Recensione NIU N-Series: è arrivata l'ora dello scooter elettrico

06 Gennaio 2019 798

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Ho avuto innumerevoli scooter nella mia vita: le prime scorazzate le ricordo in campagna con il “Si” Piaggio di mio padre a dieci anni, una buona scuola guida prima di ereditare a 14 anni lo Zip color melenzana di mio fratello. Ebbe vita breve, qualche simpaticone me lo rubò sotto al naso. Seguirono uno Scarabeo 50, un Liberty 50, una Cosa 125 che i miei amici chiamavano affettuosamente “pericolo ambulante” e, infine, una Vespa scooter che odiai sin dal primo istante.

A quel punto, fatte tutte le esperienze possibili in strada, decisi di lasciare la categoria e fare il salto su una moto “vera”, una Yamaha FZ6 (2007) che mi ha regalato tante soddisfazioni. Ma non vi ho raccontato questi aneddoti personali per ripercorrere insieme il viale dei ricordi, mi importa piuttosto dare un’idea di me, dei miei trascorsi sulle due ruote prima di leggere e ascoltare quanto sto per dirvi.

Gli scooter elettrici di piccola "cilindrata" sono già una realtà, anzi, sono l’unica opzione intelligente d’acquisto per le nostre caotiche città se si vuole scegliere questa tipologia di mezzi.

Per spiegarvi i motivi non basterà questa prova su strada del Niu N-Series, trascorreranno mesi, proveremo tutti i modelli elettrici più interessanti e credibili, così da fare – insieme – il punto su questo mercato. Dobbiamo poi tutti imparare a distinguere le diverse categorie, uno degli errori più comuni è infatti quello di accomunare i mezzi elettrici in un unico contenitore e argomentare così le classiche obiezioni: “ma riesci a fare una giornata o resti subito a piedi?” / “E se non hai il garage come lo ricarichi?” / “Solo 49 km/h sono pochi, tanto vale usare una bicicletta elettrica”.

Vi dico subito che queste obiezioni, per molti degli scooter elettrici di oggi, suonano come delle barzellette.

COS’È NIU N-SERIES

Partiamo subito con questo modello base, non è infatti il più veloce e tanto mento il più bello. N-Series è uno scooter semplice ma estremamente concreto, che porta a termine il suo lavoro contando sulle ottime dotazioni tecnologiche a disposizione e senza tanti fronzoli o prezzi scellerati (anche senza gli ecoincentivi). A differenza degli scooter che guidavo io 15 anni fa e di quasi tutti quelli odierni ancora in circolazione, N-Series è un modello smart, connesso sia tramite rete GSM sia GPS. Con una meravigliosa App Niu proprietaria che mi ricorda tanto quella di Tesla. E non scherzo.

Ero felice con il mio Zip viola, era un peso piuma e bastava qualche piccolo ritocchino per spingerlo “impropriamente” anche fino agli 80 km/h. Ma a quei tempi non esistevano gli smartphone e tantomeno le App, l’impatto con questa nuova piattaforma è stata quindi forte anche per me, seppur mi sia approcciato con curiosità a questa esperienza, senza tanti preconcetti.

La tecnologia qui è nostra amica. Grazie all’applicazione posso avere informazioni dettagliate (su mappa) dei miei tragitti, dei consumi, degli orari, della posizione dello scooter dopo averlo posteggiato un po’ a caso in città. Un paio di weekend, ad esempio, ho avuto la malaugurata idea di fare un giro in centro a Milano, in mezzo alla folla dei mercatini natalizi: dopo aver posteggiato N-Series ho camminato molto e, dopo qualche ora, non avevo minimamente idea di dove lo avessi abbandonato.

Dopo 5 minuti di sforzi cerebrali ho ricordato di “avere” uno scooter connesso, mi è quindi bastato aprire l’App e vedere il punto esatto sulla mappa. Una piccolezza, lo so, ma immagino che a tanti di voi sarà capitato di dimenticare dove si posteggiano i propri mezzi, a due o quattro ruote. Tutte le informazioni vengono sincronizzate con il cloud tramite la SIM integrata, al momento gratuita e forse solo in futuro a pagamento (si parla di cifre ridicole come 1€ al mese, ma si vedrà).

Mi piace poi avere sempre sott’occhio il livello di carica, anche perché, grazie alla solita App ho cognizione delle precise distanze che percorro. Ad esempio so che tra casa e ufficio ci sono esattamente 6.2 km e che mi basta il 9-10% della carica per affrontare questo tragitto. Questa consapevolezza mi facilita la vita ed evita, soprattutto, che rimanga in mezzo la strada con la batteria a terra.

AUTONOMIA PIU' CHE SUFFICIENTE

Ecco, parliamo di autonomia, tema che sta caro a tanti e spaventa troppi. Il modello che ho in prova è nuovo, l’ho preso con soli 140 km percorsi ed ha una batteria alla massima efficienza. Bisogna tuttavia considerare che con l’attuale temperatura esterna si riduce leggermente la capacità (Niu parla del 85% a 0°C e 100% a 25°C). Io peso circa 72 kg e ho guidato per lo più da solo, senza un peso extra sulla sella.

In queste condizioni ho guidato per 52 km senza mai ricaricare, passando dal 100% al 6%, con il sistema che alla fine calcolava ancora 5-6 km di autonomia. Possiamo quindi parlare di circa 55 km di range massimo in questo periodo dell’anno, valore che ovviamente si riduce se portiamo un passeggero. Ad esempio, nel mio solito tratto casa-ufficio di 6.2 km, con Niccolò a bordo (altri 90 kg in più), il consumo è stato superiore e pari al 15%.

L’autonomia non è quindi da urlo ma permette di utilizzarlo per più giorni senza preoccuparsi costantemente della ricarica. In media ho percorso infatti 20 km al dì e non ho mai rischiato imprevisti (se non durante il Live Batteria, e appositamente). Ci sono modelli con doppia batteria in arrivo (N-Pro), dal costo ovviamente più elevato, ma se si utilizza lo scooter all’interno del contesto cittadino senza superare la soglia dei 30-40 km al giorno (tantissimi per un “cinquantino”) credo sia più che adeguato. Quindi niente panico, basta solo un po’ di organizzazione.


Ci sono due modi per ricaricare il pacco batterie da 29Ah, costituito da ben 170 cellule agli ioni di litio collegate in parallelo e gestite dal NIU BMS (Battery Managment System): si sfrutta la presa nel vano sottosella o si scollega la batteria e la si porta con sé. Io ho sempre usato il secondo metodo, semplicemente perché, come tanti, non ho un garage con presa elettrica a disposizione. Mi sono limitato a portare con me il battery pack in ufficio o la sera rientrando a casa, così da avere tutto il tempo a disposizione per la ricarica completa (confermo le 6 ore dichiarate).

Niu parla di circa 600 cicli di ricarica prima che si degradi abbastanza e sia necessaria la sostituzione. Con il mio utilizzo e 1 carica ogni tre giorni circa, possiamo stimare circa 120 cicli in un anno, quindi più o meno 5 anni di utilizzo senza troppi compromessi. Ovviamente è un calcolo approssimativo. La batteria costa tanto, è la parte più preziosa dello scooter e, a seconda dello store, richiede una spesa di 1300-1500€ circa. Chissà che da qui a 5 anni i prezzi diventino più accessibili.

Il grande vantaggio sta nei consumi, con un esborso stimato in circa 30 centesimi di euro ogni singola carica (quindi 55 km). Un bel taglio se pensiamo ad un passaggio dalle 4 alle 2 ruote per rispettare di più l'ambiente e noi stessi. Soltanto guidando un veicolo elettrico e silenzioso ci si accorge a pieno del puzzo dei gas di scarico, sempre più nocivi ed eccessivi

COME VA?

L’ho avuto a disposizione solo qualche settimana, abbastanza per farmi un’idea precisa in una città "complessa" come Milano. Uso questo termine perché nel capoluogo lombardo ti trovi davanti un po’ di tutto: pavè a volontà, immancabili buche/voragini, binari dei tram come se non ci fosse un domani e pioggia. I binari li gestisce più che bene grazie ai pneumatici sufficientemente larghi: 90/90 (anteriore) e 120/70 (posteriore); meno le buche e le grosse irregolarità.

Non si scompone più di tanto e i 95 kg di peso sono davvero ben distribuiti, ma le sospensioni mi sono parse leggermente dure e a volte avrei gradito una risposta migliore, meno aspra. Nessun problema di tenuta con la pioggia, come detto mi ha sempre restituito una discreta sensazione di sicurezza e nessuno slittamento improvviso sul pavè umido nelle accelerazioni.


A proposito delle prestazioni, seppur sia limitato a 49 km/h il motore Bosch ha una buona potenza massima di 2500W (nominale 1500W) e una coppia massima di 120 Nm subito disponibile, una progressione continua che mi ha permesso di far "mangiare la polvere" a tutti i cinquantini tradizionali, soprattutto in partenza da fermo. Devo dire che mi sono divertito a vedere le facce di chi li guidava, sempre pronti a sgasare con questi rombanti quattrotempi sputa CO2.

Nel complesso l’ho trovato comodo, anche in due grazie agli ampi maniglioni, facile da guidare e soprattutto maneggevole. Solo una precisazione: nel traffico, attivata la modalità “3”, ho avuto qualche piccola indecisione a gestire l’accelerazione, diciamo che tende ad esser un po’ nervoso e bisogna prenderci la mano. Ottima la frenata: sull’anteriore abbiamo un disco idraulico a doppio pistone da 220 mm e sul posteriore uno simile ma poco più piccolo, da 180 mm. Toccando la leva sinistra si ottiene una frenata combinata che tocca in parte anche l’anteriore, un doppio sistema EBS (Electronic Breaking System) che permette di recuperare fino al 6% su un ciclo completo.

Le modalità di guida sono tre, ma è inutile discutere le prime due perchè sono fin troppo limitanti: con la "1" non andiamo infatti oltre i 19 km/h e con la "2" ci fermiamo a 37 km/h. Dunque passerete tramite il selettore alla modalità di guida "3" che offre le migliori performance.

DOTAZIONE

Tutte le luci sono a LED, con il fanale anteriore tondo sempre acceso e potente a sufficienza, diciamo in linea con la categoria. Il caricabatterie è piuttosto voluminoso e pesante, e tenendolo sotto alla sella vi ruberà spazio prezioso. Non sono riuscito a far entrare il casco Shark che ho utilizzato nel corso della prova, semplicemente perchè non c'era modo di farlo entrare, c'è posto solo per uno più piccolino.

  • Potenza massima: 2400W (motore Bosh) e coppia massima 120 Nm
  • Velocità massima: 49 km/h
  • Pendenza massima: 15°
  • Batteria: 29 Ah, 10 kg, 6h per la ricarica, 2 anni di garanzia
  • Autonomia: 55 km (effettivi)
  • Dimensioni: 740mm (altezza sella da terra) x 1285mm (interasse)
  • Bollo: esente per 5 anni
  • Costo: 2.899€

Peccato per certi dettagli come il gancetto sotto al quadro accensione, realizzato in plastica e particolarmente fragile alla sola vista. Più volte ho temuto di spaccarlo con i miei zaini pesanti. Altra cosa che mi ha convinto poco le pedane per il passeggero, richiudibili ma seguendo un leggero click difficile da rilevare.

CONCLUSIONE

Decine di persone mi hanno fermato per strada durante il periodo di prova, tutti ben curiosi di saperne un po' di più e sorpresi di vedere uno scooter elettrico simile a tanti e capace di fornire più potenza dei modelli che circolano in alcune delle nostre città con la formula sharing. Il futuro è questo, seppur bisognerà creare una produzione energetica più coerente "a monte" (se produciamo elettricità dal carbone non abbiamo fatto molto) e spingere ulteriormente sull'innovazione della categoria.

Con gli incentivi appena introdotti è possibile ammortizzare ulteriormente il costo e rottamare i vecchi modelli, adesso bisognerà vedere cosa bolle in pentola dalla concorrenza e provare i Niu più potenti in arrivo in questi mesi. Insomma dovevamo partire cauti ma ho come l'impressione di esser partiti già fortissimo, le due ruote con motore elettrico faranno tanto rumore nel 2019

VIDEO

Ringraziamenti dovuti agli amici di Niu ed ​Elettrocitystore che hanno messo a disposizione il mezzo, altrettanta gratitudine ai ragazzi che lavorano per ​Shark e Bering che mi hanno offerto in emergenza casco e giubbotto, così da non congelare visto il periodo.

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Commenti

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italba

Ciccino bello, se non sai scrivere in italiano prenditela con te stesso e con chi non ti ha riempito di schiaffoni per i voti che prendevi a "squola". La tua ign0r@nza e presupponenza è dimostrata dalle tipiche argomentazioni di quelli come te, "me ne infischio", "fuffa e poca sostanza", "cambiare veramente le cose"... La verità rivelata la conosci solo tu, GENIO? Ma chi ##### ti credi di essere?

Gatsu

Beh certo, ognuno ha qualcosa a cui pensare... Io ho un figlio disabile con una malattia degenerativa ed i prossimi 5 anni saranno duri per lui tanto quanto lo saranno per me e probabilmente non avrei nemmeno io la forza di fare un passo di quel genere... Non volevo convincerti ad aprire un'attività, semplicemente parlavo di una possibilità che avresti in più viste le tue capacità (se non dovessi affrontare una cosa così difficile e così importante allo stesso tempo). Non sono d'accordo con te per ciò che riguarda "il male del mondo moderno", ma questa è un'altra storia. Buona vita e in bocca al lupo per il tuo futuro

zegalvis

Francamente preferisco restarmene dipendente pubblico, che almeno ho un lavoro sicuro...

italba

Ma davvero secondo te nell'anno di grazia 2020 per riciclare qualcosa bisogna vederla ad occhio nudo e magari tirarla via con le mani? Il riciclo delle batterie al litio lo si fa già, solo parzialmente in Germania, in maniera molto più efficiente in Cina ed in Corea. Pochi mesi fa un consorzio italiano ha brevettato un procedimento nuovo che potrebbe facilitare di molto il riciclo, vedi https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/il-riciclo-delle-batterie-al-litio-e-un-punto-di-svolta

Gatsu

Beh, peccato... Perché potresti essere il nuovo "meccanico 3.0" vista la direzione che sta intraprendendo la mobilità su ruota.
La gestione di un esercizio commerciale invece è più semplice di ciò che si possa pensare, il problema sono le alte tasse da pagare, ma questa è un'altra storia...

zegalvis

Sulla mia bici ho una batteria che pesa circa 10 kg e contiene 1.5kwh.

zegalvis

La regola aurea che citi è errata.
Le condizioni di stoccaggio a lungo termine per le celle al litio sono di conservarle il più possibile vicine all'80% di carica e non al 100%.

zegalvis

Eccomi, ho cambiato la batteria della mia bici elettrica con una personalmente costruita.

zegalvis

In una cella al piombo hai delle lastre di piombo effettivamente visibili ad occhio nudo, più l'elettrolita che contiene una piccola quantità di piombo.
Dunque riciclare il piombo delle sue celle è piuttosto semplice.

In una cella al litio, il litio è in quantità estremamente contenute, molto meno di 1 grammo su una cella che pesa tranquillamente oltre 40 grammi ed il litio non lo vedi proprio se apri la cella e ne osservi il contenuto, in quanto è disciolto nell'elettrolita sotto forma di sostanze chimiche, e legato al catodo o all'anodo.

Comunque le due cose sono estremamente differenti sul piano strettamente tecnico.

zegalvis

C'è una tecnologia di batterie inventata oltre 1 secolo fa che ha una vita utile di svariati decenni per cella, il cui impatto ambientale è virtualmente nullo, ed i cui costi di gestione sono estremamente contenuti: accumulatore nichel-ferro.

zegalvis

Per fare una batteria, credimi non c'è tutta questa difficoltà.
Il fai da te è più che sufficiente se una persona ha un certo livello di raziocinio.
Ti serve sapere che una batteria deve avere una data capacità, una data corrente di lavoro, una data tensione nominale.
Queste sono le informazioni primarie che mi interessano quando devo progettare una batteria per gli affari che costruisco, e se devo semplicemente cambiare le celle di una batteria, queste informazioni le trovo in bella mostra sulla batteria stessa.
Per quanto mi riguarda, io non sono assolutamente in grado di gestire la burocrazia per far andare avanti un esercizio commerciale e non ci penso nemmeno lontanamente a provare una via come quella che suggerisci perché non voglio la responsabilità di prendere i soldi di qualcuno per costruire oggetti ordinando roba che deve arrivare dalla Cina, dalla Polonia o dall'India o dal Giappone e ci mette tempi variabili dai 30 ai 90 giorni per non dover pagare la spedizione e risparmiare su quel costo.

Gatsu

Dovresti aprire una bottega di "ricellamento" batterie... Senza scherzi... Io ci verrei per non spendere 1500 euro inutilmente fra 3 anni

zegalvis

Prendilo a martellate...

zegalvis

Eh se non lo scrivi...

Fer
zegalvis

Togli semplicemente la batteria lasciando il PC acceso.

zegalvis

Le informazioni in tuo possesso sono errate e parziali.
In scooter, se investi una persona la puoi tranquillamente uccidere.
In bici no.
Le piste ciclabili sono obbligatorie DOVE ESISTONO.
Se la pista ciclabile non c'è, la bici può procedere legalmente sulla rete viaria evitando le superstrade e le autostrade.
I morti in bici sono prodotti dall'inciviltà dei conducenti di auto, camion, moto, scooter, non dalle bici.
La bici è un oggetto inanimato e se una persona muore venendo investita mentre è in bici è chi era alla guida del mezzo che l'ha investita, la causa della sua morte.
In sto paese tutto alla rovescia si affronta...
Arriva un terremoto, la gente resta sotto le case che si sgretolano e si dà la colpa al terremoto...
Arriva il mal tempo, le città si allargano e si dà la colpa al mal tempo, poi al cambiamento climatico, poi alle industrie petrolifere e via discorrendo...

Voglio dire, sì potrebbe avere la cortesia di usare un minimo, non dico tanto, un minimo di raziocinio nell'affrontare i problemi?

No...
In sto paese è fantascienza.

Ermy_sti

Io giro sempre in scooter e no in scooter io problema non esiste...cmq le bici sono da usare nelle piste ciclabili per il resto secondo me sono da evitare non per niente é il mezzo di trasporto che fa più morti ogni anno

zegalvis

Rischi di essere sorpassato e centrato nelle vie strette.
In quei casi, io risolvo fregandomene bellamente del fatto che intralcio il traffico e mi piazzo esattamente in mezzo alla corsia.

zegalvis

E costa poco se sai dove e cosa ordinare e come assemblare...

zegalvis

Te lo dico io e te lo dice la tecnologia attualmente in uso nella produzione di celle 18650.
Dopo massimo 3 anni, sempre se le tratti bene, la buona parte della capacità è persa.
I nuovi sviluppi della tecnologia che alimentano i sensazionalismi di tanti articoli di informazione di bassa qualità, sono cose ben lontane dall'arrivare sul mercato a prezzi ragionevoli.
E per trattare bene si intende che non si faccia mai scaricare la cella oltre il 40%, ossia sotto i 3,6V, che la si tenga al riparo da fonti di calore e dal congelamento, che la si carichi presto e spesso, che non la si lasci inutilizzata per settimane completamente carica.
Costruisco batterie ;)

zegalvis

Beh, allora possiamo evitare di uscire di casa se dobbiamo temere di essere investiti da pirati della strada.
Per altro nell'esempio che riporti, saresti stato più in pericolo se fossi stato in moto o in scooter...

Ermy_sti

Purtroppo non dipende da te se uno ti centra puoi stare attento quanto vuoi ma se uno ti centra da dietro non ci puoi fare niente...pure io che sto attentissimo a sorpassare i ciclisti più di una volta mi è capitato di centrarli a causa di una macchina che in senso contrario aveva invaso anche se di poco la mia corsia

zegalvis

È una questione di sapere dove mettersi, dove passare.
Da 2 anni e mezzo ci giro per Genova, Roma, L'Aquila...

zegalvis

Per ricellare una batteria cosa assolutamente meno che ricomprarla nuova.
Con 360€ di componenti ho costruito una batteria da 1.5 kWh...
Con la bici elettrica ci faccio senza alcun problema 60km restando sopra il 40% di carica.
Se poi la devo usare tutta arrivo sopra i 100km con una singola carica.

Desmond Hume

chi l'ha detto? va beh costasse poco almeno

Ermy_sti

Troppo pericolosa la bici...tutti ti superano e ad ogni sorpasso rischi di essere centrato...no grazie

zegalvis

Maggior potenza comporta maggior peso, per mantenere uguale la percorrenza.

zegalvis

Sovrapprezzo...
tutto qui.

e quando la batteria è esausta, ti diranno che devi sostituirla anziché ricellarla...

zegalvis

L'e-bike "degna di tale nome" ti sembra degna del nome perché è fatta figa nell'aspetto, ma quella figaggine te la fanno pagare carissima.
Ci fanno delle creste sulle bici elettriche che per 2000€ spesi solo in pezzi e sacrificando l'estetica si mette insieme una moto elettrica a tutti gli effetti che ha le caratteristiche prestazionali di un 125...

zegalvis

Di una e-bike già fatta con tutte le supercreste che chi le produce e vende ci fa sopra.
Una e-bike che fa i 90km/h ed ha 50km di autonomia, di pezzi costa 2000€ esagerando, compresa la bici.

zegalvis

E dopo 3 anni, le devi ricellare entrambe...

zegalvis

con la mia bici elettrica con 20cent ci faccio 60km

zegalvis

Con la mia bici elettrica, con una sola carica ci faccio 100km...

Ermy_sti

I conti me li sono fatti io in base al consumo del mio scooter 40km/l e la percorrenza annua circa 500km

Paolo P

Solo 20€ di bollo? Immaginavo di più.
Può quindi essere che non incida molto l'esenzione dal bollo; ma i conti li hai fatti tu e non li hai riportati, quindi "noi" non possiamo sapere se la differenza tra i due, in base ai tuoi conti, sia di migliaia di euro o di poche decine di euro, e quindi, se non rispondi alla domanda e se non riporti almeno i risultati, come facciamo "noi" a sapere se quei cento euro fanno o meno differenza? La domanda, quindi, era più che lecita. E la risposta non è arrivata, anche se dalla non-risposta che tu hai dato possiamo dedurre che tu non li abbia considerati quei cento euro.

Ermy_sti

Per 5 anni sono 100€ in più non è che incida poi molto sui conti finali...

Paolo P

Hai considerato anche l'esenzione dal bollo per 5 anni?

vittorio calza'

https://uploads.disquscdn.c...

vittorio calza'

Io, ho preso ngt
Una figata pazzesca, appena la. gente scoprirà la. comodità la facilità nonché le prestazioni questo scooter andrà a ruba

Gabriele Arestivo

Si, certamente

Gabriele Arestivo

Si, spero li proveremo tutti :)

francisco9751

recensirete l'U- Series??o la serie M- che mi sembra piu interessante, sopratuttol'M+

Ermy_sti

Facendo due conti per giustificare la spesa iniziale e il costo delle batterie dopo 5 anni bisogna fare più di 3000/3500km all'anno cosa che io non faccio perché lo uso solo d'estate. quindi per adesso chi lo usa solo 6 mesi ancora non conviene

Tony Musone

Lui non fa riferimento a nessun analisi, dato che il CNR non ha mai affermato una cosa del genere. Lui si riferisce a questo:
http://disq.us/p/1yp61pc

Tony Musone

"Sei ignor4nte come una capra. Prima di elevarti a paladino delle minchiat3 abbi la decenza di controllare." [a-ri-cit.]

- GSE. 2018
https://uploads.disquscdn.c...

- Eurostat
https://uploads.disquscdn.c...

vincy

Carbone marginale? Stiamo al 70% circa.

andrea55

La mia è una 50 (più o meno :D) e con 5 litri faccio 200 km, anzi mi è capitato di essere a corto di carburante e con una guida molto attenta ho superato agevolmente i 40kml e mi ha portato a casa.
Va bene che i motori moderni sono tappati dai catalizzatori ma hanno anche il vantaggio del 4 tempi e dell'iniezione elettronica, se con queste cose non riescono a superare un 2 tempi progettato anni fa siamo messi male

di1188

Se parliamo dello stesso articolo, quell'analisi si riferisce agli Stati Uniti, che producono (come detto nella ricerca) l'82% dell'energia da fonti fossili (carbone in primis, con l'appoggio di Trump). La situazione in Europa è generalmente ben migliore, proprio pochi giorni fa la Germania ha annunciato di aver superato la soglia del 50% prodotta da fonti rinnovabili. Per cui, no; non credo proprio che i veicoli elettrici inquinino più di quelli termici, perlomeno nel nostro continente.

Tony Musone

Vero. Me n'ero dimenticato. Correva l'anno 2010.

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