Tesla, le auto parleranno con i pedoni

13 Gennaio 2020 74

Tutti coloro che possiedono una delle ultime Tesla si dovranno preparare al fatto che in futuro le auto potranno parlare anche alle persone che stanno fuori dall'abitacolo.

Elon Musk, infatti, ha condiviso un breve video in cui fa vedere come una Tesla Model 3 "parla" ai passanti. Non è chiaro esattamente a cosa servirà questa funzionalità ma sembra che l'auto posa riprodurre delle frasi prestabilite. Una novità che potrebbe essere utilizzata come misura di sicurezza, magari per avvisare i pedoni di un pericolo.

Probabilmente se ne saprà di più in futuro ma sicuramente trattasi di una novità davvero molto curiosa. Sul fronte tecnico è possibile che questa funzionalità sfrutti gli altoparlanti che gli ultimi modelli di Tesla hanno dovuto integrare per rispondere alle norme sulla sicurezza delle strade dell'Unione Europea e dell'America.

Norme che prevedono che le auto elettriche, a bassa velocità, comunque emettano un piccolo ronzio per far percepire ai pedoni il loro arrivo. Questo significherebbe, però, che i modelli più vecchi delle Tesla non potranno in futuro disporre di questa novità.

Non rimane quindi che attendere ulteriori informazioni. Quanto però mostrato da Elon Musk è l'ennesima dimostrazione di cosa sia possibile fare con le auto connesse. Proprio come negli smartphone, il costruttore può inviare degli aggiornamenti OTA che abilitano nuove funzionalità.

Un modo per renderle sempre attuali mantenendole sempre aggiornate, cosa invece che non capita con le altre auto che appena escono dal concessionario diventano già vecchie.

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Commenti

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losteagle

Si poi gli aggiungi anche Google Translator ...

Massi91

si, per fortuna ma non si fermeranno comunque immediatamente.. Un minimo di attenzione anche il pedone la deve mettere

Tony Musone
- E ripartiamo con il disco.
- Serve una distanza minima di sicurezza annotata sul Cds? No, nel modo più assoluto.

.... Ahahahahaha... Sempre meglio che scrivere decine di righe di supercazzole e opinioni basate sul nulla, trasformandole in verità "assolute".

Il fatto è uno e uno solo: la "adeguata distanza laterale" è a discrezione dell'automobilista e quella di sicurezza non viene rispettata, ecco perchè, in quegli ordinamenti come nel nostro, c'è la necessità di stabilire una misura. Punto.

"La chiudo qui, perchè conosco l'ordinamento, le sue strutture e il suo funzionamento più di quanto tu creda" [semi cit.]

p.s.
Non esiste al mondo associazione ciclistica che non consideri utile e non sia favorevole ad introdurre nei singoli ordinamenti la regola del metro e mezzo... #sapevatelo

f*boy

a me non offendi di sicuro! ;)

Marco Suardi

Fortuna che le macchine stanno andando nella direzione di avere la frenata automatica tramite rilevamento pedoni

Marco Suardi
marcoar

E ripartiamo con il disco.
L'esistenza, o meno, della norma da te citata in altri ordinamenti non presuppone lo stesso principio di efficacia nel nostro ordinamento. Non ne avvalora, in alcun modo, la posizione, giacchè ogni ordinamento funziona a suo modo. L'obbligo di tenere una distanza minima in fase di superamento non aggiunge assolutamente nulla al nostro ordinamento.
I casi in cui (per magia, visto che il nostro ordinamento non contempla una distanza minima) gli automobilisti vengono puniti sono maggiori di quelli che pensi.
Nell'ordine (con le vetuste e inutili norme attuali) l'automobilista deve tener conto:
-della sede stradale
-delle sconnessioni
-dello spazio occupato dal velocipede
-di eventuali spostamenti laterali
-della possibilità che il velocipede non si renda conto dell'arrivo dell'autovettura
-dello spostamento d'aria generato dall'auto
-delle sconnessioni della strada
-di eventuali manovre devianti del velocipede
tenuto conto di queste, e delle previsioni per poter effettuare un sorpasso in sicurezza (rtipicamente lo spazio per iniziare e concludere la manovra, la presenza di ostacoli nel senso opposto), deve già da ora lasciare uno spazio congruo con tutte queste variabili in gioco.
Già da ora sono previste sanzioni per chi non rispetta questa semplicissima lista di cose da fare (magia parte 2).

Inserire una distanza minima, fissa, limita in modo importante il potere discrezionale dell'ordinamento e del soggetto giudicante. Potere discrezionale che ha concesso di sanzionare diversi comportamenti errati sia da parte degli organi di controllo che in sede di giudizio.
Tornando al punto di cui si discorre?
Serve una distanza minima di sicurezza annotata sul Cds? No, nel modo più assoluto.
La giurisprudenza sopperisce in modo più che egregio.

Ma se lo fanno altri stati, allora è sicuramente corretto farlo.

Sul farmene una ragione: non vi è dubbio, una legge è legge e in quanto tale va rispettata senza se e senza ma.
Ma si ha la possibilità di criticarla.
La chiudo qui, perchè conosci poco, pochissimo dell'ordinamento, delle sue strutture e del suo funzionamento.

Tony Musone

Se tra i due c'è un saccente igno rante quello non sono io.

L'unico modo per salvaguardare l'incolumità di un utente debole della strada, nella fattispecie un ciclista (oltre "ad evitare qualsiasi situazione di pericolo" che equivale a non condividere mai la strada con le automobili) è quella di essere sorpassati ad una distanza di sicurezza pari ad almeno 1,5 metri, il che presuppone che l'altra corsia sia libera. Tale distanza non esisteva in nessun Codice ma è stata introdotta da qualche anno in alcuni Paesi come Francia, Spagna, Germania, Belgio, Portogallo, Canada, Australia e più della metà degli stati USA, proprio per garantire maggiore sicurezza ai ciclisti. Se ne sta discutendo in Irlanda e, da anni, anche in Italia ma forse finalmente sarà introdotta nella prossima riforma del CdS attualmente in discussione. Fattene una ragione.

Felipo

A lungo termine

marcoar

prese in prestito

Felipo

"rubate"

marcoar

Nessuno ha parlato di sorpassi a filo manubrio, ma di sorpassi in sicurezza.
Ma ovviamente a me sfugge l'ovvio (ma a me sembra più che tu non abbia capacità di comprendere il testo).
Rivedi il funzionamento del nostro ordinamento giuridico e le tecniche legislative per modellare al meglio le norme. Una volta che avrai idea di questa roba, forse, ne potremmo discutere.
S4cc3nt3 ign0r4nte.
Chapeau Tony

Tony Musone

Un po' come dire che hai scritto una serie di caz zate e ti sfugge l'ovvio, dato che il sorpasso a filo manubrio, superando i limiti di velocità, magari mentre s'incrocia un altro veicolo è all'ordine del giorno, per questo pedalare in gruppo è considerato più sicuro che procedere in fila indiana a bordo strada e le statistiche sono lì a confermarlo.

zdnko

https://uploads.disquscdn.c...

marcoar

Un po' come dire che siccome in germania vanno gli spaghetti in bianco col ketchup allora devono per forza di cose essere presenti anche da noi.

L'ordinamento italiano è abbastanza flessibile grazie alle clausole generali. Queste consentono di modellare una struttura rigida e votata alla regolamentazione di una generalità di aspetti, intorno al caso specifico.
Irrigidire le norme (e l'inserimento di una distanza minima questo fa) non ha nessuna utilità pratica, giacchè nella generalità delle considerazioni basta quel "sorpasso in sicurezza" a cui tutti (ma proprio tutti, anche i ciclisti) sono obbligati a sottostare.

Il problema, ancora una volta, è culturale e non è una questione di distanza a cui superare, possibilità di pedalata in gruppo o singola.
Da utente debole (per strada faccio jogging, vado in bici, vado in moto e vado in auto) ti dico che io prima penso a salvare la mia di pelle, e ad evitare qualsiasi situazione di pericolo per me. Lo stesso discorso non vale per altri che vanno in bici, purtroppo. Come non si rispetta i CdS in auto, gli stessi elementi non lo rispettano in bici. Ed è da li che si dovrebbe ricominciare.

marcoar

Il fatto che in altri paesi esista non significa che debba obbligatoriamente esistere anche nel nostro.
Ribadisco, il nostro ordinamento è infarcito da clausole generali che consentono di modellare abbastanza agevolmente ogni norma alla situazione in essere.
Inquadrare delle situazioni precise non fa altro che irrigidire esasperatamente un ordinamento che contempla il 99,99% delle situazioni.

Bat13
Bat13

Ah ecco infatti leggendo quel commento ci ero un attimo rimasto :D

Bat13

Questa non la sapevo..dove sta scritto, per curiosità?

Bat13

Non voglio di certo demonizzare chi si sposta in bici o dire che vadano tutti investiti..
Semplicemente dovrebbero rispettare le regole della strada, anche per la propria sicurezza.
Se poi per te quelli che vanno in giro affiancati per chiacchierare su strade ad alta percorrenza, e pur notando di bloccare il traffico si fanno i fatti loro, allora forse non ti è chiaro il concetto di rispetto

Marco Revello

E laddove, pur esistendo la pista ciclabile, viaggiano imperterriti affiancati sulla carreggiata, forse non sono loro a cercarsela?

db1997

Diciamo quelli che stanno più verso la linea centrale che verso il lato (fidati ci sono). Ma soprattutto quelli che stanno uno accanto all'altro

uncletoma

Ci vorrebbe una patente per i pedoni.

RIC 5 stelle

Bellissima la versione romana.
Se un passante ti grida "LÌ MORTACCI TUA!", la Tesla risponde in automatico "E DDE TU NONNOOO!".
La voglio.

Tony Musone

Hai ragione. Il pregiudizio deriva dalla prassi secondo la quale anche sulle strade cittadine vedo davvero pochi automibilisti che rispettano i limiti.

Comunque se non sono sbucati dal nulla, l'avere previsto le loro intenzioni fa parte del tuo dovere di automobilista che circola in un'area urbana.

Massi91

spiegami il nesso? posso andare anche a 50km/h ma se loro non guardano che sono a 2 mt da loro e decidono comunque di attraversare devo comunque inchiodare. Gli è andata bene che avevo visto che avevano l'intenzione di attraversare.

Tony Musone

Se hai inchiodato vuol dire che correvi. Nelle aree urbane il limite di velocità è 50 km/h (una velocità troppo alta, infatti molte città, tra cui Parigi, la stanno abbassando a 30 km/h su tutte le strade, escludendo solo le arterie principali) ma non vuol dire che quella è la velocità con cui bisogna circolare, è quella che non si può superare.

Tony Musone

Tanto anche se attraversi sulle strisce corri lo stesso pericolo, difatti in Italia agli attraversamenti pedonali senza semaforo, sono i pedoni che generalmente danno la precedenza alle auto, altrimenti sarebbe un strage maggiore di quella attuale: 313 pedoni uccisi sulle strisce, il 51,14% del totale dei pedoni morti nel 2018 (612, uno ogni 14 ore)

vincy

In altri paesi c'è

f*boy

oggi è la giornata delle invenzioni strampalate?

f*boy

per le tesla vendute dal po in giù...

losteagle

Il mio commento, se leggi, è riferito a chi attraversa senza neanche guardare se arrivano auto, troppo impegnato a smessaggiare o guardare lo smartphone e buona parte attraversa pure dove gli pare.

G. Vakarian

mettere le mani avanti aiuta

G. Vakarian
Tony Musone

-

È una previsione che non ha nessun senso di esistere.
- Prevedere una distanza minima non fa altro che aumentare la difficoltà di valutazione di eventuali comportamenti devianti dalla normalità

Sarà per questo che molti Paesi (europei e non) hanno introdotto la distanza minima di sorpasso (ed alcuni anche la possibilità di pedalare in coppia/gruppo pure sulle strade extraurbane), come in UK dove (compreso Galles, Scozia e Irlanda del Nord) i ciclisti uccisi nel 2018 sono stati 100, invece in Italia nello stesso anno erano 219

p.s.
La distanza minima di 1,5 metri non fa altro che obbligare l'automobilista a sorpassare in sicurezza e cioè quando l'altra corsia è vuota: https://www.youtube.com/watch?v=o9pmw2ckQSU

Massi91

non era chiaramente riferito a te. Ieri 2 ragazzi hanno attraversato senza neanche guardare se arrivavano (neanche sulle strisce) mentre parlavano tra di loro. Io ho inchiodato ma col discorso che il pedone ha sempre ragione si è persa molto l'attenzione nell'attraversare le strisce.

medros

io che rischio la vita ogni giorno attraversando le strisce pedonali a Roma ho il "coglion..." abilitato di serie verso le auto che fanno di tutto per mettermi sotto.
ah, ne dedico uno a te per il tuo commento.

Tony Musone

Concordo ! ;)

https://uploads.disquscdn.c...

losteagle

Preimposterei subito un bel "coglion..." per quei passanti suicidi che ti attraversano la strada all'ultimo secondo guardando lo smartphone.

marcoar

Ricordavo dell'approvazione della modifica, ma si ancora non hanno attuato nulla.

marcoar

Non è un vuoto legislativo.
È una previsione che non ha nessun senso di esistere.
Il sorpasso deve obbligatoriamente essere sempre effettuato in sicurezza.
Già così si tiene conto della distanza minima di sicurezza per sopravanzare altri utenti.

Prevedere una distanza minima non fa altro che aumentare la difficoltà di valutazione di eventuali comportamenti devianti dalla normalità (che è rappresentata dal rispetto della legge), , vista la difficoltà della misurazione nel momento dell'accertata violazione

marcoar

Una buona norma non esiste, esistono le previsioni di legge che sono mitigate dalle clausole generali che consentono di adattare l'inflessibilità del testo scritto alla variabilità delle situazioni.
Esiste una distanza prescritta per il sorpasso ai ciclisti, posta in essere dalle recenti modifiche al codice della strada (che se non è stato attuato è in fase di attuazione) che segnala (sempre tenendo conto delle condizioni di possibilità e sicurezza) una distanza minima in fase di superamento delle biciclette di 1,5 metri.

La tua buona norma, scusa la franchezza, è una putt4nata immane in quanto non solo configura un comportamento che intralcia la normale circolazione, ma mette a repentaglio la condizione di sicurezza dell'utente debole.

Patroclo Grecia

è una norma di buon senso, certo, come circolare con il caschetto , che quasi nessuno fa. quindi non è vero che il ciclista DEVE stare a 1,5 metro dal margine della strada, e quindi se la strada è di 3 metri DEVE stare al centro

Patroclo Grecia

dovrebbe essere la proposta di legge n. 24, d’iniziativa della deputata BRAMBILLA
ancora non approvata
all art.4 cita
Fuori dei centri urbani,
purché ricorrano le necessarie condizioni
di sicurezza e le condizioni della circolazione consentano il sorpasso dei velocipedi,
i veicoli a motore devono compiere la relativa manovra lasciando una distanza laterale di almeno 1,5 metri.

vincy

Non c'è nessuna regola sulla distanza per il sorpasso.
È un vuoto legislativo italiano.

vincy

In Italia non c'è nessuna misura specidifa per il sorpasso.
È segnalato solo di sorpassare un ciclista ad una distanza adeguata.

Il metro e mezzo da me scritto è sempre una buona norma per l'incolumità del ciclista stesso in caso di caduta (battere la testa o ik collo sul marciapiede aumenta le probabilità di eventi traumatici duri)

Aristarco

e sempre a loro discrezione...

marcoar

Non ricordo precisamente, ma mi pare avessero approvato la proposta di riforma (scartando quella immane castroneria della possibilità di pedalare contromano)

Andhaka

Non multano quasi nemmeno le macchine, figurati se perdono tempo con i ciclisti. :D

Cheers

Andhaka

Praticamente certo arriveremo a questo nel giro di 20 minuti dalla commercializzazione della cosa. :D

Cheers

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