Un dragster elettrico abbatte la barriera delle 200 miglia orarie | Video

19 Maggio 2020 184

Quando si parla dei dragster si pensa subito a dei mezzi dotati di motori potentissimi in grado di accelerazioni al limite della resistenza fisica. L'avvento della mobilità elettrica ha iniziato a coinvolgere anche questi speciali veicoli. Nel corso del tempo sono stati presentati diversi progetti in tal senso ma finalmente c'è qualcosa di molto più concreto. Steve Huff ha portato il suo dragaster elettrico ad infrangere per la prima volta, per la sua categoria, la barriera delle 200 miglia orarie (320 Km/h) nel classico quarto di miglio.

Per la precisione, questo speciale veicolo ha raggiunto le 201 miglia orarie (323 Km/h). La distanza è stata coperta in appena 7,52 secondi. Huff e il suo team hanno lavorato molto per portare il veicolo chiamato "Current Technology" ad ottenere questo risultato. Le specifiche sono decisamente interessanti. Il motore elettrico, per esempio, è in grado di erogare oltre 2.400 CV di potenza.

Il precedente record apparteneva a Don Garlits che lo scorso anno aveva raggiunto le 189 miglia orarie (304 Km/h). Per il settore dragster il record ottenuto, in senso assoluto, non è nulla di particolarmente speciale. Tuttavia, in questo caso il risultato è rilevante visto che è stato ottenuto con un veicolo a batteria. Con il miglioramento delle prestazioni di questi mezzi è possibile immaginare che in futuro ne appiano sempre di più.

Per quanto performanti, i dragster elettrici presentano un "difetto" importante e cioè il loro sound. Per gli amanti di queste gare, il rombo assordante dei motori è parte dello spettacolo.

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Commenti

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e.Mac
Federico

La MotoGP è la somma di punteggi di singole competizioni alle quali partecipano i migliori piloti motociclistici del mondo ed assegna il titolo di campione.. ciò a dire che sì, Pedrosa è molto preciso, ma ha corso tanto senza mai riuscire a vincere.
Rossi, Lorenzo, Marquez... questi hanno vinto tutti più di un titolo... diciamo che la sfida per il migliore in qualcosa è fra di loro.
Pedrosa ha solo fatto qualche giro veloce e qualche giro dalla guida pulita, ma non fa parte del club ;)

Le mans, ho appena dato un'occhiata alla classifica: le ultime due edizioni le ha vinte la Toyota ad una media di 220 km/h. Se consideri che lì dentro ci sono le soste per rifornimento, cambio gomme e cambio pilota, significa che hanno girato a velocità folle.
Ed anche un'affidabilità incredibile, perchè percorrere oltre 5000 a quella velocità media significa avere un'affidabilità totale.
Ecco, il bello di quella categoria prototipi è che si può iscrivere praticamente quello che si vuole, in questo caso un ibrido termico-elettrico; poi sta ai competitor cercare di recuperare il gap introdotto dalle nuove tecnologie... un prototipo è un prototipo, per sua natura deve essere la massima espressione possibile della tecnologia corrente.

e.Mac

Sicuramente per un amante della guida pulita il prediletto, nell'ambito motociclistico, non può non essere Lorenzo, o anche Pedrosa aggiungerei. Poi come darti torto, il sistema di penalità ma soprattutto il criterio di assegnazione delle stesse sono sicuramente fra i punti deboli della F1 attuale. LeMans davvero gran peccato che non sia seguita come meriterebbe, ma purtroppo credo sia un formato incompatibile con quello televisivo in generale.

Federico

Marquez è l'unico pilota al mondo in grado di gestire fino all'ultimo CV del proprio mezzo, ma questo semmai dimostra come si sia ormai oltrepassato il limite della ragionevolezza: le Ducati hanno più CV della Honda, ma Marquez è più veloce.
E non è che la Honda avrebbe problemi nel tirare fuori più potenza dal proprio propulsore, figuriamoci, semplicemente sarebbe inutile perchè le potenze di picco ormai sono talmente grandi che quello non è più un parametro determinante.

Però attenzione... Marquez è sicuramente il pilota più completo nel circo della MotoGP, però aqlmeno per chi come me apprezza la precisione della guida non è certo il più bello da vedere.

Chi augura la morte di qualcuno, fenomeno abbastanza comune tra la tifoseria esaltata di Ferrari e Rossi, è solo un.. vabbè non si può scrivere.
Però è cosa diversa per il pilota, dove esiste una grande differenza psicologica.
Il pilota di moto, sia essa una MotoGP, una Dackar, un TT o una semplice corsa su strada aperta, sale sul mezzo sapendo in partenza che il rischio morte esiste e non si è fatto nulla di rilevante per evitarlo; il pilota automobilistico è uno che si racchiude all'interno di una protezione e che anche come stile di guida (almeno ormai) evita con grande cura l'assunzione di rischi.
Chiedevi nel precedente post se c'è differenza tra le "sportellate" fra Senna e Prost e quelle più moderne.
La risposta è: sì, molta.
Per fare a sportellate con un motore turbocompresso da 1400 CV in prova e 1100 in gara, un cambio manuale e praticamente nessuna elettronica, servono di gran lunga più @@ che per fare la cosa con le vetture depotenziate e sicure del dopo-Senna.
Quanto sarebbe ragionevole attendersi come limite ragionevolmente gestibile da un prototipo attuale a quattro ruote, pieno di elettronica e di superfici alari? diciamo 2000 CV?
Bene, perchè le F1 non hanno 2000 CV e per di più i suoi piloti vengono penalizzati se assumono comportamenti in pista che verrebbero definiti "normale spirito competitivo" nella MotoGP e che erano alla base dello spettacolo fino all'epoca di Senna?
Che senso ha uno sport prototipi nel quale si guida un mezzo che non è più il massimo esprimibile dalla tecnologia corrente e per di più manca il confronto stretto ed aggressivo fra i piloti più veloci? per come la vedo io, nessuno.

Il regolamento 2022 non lo conosco... si torna a potenze decenti e vengono eliminate le limitazioni sulle gomme introdotte appositamente per abbassare le velocità di percorrenza in curva?
Se sì, allora sarà interessante e magari tornerò a guardarla, ma guardare roba incredibilmente lenta perchè artificialmente depotenziata rispetto a ciò che la tecnologia corrente permetterebbe boh... non mi ispira nessun pathos.
Insomma mac... la F1 attuale se confrontata a quella dell'epoca d'oro e alla MotoGP, puiò essere definita in un unico modo: soporifera.

Le Mans... si sarà anche capito, ma la categoria Prototipi continua ad essere una categoria Prototipi.
Purtroppo una competizione che dura una giornata intera e si svolge su un circuito così esteso è poco adatta alla TV, ed è un peccato perchè è veramente spettacolare.

e.Mac

Ho capito cosa intendi. Infatti non si può non restare esterrefatti da quello che riesce a farci uno come Marquez con un mezzo che, come dici, ha più cavalli che kg di peso, portarla al limite in quel modo e farla anche sembrare una cosa facile e naturale da fare. Per questo fa ribrezzo chi gli augura la morte per avvenimenti e comportamenti discutibili da parte sua che appartengono ormai al passato. Per il discorso prototipi Le Mans, credo sia emblematico il celeberrimo volo di Webber, lì anche credo che si sia capito che si stava esagerando un po' probabilmente. Per le F1, credi che il nuovo regolamento posticipato al 2022 possa cambiare qualcosa? Anche se comunque i motori rimarranno gli stessi, all'inizio si era parlato di biturbo come unica modifica che poi fu scartata.

Federico

No è completamente diverso Mac.
Nella F1 sono state introdotte limitazioni che impediscono di fatto di tornare a raggiungere i livelli di potenza di un tempo, che però sarebbero potenze tranquillamente gestibili dalle quattro ruote e relative superfici aerodinamiche.
Nelle moto la normativa ha impedito di andare oltre le potenze gestibili, visto che si è a potenze stimate di 260 CV nei turni di prova per pesi mezzo + pilota di 230 Kg.
Avendo guidato moto con potenze di 150 CV per peso mezzo + pilota di 300 Kg, ti assicuro che già a quei rapporti peso e potenza della MotoGP si è oltre i limiti di gestibilità umana.
Nota anche che le MotoGP hanno velocità massime di staccata superiori a quelle delle F1, che hanno 4 ruote e superfici alari estese...

Le Mans stessa cosa, nella categoria prototipi c'è un regolamento che consente di andare oltre la soglia della ragionevolezza, ma questo è, consentimi il gioco di parole, ragionevole.
Quindi, consentimi, perchè alla F1 nata per essere uno sport prototipi, sono stati imposti limiti che la tengono ormai molto al di sotto dei limiti di ragionevolezza??? che senso ha?
Non è più uno sport prototipi, tutto qui.
Nel video la mitica staccata di Dorchy da 405 Kmh.
Nota come sulla strada il pilota incontri mezzi con la metà della potenza del suo motore Peugeot, ma tutto fa meno che sollevare il piede dall'acceleratore.
Dopo questo record non vennero limitate le potenze della categoria Prototipi ma semplicemente introdotta una chicane sul rettilineo, che è la cosa "sana" da fare.

https : // youtu . be / Myldq3-BpCc

Matt Ds

come per quasti tutti i pro delle moto, del resto.

e.Mac

A quanto mi pare di capire, quello a cui vuoi riferirti è la grande quantità di norme alle quali i costruttori sono sottoposti in F1. Ma non ci sono forse anche in MotoGP? Centralina unica, monogomma, Ducati introduce le appendici aerodinamiche seguita dagli altri e la FIM le vieta. Quali sono le principali differenze fra i 3 principali costruttori della MotoGP (Honda, Yamaha e Ducati) oltre ai motori con cilindri a V e in linea? Poi la 24 di Le Mans, nella categoria LMP1 diversi costruttori importanti hanno abbandonato, lasciando pista libera alla sola Toyota. Indice di qualcosa che non va? Capitolo Formula 1: le sportellate fra Senna e Prost cosa hanno in meno di quelle fra Schumacher e Hakkinen o, azzarderei, Hamilton e Rosberg? Non sto comparando i piloti, ci mancherebbe, ma i livelli di agonismo sono altissimi in tutti i casi. Tra l’altro la condizione affinché le rivalità Senna/Prost e Hamilton/Rosberg si sviluppassero è la medesima: macchina dominante che fa il vuoto dietro e permette ai suoi due piloti di contendersi il titolo piloti senza esclusione di colpi. Permettimi poi di aggiungere che la Formula 1 è prima di tutto anche innovazione ed evoluzione tecnologica, e gli attuali motori sono lodati dalla stragrande maggioranza degli addetti ai lavori come dei veri gioielli d’ingegneria, con livelli di efficienza mai raggiunti che permettono loro di spremere più di 800 cavalli (diventano 1000 e passa con l’elettrico) da un “““misero””” (esatto, triplo virgolettato) 6 cilindri 1.6 litri. Quando dici che la F1 è morta definitivamente con Senna immagino tu ti riferisca ai sensibili interventi sulla sicurezza effettuati da allora. Discutibile anche questo a mio parere, non vedo perché criticare le attuali misure di sicurezza, prima fra tutte l’Halo, se consentono di andare comunque forte diminuendo le conseguenze. Conseguenze e non rischio, perché quello c’è sempre e farà sempre parte di questo sport, basta chiederlo ai piloti. Poi ogni epoca ha le sue monoposto, quelle di oggi ad esempio si guidano, tra le altre cose, facendo molta attenzione agli pneumatici (a mio parere si esalta l’abilità del pilota), non dimentichiamo che quelle di fine anni ‘80 e anni ‘90 erano piene di elettronica (sospensioni attive). Sorpassi ai box mi dispiace ma non si può dire oggi, potrei passare sulle critiche su sorpassi con drs, ma sorpassi ai box no dai, le gare vanno viste :/ Non fraintendermi, non voglio assolutamente sembrare superbo o arrogante, ma nel tuo commento leggo la nostalgia per un’epoca sicuramente stupenda, leggendaria e che non tornerà più, ma che è comunque venuta dopo altre epoche, magari nostalgiche per altri.

Federico

La Formula 1 è nata come uno sport prototipi ed ora non lo è più.
Aveva già iniziato a cessare di esserlo quando vennero introdotte le prima regolamentazioni sui turbocompressori ed i profili aerodinamici della scocca, ed ha cessato completamente di esserlo dopo la morte di Senna.
Al contrario la MotoGP, e la 24 ore di Le Mans sono ancora competizioni fra prototipi.
Se Yamaha o Bugatti riuscissero a creare un mezzo con un milione di cavalli e profilo aerodinamico adatto a farglieli mettere a terra, potrebbero tranquillamente iscrivere il proprio mezzo alla corretta categoria di appartenenza (nel caso della MotoGP conta solo che abbia una cilindrata inferiore ai 1000 cc, nella Le Mans c'è l'apposita categoria Prototipi nella quale puoi iscrivere praticamente ciò che vuoi).

La vera F1 era fatta di elevatissime potenze e scontri in pista, nulla creava più entusiasmo delle "sportellate fra Senna a Prost o vedere esplodere in prova motori turbo spinti a compressioni e potenze alla soglia dell'irragionevolezza, mentre quella attuale è basata su motori depotenziati, tanta sicurezza per tutti e sorpassi ai box.
E' diventata uno sport finto nel quale tutti vanno piano così nessuno si fa male.

e.Mac

Potrei sapere cosa intendi per “esisteva” e “guardabile”?

e.Mac

Vero, da piccolo Rossi guidava anche i kart, e ha sempre detto che suo padre Graziano lo iniziò al motociclismo perché l’automobilismo era troppo costoso per loro.

Federico

Come ho detto la mia esperienza nel mondo delle auto è nulla, il paio di volte che sono salito su una sportiva nel corso della vita,quella è l'impressione che ne ho ricavato.
Però ti faccio notare una cosa: non è che nelle auto manchino le sfide clandestine, però le hanno sempre fatte di notte e su tratti magari altrettanto clandestinamente chiusi.
Mai sentito parlare di Supersport a 4 ruote che si ingarellano tra loro su strade aperte al traffico come è invece la quotidianità per le moto su ogni tratto di misto privo di macchinette.
E neppure credo che il fenomeno sia stato limitato a quegli anni, dal momento che MV ha appena messo sul mercato la serie limitata della sua naked da 210CV, e con una naked certo non ci vai a girare in pista.

Ma più in generale, le auto non hanno l'equivalente di un Tourist Trophy, nel quale i partecipanti alla partenza sanno già in principio che qualcuno di loro tornerà a casa in una cassa da morto.
La massima espressione della passione del rischio della vita, perché questo è il correre su strada, sono i rally, che rispetto al Tourist Trophy hanno un tasso di letalità neppure confrontabile.
Stessa cosa per la vecchia Parigi Dackar, dove nelle auto i morti sono stati veramente pochi, mentre i motociclisti arrivavano a palla sulle dune e spiccavano il volo senza sapere cosa avrebbero trovato dall'altra parte.
La morte fa parte del fascino della velocità in moto, senza possibilità di morirci nessuno si divertirebbe a spalancare sul serio il gas.

Perché? Perché chi può dire di aver staccato da 270 su una strada larga quanto uno sputo e non è morto, allora è sicuramente immortale.
Ecco, la moto da strada è un mezzo che consente di sapere di essere immortali.
O di morire.

Hégésippe Simon

Nei rally le auto elettriche andrebbero benissimo, probabilmente molto meglio di quelle a benzina, le prove speciali sono tutte abbastanza corte da aver bisogno di una batteria relativamente leggera. Che poi sviluppare una sportiva elettrica sia molto più economico non me lo spiego proprio, sicuramente è un investimento che ripaga meglio, piuttosto

Matt Ds

vw ha abbandonato le competizioni vere a causa del dieselgate, non avendo piu' i fondi necessari; dalle polo al wrc alle audi/porsche a lemans, non e' rimasto nulla. sviluppare un elettrica costa molto meno (la porsche puntera' alla formula e, auto tutte uguali dove l'unico investimento porsche saranno le decal col logo). non fa testo questa affermazione, ad oggi non e' possibile alcuna competizione seria tra elettriche; tra qualche anno valuteremo lo stato dell'evoluzione della durata e peso delle batterie.

Hégésippe Simon

Sicuro?

https://www.hdmotori.it/volkswagen/articoli/n521182/volkswagen-r-auto-elettriche-sportive-modelli/

Matt Ds

vabbe', non ce la fai e confondi persino i riferimenti ai movimenti culturali. fa niente, la verita' e' inconfutabile e le elettriche non gareggiano. questo e' quanto, oggi, domani e per i prossimi 20 anni.

Matt Ds

tutto vero ed accutato, ed apprezzo la passione che trasmetti, tranne che un automobilista se la faccia sotto: gli automobilisti sono miliardi, i motociclisti pochi milioni, facile concludere che la maggior parte degli automobilisti siano pecore - frequento costantemente entrambi i mondi, sono molto piu' pazzi e temerari gli automobilisti "piloti" dei biker "piloti". un biker sa che una scelta azzardata significa quasi sicuramente morte, o lesioni molto gravi, ha il terrore del limite e rispetta la paura, e questo lo rende un pilota migliore. in auto, a meno di non essersi schiantati in precendenza, si ha una sensazione di immortalita' e toccare i 400 orari sembra nulla in un interno in pelle insonorizzato e riscaldato, cercare di prendere la curva dopo a 280 kmh sembra nulla mentre skippi alla canzone successiva della playlist, sembra quasi nulla la perdita di controllo quando realizzi che non ce la farai ed inchiodi mentre perdi il posteriore. il resto e' obitorio, o peggio.

Federico

Al netto 300, con la mappatura della centralina rifatta ed i terminali nuovi in modo da avere maggiore estensione della curva di erogazione un pelo oltre i 320 (misurati con il primo Garmin dedicato all'impiego motociclistico).
Cosa ci fai? non ci fai nulla, ma con 270 del rapporto precedente ti ci attacchi con le R1.
Non puoi sfidare una supersport su una provinciale se non hai un motore che arriva almeno a 12000 giri, e noi sui rettilinei della Valnerina (circa 6 metri di larghezza) i 270 arrivavammo a leggerli... e gli automobilisti (sedicenti piloti da circuito) se la fanno sotto a 250 in autostrada...
Meglio una curva a 25? beh, dipende... se quello con la R1 la fa a 24 sì, ma se la fa a 90 tu devi farla a 91, ed in uscita quando quello dietro spalanca tu devi avere un cavallo in più di lui ed almeno una estensione paragonabile del range di rotazione.
Non si batte una R1 o una CBR-RR con una Superblackbird con la ciclistica, sarebbe impossibile. La si batte perchè i nervi del suo pilota cedono.
Li si batteva quando capivano che noi umbri da un lato il tracciato lo conoscevamo a memoria e di ogni singola curva sapevamo i punti di staccata, il giusto inizio di traiettoria e la velocità limite di ingresso, e dall'altro sui rettilinei mettevamo a terra ogni singolo cavallo del motore.

Sulla Valnerina di quegli anni ogni weekend si correva la versione umbra del TT, e come per i circoli di biliardo i soldi delle scommesse illegali stavano nelle buche.

Hégésippe Simon

Quindi per te una cosa esiste solo se il pubblico la guarda? interessante teoria, ricorda il bambino che si chiude gli occhi credendo che così non lo veda nessuno... Il "suono meraviglioso" di un motore a combustione musicalmente è solo rumore cacofonico, sei tu che gli associ significati di potenza del tutto fasulli, visto che si tratta solamente di energia sprecata. Sono i relitti della retorica futurista che individuava nel rumore e nella velocità l'estetica del nuovo secolo (il 1900!), totalmente superati dalla storia e dalla tecnologia

Matt Ds

lasciando da parte mostruosita come la Kawa H2R, con cosa fai i 320 in moto? la balckbird di cui sopra non li faceva, al netto di modifiche... e per quanto tempo reggi i 300 kmh in moto? inoltre, anche la velocita' fine a se stessa e' noiosissima, sul dritto in autostrada a 300 orari che piacere c'e'? meglio una curva a 25kmh, ma col posteriore di traverso.

Frederik

Col powerbank attaccato

Federico

Una volta andai al Mugello e non trovai il coraggio di girare... non so neppure io perchè. Su strada e cento volte più pericoloso, tirare completamente la moto non mi ha mai spaventato, eppure... boh, su quella pista non girai.
Magari era semplicemente che mi sentivo di non doverlo fare, non lo so.
Altre piste più piccole nessun problema, ma l'ho sempre trovato noioso. Alla fine non è che puoi gareggiare con qualcuno... giri, ti fermi, guardi il tempo, provi magari un click di forcella, pensi che su quella curva hai avresti potuto fare meglio... fai altri due giri, ti rifermi, guardi il tempo etc etc.
Insomma sei tu e il cronometro, se ti piace va bene così... a me non piace.

Certo, le macchine hanno bisogno di grandissimi spazi, ma non avendone mai guidata una non so valutare la cosa.
Quelli che mi ci hanno portato mi sono sempre sembrati molto spaventati di situazioni che per noi delle moto non sono neanche tanto al di sopra dell'ordinario.
Ma della serie:
Ma non mi avevi detto che sta macchina va quanto la mia moto?
Si
Bah, a parte che per arrivare a una velocità decente ci abbiamo messo un anno, se va come la mia moto perchè siamo a 250 e non a 320?
Ma siamo in autostrada, mica in pista!
Embè? i freni non li ha? schiaccia sto cavolo di pedale che mi sto addormentando...

Ecco, un paio di volte su macchine sportive e un paio di volte sta solfa.

Matt Ds

non me lo ricordo, se me lo ricordassi non sarebbero sostanze buone; also, non hai capito quello che ho scritto. una chitarra acustica ed una elettrica suonano le stesse note, la sostanza, ma in modo diverso: idem i motori, il suono meraviglioso di una mezzo ICE e' connaturato al motore, non e' spettacolo. se lo togli, hai la formula e, cioe' il nulla: e li' non c'e' neanche spettacolo, perche' le gare, competizioni, agonismo, tecnica non esistono, nessuno le guarda, nessuno le ama, ed in sotanza non c'e' nulla da vedere. questo allo stato attuale, tra 20 anni ne riparliamo - per ora, e per un lungo futuro, il suono del motore e' il solo modo di unire spettacolo e sostanza.

luca bandini

parlo di carrozze per i signori visto che pure oggi non esistono auto elettriche economiche ma solo per chi ha una certa disponibilità

Matt Ds

beh, dipende anche dalla pista eh, alcune sono piu' pericolose e terrificanti della strada, e poi si puo' anche gareggiare, senza per forza essere pro. detto cio', 9 volte su 10 e' una palla, concordo, ma e' pure vero che se una moto su strada puoi sfruttarla quasi al limite, un auto devi per forza portarla in pista per capirne davvero le potenzialita'.

Hégésippe Simon

La sostanza è la gara, l'agonismo, la competizione, la tecnica, ossia quello che FA chi corre. Tutto il resto è spettacolo, indirizzato a chi guarda e basta. E tu, che sostanze hai assunto per riuscire a scrivere questo popò di post?

Hégésippe Simon

Guarda che per molto tempo le auto se le potevano permettere veramente in pochi, il cavallo (o il somaro) costava molto di meno

luca bandini

sempre a fare sto paragone ma non è affatto uguale.

l'auto quando è comparsa ha rivoluzionato il modo di spostarsi perchè più rapida, perchè è un mezzo privato mentre molti cittadini prima viaggiavano in carrozze "noleggiate" perchè pochi potevano permettersi carrozza e stalla con personale per i cavalli e, pur con tutti i suoi difetti di gioventù si è rivelata più efficace del precende tipo di trasporto.
qui si parla dello stesso tipo di trasporto con una differente alimenazione ma per il resto non è una rivoluzione

Hégésippe Simon

Tutti i dragster le bruciano...

Federico

Concordo, e infatti quelle poche volte che sono andato a girare in pista alla fine mmi sono annoiato.
Si, vabbè... sai che ci sono le vie di fuga... sai che dietro la curva non c'è un camion... hai il cronometro e giro dopo giro puoi cercare di migliorarti...
Che @@.
Io sono un animale da strada, guidavo come mi girava di guidare.

Matt Ds

si, ed e' noioso, come ogni cosa da professionisti, non e' divertimento, e' scienza e lavoro. e' soddisfacente in maniera razionale, ma non emotiva.

Federico

Diciamo di aver sempre avuto la fortuna di non dover intendere il mio lavoro come "dover andare al lavoro".
O almeno non nell'età adulta.

Federico

Ma se tu vuoi portare al suo limite un mezzo, moto o auto che sia, prima cosa devi ferlo in pista, e la pista per portare al limite una R1 deve essere il Mugello perchè altrimenti trovi il limite della pista e non quello della moto, e poi ti serve anche la precisione, perchè un millimetro dopo il limite c'è il volo.
Portare al limite un mezzo significa fermarsi esattamente prima di quel millimetro, e questa è una delle differenze fra noi comuni mortali ed i professionisti.

Matt Ds

e poi quando arrivi a destinazione ti cambi? o vai al lavoro in completo invernale dainese? dai, la moto non puo' essere una costante a meno di casi eccezionali.

Matt Ds

si, te che ami Senna e Lorenzo rispetti i limite, a me prende la trance quando ruoto la manopola o il volante purtroppo, che io abbia ancora tutta i pezzi del corpo dove devono stare credo dipenda solo dal caso, dalla fortuna, dall'assenza di trafffico in direzione opposta, o da un di0 qualsiasi che contro ogni logica mi rispetta.

Federico

Se hai l'abbigliamento buono non soffri molto, e comunque quando come me hai solo una coppia di moto e lavori per gente che dista da te mezza Penisola o ti abitui o ti abitui :)

Comunque, scherzi a parte, con addosso un abbigliamento invernale Dainese, guanti invernali e pellicola antifog sulla visiera dell'Arai non senti freddo e non si appanna il casco neanche se è febbraio e piove a dirotto.

Matt Ds

una delle varie ragioni per cui l'italia non mi manca mai abbastanza

Matt Ds

e' anche il freddo e le mani assiderate, la pioggia sin nelle mutande, e gli insetti in gola. e' un modo di vita per alcuni mesi all'anno, specie da me dove gli inverni significano spesso meno tanti gradi ed il ghiaccio e' costante assassina ogni mattina.

Federico

No, è il peso di una Superblackbird.
Portare al limite una R1... boh, non so se ne sarei stato capace, i limiti di una R1 sono veramente molto alti.
Le ho guidate le R1, ma oggettivamente i miei limiti arrivavano molto prima di quelli della moto.

Aristarco

Eh eh qui tra piemonte e lombardia ce ne sono parecchie anche molto belle

Federico

La moto è quella cosa che decidi che la mattina dopo vuoi essere in sardegna e ci sei, perchè un buco per infilarcela sul traghetto lo trovano sempre.
La moto è quella cosa che ti fai le curve piano e parecchio inclinato perchè ti piace guardare il mondo di traverso pure senza rischiare di ammazzarti.
La moto è quella cosa che ti fa sentire le poppe della tua donna che ti premono contro la schiena e le sue braccia che ti stringono.
...E la moto è quella cosa che puoi dire a Nadine "Amò, mettiti qualcosa che ho voglia di cenare a Trastevere" anche se tu sei a Terni, lei a Roma e alla chiusura delle trattorie non manca tanto.
E' tutto, è un modo di vita.

Matt Ds

ora soprattutto e' quasi impossibile trovare kart a motore decenti di ogni tipo, almeno qui da me sono tutti tristemente elettrici e le piste sono da bambini ed adulti che credono che il kart sia un giocattolo.

Aristarco

mah più che altro è stata una scelta obbligata per poterlo usare tutti i weekend e poi all'epoca un 2t da competizione non aveva nulla a che vedere con quelli a noleggio, ora che sono tutti tag e 4t e tutto un altro mondo

Matt Ds

si, ma 240kg sono tanti, troppi, mica farai sport con delle harley? e cmq non parlavo di fregare uno con la moto "migliore", ma di portare al limite la R1, al limite non hai margine di errore con quella.

Matt Ds

io li ho sempre affittati, o presi in prestito da conoscenti, anche se capisco il bello di amarne e curarne uno personale. ma ho sempre vissuto in luoghi in cui uno storage per il kart mi sarebbe costato quando un affitto, e gia' pago uno sproposito per il posto auto (dove, stretta stretta, entra pure una moto). per fortuna non mi fanno pagare il posto bici, altrimenti vivrei in strada, o in auto, nel parcheggio.

Davide
Federico

Nah, sbagli.
Se hai 240 KG di moto, dietro di te c'è una R1 e vuoi che la R1 continui ad essere dietro di te anche dopo la curva hai un'unica possibilità: decidere che la tua anteriore deve essere in quel punto alla staccata.
Non deve essere "vicino" a quel punto, ma "esattamente" in quel punto.
Se è "vicino" a quel punto sei morto.
Quello dietro con la R1 ha margine d'errore, tu con 240 KG di moto no. Neppure uno piccolo piccolo.

Matt Ds

aldila dello scherzare la morte tra il guardrail ed il precipizio, capisco benissimo quello che intedi, la moto e' goduria anche per i 500m tra l'appartamento ed il bar, e sia mai che cammino. questo in auto non esiste, tra uscire da 3 piani di garage e parcheggiare poi al bar, piuttosto sto a casa. mi spiace sinceramente per la tua condizione e ti auguro di ricomiciare a pilotare quanto prima.

Aristarco

io l'ho fatto per anni con il kart, tanta praticità e tanto divertimento, a costi ridotti, per un periodo lo caricavamo su di una punto, altrimenti dentro un doblò c'è sempre stato

Federico

Eh, magari quando mi passa la maledetta epilessia e posso smettere di prendere ste schifezze.
Non si quanto mi manca la moto... chi non ci è vissuto sopra non capisce che la moto non è un mezzo per spostarsi ma diventa proprio un modo di vivere.
E se non puoi più guidare moto, non puoi neppure più vivere in quel modo.

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