Il design delle Audi elettriche e autonome visto dagli studenti del Master TAD

30 Luglio 2018 6

Anche per la sua nona edizione il Master in Transportation & Automobile Design (TAD) promosso dal Politecnico di Milano e gestito da POLI.design non si è fatto mancare la collaborazione con Volkswagen Group Design, e in particolar modo Audi: gli aspiranti car designer, come ogni anno, hanno partecipato ad un percorso formativo della durata di 15 mesi, durante i quali è stato possibile apprendere le nozioni riguardanti la logica che regola un mondo complesso, a maggior ragione vista la grande trasformazione oggi in atto nel settore automotive: elettrificazione e guida autonoma.

Quest'anno gli studenti sono stati chiamati a progettare veicoli che da una parte rispettassero i valori formali e filosofici del marchio Audi, dall'altra sperimentassero nuovi linguaggi per esprimere al meglio i concetti di auto elettrica e di guida autonoma. Il tutto seguendo un processo tipico dei centri stile: dalla definizione delle forme esterne allo sviluppo degli interni; dallo studio e dalla scelta di materiali e colori alla modellazione fisica con il clay e digitale.

Elettrificazione e guida autonoma, per tutti

Il tema "4 Distances: new e-form languages for future distances” si è tradotto nella progettazione di quattro veicoli, ognuno realizzato da un gruppo di 3-4 studenti: quattro progetti e visioni totalmente differenti per veicoli con dinamiche di utilizzo completamente diverse, che prevedono il loro uso anche da parte di persone con handicap. Del resto, una delle grandi sfide della guida autonoma è quella di permettere di muoversi in libertà anche a quelle persone che oggi non sono in grado di guidare per via di limitazioni fisiche.

E poi c'è il discorso elettrico, e dunque il problema ricorrente dell'autonomia: in questo caso, la sfida è stata quella di sviluppare dei modelli partendo dalle necessità delle persone destinate a utilizzare quei veicoli, con modalità e su distanze diverse, circostanze che hanno influito sulla morfologia delle vetture.

Quattro modelli raccontati dai protagonisti

Audi Jewl.in è un’auto 2+2, ideata anche per facilitare la mobilità delle persone in età senior, che vogliono continuare ad avere una vita particolarmente attiva. La vettura è pensata per trasportare due adulti sui sedili posteriori, facilitandone l’accesso, e due bambini su quelli anteriori. La scelta della configurazione degli interni e dei materiali, denota un prodotto premium, cucito su misura in base a gusti ed esigenze di chi lo utilizza. A misura di famiglia. Progettisti: Gianluca Raciti, Giancarlo Temin, Esteban Wittinghan Quiñones.

Audi_IN rappresenta un concept molto particolare, destinato al superamento dei limiti di mobilità. Vuole consentire gli spostamenti, in maniera indipendente, delle persone costrette a muoversi con una sedia a rotelle. Audi_IN permette di alloggiare la carrozzina direttamente a bordo, dove diviene sedile di guida, evitando ogni spostamento della persona. Proprio in funzione di questo, la forma del veicolo è molto particolare. Progettisti: Edoardo Capi, Seyed Ruhollah Kashfi, Turgut Alkim Tutumlu, Daniel Cosmas Wamono Busima.

Audi Triad, come dice il nome stesso, ha tre posti, uno davanti e due dietro, con la priorità di fornire uno spazio modulabile per offrire il massimo comfort. La posizione di controllo centrale permette di governare tutti i sistemi tecnologici di cui dispone l’auto, per essere utilizzata in modalità guida autonoma oppure nella maniera tradizionale, quando si vuole provare il massimo piacere di guida. La struttura a Delta della vettura, denota una particolare ricerca aerodinamica. Progettisti: Anna Acito, Alessandro Bucchieri, Antonio Mattia Marino.

Audi MIA è un’auto concepita per coloro che passano molto tempo della loro vita in macchina, ovviamente soprattutto per motivi di lavoro. Questo veicolo crea un nuovo concept che va oltre la normale percezione di cosa sia o debba essere un’automobile. Audi MIA è “un mobile personal assistant”, dove l’abitacolo è l’estensione dello spazio vitale del passeggero e i sedili hanno diverse possibilità di configurazione. Aerodinamicamente la vettura è molto affusolata per consentire quelle prestazioni elevate necessarie per affrontare le lunghe percorrenze. Interni molto ricercati. Progettisti: Marco Quamori Tanzi, Alessio Surace, Miguel Angel Toledo Carmona.

Master TAD: già pronta la decima edizione

Il Master TAD, diretto dal Prof. Fausto Brevi, accoglie ogni anno un numero massimo di 20 allievi e si rivolge a studenti, italiani o stranieri, in possesso di una laurea di primo o secondo livello appartenenti alle discipline del progetto (ingegneria, architettura, disegno industriale). La decima edizione partirà a marzo 2019 e si concluderà nel giugno 2020.

Si tratta di un progetto di grande successo, che vanta un elevato tasso di inserimento nel mondo del lavoro, con oltre l’80% di ex-studenti occupati nel settore del transportation design entro diciotto mesi.

Per tutte le informazioni su costi e modalità di ammissione e iscrizione:

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Commenti

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LowRangeMan

Guarda, io non sono contrario alla guida autonoma. Sono dell'idea che debba lavorare in combinazione con sensori di stanchezza e etilometro a favore della sicurezza.

Quello che non mi piace è che venga negata la possibilità di guidare cosa che, per fortuna, per ora non sta accadendo.

Progresso significa migliorare la qualità della vita senza indurre l'uomo a far sempre meno cose, perchè un uomo che non fa è un uomo idi0ta (e lo vediamo benissimo con una gran parte dei giovano odierni, seguiti da famiglie assenti, scuole inutili e che passano il tempo a cincischiare in giro ascoltando drogati che cantano ssenza un minimo di sguardo al futuro).

daniele

Si con la differenza che la tua auto va dove vuoi tu e quando vuoi tu al solo prezzo del carburante.

Il treno devi sperare che vada dove vuoi tu, che non sia un periodo in cui partono tutti o spendi uno sproposito e soprattutto che ci sia all'ora che vuoi tu....

In ogni caso dubito che adesso si preferisca l'auto al treno solo per il piacere di guida :')

LowRangeMan

Wow, mi hai appena fatto venire voglia di prendere il treno.

daniele

Beh ma con la guida autonoma cambia il concetto di auto, diventa solo un salotto in attesa di arrivare a destinazione.
Che senso avrebbe avere ancora il concetto di posto guida girato verso la strada, parabrezza & co? tanto non devi guidare :S

Pubblicità a palla al momento… Che succede in casa VW? Stanno vendendo meno rottami e serve pubblicizzare di nuovo il marchio?

LowRangeMan

Praticamente devono sembrare supposte con gli interni pari pari ad una sala conferenze di HerbaLife... Wow.

Quanto vorrei si tornasse indietro al design ani 50 e 60, come le auto atomiche di Fallout.

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