Carburanti: il taglio delle accise è stato prorogato fino al 1° maggio
Il governo ha prorogato di altri 24 giorni la riduzione delle accise per benzina, diesel e GPL: una misura da 650 milioni di euro al mese per limitare i rincari scaturiti dalla guerra in Iran.
Durante l’ultima riunione a Palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri ha varato un nuovo decreto che ufficializza la proroga del taglio delle accise sui carburanti fino al 1° maggio 2026. La misura, precedentemente introdotta lo scorso 18 marzo, avrebbe esaurito i suoi effetti martedì 7 aprile, ma l’esecutivo ha deciso di estendere l’agevolazione per altri 24 giorni, garantendo così una boccata d’ossigeno agli automobilisti e al settore dei trasporti, che nei giorni scorsi aveva annunciato uno sciopero. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato:
Per la copertura della proroga sono stanziati 500 milioni. Per 200 milioni c’è l’autocopertura che deriva dall’incremento del gettito Iva, per altri 300 milioni sono state recuperate risorse Ets che non erano state ancora utilizzate, avendo premura di non toccare quelle che erano state destinate originariamente al sollievo degli energivori.
Taglio di circa 25 centesimi
L’intervento conferma nella sostanza il taglio già in vigore. La riduzione, attraverso il sistema delle accise mobili, resta fissata a 24,40 centesimi di euro al litro per benzina e diesel (con IVA al 22%), mentre per il GPL il taglio è pari 11,26 centesimi al chilogrammo. Si tratta di un intervento finalizzato ad evitare che il prezzo del gasolio superi la soglia “psicologica” dei 2,5 euro al litro, un rischio concreto senza la proroga.
Una misura indispensabile
La scelta di prolungare il taglio delle accise nasce dalla necessità di creare uno “scudo sociale” nell’ambito di una situazione internazionale molto instabile. Le tensioni geopolitiche legate al conflitto in Iran hanno provocato rialzi sui mercati energetici. In questo contesto, l’Europa può andare incontro a rischi concreti per quanto riguarda le forniture di carburante, tra cui la possibilità di una carenza di scorte di diesel già nel corso del mese di aprile.
L’impatto sulle casse dello Stato
La misura introdotta dal Consiglio dei Ministri ha un costo elevato per il bilancio pubblico: ogni mese di sconto fiscale impatta sulle casse dello Stato per circa 650 milioni di euro. Si tratta in ogni caso di un sacrificio economico necessario per mantenere i prezzi stabili almeno fino all’inizio di maggio, proteggendo gli automobilisti da ulteriori rialzi di prezzo.