Auto elettriche: in Italia raddoppiate nel 2018, 28mila nuove colonnine entro il 2022

09 Aprile 2019 166

È stato pubblicata ieri a Roma l'evoluzione dello studio “100 Italian E-Mobility Stories”, promosso da Enel X e Fondazione Symbola per offrire un "quadro nazionale” sulla mobilità elettrica in Italia (QUI gli ultimi dati sul mercato auto). 100 storie di aziende, università, centri di ricerca e realtà del terzo settore che rappresentano la filiera della e-mobility nel Bel Paese.

Rispetto alla prima edizione, presentata nel 2017, all'interno dello studio emerge un tangibile miglioramento della situazione italiana per quanto riguarda l'adozione della mobilità elettrica, ma anche del trasporto condiviso. Come afferma Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel:

I benefici non sono solamente ambientali: la ricerca 100 Italian E-Mobility Stories 2019, dando voce alle eccellenze nazionali, ha il pregio di farci comprendere che la mobilità elettrica può rappresentare un’opportunità di sviluppo da cogliere per l’intero Paese.


Il report parte dal presupposto che, ad oggi, nel mondo ci sono 5,3 milioni di veicoli elettrici per passeggeri o merci, contro gli 1,5 milioni nel 2016. Di questi, ben 2 milioni in Cina (+150% nel 2018 rispetto al 2017), 1 milione negli Stati Uniti (+100% nell’ultimo anno). In Europa, il primato spetta alla Norvegia (reduce da un marzo 2019 in cui le auto elettriche hanno superato quelle tradizionali in termini di quota di mercato): nel Paese scandinavo circolano 250.000 auto elettriche, numero che assume maggiore importanza se rapportato ai soli 5 milioni di abitanti.

Si segnala anche un aumento dell'elettrificazione nel campo del trasporto pubblico: oggi circa il 20% delle flotte di bus a livello globale sono elettriche, con le città cinesi leader di questo trend con il 99% dello stock mondiale (a Shenzhen, per esempio, tutti i bus sono elettrici e presto lo saranno anche i taxi).


E in Italia? Nell’ultimo anno, le vendite di veicoli elettrificati a batteria (nel conteggio sono incluse anche le ibride plug-in) sono praticamente raddoppiate, passando dalle circa 5.000 unità del 2017 alle 10.000 del 2018 (dati UNRAE). Un incremento che presto avverrà in parallelo a quello delle infrastrutture di ricarica.

Ad oggi, si stima che in Italia siano ad oggi presenti oltre 8.300 punti di ricarica pubblici (fonte: EV Data Hub BNEF 2019). Sono diversi, tuttavia, i piani delle aziende pubbliche e private in questo senso. Tra queste c'è Enel X, che entro il 2022 installerà 28.000 punti di ricarica, con un investimento complessivo fino a 300 milioni di euro.


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Commenti

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tulipanonero1990

Ma avevo visto ad esempio che caricare una Tesla ai supercharger Enel non è che costasse pochissimo, e questo quando siamo ben lontani da una elettrificazione di massa. Secondo me alla fine della fiera finiremo a spendere lo stesso. Le auto elettriche non sono tanto una questione economica quanto ecologica.

tulipanonero1990

Insomma, soprattutto in città non sarebbe male aver supercharger di modo da liberare le colonnine e garantire maggiore rotazione.

wrg

Vicino alle città hanno queste bellissime centrali a carbone, non cambia moltissimo.
Far funzionare una vettura elettrica in Cina corrisponde a 4 volte di co2 in più rispetto ad una vettura a benzina.
Per il resto hai parzialmente ragione, in quanto le centrali a cogenerazione turbina a gas e ciclo a vapore hanno il vantaggio di avere oltre ad alto rendimento una ottima capacità di regolazione sulla turbina, con possibilità di spopolamento intermedi.
La direzione la sappiamo tutti, ma quello che tanti non vedono sono le problematiche ancora irrisolte.
Avere turbine eoliche con il freno tirato o distacco di impianti fotovoltaici non è il massimo.
Ma questo è quello che sta succedendo e questo sta frenando lo sviluppo di fonti rinnovabili

an-cic

guarda che per quanto riguarda l'inquinamento in cina stiamo dicendo le stesse identiche cose. l'nquinamento a livello locale è elevatissimo e l'interesse è quello di ripulire l'aria delle città che per chi non ci è mai stato non ha niente a che vedere con paradisi tipo milano o roma (in confronto).

per il resto del discorso hai parzialmente ragione, nel senso che è vero che i picchi vanno gestiti e la rete deve essere stabilizzata, così come è vero che oggi le centrale termiche non si possono accendere e spegnere in base ai picchi di rinnovabili non previsti e a volte si preferisce buttare via energia rinnovabile... ma questa procedura è molto più gestibile a livello nazionale soprattutto in ottica smartgrid. semplicemente siamo in una fase di passaggio oggi, ma non c'è alcun dubbio su quale sarà la direzione

wrg

Ci sono stato diverse volte in Cina e non sono mai riuscito a vedere il sole da tanto smog era presente.
Mi sa che non sei mai stato in Cina....
Hai mai visto il fiume azzurro, che ormai non è più azzurro?
Per quanto riguarda il modo di produrre la corrente stai sbagliando, in quanto rivedere il sistema produttivo, significa rivedere completamente anche il sistema di distribuzione della corrente.
Per esempio le fonti da eolico e fotovoltaico, stanno dando grossi problemi di stabilità della rete elettrica.
Infatti, in molti paesi in certi momenti della giornata fanno staccare dalla linea impianti fotovoltaici, oppure cambiare angolo o direzione delle turbine eoliche, perché producono troppo in un momento sbagliato.
La Spagna ha grossi problemi.
Non è solo una questione di costo.
Ma di stabilità elettrica che le fonti rinnovabili non possono dare

gianfranco piancone

la kia che io posseggo ha in dotazione un caricabatterie centellinare così definito nel libretto di istruzioni da 1.7 Kw
poi può da colonnina o da wallbox accettare fino a 3.7 Kw con un cavo type 2 o devi comprare un altro alimentatore che possa fornirti 3.7
io non ho bisogno di ricaricare notte e giorno da colonnine vorrei che ci fosse un minimo di standardizzazione e che l'offerta comprendesse delle tessere ricaricabili con un prezzo onesto per quando uno si sposta

an-cic

- la kia niro ha un caricatore che accetta fino a 3,7kw, quindi se ha disponibilità (e di notte dovrebbe averla) carica anche a più di 1,7. io una controllata alla dimensione dei cavi dell'impianto la darei per sicurezza, non si sa mai.

il costo del cavo lo ammortizzi in meno di 3 mesi se hai una colonnina da usare... ma se come dici non hai colonnine di che cosa stiamo parlando?

gianfranco piancone

una Niro si ricarica di notte a 1.7 kw senza problemi all'impianto domestico base con il caricabatterie in dotazione
la mia casa è alla base di una collina boscata ed è parzialmente coperta a sud e a ovest (per la cronaca per anni ho dato pareri provinciali per la realizzazione di impianti fotovoltaici quindi un poco ne capisco)
quelle gratuite le uso solo sporadicamente per fare la spesa e il cavo 3A dovrebbe aggiungersi alla collezione
e se devo dire cosa non mi piace particolarmente di duferco è il vincolo di 24 mesi

an-cic

- 3A to Type 2 è un cavo standard che puoi usare su qualsiasi auto e che costo te lo ho detto anche io, ma non 250€ bensì 130-150€

- se non hai dovuto adeguare nulla non è perchè hai una plug-in, ma perchè avevi un impianto dimensionato (oppure sei un pazzo, ma spero di no)

- come fai ad essere coperto da una collina? vivi in una grotta?

- se non usi le colonnine perchè non ne hai disponibili, perchè prima hai detto che usi solo quelle gratuite visto che le altre sono troppo care?

- ti avrei anche consigliato di rifare i conti perchè qualcosa non torna in quello che scrivi, ma dato che non hai colonnine a disposizione il problema è risolto all'origine

Tony Musone

Infatti avevo considerato questa ipotesi quando ho scritto:

"A meno che l'impianto non regga anche la ricarica di un PHEV o un BEV. Allora sì." ;)

gianfranco piancone

il cavo 3A to type 2 è un cavo specifico e costa
io non vivo in una grande città (anzi vivo in mezzo ad un bosco), per una plug in non ho dovuto adeguare nulla, purtroppo non posso installare pannelli solari essendo coperto da una collina
al, lavoro la colonnina enel più vicina è a 4 kilometri

per una plug in 61 kw sono ben 10 ricariche complete che con il costo del cavo in 24 mesi diventano 20 che con la disponibilità di colonnine non riuscirei a fare mai
per ora i fornitori di energia per me sono come TIM Voda etc credo che dovrò aspettare Iliad

Aster

Mai avuto questo problema la gente,vedo tutti gli stagisti a prendersi l'auto nuova a rate.Mah

Simone

forse perchè per prendere la patente e comprarsi un'auto ci vogliono tanti soldini che non ci sono..

an-cic

io considerando che il mio impianto è calibrato sui miei consumi e che se aggiungessi il consumo di una elettrica li sforerei andando a pagare l'eccedenza 0.20, preferirei continuare a ricaricare alla colonnina con la tariffa flat a 0.10 ;)

an-cic

quindi ti costruiscono gratis anche i distributori di benzina visto che poi guadagnano dalle accise? interessante, non lo sapevo

an-cic

-duferco funziona anche sulle colonnine enel x in roaming

-il cavo specifico è un cavo standard che puoi usare su qualsiasi auto, anche futura, o rivenderlo e comunque si trova a 130-150€, non 250

-12.20 euro di spesa con ricariche a casa significa acquistare 61kwh. la colonnina ricarica a 3,7kw ma mettiamo che la media sia di 3kw, significa che con 20 ore di ricarica vai in pari e poi guadagni. 20 ore di ricarica sono meno di 3 notti al mese. Se non ti fosse chiaro questa tariffa è molto più conveniente della ricarica casalinga, non devi mettere wallbox, non devi adeguare l'impianto, non devi aumentare la potenza e spendi una frazione di quanto spenderesti con le ricariche domestiche. l'unica condizione è che devi avere una colonnina o vicino al luogo di lavoro o vicino casa... ma per tutti quelli che non hanno un garage/box/cortile privato è perfetta.

an-cic

neanche i supercharger di tesla sono in autostrada, eppure un mio collega la usa per lavoro e ci fa 40.000 km/anno. ovvio che se fossero in autostrada sarebbe ancora più comodo, ma gia che sono nei pressi del casello (anche se devi uscire) ti permette di fare i viaggi che devi, sia roma milano che milano puglia. come detto le colonnine crescono molto più velocemente del numero di elettriche... basta semplicemente informarsi anzichè affidarsi ai luoghi comuni

Giorgio

Fare le colonnine dovrebbe essere un onere che nn si paga in bolletta perché alla fine rimane per sempre come le accise dell'Abissinia

gianfranco piancone

con questa 3A se ricarichi molto spesso dalle colonnine duferco potrebbe convenire ma...
devi comunque fare contratto per 24 mesi
devi comprarti un cavo specifico che a meno di costruirti un accrocchio fai da te sempre abbastanza rischioso e ti costa altri 250 euro

insomma siamo a 22/23 euro mese per 24 mesi per ricaricare qualche volta fuori casa mahh??

gianfranco piancone

ti garantisco che con una plug in se non ricarichi in casa o a gratis quei calcoli sono fuffa

Nessunoalex

Si, anch'io. Però parlavo di infrastrutture per tutti non di sgravi a vantaggio di pochi.

Nessunoalex

No non è una generica preoccupazione a farmi parlare. In mancanza di colonnine fast in autostrada un semplice Milano Roma diventa un'avventura da raccontare ai nipotini e un Milano Puglia per andare in vacanza d'estate è semplicemente impossibile. Figurarsi trasferte quotidiane di lavoro che eccedano i 200km. Il risultato è appunto che in Italia l'elettrico vende poco più di zero perché quasi nessuno è disposto ad investire una cifra considerevole in una mobilità castrata in partenza. E, mi si consenta lo sfogo, questo concetto è chiarissimo nei salotti dove si decidono veramente gli indirizzi del Paese, semplicemente chi potrebbe farlo non vuole rinunciare ad un centesimo dei profitti di breve (certi) per investimenti di medio lungo periodo con ritorni meno garantiti. È una storia già vista più di una volta in questo benedetto Paese.

Giorgio

Sinceramente mi sono rotto le palle di pagare oneri perché il prossimo abbia gli sgravi.

an-cic

Perché semplicemente non serve, il numero delle colonnine cresce molto ma molto più velocemente di quello delle auto elettriche. Le cose vanno di pari passo, a cosa dovrebbe servire avere milioni di colonnine se poi ci sono qualche decina di migliaia di auto? È più l'ansia che la reale mancanza di colonnine a farti parlare così

benbostrom97

C' entra che nei requisiti di un auto per me la sportività é ai primi posti ma con questo non voglio denigrare l' ecvt toyota che comunque quello che deve fare lo fa bene

Nessunoalex

Mah, io continuo a non capire. Per pagare i contributi del fotovoltaico si sono imposti oneri aggiuntivi su tutte le bollette elettriche e adesso non si riesce a fare uno straccio di legge che obblighi tutti i supermercati, tutti i garage, tutti i distributori di carburante e tutti i parcheggi di interscambio ad installare da subito e gradualmente le colonnine, a partire da quelle fast nelle aree di servizio in autostrada. Si potrebbe incentivare l'operazione con un piccolissimo onere sui carburanti.

Balthasar ©

Non ha un czzo di ibrido.

CIAWA

Tony Musone

Non ricordavo che ci fosse pure l'opzione in cui pagavano i kWh immessi in rete, ricordavo solo che veniva accantonata dell'energia da poter poi essere usata nei tre anni successivi. Comunque non sarà una convenienza economica ma per tre centesimi ricarico sereno a casa ;)

an-cic

Inquinamento è una parola molto vasta. Sei mai stato in una città cinese? Se non ci sei mai stato non hai idea di cosa significhi smog, stiamo anni luce peggio di Roma, Milano o di qualsiasi altra città. A loro non interessa l'inquinamento globale, a loro interessa l'inquinamento locale, ovvero ripulire l'aria delle città. Mettici poi che è più facile cambiare materia prima da cui produrre elettricità piuttosto che far cambiare centinaia di milioni di mezzi ai cittadini. Già oggi le rinnovabili senza incentivi sono più convenienti del carbone, quindi nel futuro immediato il carbone verrà abbandonato perché troppo costoso

an-cic

Provo a buttare giù qualche numero così ci capiamo meglio... L'impianto produce 100 kwh e nel mio caso me li pagano 0.365€ ognuno, questo a prescindere dall'uso che ne faccio. Questo è il conto energia.

Poi, sempre per gli stessi 100kwh ho lo scambio sul posto. Se li autoconsumo ovviamente prendo solo il conto energia, se invece non li autoconsumo e li rivendo alla rete me li pagano. Non c'è un prezzo fisso e dipende da vari fattori, comunque in questi ultimi anni sempre sopra i 0.13€ al kwh.

In sostanza meglio se uso l'abbonamento guadagno altri 3 centesimi al kwh... Non parliamo di cifre clamorose, ma matematicamente parlando è meglio non usarla

wrg

Però è incredibile che in Cina hanno questo sviluppo del mezzi elettrici, quando praticamente tutta l'energia elettrica è prodotta da vecchie centrali a carbone con una produzione di co2 pari a 2500 grammi per co2.
Praticamente in questo modo una vettura elettrica produce più co2 di una Ferrari.....

Tony Musone

Ma scusa se ti pagano (40 centesimi ?) anche per quell'energia che autoconsumi per ricaricare l'auto, non conviene piuttosto che pagare anche solo 10 centesimi?

A meno che l'impianto non regga anche la ricarica di un PHEV o un BEV. Allora sì.

Tony Musone

Non vedo nessun limite assurdo, l'unica assurdità è stata arrivare a 'sto punto, con diesel che si muovevano in città per fare poche manciate di km senza aver manco il tempo di scaldarsi.

Comunque sia, tali limiti riguardano solo le aree urbane dove ci sono decine di modi per spostarsi. Oppure si può prendere un'ibrida a metano, a GPL o a batteria e se non circoli abitualmente in città, puoi prenderla un po' come ti pare.

an-cic
Tony Musone

Non capisco dove sia la differenza in quel che ho scritto io e quel che scrivi tu.

- Io: "la tariffa incentivante veniva corrisposta per tutta l'energia prodotta, compresa quella auto consumata, a cui si aggiungeva quella ceduta alla rete"
- Tu: "il conto energia paga tutta l'energia prodotta, a prescindere che la usi tu o che la metti in rete"

Però su una cosa sbagliavo, questo meccanismo non arrivava fino al terzo conto ma solo fino al secondo e (se non sbaglio ancora) solo per impianti installati entro dicembre 2008

Trunks

Cosa c'entra la sportività con la sostenibilità e l'ambiente?

an-cic

prima di limitare le ibride bloccheranno tutte le altre... considera che oggi ancora non bloccano neanche tutte le euro3, quindi devono prima bloccare le 4-5-6 etc.etc. poi partiranno dalle ibride più vecchie e così via. se compri una ibrida oggi fai in tempo a trasferirti su una colonia su marte prima che te la blocchino. idem per le gasate

Gianlu27

Ho già metano :)

Certo, ma per quanto durerà questa situazione? Già si parla di future limitazioni per ibride in un breve futuro (e poi dipende anche tipo di ibrida), vedendo la spinta recente sull'elettrico e certi vincoli per le vetture tradizionali non mi sorprenderebbe vedere limitazioni sempre più stringenti anche per queste tipologie di veicolo. Se io dovessi prendere una vettura ora, dovrei essere sicuro di poter circolare anche tra 15 anni

an-cic

prenditi una ibrida o una gpl o ancora una a metano... non vedo chi ti stia imponendo una full elettrica onestamente

an-cic

perchè, tu pensavi che ci volessero un paio di anni? considera che secondo i piani del governo le elettriche pure in circolazione in italia saranno 1.6 milioni nel 2030, quindi tutta questa frenesia non è che ci sia

sagitt

il trasporto privato avrà senso fin quando non esisterà un'IA che gestirà tutte le auto a guida autonoma da poterle "chiamare" e usarle come fosse privata.

sagitt

possono fare tutto quello che vogliono, ed anche mettere le colonnine in giro, ma fin quando non le mettono sotto i condomini, nei parcheggi delle aree industriali e non rendono accessibili come costo le auto elettriche tutto questo richiederà un decennio....

Gianlu27

Mettendo limiti assurdi alla circolazione? Mettendo nuovi limiti tali che se anche oggi compri una vettura "tradizionale" c'è il rischio che non possa durare per un buon lasso di tempo per via di futuri vincoli alla circolazione?

an-cic

anche io dato che ho un impianto da 10kw con il secondo conto.

il conto energia paga tutta l'energia prodotta, a prescindere che la usi tu o che la metti in rete, ed è una cosa; poi c'è lo scambio sul posto che funziona esattamente come quello di oggi

Tony Musone

Perdonami ma so quel che dico, fino al 3^ conto energia la tariffa incentivante veniva corrisposta per tutta l'energia prodotta, compreso quella auto consumata, a cui si aggiungeva quella ceduta alla rete che si trasformava in un credito d'energia da sfruttare entro i successivi tre anni ;)

piero

hey hey hey...200202023939 x 0 fa zeeeeroooooooo

piero

e fu così che l'Italia...si spense

Luca Esse

qualche minuto e 124Euro di spesa, almeno per la mia (poi fai 1100 km). Certo l'elettrico sarà anche indietro e farà anche schifo però è una bella sberla fare il pieno. Io non credo che ci vorrà molto a convincere la gente quando uscirà un auto con una batteria davvero da 500 km (effettivi) a prezzi umani.

Adriano

Durano 20 anni come tutte, fidati. Anzi, più roba tecnologica e sensori hanno, più creeranno problemi con l'andare avanti nel tempo. Tutto senza contare le serie costose e notoriamente difettose come i BMW con motore n47 o i primi tsi, così, le prime due che mi saltano in mente

an-cic

no, pagano quello che produci, non quello che consumi ;)

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