Google e Waze, l'acquisizione torna sotto indagine

17 Febbraio 2020 18

Google è sotto osservazione da parte della FTC americana per l'acquisizione di Waze perfezionatasi nel 2013. E non è nemmeno la prima volta che accade una cosa del genere, visto che già pochi giorni dopo la conclusione dell'affare la Federal Trade Commission aveva deciso di approfondire la questione per valutarne l'effettiva ammissibilità. Allora la questione non portò a nessuna clamorosa decisione da parte degli Enti regolatori, ma oggi la conclusione dell'indagine potrebbe non essere così scontata.

COSA É SUCCESSO

Quando Google acquisì Waze, non fu tenuta a fare particolari richieste di approvazione in quanto quest'ultima generava - in quel periodo - "solo" 70 milioni di dollari di entrate all'anno negli Stati Uniti. Tale cifra era dunque al di sotto della soglia che avrebbe reso necessaria la conformità all'Hart-Scott-Rodino Act. La FTC decise in un primo momento di indagare comunque, in quanto la sua attività è slegata rispetto a quella delle altre Istituzioni preposte al controllo della concorrenza sul mercato, ed ha la piena libertà di intervenire qualora lo ritenga necessario.

1,1 miliardi di dollari era costata a Google l'acquisizione di Waze: un'operazione fondamentale per la crescita del motore di ricerca, forse ritenuta dalla FTC "troppo fondamentale". Tant'è che è voluta tornarci sopra per capire se si sia trattato di una mossa anti-concorrenziale.

Con Waze si ha la situazione delle strade sempre aggiornata e sotto controllo
LA POTENZIALE ACCUSA
  • due servizi di mappe digitali ora sotto la stessa proprietà
  • un concorrente in meno

Su questi due aspetti si stanno concentrando le attenzioni della Federal Trade Commission: in un colpo solo, Google ha acquisito tutto il know-how di Waze e l'ha "eliminata" dal mercato. O, meglio, ha eliminato uno scomodo concorrente portandoselo sotto la sua ala protettrice.

Waze rappresentava allora un vero e proprio tesoro, tant'è che era finita nel mirino di diverse società: univa le mappe (dunque la localizzazione degli utenti) agli aspetti social, due mondi fondamentali per la crescita in rete. Localizzare gli utenti significa migliorare l'advertising proponendo loro pubblicità personalizzate basate sulla posizione, mentre il lato social ha consentito a Google di velocizzare il passaggio dell'uso delle mappe dal desktop ai dispositivi mobile.

E la FTC vuole anche capire come Google stia utilizzando i dati dei milioni di utenti che già prima dell'acquisizione si affidavano a Waze per i loro spostamenti quotidiani: ok comprare piccole start-up, ma in fin dei conti Waze tanto piccola non era (e a maggior ragione adesso).

Incidenti, lavori in corso, migliori alternative: ecco cosa può dirci Waze
COSA SUCCEDE ORA

Fino ad ora Google se l'è cavata con un nulla di fatto: gli enti regolatori hanno sempre asserito che la competizione non è stata messa in pericolo dall'acquisizione, visto che Google deve comunque vedersela con altri concorrenti, Apple su tutti. Ma ciò che è emerso (o, meglio, ciò che è tornato ad emergere) riguarda più che altro i dati personali (specie legati alla localizzazione) che Google in questi anni è riuscita a raccogliere grazie all'acquisizione. "Un'app succhia-dati", l'ha definita Sally Hubbard dell'Open Markets Institute, alla pari di tutte le altre mappe gratuite che si trovano sotto forma di app.

GOOGLE IN BUONA COMPAGNIA

Non è solo Google ad essere finita sotto l'occhio attento della FTC: sono in corso indagini anche su Facebook, Apple, Amazon e Microsoft, tutte responsabili di acquisizioni di aziende e start-up più o meno piccole che potrebbero aver minato la libera concorrenza.

Non dimentichiamoci nemmeno le indagini in corso da tempo da parte del Dipartimento di Giustizia americano: il DoJ sta infatti verificando il comportamento di Big G, mentre la società di Jeff Bezos è sotto l'occhio attento della FTC. Insomma, controlli incrociati che puntano a rendere il mercato più trasparente.

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Commenti

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Andrea65485

A me sembra che più che sviluppare waze stiano (mooolto lentamente) portando le sue funzioni su maps

Maledetto

Secondo questa logica tutte le leggi contro i monopoli e la difesa della concorrenza non avrebbero senso

O_Marzo

Beh chiusa no... Ma lo sviluppo è rimasto praticamente fermo lì, hanno implementato qualcosina ma si prega fare mooolto di più

Rick Deckard®

Io non vorrei dire ma in queste cose si sta guardando sempre il bicchiere mezzo vuoto...
È vero che se una multinazionale prende una start-up innovativa ne trae (ulteriori) vantaggi, però:
1) l'ha pagata
2) è anche giusto lasciare a chi sviluppa la start-up di prendersi 1mld di dollari come risultato del suo lavoro..

Desmond Hume

è già tanto che non sia ancora finita nel cimitero delle app chiuse da google.

boosook

Il desktop/laptop è ancora 90% Microsoft, da trent'anni, nessuno ha mai messo questa cosa in discussione.
Android in USA, UK, Canada, Giappone e Australia (mercati mica da niente) si divide il mercato con iOS con quote più o meno pari.
Nel cloud ha una quota molto inferiore a Microsoft e Amazon.
Nelle suite da ufficio deve vedersela con Office365 e perde nettamente.
Nello streaming di musica è leader Spotify, video Netflix. Entrambi con enorme distacco.
Nella messaggistica e social, ha una presenza irrilevante.
Nel settore smart home non è leader.
Non è presente nell'editoria digitale.
Non è presente nell'ecommerce.
Nella posta è leader nel mercato consumer ma Microsoft ha tutto il mercato aziendale.
Nell'advertising e nella ricerca è leader. Nelle mappe anche (perché sa fare i servizi). Ma come vedi, da qui a dire che monopolizzi tutto ce ne corre...

roby

Vabbe pensandoci nemmeno ti sei tanto allontanato diciamo anche 80%. Android è troppo diffuso rispetto agli altri

Jiek

Per intel il discorso è leggermente diverso , Snapdragon è una "variante" dei processi che intel ha "inventato", per questo non ho fatto quella prova. Un po' tipo Android che di fatto è "marchiato" Google

UnoQualunque

Ok facciamo il 70% visto che è la diffusione media di android? il resto del 30% si spartisce tra iOS (90% di quel 30%), Microsoft (pochissimo) e chi usa android senza account cloud (li conti sulle dita di una mano).

roby

Non esagerare 99%

roby

Non so se fanno bene o che esagerino

ghost

Non serve scomodaew gli mmo basta guardare intel e i suoi processori negli anni d'oro

Felipo

Tra l'altro gmaps sta implementando ciò che gli mancava rispetto a waze (segnalazioni utenti, traffico in diretta, velocità gps), il che rende il secondo sempre più sostituibile a prescindere da acquisizioni e simili.

UnoQualunque

Beh, si svegliano un po tardi per capire il potere che sta accumulando Google. Parlo di Google in particolare perchè di fatto non ha più concorrenza in qualsiasi cosa, e visto che appunto i loro servizi sono usati dal 99% degli utenti, il 99% dei dati finisce nei loro server e di conseguenza hanno il controllo dell'advertising, miniera d'oro del "nuovo web". Quindi, le società di pubblicità si rivolgono esclusivamente a loro con buona pace di possibili concorrenti che vorrebbero guadagnare dalle pubblicità. Insomma, un serpente che si morde la coda. La soluzione (ora mai impensabile e infattibile) sarebbe quella di bloccare la raccolta dati e tornare ad "ingolosire" gli inserzionisti con i servizi più usati. In teoria, dovrebbero essere usati i servizi migliori e quindi, anche chi non ha la possibilità di attingere in database con miliardi di dati potrebbe avere una qualche possibilità di "cavarsela". Cosi si fermerebbe sto sch !fo di profilazione e si tornerebbe a competere con chi propone i servizi migliori e non solo chi ha la possibilità di raccogliere più dati di tutti.

Sandro Pignatti

Devono rendere i servizi informatici globali opensource. Database universali, controllati da ristrette cerchie di persone (società) che raccolgono i dati scientificamente e statisticamente creati da centri di ricerca e università.
Da questi database micro società possono usufruire di questi dati e creare servizi localizzati, non globalizzati.

Jiek

I giochi MMO già ci insegnano come una volta raggiunto una posizione di dominio, è facile evitare che altre persone ti facciano concorrenza semplicemente esercitando il potere economico...E il danno alla lunga è per noi , non tanto che "peggiora" il servizio, ma perché NON migliora , o almeno non nella misura che potrebbe migliorare.

Se ad esempio esistesse solamente lo Snapdragon come chipset, potrebbero tranquillamente andare avanti di anno in anno con piccoli miglioramenti , visto che senza concorrenti significa 0 cambiamenti.

Del resto chi mai cambierebbe qualcosa che va bene ? Le evoluzioni entrano in gioco solo se c'è qualcosa che NON va.

Hey Siri

Li faranno 1 milione di multa, nulla per aziende come Google, Facebook, ecc, e avanti così.

qaandrav

"Insomma, controlli incrociati che puntano a rendere il mercato più trasparente."

si ci stiamo credendo...

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