Uber Elevate: a Parigi un nuovo centro di ricerca sui taxi volanti

25 Maggio 2018 13

Parigi è una città molto importante per Uber: qui, circa 10 anni fa, nasceva un concetto primordiale di ride sharing che oggi si è evoluto fino a comprendere non solo corse in auto ma anche bike sharing e consegne a domicilio, il tutto tramite app. Oggi, in vista della grande sfida della mobilità aerea, Uber annuncia la nascita a Parigi del primo centro di ricerca al di fuori del Nord America.

Il Centro di Tecnologie Avanzate (ATCP), per il quale Uber investirà 20 milioni di euro nei prossimi cinque anni, concentrerà la propria attenzione sul progetto Uber Elevate, quello relativo al servizio di taxi volanti UberAIR che sarà attivo, nelle previsioni dell'azienda, a partire dal 2020 con i primi voli dimostrativi a Dallas, Los Angeles e una terza città internazionale non meglio specificata.

La sua apertura è prevista il prossimo autunno, quando la società si concentrerà sullo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale e di gestione dello spazio aereo per il supporto del servizio di ride sharing volante. Per questo, la società è alla ricerca di ingegneri qualificati, in particolar modo "nel campo del machine learning e dell'informatica. La ricerca spazierà dalle capacità nella gestione dello spazio aereo, all'autonomia, alle reti di comunicazione in tempo reale fino allo stoccaggio dell'energia e i sistemi di ricarica".


Un altro punto cardine del nuovo centro di ricerca sarà quello di lavorare a stretto contatto con urbanisti e legislatori europei, per adattare le infrastrutture e le norme di circolazione alla novità del trasporto aereo urbano. A questo proposito Uber ha annunciato una partnership di ricerca quinquennale con l'École Polytechnique, con la quale Uber gestirà il Corso Universitario di "Mobilità Urbana Integrata".

L'ATCP, in collaborazione con l'Università, lavorerà inizialmente sulla gestione della domanda di trasporto (con l'intelligenza artificiale), la gestione di servizi ad alta densità operanti a bassa quota e lo sviluppo di servizi intelligenti a sostegno delle future flotte di servizi di trasporto elettrici.


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Commenti

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kikko19

bisognera' vivere in bunker sotterranei per evitare che ti caschino in testa. speriamo non arrivino mai.

italba

È quello che si fa normalmente in quasi tutte le navi e le locomotive diesel, hai mai sentito il termine "diesel-elettrico"? Inoltre la trasmissione di un elicottero spreca essa stessa una certa quantità di potenza, senza contare che il motore diesel rende molto di più di una turbina a gas. Comunque l'obiettivo finale dovrebbero essere le batterie, al limite con le fuel cells

LaVeraVerità

Cambierebbe che stai trasformando energia termica in elettrica, con conseguente perdita.

italba

E allora? Se ci fosse un generatore a bordo, magari fuel cell, cosa cambierebbe?

LaVeraVerità

Il GL-10, e allora? E' poco più di un modellino e nella versione definitiva impiega due motori diesel per caricare le batterie.

italba

Chiacchiere?
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LaVeraVerità

Tutte chiacchiere che in assenza di dati numerici possono anche concludersi qui.

italba

Saranno trenta secondi di volo, non ti arrampicare sugli specchi

LaVeraVerità

Già, peccato che l'energia cinetica acquisita durante il volo orizzontale determini uno spreco nel momento in cui devi rallentare riorientando i motori per predisporti al volo verticale.

italba

Studia com'è fatto un elicottero e ti potrai rispondere da solo. Il rotore principale, col passo collettivo e ciclico, il rotore di coda ed i suoi controlli sono pezzi meccanici costosissimi, che richiedono revisioni continue ed una grandissima precisione e resistenza. In confronto una serie di motori elettrici con delle normalissime eliche costano molto meno, oltre ad essere anche più affidabili. Inoltre la potenza necessaria a sostenere l'apparecchio la si adopera solo per il decollo e l'atterraggio, durante il volo normale i motori ruotano in avanti e l'efficienza diventa quella di un aereo, molto migliore, al punto da poter essere ipotizzabile, su percorsi brevi, il funzionamento a batterie

LaVeraVerità

A te, come a tanti altri, sfugge che per sollevare un carico x, sfruttando l'azione di eliche, serve una certa quantità di energia a prescindere dalla tecnologia del motore. Che questa sia erogata da un motore termico, utilizzante un combustibile ad alta densità energetica, o da un motore elettrico, basato su un sistema di accumulo inefficiente come le batterie, è indifferente. Inoltre chi ha detto che questi sistemi siano più economici (come prezzo di acquisto) di un elicottero da trasporto urbano come esistono in grandi città come new york?

italba

Gli elicotteri costano cari e consumano tantissimo, un "convertiplano" come questo, con motori elettrici, potrebbe costare ed inquinare molto meno

LaVeraVerità

Ma ancora con questa strònzàta? I taxi volanti esistono già e si chiamano elicotteri!

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