Dopo PSA, anche Renault pensa all'acquisizione di FCA | Rumor

27 Marzo 2019 32

Liquidato come probabile "bufala" il rumor secondo cui Groupe PSA fosse intenzionato (sotto la spinta della famiglia Peugeot) ad acquisire il Gruppo FCA, oggi arriva una nuova potenziale "bomba sull'interesse che ruota attorno al colosso italoamericano. A sganciarla è il Financial Times, che cita fonti interne vicine agli interessati.

La notizia? Renault sarebbe interessata ad acquisire FCA. Secondo quanto riporta l'autorevole quotidiano finanziario inglese, negli scorsi tre anni l'ex CEO di Groupe PSA Carlos Ghosn (arrestato a fine 2018 per evasione fiscale) avrebbe avuto diversi contatti con FCA in merito ad una possibile fusione. Una mossa finanziaria e industriale che, tuttavia, sarebbe vincolata alla fusione con il gruppo Nissan, oggi "alleato" dei francesi, da effettuare entro i prossimi 12 mesi.


L'acquisizione di FCA (che non ha mai chiuso la porta a possibili fusioni con altri grandi gruppi automobilistici, unica via per sopravvivere in un mercato sempre più competitivo) rappresenterebbe il primo grande passo di una strategia più aggressiva, studiata dalla nuova dirigenza del Gruppo Francese in seguito all'arresto di Ghosn. Una strategia che, secondo i rumor, sarebbe stata caldeggiata da Ghosn ma allo stesso tempo osteggiata dal Governo francese, che detiene una quota del Gruppo.

L'interesse per FCA da parte di Renault è giustificato non tanto dai numeri (circa 5 milioni di veicoli l'anno e 20 miliardi di capitalizzazione) quanto dalle potenzialità individuabili nei brand:

  • Jeep, specializzato in SUV e crossover con successo globale
  • Fiat, forte in Sud America e nel segmento delle citycar
  • Alfa Romeo, storia che non ha bisogno di presentazioni e know-how tecnico nel segmento delle sportive premium
  • Maserati, tra i simboli del made in Italy.

Attendiamo note ufficiali dai diretti interessati.

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Commenti

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Shmooze

che vergogna, un paese svenduto ai francesi in nome dell'euro. Ma dove è finito il nostro patriottismo.

Aristarco

"ridimensionata di alfa e maserati", chiunque compri fca farà l'esatto contrario, sono i due marchi italiani (già ridimensionati da fca) più conosciuti dopo fiat all'estero, che senso avrebbe comprare fca per la sola jeep?

sgarbateLLo

Il mio era più che altro un auspicio

Pippolo

Ma quando mai? Guarda che purtroppo funziona così per quasi la totalità di ciò che esportiamo

Aristarco

Se parli di finanziamenti europei non é proprio corretto visto che l'Italia é unk dei principali finanziatori, se parli di acquisto di titoli di stato é un altro discorso

Cerbero

Appunto cercare di fare gli interessi nazionali con gli altri quando con evidenza non siamo nemmeno in grado di fare i nostri. Il bello e' che chi ci presta i soldi sono loro.

Aristarco

Che c'entra? É questione di fare gli interessi nazionali in ambito internazionale

Cerbero

Ti ricordo che i tuoi governanti che sono anche i miei (purtroppo) non riescono proprio a mettere in ordine i conti tagliando la spesa pubblica improduttiva, quindi se non siamo nemmeno capaci di fare ordine in casa nostra di che vogliamo parlare?!

Cerbero

Beh basta che si camuffi un po' farfugli qualcosa in arabo ed in Italia troverà sempre qualcuno pronto a difenderlo...

Aristarco

Le case automobilistiche fondono solo la proprietà ma rimangono distinte vedi Opel e psa

Gpat. (Ryzen+Mi8)

Se si fonde con VAG vedo più probabile un suicidio di gruppo

Cerbero

Ci conto,perche' FCA si fondera' sicuramente soprattutto la parte europea. la francia e' la piu' papabile.

marcoar

No. Nel momento in cui si fondono sarebbero una unica entità.
Il cartello è un accordo tra entità diverse (e soprattutto, per quanto duraturo è temporaneo). Un cartello in generale tende a fissare livelli minimi di produzione/prezzo condizioni di vendita e distribuzioni andando ad operare quasi esclusivamente in ottica output.

La differenza può sembrare labile ma è abbastanza importante.
Una unica entita ha una forza contrattuale notevolmente più accentuata rispetto a delle singole entita (seppur tra loro d'accordo).
Quando si valutano le fusioni si valuta la concentrazione del mercato che ne deriva nel post fusione, ma non solo in ottica output, ma anche in ottica input. Una grossa entità ha delle implicazioni importanti per quel che concerne l'offerta di lavoro, il potere condizionante dei vari fornitori e i risvolti macro che da queste due variabili ne derivano.
(semplificando tantissimo)

Prendendo tre aziende che si dividono equamente il mercato:
Due di queste si fondono in una unica entità, rimanendo ora sul mercato 2 sole imprese. Una con una quota di 2/3 e una di 1/3.
La forza contrattuale dell'azienda più grossa regolerà l'intero mercato portando (nel 99% dei casi) fuori mercato l'azienda più piccola.

marcoar

No. Nel momento in cui si fondono sarebbero una unica entità.
Il cartello è un accordo tra entità diverse (e soprattutto, per quanto duraturo è temporaneo). Un cartello in generale tende a fissare livelli minimi di produzione/prezzo condizioni di vendita e distribuzioni.

La differenza può sembrare labile ma è abbastanza importante.
Una unica entita ha una forza contrattuale notevolmente più accentuata rispetto a delle singole entita (seppur tra loro d'accordo).
Quando si valutano le fusioni si valuta la concentrazione del mercato che ne deriva nel post fusione, ma non solo in ottica output, ma anche in ottica input. Una grossa entità ha delle implicazioni importanti per quel che concerne l'offerta di lavoro, il potere condizionante dei vari fornitori e i risvolti macro che da queste due variabili ne derivano.

Cerbero

Per carita' Renault! Meglio PSA,basta vedere come sta trattando molto bene Opel (questo pero' non vuol dire che se ci sono modelli che costa troppo produrli in italia si continui a farlo...). Prevedo comunque che qualunque costruttore arrivi avremo una bella sfoltita nelle fabbriche italiane con una produzione ridotta al minimo di Fiat,grossa ridimensionata di Alfa Romeo e Maserati.

Aristarco

non è proprio così, esempio, se in europa a produrre auto fossero solo due case, nel momento in cui si fondono allora sarebbero un cartello, visto che così fortunatamente non è, anche se renault e fca si fondessero la concorrenza sarebbe comunque garantita e non ucciderebbero sicuramente nessun altro gruppo, poi il discorso politico è differente, e sono sicuro che nessuno in europa bloccherebbe acquisizioni francesi in europa (visto l'elevato numero fatto negli ultimi anni)

marcoar

Il problema risiede nella volontà di limitare o non limitare eventuali interessi dei vari paesi.
Sulla carta, quello che conta, è che una fusione lasci la libera concorrenza inalterata (non è quindi strettamente una questione legata ai cartelli), concorrenza non tanto nell'ottica del più grosso, quanto del più piccolo.
Praticamente il discorso è quasi esclusivamente politico.
Son queste le cose su cui bisognerebbe concentrarsi (e per cui avere più voce in europa).

Aristarco

no è abitudine, l'hanno sempre fatto e sempre lo faranno fino a quando andremo in europa piegati a 90° dicendo si a qualsiasi scempiaggine

SteDS

Al di là della questioni politiche, le liti ecc. non è normale in un'Europa dove i membri dovrebbero sostenersi a vicenda, questo è semplice ostruzionismo

Aristarco

è normale che ci pisc1n0 in testa...

SteDS

Non è normale, prova a leggere nel dettaglio come si è svolta la faccenda, roba da chiedere i danni altro che normale. Per la cronaca, l'acquisizione era già concordata, approvata e firmata dalla Francia ed aveva il nulla osta degli organi europei. Poi la Francia cambia idea - per motivi interni che non c'entrano nulla - si rimangia la parola e chiede l'intervento dell'Europa con una scusa (facendo perdere soldi e quote a FCT che intanto aveva iniziato ad investire come da accordi), la Germania che ha forti interessi nel campo cantieristico si accoda, da notare che poco tempo fa la stessa Germania ha compiuto un'operazione simile con l'acquisizione di tutti i cantieri Finlandesi e nessuno in Europa ha avuto da ridire. Sul serio, prova a documentarti sulla faccenda perché è assurda.

Aristarco

è normale vedi il caso fca-psa di qualche anno fa

Tom Smith

È così che funziona in Europa. O sei Francia o la Germania oppure hai il potere di chiedere gentilmente per favore.

Aristarco

direi che con fca in europa non concentrerebbero un bel nulla, visto che come marchi sarebbe messi come vag

marcoar

Non è una questione di "cartello" quanto di concentrazione delle aziende.

SteDS

Nessun cartello nel caso di Fincantieri, eppure.. (addirittura non si raggiungeva la quota minima per aprire un caso del genere ma si è deciso di procedere lo stesso su pressione di Francia e Germania)

Aristarco

non farebbero nessun cartello europeo, quindi direi di no

sgarbateLLo

il piano degli elkann lentamente si realizza, sarebbe sufficiente che le automobili italiane venissero fabbricate in italia per potersi fregiare del "made in italy" come vale per il resto dei prodotti che esportiamo.

SteDS

Dovesse essere vero, voglio proprio vedere se l'Antitrust europeo interverrà anche in questo caso bloccando la possibile acquisizione, come hanno fatto con Fincantieri che stava per acquisire STX (cantieri francesi)

Aristarco

scusa ma vai a monginevro con un pulmino affittato e schiacciali come in gta

maxforum

se alfa e maserati diventano francesi, mi depilo totalmente, mi cospargo di burro e mi butto giu dalla mole antonelliana sperando di beccare un turista d'oltralpe

Desmond Hume

Li vedrei meglio col gruppo VW ormai le plastiche sono pure le stesse.

Comunque anch'io sono stato li lì sul punto di stantuffare de vespasiani sotto l'effetto di qualche birra di troppo in tempi di carestia ma alla fine sono quasi sempre riuscito a trattenermi.

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