il differimento dei versamenti fiscali e contributivi per garantire liquidità immediata, interventi contro le violazioni delle norme sui costi della sicurezza, a tutela degli operatori nei confronti di committenti e speculatori.

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