Emissioni diesel Opel: atteso un richiamo per 100.000 veicoli irregolari

16 Ottobre 2018 2

Si allunga la lista dei costruttori finiti del mirino delle autorità tedesche in merito alla presenza di software illegali per il controllo delle emissioni nei veicoli diesel. Nella mattina di ieri, infatti, la procura di Francoforte ha avviato una serie di perquisizioni all'interno degli uffici commerciali di Opel da parte di 33 funzionari, mentre nel pomeriggio il Ministero dei Trasporti ha annunciato un imminente richiamo per circa 100.000 veicoli Opel ritenuti irregolari.

In particolare, le vetture in questione sarebbero 95.000 tra Opel Zafira, Cascada e Insignia, tutte equipaggiate con motori diesel Euro 6D TEMP.

Le prime indagini della motorizzazione nei confronti dei costruttori tedeschi hanno avuto origine alla fine del 2015, in concomitanza con lo scoppio dello scandalo Dieselgate che ha coinvolto il Gruppo Volkswagen, il primo ad ammettere la presenza di software fallaci per l'alterazione dei valori relativi alle emissioni inquinanti nei motori diesel.

Opel Zafira e Opel Cascada

Così ha comunicato il procuratore Nadja Niesen a Handelsblatt:

Indaghiamo per frode nell'immissione sul mercato di auto diesel con software che manipola i valori sull'emissione dei gas di scarico.

Dall'altra parte Opel risponde così alle accuse (senza però rivelare alcun dettaglio in merito all'indagine):

Opel rigetta l’accusa di utilizzare impianti di manipolazione (defeat device). I veicoli Opel rispettano le normative vigenti, come Opel ha affermato con chiarezza di fronte al Kraftfahrtbundesamt (KBA – Motorizzazione federale) durante l’udienza in corso. Il procedimento non si è ancora concluso, ma le ragioni del suo ritardo non possono essere imputate a Opel. Se si dovesse giungere all’emissione di un’ordinanza, Opel adirà le vie legali per difendersi.

Tra il febbraio del 2017 e l’aprile del 2018 Opel ha avviato una campagna di aggiornamento volontario per i modelli diesel Zafira Tourer (2.0 litri e 2.6 litri), Cascada (2.0 litri) e la precedente generazione di Insignia (2.0 litri) prodotti tra il 2013 e il 2016. La casa ha fatto tutto il possibile per realizzare gli aggiornamenti con tempestività. Non è stato possibile iniziare prima perché la necessaria approvazione del KBA non era ancora stata rilasciata.

In Germania sono stati coinvolti circa 31.200 veicoli. Nel corso della campagna di assistenza volontaria sono già state aggiornate più di 22.000 vetture. Pertanto nel richiamo annunciato oggi dal ministero sarebbero coinvolti meno di 9.200 veicoli.


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Commenti

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Eros Nardi

Opel rigetta l’accusa di utilizzare impianti di manipolazione - Opel ha avviato una campagna di aggiornamento volontario.
Quindi hanno ammesso di aver aggiornato il software ma non hanno ammesso che il software precedente effettuava l'alterazione?

qandrav

"Gruppo Volkswagen, il primo ad ammettere la presenza di software fallaci per l'alterazione "

Primo? sono stati gli unici vorrei anche vedere XD

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