Circ: monopattini elettrici in sharing, si inizia con Milano | Costi e caratteristiche

11 Luglio 2019 80

Circ è uno dei nomi nuovi a cui i milanesi, e presto anche gli abitanti di altri centri urbani, dovranno abituarsi se attratti dalla mobilità elettrica per l'ultimo miglio. Nato in Germania dove avviene lo sviluppo del monopattino elettrico creato ad hoc per lo sharing, il servizio è disponibile in 11 Paesi e oltre 35 città. Abbiamo fatto due chiacchiere con l'azienda che ha avviato il servizio subito dopo la firma del decreto micro mobilità di cui vi abbiamo parlato in questo video.

UN MONOPATTINO FATTO PER LO SHARING...

Quando si approccia il mondo dello sharing ci sono due possibilità: utilizzare modelli già disponibili sul mercato oppure sviluppare una piattaforma ad hoc. La seconda strada è quella più costosa ma paradossalmente può essere quella che premierà di più sul lungo periodo: lato utente per la qualità percepita e per le caratteristiche (USB, ammortizzazione, portabicchieri) che i clienti potranno apprezzare. Lato azienda, un monopattino elettrico sviluppato ad hoc per essere condiviso consente di risparmiare sulla manutenzione e sulle sostituzioni: nel caso di Circ, ad esempio, il campanello è integrato e non può essere rimosso o danneggiato.

I cavi sono tutti annegati nel telaio e la struttura è robusta, incluse le ruote che non sfruttano pneumatici ma allo stesso tempo riescono ad essere attive nell'ammortizzazione. La restante - e principale - parte del lavoro è svolta dalla forcella ammortizzata, un piccolo esempio di come Circ ha deciso di approcciare il mondo dello sharing.

...ADATTO ALLE ESIGENZE LOCALI

La presenza in Paesi e città diverse, ognuna con esigenze specifiche, si traduce per Circ in un monopattino personalizzato in base alle necessità locali. Nel Nord Europa, ad esempio, si è lavorato per rendere la batteria a prova di temperature rigide mentre in città come Milano e Roma l'ammortizzazione è obbligatoria.

Pronto a rispondere alle regole stabilite dal decreto per la sperimentazione sulla micro mobilità, con il regolatore per le zone a 6 km/h che agisce automaticamente sfruttando la localizzazione GPS, il monopattino di Circ si sblocca tramite app, integra una presa USB per la ricarica dello smartphone e un porta bicchieri per praticità. Completano la dotazione la luce e il freno a tamburo che si aggiunge al freno motore elettrico. Per scelta dell'azienda, il limite di utilizzo del servizio è stabilito dai 18 anni in su, nonostante il decreto consenta l'accesso ai monopattini anche ai sedicenni con il patentino.

In tema di esigenze locali, poi, Circ punta a trasformare la micro mobilità integrandola nel contesto dei mezzi di trasporto a medio e lungo raggio: treni e autobus serviranno per gli spostamenti più lunghi - anche interurbani - e il monopattino coprirà sia la mobilità locale che l'ultimo miglio del pendolare.


Tali partnership serviranno anche per affrontare il tema dei parcheggi e del decoro urbano: nelle stazioni si predisporranno aree specifiche mentre per le città verranno individuati parcheggi ad hoc con incentivi per quegli utenti che lasceranno il monopattino nella zona specifica piuttosto che abbracciare completamente la filosofia free floating (comunque possibile).

L'app mostra poi, a seconda degli accordi con il Comune, le zone rosse in cui non si può circolare, l'area operativa e le zone in cui si può viaggiare a velocità ridotta. In quel caso il GPS limiterà automaticamente la velocità con un passaggio graduale dai 20 ai 6 chilometri orari.

Circ progetta i monopattini in Germania, delega la produzione dei pezzi in Cina e assembla poi il prodotto finale nei vari Paesi in cui verrà utilizzato. Chiudiamo con i prezzi: oggi il noleggio dei monopattini elettrici di Circ costa 1€ per lo sblocco iniziale e 19 centesimi al minuto ma tra i piani dell'azienda ci sono convenzioni con i futuri partner e pacchetti promozionali che potranno essere creati per i clienti abituali.


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Commenti

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Sig. Stroboscopico

Anche in germania hanno questi prezzi. Sono per uso occasionale altrimenti conviene prendersene uno proprio

mattia

Gli pneumatici non lo so, io ho provato Lime, Flash e Tier e tutte e tre usavano i Segway di prima generazione (molto probabilmente)

Desmond Hume

perchè tu conti qualcosa? ma levati...

Tetsuro P12

E invece decido io, perché tu non conti nulla.

Desmond Hume

potrei anche non averne voglia, potrebbe esserci un caldo torrido e potrei voler evitare di arrivare tutto pezzato insomma caxxi miei non devi decidere tu per me.

Tetsuro P12

I brevi tratti li copri con le gambe.

Tetsuro P12

I cani esistono e non si possono evitare, però si possono punire.

Tetsuro P12

19 centesimi al minuto + 1 euro? Che pazzia, in venti minuti hai già fatto fuori 5 euro. Da utilizzare in caso di disastro, sicuramente non come mezzo di trasporto quotidiano.

Happy Harry

Non è una risposta, che modelli usano e che pneumatici hanno quelli usati in nord Europa?

axoduss

Aveva le bici più comode di tutti, quindi le rubavano

Jam

Considerando la quantità e la qualità di servizi di sharing a Milano oserei supporre che fossero ben altri i problemi di ovo.

axoduss

Anche OVO diceva così ed è sparita

axoduss

Sono l’alternativa al BUS che ci mette 20 minuti a fare 2km

axoduss

Scommettiamo che anche questi finiranno nelle cantine dell’anno gente e in fondo al naviglio?

Maledetto

È un via di mezzo: una velocità di poco superiore a quella a piedi però la possibilità di girare in zone con cui non potresti con una macchina, senza la necessità di parcheggi e la comodità di averne sempre pronto uno

mattia

Nel nord Europa sono ampiamente utilizzati e non è che siano famosi bel avere sempre il sole

Lorenzomx

No, non solo Roma. le biciclette Obike ad esempio sono state vandalizzate e gettate nel fiume anche a Torino. La divisione di Obike in Germania è fallita così come quella in Italia, anche lì le biciclette sono state vandalizzate. A questo punto mi viene il sospetto che tu abbia qualcosa contro Roma, che ha tantissimi difetti e sono il primo a dirlo, è una città che sembra abbandonata a se stessa, ma la gente incivile c'è ovunque, puoi starne certo

Callea

La stessa domanda me la pongo per le biciclette, in particolare quelle elettriche.

vincy

Solo a Roma però se ne sono scappate tutte le società di bike sharing

Happy Harry

Questa è una buona notizia, credi ci sia la luce posteriore per la nebbia, a Milano è fondamentale?

Ritornoalfuturo

Sì certo c'è anche l'ombrello e il tergicristallo

Desmond Hume

un mese magari no ma tra i 2 e i 3 mesi si :D
se prendiamo come metro di paragone il prezzo di uno Xiaomi M365 da 399€ e supponiamo di usarlo per 20 minuti complessivi al giorno (10 per andare recarsi dalla fermata al lavoro e altri 10 al ritorno) in poco più di 2 mesi superi i 400€ come niente :D

Happy Harry

L’alternativa a questi e il nuovo servizio Cinese dei risciò, al momento è in attesa di omologazione veicoli presso il ministero dei trasporti.

Happy Harry

Riesci ad acquistarne uno dopo un mese con quello che spendi a noleggiare.

Happy Harry

Una curiosità, se si mette a piovere c’è lo capotino? Poi, guardando le ruote, non mi sembrano molto adatte ad un asfalto bagnato.

Desmond Hume

Concordo sul fatto che i prezzi fanno pena ma chi pretende di fare 20km in monopattino forse ha sbagliato mezzo di trasporto.

Andre Santos

D'accordo. Paragonando ai prezzi degli scooter elettrici e car sharing

Andre Santos

Il paragone con l'automobile è senza senso. Stsi generalizando "area urbana", come se con l'automobile potessi circolare come in un foglio di carta bianca.
Poi il limite dei 6km/h è solo per le zone a velocità ridotta. Altrimenti 20km/h

Dario Prince

O tutti a quarto oggiaro

Giuseppe Benvenuto

Infatti la mia era una supposizione, non ho idea di come vengano gestiti i monopattini.

Idkfa

Non é detto, usualmente per le bici vale la RC del capofamiglia, ma occorre verificare le esclusioni e spesso escludono veicolo elettrici tranne le bici

Tony Musone

Ciao Luigi, fatti dire dalla regia dove si possono leggere i "termini e le condizioni" in italiano, dato che non si trova nulla sul sito in inglese ma solo su quello portoghese (https://goflash.com/pt/terms.html), dove al punto 3 scrivono di "leggere attentamente le coperture e le esclusioni" dell'assicurazione, indicando un sito (non un link)https://circ.com/ in cui non si trova nulla.

Callea

Il mio giudizio su questi oggetti è in sospeso non avendoli mai provati.
Il dubbio più grosso è se sono una reale alternativa all'automobile (e in tal caso sarebbe fantastico) oppure un'alternativa all'andare a piedi (e in tal caso sarebbe un'idiozia).

Tony Musone

... e nemmeno solo in Italia

Tony Musone

Paghi la comodità di non dovertelo scarrozzare in giro, non avere la preoccupazione che te lo rubino e non doverlo riparare se si rompe.

Luigi Melita

dalla regia mi dicono che l'assicurazione è anche verso persone

Tony Musone

1. Oltre i 6 km/h è una corsetta non più una camminata
2. Tenere quel passo per 6 km vuol dire essere allenati
3. In tutti i Paesi in cui hanno regolamentato 'sti cosi, il limite nelle zone pedonali è quello

Luigi Melita

i monopattini di Circ hanno un'assicurazione, aspetto indicazioni sulle coperture ;)

Everything in its right place.

Proprio per quei prezzi conviene noleggiare un motorino che abbatte il problema del traffico e si può lasciare ovunque. Poi per quel che valgono il noleggio costa obiettivamente troppo per un uso non sporadico.

GiorgioGR

Beh ma se si tratta semplicemente di dover attraversare il centro evitando il traffico, allora con la metro ci si fa mezza Milano in 15 minuti e il biglietto giornaliero interurbano se non ricordo male costa 4.50€, in pratica l'equivalente di 20 minuti di noleggio di uno di quei monopattini...
Capiamoci, non sto mettendo in dubbio il servizio in sè (che in realtà mi piace, e probabilmente sfrutterei anche in certi casi) ma i prezzi, che trovo ben poco accattivanti... Così, nel giro di qualche settimana si pagherebbe l'equivalente del costo di un monopattino elettrico proprio.
Detto questo, magari proporranno anche tariffe più convenienti in abbonamento o comunque agevolazioni/promozioni particolari, però allo stato attuale a quelle cifre non la prenderei in considerazione come soluzione per muovermi in città.

Le gomme delle ruote però sono carine.

Menthis

Buona l'idea, pessimi i prezzi.

iclaudio
Jam

Scusa, si parlava di Milano, non del Sud Italia. Realtà di sharing esistono già ora e le percentuali di vandalizzazione e furto sono in linea con ogni altra città internazionale.

Giuseppe Benvenuto

Beh suppongo che siano regolati allo stesso modo delle biciclette.

SimOOne

Anche!
Autenticazione unica e pagamento pagamento unico e il comune fa il resto.. Bella idea..

Peccato che poi il comune ci metterebbe sicuramente qualcosa in più in termini econimici..

T. P.

si speriamo ne facciano l'uso migliore! :)

Ngamer

la sperimentazione serve a questo

E li ritrovi tutti in Albania.

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