Alpine A110: recensione e prova su strada e in pista | Video
Abbiamo provato l’Alpine A110 nella versione di lancio, la Première Edition: si è rivelata agile, leggera e tecnicamente evoluta. E’ una sportiva vera, capace di emozionare dietro il volante ma anche quando è ferma. È il trionfo del piacere di guida sulla velocità. Pensata per chi ama guidare, non è così estrema come si potrebbe pensare.
Abbiamo provato l’Alpine A110 nella versione di lancio, la Première Edition: si è rivelata agile, leggera e tecnicamente evoluta. E’ una sportiva vera, capace di emozionare dietro il volante ma anche quando è ferma. È il trionfo del piacere di guida sulla velocità. Pensata per chi ama guidare, non è così estrema come si potrebbe pensare.
Chiedetemi qual è l’auto più divertente che ho guidato negli ultimi dodici mesi (ma anche di più…) e non avrò alcuna esitazione a rispondere: l’Alpine A 110. Fantastica. Ammetto che quando ho dovuto riconsegnarla ho sofferto un po’: del resto nei pochi giorni passati con la piccola peste francese mi ero abituato davvero bene…
DESIGN FEDELE ALLO SPIRITO ALPINE
A cominciare dal suo look, perché un’auto, soprattutto se sportiva, deve affascinarti anche da ferma: e la A 110 ci riesce benissimo perché gli stilisti hanno ripreso le forme della mitica berlinetta a cui si ispira, dando vita a una linea molto bella, assolutamente fedele all’originale, moderna, ma non troppo. Mi piace il suo design dalle forme così pulite: una linea filante, senza appendici aerodinamiche, spoiler e alette varie.
I quattro fari tondi del frontale evocano la mitica regina dei rally ed è molto bella vista di tre quarti posteriore. Sono tanti i dettagli che ricordano le Alpine del passato.
Dal punto di vista tecnico, la gestione dei flussi d’aria è affidata interamente al sottoscocca, che è piatto e integra un diffusore montato sotto al paraurti posteriore, per un’aerodinamica molto raffinata, proprio come le auto da corsa.
DENTRO PIACERE DI GUIDA E COMFORT QUOTIDIANO
Poi basta infilarsi nel suo abitacolo e l’A110 vi piace subito anche dentro: il posto guida è confortevole, comodo qualsiasi sia la vostra taglia. Gambe distese, strumentazione digitale in alto, tutto a portata di mano.
La piccola sportiva transalpina è accogliente, grazie anche ai materiali scelti: morbida pelle pieno fiore, alluminio, fibra di carbonio. I bei sedili monoscocca sono dell’italiana Sabelt: poco più di 13 kg l’uno, ma senza rinunciare al confort. Il sedile si regola solo in profondità, ma il bel volante leggermente tagliato in basso è ampiamente regolabile e vi permette di sedervi in basso e comodi.
Il suo stile è davvero unico e speciale: basta vedere come hanno realizzato il tunnel centrale. Il design interno è leggero e minimalista.
Per chi non sa rinunciare alla tecnologia ci sono: il cruise control, un buon sistema d’infotainment con navigatore, e un ottimo impianto audio della Focal. C’è anche una app, MySPIN, che vi permette l’integrazione con lo smartphone. Per ora mancano Apple CarPlay e Android Auto. Ma ne sentiremo davvero la mancanza?
Qui è tutto pensato alla guida, la praticità non è contemplata quindi, per esempio, non cercate tasche portaoggetti perché non ce ne sono, e quando spingete un po’ vola via tutto, quel poco che ci sta, in giro per l’abitacolo. L’ho provato sulla mia pelle con un piccolo telecomando che ho ritrovato solo dopo una lunga caccia al tesoro.
Ah, curiosità: i bagagliai davanti e dietro non sono molto grandi, certo non potrete andarci all’Ikea, ma io ci ho fatto la spesa, tra l’incredulità degli altri che erano nel parcheggio del supermercato in quel momento…
NATA PER LA STRADA
La piccola francese saprà conquistarvi soprattutto per come si guida. Tutto è dalla sua parte: motore posteriore – centrale, trazione posteriore, poco più di 1.100 chili a vuoto perché quasi tutta d’alluminio e una ripartizione dei pesi di 45/55. Il motore è un quattro cilindri 1.8 turbo derivato da quello della Renault Mégane RS, con 252 cv, abbinato a un cambio automatico doppia frizione Getrag a sette rapporti.
Fin dai primi chilometri si rivela rassicurante: lo sterzo è leggero, il cambio è fluido e rapido. Se andate a passeggio, vi sorprenderà: in automatico in D, con un filo di gas, il motore gira molto basso e vi regala una vita a bordo inaspettata.
Con una guida attenta consuma anche poco: appena più di 6 litri per 100 km, cioè una media di circa 16-17 km/l. A 130 all’ora il peso e il motore che in 7° gira molto basso aiutano e il risultato è molto positivo per una coupé sportiva.
Ma parliamo di cose serie: le modalità di guida offerte sono tre, Normal, Sport e Track. Il sistema interviene su risposta dell’acceleratore, gestione del cambio, servosterzo, sound dello scarico e sull’intervento dell’ESP.
Nella modalità più tranquilla è rumorosa ma civile, inoltre gli interni sono ben insonorizzati: il sound del motore filtra in abitacolo solo agli alti regimi o se accelerate in maniera più decisa; anche fruscii e rotolamento delle gomme sono ben isolati.
Per l’assetto di questa A 110 hanno scelto delle molle che filtrano a dovere le asperità del terreno, digeriscono le buche più del previsto e rendono l’auto poco impegnativa da guidare tutti i giorni: si rivela quindi adatta anche per andare al lavoro. Anche in città risulta comoda e fluida, insomma si è rivelata una sportiva da tutti i giorni.
Ma appena vi lasciate alle spalle la città e il traffico, e trovate un po’ di curve, mettete il cambio in manuale e passate almeno alla modalità Sport, e apprezzerete il suo stile, troverete in fretta il feeling, comincerete a pennellare le traiettorie e a divertirvi tra una curva e l’altra. Sorriderete soddisfatti e accompagnati da una “colonna sonora” che già in Sport diventa interessante.
Tornando al suo assetto, è qui che comincia a mostrare il meglio di sé: è leggera, agile e maneggevole, lo sterzo è rapido e poi siete seduti per terra e questo vi aiuta a sentirvi una cosa sola con l’Alpine. Il piccolo 1.8 turbo comincia a farsi sentire con una bella spinta, immediata e progressiva: 320 Nm di coppia massima già a 2.000 giri e poi vanta un buon allungo e sale fino al limitatore che è un piacere.
Oggi che abbiamo anche utilitarie con versioni sportive da 200 e più CV, una coupé sportiva con “soli” 252 CV potrebbe sembrarvi fuori dal tempo, ma vi basterà guidarla un po’ allegri per qualche minuto e cambierete idea. Il cambio è deciso e divertente, con quei paddles in alluminio attaccati al piantone, come una vera sportiva; anche in scalata non delude, e vi ritrovate a frenare sempre più tardi.
A proposito di freni, sono italiani, della Brembo, che ha sviluppato dei dischi freno da 320 mm con pinze interamente in alluminio a 4 pistoncini sull’assale anteriore: la potenza frenante è buona, l’impianto ci è sembrato sempre all’altezza delle sue performance, grazie anche al peso piuma della francesina.
La nuova A 110 stregherà anche voi, con il suo equilibrio e la sua precisione. Per strada, per quanto è possibile farlo, se andate veloci non vi stanca e vi infonde fiducia.
Si percepisce l’ottimo bilanciamento dei pesi, e poi è concreta e capace di trasmettere le sensazioni al volante, handling e performance sono davvero notevoli. Forse qualcuno la vorrebbe con un assetto più estremo, ma diventerebbe più brusca e nervosa nelle reazioni e più scomoda, quindi meno versatile.
La piccola francese va molto forte: da 0 a 100 in 4”5 e può raggiungere i 250 all’ora ma in realtà la A 110 è il trionfo del piacere di guida sui freddi numeri, quelli delle potenze esagerate e delle velocità stratosferiche di certe supercar di oggi. Ma che difficilmente vi faranno divertire come la piccola A 110.
Sulla carta prometteva un grande piacere di guida e non ha per niente deluso le aspettative, anzi.
A SUO AGIO ANCHE IN PISTA
Ma rimaneva un dubbio: come va in pista?
Per avere una risposta precisa e affidabile l’ho affidata all’amico e collega Marco Petrini: con me commenta il Mondiale Endurance, il WEC, e la 24 Ore di Le Mans, ma non solo, su Eurosport. E’ stato soprattutto pilota e vanta molte esperienze di rilievo: dai Prototipi al Trofeo Maserati, dal Ferrari Challenge all’American Le Mans Series fino al successo più importante, con la conquista del titolo dell’International Gt Open con un’Aston Martin DBRS9 GT3. E sempre con una GT del brand d’oltremanica è salito sul podio nell’Aston Martin Le Mans Festival del 2012, nel weekend della mitica 24 ore.
Come avete visto nel video, l’ha strapazzata per bene tra le curve del circuito Tazio Nuvolari di Cervesina e l’ha promossa quasi a pieni voti, cogliendo ben pochi difetti alla “francesina”, che si è rivelata agile, precisa, molto reattiva e capace di grandi performance, per un’esperienza di guida davvero appagante.
Il sistema elettronico di controllo della stabilità (ESP) offre una modalità Sport intermedia nonché la configurazione Track, che consente di far slittare un po’ di più le ruote prima di intervenire, in modo da consentire una guida più divertente, ma sempre sicura. In pista l’ESP può essere disattivato indipendentemente dalla modalità di guida selezionata.
Sulla A 110 non c’è il differenziale autobloccante, ma una funzione differenziale elettronica che ne simula il comportamento frenando la singola ruota “scarica" e trasferendo coppia a quella con maggior grip. Questa soluzione forse non accontenterà i puristi ma è di grande aiuto per chi è meno esperto, perché assicura ottime prestazioni in termini di trazione anche sui fondi più scivolosi.
Avrete anche notato che il giorno delle riprese la nebbia ha provato a rovinarci la festa, ma non c’è riuscita.
ALLESTIMENTI E PREZZI
Quella che abbiamo provato è la versione di lancio, la Première Edition, nel tipico colore Blu Alpine, limitata a 1.955 unità, tutte prenotate in cinque giorni dall’apertura delle vendite, per 60.000 Euro. Ora è disponibile in due versioni: la Pure, la più “scarna” con un allestimento pensato per enfatizzare il piacere di guida, e la Légende, la più ricca, per un più confortevole uso quotidiano, pur non rinunciando alla sua impronta sportiva. Entrambe condividono la stessa struttura di alluminio superleggera, lo stesso propulsore turbo e le medesime sospensioni della Première Edition.
La Pure si caratterizza per un allestimento pensato per enfatizzare il piacere di guida: è dotata di cerchi da 17” ma sono disponibili anche due varianti da 18”. Per ridurre il peso monta i sedili sportivi monoscocca Sabelt, già visti anche sul nostro esemplare in prova, ma si possono richiedere i più confortevoli sedili a sei vie, regolabili, sempre molto leggeri e in grado di offrire comunque un buon sostegno. Nella dotazione di serie: luci a LED anteriori e posteriori, climatizzatore a controllo automatico, navigatore satellitare, connettività per smartphone mySPIN. Si può scegliere tra due sistemi audio Focal; tra gli optional anche i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e la parking camera. Anche questa versione ha il selettore per scegliere la modalità di guida tra Normal, Sport e Track. Inoltre, fedele al suo temperamento, offre tra le opzioni un sistema frenante Brembo più potente e uno scarico sportivo attivo. Il prezzo indicativo è a partire da 54.700 Euro.
La Légende invece vanta sedili regolabili a sei vie, rivestimenti in pelle nera o marrone e finiture interne in fibra di carbonio lucida. I sedili possono essere anche riscaldabili. Di serie offre climatizzatore con controllo automatico, navigatore satellitare, connettività per smartphone mySPIN, un sistema audio Focal, che può essere sostituito da un sistema Premium che aggiunge un subwoofer alla coppia di altoparlanti e ai due tweeter. Di serie offre luci a LED, sensori di parcheggio anteriori e posteriori e parking camera. Si distingue per cerchi bicolore da 18” ma sono disponibili anche altre due versioni della stessa misura. Anche su questa versione si può optare per lo scarico sportivo attivo. Per averla ci vogliono almeno 58.500 Euro.
Per chi ha qualche anno di più come me Alpine è il marchio protagonista della scena mondiale dei Rally nei primi anni ‘70: il brand francese nel 1973 vinceva il Rally di Monte Carlo e conquistava il Campionato Mondiale Rally proprio con un’auto che è una vera icona, l’Alpine-Renault A110. Chi invece è più giovane forse l’ha conosciuta solo giocando con Gran Turismo Sport o Colin McRae Rally.
Renault ha deciso di rilanciare il marchio e lo ha fatto realizzando questa sportiva a due posti, presentata alla fine del 2017: l’Alpine A110, per reinterpretare in chiave moderna l’icona di allora, pensata per il piacere di guida, incentrata sulle performance, capace di creare un parallelo stilistico con quella che l’ha preceduta.
La concorrenza è tosta: Alfa Romeo 4C, Lotus Elise, Porsche 718 Cayman, altre auto pensate per chi ama guidare. Ma gli argomenti per contrastarle non le mancano di certo.
In futuro, se questa non vi bastasse, dovrebbe arrivare una versione con un motore da 300 CV. I più esigenti forse vorrebbero anche un assetto più adatto per l’impiego in pista: qualcuno sogna anche un bel “performance pack”, magari con il cambio manuale e il differenziale autobloccante. Con Alpine si può anche sognare e nei prossimi anni sono previste novità interessanti: oltre a una versione più performante con il motore della Renault Megane RS Trophy, si dice possa arrivare sul mercato anche una versione Cabriolet.
VIDEO
Si modellano con gli algoritmi di AI dei dispositivi odierni ;)
hdblog proprio non lo apro piu', il pubblico e' sempre piu' ritardato, e la tecnologia e' sempre piu' ritardata. forse c'e' un pattern.
Eh, scrivo meno anche io. I commenti ormai sono una cosa assurda.
Nelle pagine di hd motori è leggermente migliore, almeno
ogni tanto? ogni volta che scrivo. ultimamente scrivo poco pero'
motore aspirato adeguato e divertente e che tira benissimo e che non soffre ed e' perfetto per il mezzo e' il nuovo motore della MX-5 che e' percio' impareggiabilmente piacevole da guidare; sulle gt86/brz, semplicemente la bonta' del progetto ti fa desiderare un motore dignitoso la seconda volta che schiacci l'acceleratore; sono piacevoli, ma incompiute - non parlo di 200 cv in piu', ma 50.
E' carina. Ma questa la paga la ecotassa?
carina
gusti personali
Per me le nervature del muso dovrebbero essere un po' più arretrate e sinceramente mi piacciono di più le marce palette che seguono il volante...
Del resto spero che il volante rimanga senza idroguida e diretto... Due o tre razze non mi importa, basta che abbia i tasti freccia integrati e che non ci siano i devialuce... Altra cosa importante i led segna giri come le sportive.
Poi del resto, motore 1.8 della 124 rally Abarth, sempre il cambio robotizzato a 6 marce e sopratutto ancor più minimizzazione del peso... Specchietti e volante alleggeriti, vetri più sottili scarichi più leggeri..
Per gli interni secondo me, visto che sono giustamente molto spogli dovrebbero riproggettarli... Devono essere comunque scarnissimi ma non devono sembrare quelli di una DTM, spazio per aria condizionata + qualche porta oggetti da tirare a cinghia... Per me toglierei vetri elettrici, toglierei soprattutto la radio, tanto posso in più
Sono 7 anni per kia, ma non si tutti i componenti e non sempre per 7 anni, a volta su alcune componenti la garanzia è inferiore, bisogna leggere bene il contratto.
Anche Toyota ha una garanzia più lunga su alcune automobili, ma nessuno è riuscito a fare uguale o meglio delle eletrriche che offrono garanzie più lunghe e poi sono comunque meno soggette a danni e manutenzione visto che le parti meccaniche sono nettamente inferiori, a questo aggiungiamo il costo del carburante e della manutenzione, ed il minor inquinamento prodotto e si capisce bene che le macchine elettriche sono il futuro in tutti agli aspetti, anche lato prestazioni.
Kia da 7 anni di garanzia.
Altri 3, altri 2 da limiti di legge.
spero tolgano quel volante a due razze mutuato dalla 500 e ne mettano uno a tre razze come si deve. e spero anche che mettano delle palette del cambio belle grandi e ancorate al piantone, come si addice a una super sportiva, non quelle palettine minuscole invisibili. per gli esterni, i fari anteriori li hanno sostituiti già, gli servirebbero degli specchietti differenti, perchè quelli attuali (anch'essi mutuati dalle utilitarie di casa fiat) lì dove sono ancorati rovinano un po la linea fantastica
Il video non parte..
Ecco cosa voglio
Questo è quello che si legge https://uploads.disquscdn.c...
Le batterie tesla sono ottime, e sembra che molti altri produttori, non solo di macchine, siano interessati a questa tecnologia ed abbiano già stipulato contratti con l’azienda.
Certo che è più economico:
1) meno parti meccaniche che sono in movimento
2) risparmio in termini di carburante
3) risparmio in termini di manutenzione ordinaria e straordinaria
4) garanzia di 8 anni o chilometraggio tra 160’000 e 200’000 km
5) risparmio in termini di consumabili sostituiti
Ed ancora ve la menate con la macchina a combustione?
E non ho parlato del ridotto inquinamento che una macchina elettrica ha...
Ma come fate a difendere ancora i motori a combustibile?
Meno prestazioni, più consumi, più inquinamento, più rischio di rotture, più rommpimento di scatole...
Ah già forse non avete mai provato o non vi siete mai un’informati su ciò che offre realmente una macchina elettrica...
Perchè dovrei prendere questa e non una Lotus, una Cayman, una 4c...
Una buona stima a spanne per le celle al litio è 2000 cicli di ricarica
bah, non ho competenze specifiche sulle batterie usate per trazione ma mi pare ottimistica questa stima
sei sicuro? io vendo motori elettrici per l'industria e ti assicuro che prima di arrivare al prezzo di un termico raggiungono dimensioni maggiori di un auto
il motore elettrico è più vecchio di quello a combustione, e soprattutto nel mondo ce ne sono di più, milioni se non miliardi di più
a meno di non aver la sfera di cristallo bisogna aspettare che esca ed in quel momento valutarla, lei e le concorrenti
ma poi sfido chiunque che prima di cambiar macchina fa almeno 150000 di non aver avuto spese straordinarie, come varie rotture, dalle meccaniche alle elettriche
beato te, hai anche fatto pocchissimi chilometri, io 120000 km in passato li facevo in 4 anni e ti assicuro che di manutenzione straordinaria a prescindere dalla marca se ne fa un sacco
riparare un "motore"(che poi bisogna intendersi cosa di preciso) termico è più economico rispetto ad uno elettrico. Poi la menate ancora con sta Tesla, voglio vedere se tra 10/20 anni la garanzia la faranno ancora sul motore/ batteria o sempre di 8 anni (sempre se ci sarà la tesla, visti i debiti e le perdite attuali)...o se le case costruttrici attuali faranno una garanzia del genere. Ancora è tutto molto fumoso, soprattutto la questione lato batterie.
E comunque come avrai letto in altri post sono garantite 8 anni e da 160’000 a 200’000 km a seconda dei modelli, quindi il problema non si pone.
Hanno visto che le batterie tesla dopo 100’000 km perdono in media solo il 5% di autonomia
Ripeto, la manutenzione ordinaria e straordinaria dice determinate cose, e rispettando i programmi ci sarebbero belle spese sulla macchina a combustione, poi se uno non la vuole fare è libero di farlo.
Dopo 8 anni... con quello che hai risparmiato sul carburante e manutenzione, puoi ritenerti soddisfatto e cambiarla.
Ok ci sta, ma il libretto di uso e manutenzione porta anche altra manutenzione straordinaria a determinati chilometraggi, prova ad aprirlo e leggerlo.
Le batterie non sono eterne.
Dopo quanti cicli di carica/scarica l'autonomia comincerà ulteriormente a decrescere?
Io ho una Corsa 1200 benzina del 2003 con 120000km.
Ogni 15/18 mesi cambio personalmente olio e filtro olio, ogni 2 anni abbondanti filtro motore e candele.
A parte averla portata in officina l'anno scorso per sostituire il cilindretto della frizione non ho mai fatto o speso soldi per altro.
E il motore gira come un orologio svizzero.
Ma è il fulcro del mio commento che le elettriche hanno bisogno di una manutenzione ridicola, non serve che me ne renda conto. Comprensione del testo eh, ho scritto in italiano. Ho semplicemente aggiunto che l'utente qua sopra cita ogni minimo problema di un'auto (ordinario o non) in modo inutile denigrando solo le auto elettriche. Come se anche loro fossero esenti da tutto ciò. Ci sono imprevisti per entrambi i modelli, quindi è inutile cacciare la lista infinita letta dal libretto giusto per tirare acqua al proprio mulino.
Come non detto ..
Annunciata la 4C my 2020
un motore elettrico ben difficilmente si guasta, uno meccanico e' diffile il contrario.Per quanto riguarda le batterie invece e' un terno al lotto: o sono eterne o eslrodono alla prima "accensione". SAMSUNG DOCET.
in linea di principio hai ragione.Ma renditi conto che un'auto elettrica, tanto dirne una banale, non deve cambiare l'olio. e tuo zio potrebbe perdere il lavoro per mancanza di clienti.
l'unico problema delle tazze elettriche sono il peso delle batterie e l'autonomia.Una volta risolto almeno il secondo, vedrai che cambierai idea.
Quei modelli lì sono auto da fighetto, concordo
Auto estremamente versatile. Non ha il peso piuma di una Lotus elise, non ha il lusso e i mille accessori di una Porsche cayman, non ha una monoscocca in fibra di carbonio e carrozzeria in fibra di vetro come una Alfa 4c, però forse sceglierei proprio una Alpine A110. Il fatto che non sia tanto estrema quanto una lotus o una 4c me la farebbe preferire come auto di tutti i giorni, e poi ha un sacco di fascino in più rispetto a una "banale" cayman.
Manca il cambio manuale, giusto per completare un quadro quasi perfetto
Ma infatti non ho nulla contro le serie 4 o le a5...quelle sono auto con una loro funzione.
Ma le varie z4, tt, slk sono semplici auto da aperitivo che di sportivo hanno solo il look
Perché dovete sempre mettere di mezzo le elettriche? Lo sapete che poi arrivano i verdi a difenderle e a fare polemica. Questo articolo parla di auto sportive, non di semplici mezzi di trasporto, quindi parliamo di auto sportive
Anche io preferisco le auto leggere, però c'è gente che vuole un'auto allo stesso tempo veloce ma anche comoda in ogni situazione, con tutti i comfort. Spesso le auto sportive leggere e compatte ti mettono di fronte a troppi compromessi, e non tutti li accettano volentieri.
Io vorrei comprare una mx-5 con tetto in tela, mi affascinano da sempre le spider 2 posti, credo sia un buon compromesso tra costi di gestione umani, usabilità quotidiana e sportività. Ma non è sicuramente un'auto a 360 gradi come potrebbe esserlo ad esempio una bmw serie 4 o un'Audi a5.
Ma loro fanno presto a scrivere tanto paga il cliente.
Ad esempio si dice che il catalizzatore va sostituito a 100 mila km, falso se non è sbriciolato funziona perfettamente anche oltre i 200 mila km.
Il serbatoio a meno che non prenda colpi è eterno al massimo va pulito, così come i tubi, il servofreno difficilmente ha problemi e comunque non molla di colpo idem il servosterzo (che poi ci sono anche sull'elettrico), lo scarico si cambia solo sui benzina se si buca (e volendo si salda pure), iniettori se hanno problemi (o se si vuole a 300 mila km gli ugelli) liquido freni e raffreddamento ci sono anche sulle elettriche
Manutenzione ordinaria e straordinaria, prendere manuale uso e manutenzione e leggere cosa c’è scritto...
Senza considerare che dopo un certo chilometraggio certi componenti sono comunque da sostituire.
No, infatti o parlato di manutenzione ordinaria e straordinaria che non va fatta sempre ma solo a dertimati chilometraggi, basta prendere il manuale di uso e manutenzione e leggere.
Io sono iper favorevole alle elettriche, però tu hai tirato fuori ogni tipo di problema possibile immaginabile. Pare che ogni volta che uno vada dal meccanico sia lì a cambiare tute quelle cose. Io l'officina ce l'ho in casa (mio zio) e ci passo tutti i giorni dato che è situata nella corte dove c'è anche casa mia, sempre piena di clienti. Però è tutta manutenzione ordinaria. Olio, pastiglie freni, gomme, cinghia, refill dei vari liquidi, lampadina, tergicristalli. Non è che tutti i giorni arriva il tizio a cui devi smontare tutto. L'hai fatta troppo esagerata. Per il momento le auto elettriche da quello che ne sappiamo hanno una manutenzione drasticamente minore rispetto alle auto tradizionali, ma non tirare acqua al tuo mulino con un elenco infinito di tutte le problematiche possibili.
Indubbiamente preferisco la lotus
Motore inadeguato per cosa? Quel motore segue la filosofia di quelle auto, fatte per divertire attraverso una guida più genuina rispetto alle auto infarcite di elettronica e turbo/bi-turbo. Sono auto relativamente semplici, cambio manuale, trazione posteriore e motori aspirati che tirano bene fino ad alti giri. Sono più votate al piacere di guida che alle prestazioni pure, sono volutamente non-esagerate. Per fare un esempio banale, un'Audi rs3 con 400cv stacca lo 0-100 in 4 secondi, una mazda mx-5 2.0 ci mette circa 6.5 secondi, le prestazioni pure sono tutte a vantaggio dell'Audi, però non raggiungerà mai il piacere di guida di una mx-5.
Premetto che sono d'accordo ma non allunghiamo la lista più del dovuto
Faccio solo riferimento a tesla perché è quella che fa auto elettriche,
La stessa garanzia la ha comunque la Nissan leaf ovvero 8 anni o 160’000 km come sulla model 3.
Quello che riserverà il futuro e cosa faranno le case in futuro è da vedersi, quindi giudichiamo quello che abbiamo oggi e non ciò che avverrà in futuro, non abbiamo la sfera di cristallo.
Il motore termico non ha problemi?
Ma dici serio? Ahahah
Iniziamo con il dire che ogni 10’000-15’000 o 20mila km devi fare cambio olio e filtri, ovvero un classico tagliando e sono bei soldi da spendere, a meno che il tagliando non te lo fai da solo a casa, però poi devi perdere tempo e poi smaltire gli scarti.
Poi andando avanti, devi fare trasmissione, cambiare la cinghia o la catena, sostituire cinghia dei servizi, cambiare pulegge e cuscinetti, tendicinghia o tendicatena, punterie, sui cambi automatici cambiare anche l’olio oppure rifare il cambio visto che alcuni sono molto delicati,
Poi spinterogeni, bobine, iniettori, pompe, liquidi vari, radiatore con liquido, pompa e valvola termostatica, pasticche freno e dischi (mentre su un’auto elettrica il consumo di questi componenti è notevolmente inferiore), sostituire la batteria (e già sulle auto a combustione l batteria andrebbe cambiata ogni massimo 5 anni) ed a volte anche l’altrrnatore, poi come manutenzione straordinaria ci sarebbe anche il cambio del serbatoio e di tutti i tubi in gomma che trasportano liquidi, nonché i motorini servosterzo e servofreno se sono idraulici, pulire o sostituire la valvola egr, sostituire l’impianto di scarico, debimetro controllare o sostituire.
Questa è la manutenzione prevista da ogni auto a combustione. Puoi seguire il piano di manutenzione o sostituire i pezzi quando non sono più funzionanti, ma più vai avanti e più soldi e tempo devi spendere.
Se poi non la fai, perché vuoi risparmiare e ti piace girare con un’auto insicura allora il discorso cambia.
E tu mi dici che su un’auto a combustione i problemi sono tutti fuori il motore?
Io sulle mie auto tutta la manutenzione ordinaria e straordinaria l’ho fatta nel vano motore, sugli impianti elettrici (che non sono quelli di 40 anni fa) l’unica cosa che ho fatto è cambiare le lampadine.
toyobaru.
Te ne esci con delle chicche assolute ogni tanto
Tesla garantisce batterie e motori per 8 anni o 200’000 km (o meno a seconda dei modelli), qualsiasi problema avvenga è a spese loro.
quale costruttore di motori termici ti da questo tipo di garanzia su un’auto?
Il motore elettrico si ripara o comunque non è difficile produrne di concorrenza, il vero problema sono le batterie, complesse per il "fai da te" e batterie economiche hanno prestazioni scadenti quindi non sono intercambiabili
Il problema è uno... Le batterie.
Una falla nei circuiti che le tengono o calde o fredde ed è un salasso poi
La cosa che forse non è ti è chiara è che è molto più probabile che si rompa un motore termico, piuttosto che uno elettrico.
Tesla inoltre su batteria e motore ha una garanzia media di 8 anni o 200’000 km su alcuni modelli e di 8 anni e 160’000 su altri, e 8 anni e 192’000 km su altri.
Quale costruttore offre una garanzia simile su un motore termico?
Si ma a mio avviso, sarabno meno durature sul lungo periodo rispetto ad una auto classica...come ha detto sopra l'utente, se si rompesse un motore elettrico (e ci può stare) sono dolori fuori garanzia...
Hai ragione, ma per quanto sia fantastica questa Alpine il cavallo o il carro coi buoi non si battono.
fossero le MB E/S sarei felice di vederle ma si vedono solo SUV e SUV coupè
Meno manutenzione di sicuro e lo ripeto: non hai da cambiare olio e filtri, le parti meccaniche sono ridotte al minimo, le batterie in genere sono garantite a vita, sulle macchine totalmente elettriche oppure per un periodo moto lungo, ed in generale la garanzia è più lunga rispetto ad una macchina a combustione.
È presto per dire che non abbiano manutenzione o quasi, aspettiamo qualche anno che aumenti il parco circolante e che si inizino ad applicare risparmi in scala. E poi, meno magagne magari ma più gravi. Dovesse rompersi un motore elettrico o uno sbalzo troppo forte nelle batterie non oserei pensare al conto della officina ultra specializzata che dovrà metterci mani
Sará anche super, ma é brutta come la fame in africa!
251 cv + 1 pony
sto giro hai ragione. E' sui kw non sui cv
La soglia è 185kw
Ma non capisco una cosa:
185 kw = 251,53 cv
Il mezzo cavallo lo hanno arrotondato? xD
c'entrano nulla, e le toyobaru hanno un motore inadeguato
la 4c e' una mini-supercar, inusuabile quotidianamente - questa e' molto piu' tranquilla e vivibile, peggiore come auto sportiva e prestazionale, ma almeno non e' solo un giocattolo. questa la paragoni alla cayman, l'alfa ad una elise o vecchie tvr.
Non ci sarà più il superbollo ma ecotassa ecoincentivo
niente superbollo?
quando usciranno le prime recensioni della roadster credo che il discorso possa cambiare notevolmente, e che la tazza diventi questa, pur considerando che questa in prova è attualmente un’ottima macchina.
Inoltre le macchine elettriche non hanno quasi manutenzione:
Non esiste cambio olio, e filtri, non esiste motorino di avviamento, freni hanno una durata di gran lunga superiore... insomma una marea di menate in meno...
no
Questa è una macchina, non le tazze elettriche che vanno di moda adesso
Tra le piccoline mi sa che condivido, la 4c tanta roba anche se difficilmente usabile tutti i giorni. Altrimenti la Cayman. Prenderei la Cayman, ma giusto per scelta di cuore. Da bimbetto/ragazzino/adolescente ho sempre denigrato Porsche, ma da 4/5 anni ho avuto un cambio di idee assurdo, quasi ad arrivare ad essere un fanboy (ripeto: quasi). Non so, ormai mi piacciono tutte, vecchie o nuove che siano. Ritornando al tema principale comunque penso che la 4c sia la regina incontrastata delle piccole cattive, han tirato fuori una vera Alfa con la A maiuscola.
si questa é una via di mezzo tra la leggerezza della 4c ed il lusso della cayman
Il superbollo, se non erro, si paga quando si superano i 185kw.
252cv sarebbero 185kw giusti.
In ogni caso si paga X€ per ogni kw che supera tale soglia, non un importo fisso solo perché la si è superata,
Bè Alpine è storia su strada, ha un altro fascino
La 4C è ottima ma è più estrema. Questa potrebbe tranquillamente essere un auto da tutti i giorni, sicuramente più confortevole per quanto possa esserlo un auto del genere. L'ho vista di recente dal vivo e mi piace davvero molto...
Lo stavo per dire io, peccato che la versione Spider, (per me più bella e valida) costi un po' troppo...
Poi non c'è storia, questa ha il telaio in alluminio e pesa più di 100Kg...
Su una macchina simile l'infotainment possono tenerselo, molto più importante lo sterzo diretto!!
Baricentro più basso, molto più bella e soprattutto Alfa...
P. S. Spero proprio che a breve ci sarà un aggiornamento, anche un restyling, che introduca il motore 1.8 della Abarth Rally, magari aggiornato... Delle personalizzazioni importanti come il volante regolabile in profondità, un volante un po' meno tozzo e manegevole
si
Ce l'hai??? Tanta invidia!
Si diciamo che l'Alpine è un giocattolo ancora più bello e performante
appunto.. la concorrenza è tosta
Alfa Romeo 4C ma tutta la vita proprio!
bhe io la possiedo(gt86), é divertente da guidare ma i 200cv possono trarre in inganno, in realtá sono attorno ai 185.
la alpine compete in una categoria sicuramente superiore
Verissimo! Però questa mi piace molto di più esteticamente! ;)
Vero, ma ha comunque 200 cv e trazione posteriore, deve essere divertente da guidare
252cv vuol dire che paga il superbollo per 2cv?
si peró sono fascie di prezzo e prestazioni ben diverse
non penso che possa fare numeri a sufficienza da giustificare 2 cambi diversi
bè a sto punto c'è anche la GT86/BRZ: leggera e con cambio manuale
auto sportive da un lato e barconi da aperitivo dall'altro.
appunto sto sperando che i barconi da aperitivo(TT,z4,slk) passino di moda
Un'auto splendida in tutto! Speriamo che arrivi presto una variante manuale, anche se non è facile farlo su questo progetto. Inoltre, se non sbaglio, l'avevano già esclusa completamente anche dai progetti per il futuro! ;)
costa troppo,dietro sembra una A7
spero tanto che ritornino di moda queste auto, i barconi da 1500kg marchiati audi,bmw,merchedes non hanno senso
Molto belle le due fotocamere frontali.