Lynk & Co, il fratello cinese di Volvo arriva in Europa nel 2020

29 Gennaio 2019 4

Lynk & Co: il marchio di Geely - il Gruppo automobilistico cinese proprietario di Volvo e Lotus - arriverà in Europa nel 2020. Lanciato nel corso del 2016 come brand giovane, hi-tech e fortemente orientato sui servizi di connettività e mobilità, Lynk & Co si intreccia a doppio filo con il destino di Volvo, con cui condivide le tecnologie, la meccanica e, nel prossimo futuro, anche la base operativa europea.

Secondo quanto riporta Automotive News China, infatti, Volvo Cars avrebbe sarebbe intenzionata ad aprire degli store Lynk & Co in 5 città europee - Amsterdm, Berlino, Stoccolma, Londra e Barcellona - nel 2020. Non si tratterà di semplici concessionarie, bensì di veri e propri centri ricreativi dotati di bar, cinema e aree giochi per bambini. In Cina, dove Lynk e Co possiede una rete di 221 store, il marchio sta ottenendo buoni risultati commerciali, avendo consegnato più di 120.000 veicoli nel 2018. Il tutto con una gamma in continua evoluzione, attualmente composta dai due crossover 01 e 02 e dalla berlina compatta 03.

Tutti questi modelli sono costruiti sulla piattaforma modulare CMA per veicoli compatti a trazione anteriore o integrale, la stessa architettura del crossover Volvo XC40. In futuro, la gamma si amplierà con modelli di fascia alta su base SPA (la piattaforma delle famiglie 60 e 90 di Volvo). Inizialmente, nei piani di Volvo rientrava la possiblità di produrre in Belgio gli esemplari di Lynk & Co destinati al Vecchio Continente, progetto poi congelato per via del clima di incertezza economica. Probabile, dunque, che i primi esemplari di 01, 02 e 03 vengano importati direttamente dalla Cina.


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Commenti

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badger

Ho letto che hanno garanzia a vita, da preferire anche solo per quello.
A livello di aspetto hanno preso purtroppo solo alcuni tratti delle ultime 40/60/90, ma il modello nel complesso è discretamente brutto da guardare.

Aristarco

beh esteticamente ci vuole poco

Marco
Aristarco

le auto non sono nemmeno male, ma il nome..... che fantasia

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