Car sharing più evoluto grazie alle scatole nere di Kubris

30 Novembre 2018 6

L'ondata dell'elettrico è già arrivata, se ne sono accorte le case automobilistiche e quelle che realizzano altri mezzi di trasporto come moto, biciclette, monopattini, skateboard e altro ancora. Ma questo è solo uno dei temi importanti in ottica mobilità sostenibile, nei piani futuri echeggia infatti lo sharing e nella sua evoluzione sarà la tecnologia a giocare un ruolo centrale.

Nasce così in Italia una partnership inedita tra Share'ngo e Kirey Group, quindi il primo car sharing elettrico a flusso libero in Italia che alza il livello e punta sui dati dei guidatori in tempo reale per migliorare ulteriormente il servizio. Per farlo si sono serviti di 100 scatole nere Kubris (il centro di innovazione del Gruppo Kirey) montate su altrettanti auto elettriche della flotta Share'ngo, un esperimento di monitoraggio avviato lo scorso luglio a Roma e Milano e conclusosi poche settimane fa.

L'obiettivo non è soltanto quello di ottimizzare le prestazioni dei motori elettrici, ma anche di studiare lo stile di guida dei passeggeri e premiare i più virtuosi, seppur non sia stato ancora svelato in che modo. La scatola nera permetterà poi di allertare in tempo reale le sale di controllo e intervenire in caso di incidente; questa fase sperimentale è servita quindi per ridurre al minimo i falsi positivi e impostare delle precise soglie di allerta. Insomma la buca o il posteggio maldestro non dovrebbero creare grossi problemi.


Share'ngo è un player in crescita sul territorio nazionale, come già detto è l'unico con una flotta completamente elettrica di circa 1800 veicoli tra Milano (800 auto), Roma (700 auto), Firenze (120 auto) e Modena (35 auto). L'inconfondibile due posti gialla piace tantissimo ai giovani, gli under 30 rappresentano infatti il 43% dei 35 mila utenti attivi su tutto il territorio nazionale e le dimensioni ridotte convincono nelle città più trafficate.

Nel corso dell'evento tenuto a Milano si è discusso dei dati di mobilità dello sharing in Italia, informazioni importanti che danno uno spaccato importante delle reali esigenze: in media si percorrono tragitti di 7,5 km, a bordo viaggiano 1,15 persone alla velocità di crociera di 35 km/h. Insomma, in ambiente cittadino i veicoli più piccoli hanno sempre più senso, facilitano i parcheggi e limitano le emissioni dannose (o le azzerano come nel caso di Share'ngo e delle elettriche).

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Commenti

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vince

Ma queste auto possono circolare sulle corsie preferenziali?
Perché col traffico che c'è a Milano o Roma e la fretta "da giovani" non mi sembrano tanto utili per spostarsi in città. Molto meglio il motorino elettrico per saltare le code o ancora meglio il monopattino per cui non serve nemmeno una patente di guida, sempre elettrico.

Queste auto le vedo solo per chi deve andare un attimo fuori città oppure fare la spesa "grossa" una volta a settimana.

daniele
ADM90

Questi servizi car sharing sono un po’ carucci. Per quanto riguarda l’igene e la pulizia delle macchine come siamo? Magari il tizio prima di me ci ha fatto sesso con una prostituta...

Gabriele Arestivo

Ne hanno dichiarati tanti, magari la flotta include anche altre unità di scorta

MaK

Circa 1700 veicoli, il totale fa 1655 :)

Tango_TM

Non mi pare abbiano più funzioni delle scatole nere OctoTelematics

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