Dacia Duster 2018 4x4: test drive e prova in fuoristrada

16 Gennaio 2018 7

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Il fuoristrada: pratica amata da pochi, spesso bistrattata ma con un buon seguito. Peccato che il mondo delle quattro ruote non offra molte alternative per chi vuole sporcare le gomme, specie a basso prezzo. Certo, si può andare sull'usato, ma chi vuole un mezzo valido che sia il giusto compromesso tra guida di tutti i giorni e capacità da discrete a buone, ha poca scelta al di sotto dei 20.000€. Eppure Dacia ci è riuscita con Duster 4x4, un SUV di segmento C con prezzo più basso rispetto a molte auto di segmento inferiore, in grado di affrontare il fuoristrada leggero senza alcun problema e cimentarsi anche in quello medio.

E quello pesante? Costa così poco che varrebbe quasi la pena provarlo comunque...ma questa è un'altra storia.

Fuoristrada economico per tutti

Lasciandovi ai due approfondimenti qui sopra per tutte le caratteristiche e le curiosità, andiamo nel vivo della prova partendo proprio dall'offroad. Duster, nella versione 4x4, è un SUV fatto per resistere bene ad una sollecitazione media, dimostrandolo con un telaio rinforzato, sospensioni anteriori rinforzate e un multi-link al posteriore dalla buona articolazione. Metteteci quattro gomme adatte, senza andare per forza sul tassellato estremo, e darà soddisfazioni a chi si avvicina all'offroad, con un buon twist, una luce da terra di 21 cm in grado di non farci toccare e angoli tipici davvero interessanti: 30° d'attacco, 21° di dosso e 34° di uscita.

Ricordandovi comunque che il fuoristrada è calcolo, velocità ridotta (e a volte costante per non impantanarsi) e meticolosa ricerca della trazione, Duster ha affrontato tutte le prove uscendone vincitore, non solo perché è dotato della modalità Auto dove la trazione viene gestita dall'elettronica, non solo per la modalità Lock che ripartisce fissa al 40/60% la coppia fra i due assi, ma anche per la sua meccanica: è robusta e soprattutto gli ottimi angoli lo rendono in grado di cavarsela in più di un'occasione con 2WD o con la sola modalità Auto. Insomma, il Lock è uno sfizio da usare per quando proprio non ce la fate altrimenti e, eliminando dall'equazione fuoristradisti esperti che si cercano la sfida sempre più difficile, nella vita di tutti i giorni, in campagna o in montagna, difficilmente avrete la necessità di utilizzarlo.


Considerata la cifra, abbondantemente sotto ai 20.000€ per il benzina e 19.300€ per il diesel più potente (forte anche di una buona coppia) Duster si difende molto bene nella risposta delle sospensioni in offroad, mostrando una buona progressività in ammortizzazione così da salvaguardarsi da solo contro i facili entusiasmi del novizio di turno che pensa di essere ad un rally nell'affrontare le buche di un esercizio di twist.

In più c'è una caratteristica, da 250€ ma fondamentale da avere se volete farci offroad, che non è certo comune: le 4 videocamere di cui due puntate sulle ruote...per intenderci: una soluzione simile l'aveva presentata un marchio di lusso del calibro di Land Rover, seppur più sofisticata e migliore nella qualità dell'immagine. Qui ci dobbiamo accontentare di una definizione non eccellente ma quanto basta per capire dove stiamo puntando muso e gomme. E in fuoristrada è tanto, fidatevi!

In strada: più comoda e sicura

In strada Duster migliora nel comfort: punti forti, ed evoluzioni principali, sono tre elementi. I sedili, ora più comodi, più avvolgenti, offrono addirittura la possibilità del supporto lombare regolabile. Insonorizzazione: diversi i punti su cui si è lavora nel telaio per ridurre il rumore nell'abitacolo. Certo, siamo lontani dalla media del segmento, ma non così lontani, specie considerando che il prezzo d'attacco così basso non ci permette di lamentarci!

Sterzo: cambia la tecnologia del servosterzo ed è tutto un altro viaggiare, chi viene dalla precedente generazione se ne accorgerà subito e, in questo caso, il progresso è tale che ha permesso a Duster di uscire dalla "preistoria" entrando nell'era moderna con questo particolare.

Se con il passaggio generazionale il telaio è rimasto più o meno lo sterzo, salvo importanti rinforzi nelle zone chiave, quel che è cambiato è l'abitacolo. Prima sembrava che i designer Dacia avessero preso tasti, pulsanti ed elementi come l'infotainment e li avessero lanciati a caso all'interno della vettura. Ora tutto trova il suo posto: comodi i tasti al volante, comodi quelli sotto lo schermo dell'infotainment che, tra l'altro, non sta più in basso in castigo nell'angolino ma sale ad un'altezza utilizzabile.

Resta solo un neo: i tasti di limitatore e cruise control nascosti nel tunnel centrale vicino al freno a mano: difficile trovarli alla cieca se non dopo qualche secondo di ricerca.

Inalterati i motori: la proposta resta sempre la stessa e il dCi 1.5 da 110 cavalli si conferma ottimo. Tanta coppia, forse leggermente più affaticato nei confronti della cuginetta Juke visto il peso maggiore della trazione integrale ma una buona unità dai consumi accettabili. Gli altri andranno provati

Infotainment e prezzi

L'infotainment non è certo tra i più moderni e, a proposito, sappiate fin da ora che non ha Android Auto e Apple CarPlay. Peccato. Però il suo lavoro lo fa bene: c'è il navigatore, leggibile e chiaro seppur costretto a qualche rallentamento nelle fasi di ricalcolo, c'è il Bluetooth per il vivivoce, la sempre apprezzata schermata di riepilogo viaggio con i dati sulla guida "Eco" e i consumi, clinometro e bussola per la versione 4x4 e il lettore multimediale. La presa USB non è un fulmine: qui si è risparmiato e per questo va usata più per le chiavette che per la ricarica, da destinare alla 12V con un adattatore moderno da 1.5/2 A magari.

Tutto intorno ci sono plastiche ben assemblate ma di bassa qualità. A queste cifre non è un difetto per i contenuti dell'auto, specie considerando i passi importanti in avanti nonostante il prezzo sia sempre lo stesso.

La Acces costa 11.900€ ma aggiunge, rispetto a prima e di serie, DLR LED, assistenza alla partenza in salita, vetri anteriori elettrici, limitatore, luci automatiche, airbag laterali a tendina e il nuovo servosterzo elettrico. Essential parte da 12.600€ con lo stesso 1.6 benzina da 115 cavalli e aggiunge barre sul tetto nere, fendinebbia, radio con USB e Bluetooth, comandi al volante, presa AUX e Hill Descent Control sulla 4x4.

i prezzi delle varie motorizzazioni sono disponibili nella slide a fondo galleria

Comfort sarà la più venduta: 14.300€ e vi portate a casa un'auto con cruise control, strumentazione con display per il computer di bordo, clima manuale, volante in pelle regolabile in profondità e altezza, retrovisori elettrici, cerchi in lega da 16", Media Nav Evolution con Bluetooth e USB e alzacristalli elettrici posteriori.

Il top si raggiunge con Prestige: 15.300€ per la 2WD e ci sono sensore monitoraggio angoli ciechi, retrocamera, climatizzatore automatico, bracciolo anteriore, cerchi in lega da 17, protezioni sottoscocca, finiture barre da tetto e specchietti e supporto lombare. La 4WD benzina costa 17.300€ e la 4WD diesel arriva a 19.300€. Restano fuori i sedili in pelle con gli anteriori riscaldabili (650€), le quattro videocamere (250€) e il sistema keyless da 200€: il tasto di avvio è quanto mai economico...ma fa il suo lavoro e costa poco.


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Commenti

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ZioGrimmy

Io spero VIVISSIMAMENTE che tra i motori benzina arriverà più avanti il nuovo renault tce 1.3 turbo da 140cv nell'allestimento 4x4... In quel caso sarà mia. Col diesel non ci faccio niente considerati poi i 1000 mila problemi legati al dpf, col benzina 115cv aspirato sinceramente faccio fatica a credere che vada su in salita con 4 persone sopra...

paolo meduri

Ma l'inevitabile lenta fine dei motori diesel per le normative anti inquinamento non sono un passo falso di Dacia sull'uscita finora del solo modello a gasolio ?
Ma non pensano che bi-fuel 4x4 potrebbe essere una mossa vincente a questo punto.

paolo meduri

Sul sito Dacia viene riportato l'avviso che le versioni a benzina sono in fase di omologazione . Ma i motori non sono gli stessi della versione precedente ?

Gianluca Losciale

MA LA VERSIONE GPL SI SA QUALCOSA

Desmond Hume

Non si può avere l'automatico sulla prestige 4x4 sia benzina che diesel...

E come al solito la libertà di scelta se ne va a farsi benedire.

ironmel

il telaio è stato rinforzato e ora monta anche gli airbag laterali. Se intendi risultati EuroNCAP ha tre stelle...ma conta che l'inasprimento della valutazione ha messo tanti in questa situazione. Auto valutate recentemente e con tre stelle: Giulietta, DS 3, C-MAX, Stonic, Aygo, Karl, Picanto, Rio, 500 ecc

Emanuele Esposito

A parte i fari posteriori copiati dalla Jeep, direi che rapporto qualità prezzo non sembra male, a patto che siano migliorati nelle norme di sicurezza (vedi crash test).

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