Dall'UE la proposta di assicurazione obbligatoria per le bici elettriche

05 Giugno 2018 264

Una bicicletta elettrica, in quanto tale, è dotata di motore. Basta questo, per la Commissione europea, ad equipararla ad un qualsiasi mezzo a motore a due ruote, come una moto o uno scooter. E a spingere per modificare una direttiva del 2009 riguardante l'assicurazione dei veicoli per comprendere anche le biciclette a pedalata assistita.

Questo significa che i proprietari di questi mezzi - sempre che il Parlamento e il Consiglio europeo decidano di approvare le modifiche - potrebbero presto doversi attivare per assicurare la propria e-bike per la tutela di terzi, provvedendo inoltre alla loro immatricolazione e all'acquisto di un casco omologato.


Tutti aspetti che, naturalmente, dovranno essere chiariti e discussi nelle sedi preposte. Nel frattempo, i proprietari (attuali e potenziali) e le associazioni di categoria sono già sul piede di guerra: la Federazione Europea dei Ciclisti, per esempio, si sta già attivando per chiedere alla Commissione di adottare una distinzione tra la categoria delle "light power assisted bicycles" e quella degli altri veicoli a motore a due ruote:

Con un testo del genere la Commissione Europea sta cercando di criminalizzare milioni di utenti della pedalata assistita, compresi quanti già hanno un qualche tipo di assicurazione, e sta cercando di rendere illegali i pedelec (le bici elettriche, ndr) privi di un’assicurazione normalmente pensata per i veicoli a motore.

Nelle intenzioni della ECF c'è l'esigenza di difendere non solo gli interessi degli utenti, ma anche delle amministrazioni che, per decongestionare i centri storici, stanno spingendo su questi mezzi alternativi a zero emissioni. In Italia, grazie anche alla buona copertura dei servizi di bike sharing e all'assenza di particolari limitazioni alla circolazione (qui tutto quello che prevede il Codice della Strada), le biciclette a pedalata assistita rappresentano una delle soluzioni di mobilità "dell'ultimo miglio" maggiormente utilizzate dagli utenti.


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Commenti

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stuck_788

bisogna distinguere le "bici elettriche" che sono dei veri e propri scooter semplificati dalle biciclette a "pedalata assistita" che è roba ben diversa....

Cristal

Sono d'accordo sull'assicurazione,ma deve essere un qualcosa di congruo sotto il profilo monetario...tipo max 100 euro l'anno!!...Ma se poi cominciano a lucrarci di brutto ponendo davanti come scudo la "sicurezza" allora sono i soliti mafiosi legalizzati!!

Essendo poi assicurato, l'ACI ti pare che non se ne esca con qualche schifezza ridicola??

Tony Musone

Non ti trovi d'accordo perchè quel che dice è sbagliato, non per nulla l'ho bloccato ;) Quel che cambia non è la funzione della bicicletta ma il ciclista che smette di essere tale una volta sceso dal "velocipede" trasformandosi in pedone. Lo scrive anche il CdS:
4. I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza.

Riguardo all'attraversamento in sella, oltre a non essere vietato esplicitamente da nessuna parte, oltre al poter essere dedotto dal suddetto comma, oltre ad una mera questione di buon senso, lo afferma anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:

Dipartimento per i Trasporti
...
Durante l'attraversamento di una intersezione semaforizzata, i ciclisti possono peraltro procedere in sella al velocipede, purché non siano di intralcio o di pericolo per i pedoni che procedono sul medesimo attraversamento pedonale; diversamente. devono condurre il veicolo a mano, secondo il disposto di cui all'art. 182, e. 4, del Codice.

Da quanto sopra esposto consegue che "il buon diritto dei ciclisti di procedere in sella permanendo sulla carreggiata" nelle intersezioni non può che avvenire secondo il dettato dei Codice e del Regolamento, come brevemente richiamato.

Si resta a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.
http://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/15/files/semafori-comportamento-ciclisti-nota-ministero.pdf

Leon

Per la cronaca, il tizio ha scritto:
"In bicicletta non si possono attraversare le strisce pedonali a meno che non la si spinga a mano perchè quando una bicicletta è spinta a mano, PER IL CODICE DELLA STRADA, NON E' UN MEZZO DI TRASPORTO."

Mpj

Dico solo che le casistiche non sono tutte uguali e fare di tutta l'erba un fascio non è la soluzione giusta, ci sono molte persone come me ( non parlo solo per me stesso) che usano la bici solo per escursioni su sterrato dove non c'è traffico e non circolano mamme col passeggino, auto, nonni a piedi, ecc ecc, e quindi cosa dovrei fare? Pagare l'assicurazione x tutelare cosa? I sassi che trovo nella strada bianca?
L'assicurazione se la facciano quelli che vivono in citta! Non è questione di civiltà, è questione di buon senso!
Quindi per me e no all'assicurazione obbligatoria.
Senza contare che se inneschiamo questo processo poi dall'assicurazione si passerà alla targa, poi alle revisioni e alla fine ti faranno fare anche un patentino.. ci scommeterei non so cosa che andrebbe a finire così, per carità non voglio neanche pensarci..

Tony Musone

Pace e bene anche a te :)

J.H. Bolivar Pacheco

ok pace e bene

Tony Musone

- Io non rigiro un bel nulla sei tu che hai esordito puntando il dito contro "le bici senza luci e che circolano sui marciapiedi" con la classica indignazione dell'automobilista medio. Io ti ho solo fatto notare che quelli non sono IL problema. (io stesso ho fermato ragazzi in bici senza luci avvisandoli della pericolosità ma mai visto scorrazzare nessuno sui marciapiedi)

- Anch'io sono per una regolamentazione ma una di quelle che FAVORISCA e CAUTELI i ciclisti, dato che ripeto nella stragrande maggioranza dei casi sono le VITTIME e non i carnefici.

- Ora, l'Italia è uno tra gli ultimi Paesi europei ad usare la bici come mezzo di trasporto, quindi mi sfugge questa impellenza nel rendere l'assicurazione obbligatoria e invece non lo è a Copenhagen o Amsterdam.

Per concludere sono contro l'OBBLIGO di assicurarsi (non contro la possibilità di farlo, già oggi chi vuole può) perchè OGGI in ITALIA sarebbe un disincentivo all'uso della bicicletta - come mezzo di trasporto - e di limiti e difficoltà bastano già quelli che ci sono. Tutto qui.

p.s.
Credo che l'unico Paese al mondo in cui vige(sse) l'obbligo assicurativo per le bici sia (fosse) la Svizzera ma mi sembra che non sia più obbligatorio nemmeno lì.

qandrav

ahahahahahahaha no veramente la vvoglio fareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

J.H. Bolivar Pacheco

Forse non ti è chiara una cosa: un 'assicurazione aiuta non solo a pagare i danni altrui, ma anche i danni verso la mia persona.
Se vengo investito ,e viene un controllo della polizia municipale a fare rilevamenti, probabilmente una assicurazione mi risarcisce dai danni verso ignoti o almeno riesce a coprire le spese mediche che altrimenti sarebbero a mio carico e con possibilità di strasichi a lungo termini.
Non mi sembra di essere a sostegno delle automobili come sostieni, sono solo a favore di una regolamentazione e la possibilità di far assicurare cicli elettrici , e magari in futuro anche i cicli normali, per una migliore assistenza mia e degli altri.
Poi puoi sempre interpretarla come meglio credi , rigirandolo a tuo favore.

In effetti sono molto oscuro: sono extracomunitario, ma in questi frangenti mi accorgo di essere molto più comunitario di un residente in europa.

Tony Musone

Di certo non devi ringraziare il Parlamento italiano se con le ciclabili a spezzatino, alcune città italiane, stanno faticosamente diventando sempre più a misura di bicicletta, dato che non è nemmeno riuscito ad approvare l'unica norma in cantiere da anni a salvaguardia dei ciclisti (presente tra l'altro in molti Paesi nel mondo) e che ormai tutti davano per scontata: la distanza minima dal ciclista in fase di sorpasso. Uno di quei motivi per cui i ciclisti pedalano in gruppo sui percorsi extraurbani (perchè, sempre quelle statistiche che aborri dicono che, gli incidenti in gruppo sono di molto inferiori rispetto a quelli col ciclista in solitaria o in fila)

E se permetti mi sembri più oscuro tu, che neghi quanto questo Paese sia fondato sull'automobile e sugli automobilisti e quanto questi rappresentino un pericolo ben più grande rispetto ai ciclisti, di cui non nego le pratiche scorrette, dico solo di guardare alle priorità, alla trave piuttosto che alla pagliuzza.

A riprova di quanto l'Italia (per ovvie ragioni) prediliga le automobili, basterebbe già solo dare un'occhiata agli opuscoli sulla guida sicura a Milano e a Londra. Nella prima invitano il ciclista a pedalare sulla destra della carreggiata ma guardando all'interno delle macchine parcheggiate perchè qualcuno potrebbe aprire la portiera (?!) Nella seconda invitano gli automobilisti ad accertarsi che non arrivino biciclette prima di aprire la portiera.

Io sono un ciclista disciplinato ma solo il più delle volte, perchè sono consapevole che non sempre seguire alla lettera l'attuale CdS italiano equivale a pedalare in sicurezza.

Baronz

Nella assicurazione chiamata comunemente "capofamiglia" sono compresi i danni causati ad altri con l'utilizzo di bici o altri mezzi. Cerca su google ne troverai varie.

Mpj

Io uso la bici solo per andare su sterrato, a campi praticamente, secondo te x chi dovrei pagare l'assicurazione? X tutelare i sassi in caso gli cado sopra? Secondo me l'assicurazione potrebbe aver senso in citta e basta e anche anche, poi vorrei ticordaric che se si innesca questo meccanismo si farà la fine che si e fatto con i ciclomotori, hanno messo obbligatoria l'assicurazione, poi hanno cominciato con le targhe, sono passati alla revisioni e in fine al patentino, questo é quello che inevitabilmente succederà anche alle bici se si innesca sti msti meccanismo e non credo che tu ne saresti poi cosí tanto contento di aver trasformato la tua bici in un debito.

Mpj

Ok va bene, allora quando sarà ora le addebiterò a lei il conto dell'assicurazione, ho già troppe cose da pagare se devo pagare anche per la bici che sono 35 anni che ci vado e non ho mai sentito il bisogno di tutelarmi per qualcosa che so non nuocere a me e agli altri, allora si che siamo apposto! Egoista forse sarà lei che per una sua esigenza personale vorrebbe far pagare a tutti l'assicurazione per farla sentire più tranquillo, la bici è una delle poche cose che anche un povero cristo può permettersi, se cominciamo a far pagare l'assicurazione anche x le bici significa che molta gente la lascierebbe a casa piuttosto di pagare l'assicurazione.

L0RE15

sinceramente non capisco se lei viva su Marte o tra noi. Se io compro una autovettura o una moto, devo assicurarla se voglio circolare, anche se circolo solo tre giorni l'anno. Esistono, al limite, assicurazioni che possono essere messe in pausa o cose di questo genere.
Molti, purtroppo, non hanno ancora capito che per vivere in societá serve avere delle leggi e delle regole che tutelino tutti e che coprano il più possibile l'intero ventaglio delle casistiche ipotizzabili (positive e negative).
Troppi ragionano in maniera egoistica.

Mpj

Ti fai una assicurazione privata se vuoi tutelarti, così che sia colpa tua o degli altri aei coperto, obbligare tutti a farsi una assicurazione alla bici che magari come me la usi 6 volte l'anno per andare su piste sterrate e non di sicuro in paese la trovo una cosa assurda.
Se tu vivi in mezzo a dei delinquenti non è mica colpa mia, dalle mie parti non si sentono mai episodi del genere, l'assicurazione della bici deve essere facoltativa non obigatoria perché non tutti ne fanno lo ateste uso.

Tony Musone

Personalmente trovo molto più arrogante ma soprattutto ignorante non tenere conto delle statistiche, soprattutto in questo caso, dato che rappresentano morti e feriti. Salùt.

Tony Musone

http://disq.us/p/1t0luja

p.s.
Se il ciclista attraversa in sella non ha la precedenza che avrebbe se conduce a mano

Tony Musone

"per strada i ciclisti vanno così" perchè statisticamente ci sono meno incidenti quando si viaggia in gruppo, tanto che in alcuni Paesi è consentito... #sapevatelo

Tony Musone

Non la si applica perchè il buon senso delle FdO prevale sull'incompetenza dei legislatori. Dato che statisticamente ci sono meno incidenti quando si viaggia in gruppo in molti Paesi è consentito per garantire la sicurezza dei ciclisti ed anche perchè rende il sorpasso più agevole.

J.H. Bolivar Pacheco

oh jesus, da ciclista ti dico di usare logica e coscienza e ti posso garantire che a Bologna sembra che i ciclisti siano in una far west dove tutto ci è consentito.
Non si usa più la mano per indicare il cambio di corsia
Non si usa più usare lampade di segnalazione soprattutto di notte
Non si usano caschetti di protezione testa
Non si usa andare nel senso di marcia previsto dalla segnaletica
Non si usa andare in strada se c'è un bel marciapiede.

Ma di che stiamo parlando? Che io in bicicletta non devo assicurarmi in caso abbia problemi o che causo danni agli altri?

Trovo arrogante e ignorante pararsi dietro a statistiche senza prendere coscienza di un enorme problema che si sta creando dal fatto di rendere le città sempre più a misura di bicicletta, senza regolamentare niente.

La sicurezza nostra e degli altri non ha prezzo.

Gios

La cosa più bella è che se vai a correre sulla pista ciclabile di insultano, se tu cammini e loro transitano in bici su un marciapiede ti insultano, se attraversi sulle strisce a piedi e loro in bici ti insultano perché rischiano di cadere....

Gios

- solo su alcune strade non su tutte e senza precedenza, ossia è il ciclista a dover avere un comportamento prudente nel contromano. All'italiana si è trasformato in un contromano libero con precedenza e senza precauzioni

nella prima parte nulla da eccepire se non che sia possibile ma "solo con strada sgombra" altrimenti il ciclista non ha la precedenza È queste sono solo alcune risposte ad interrogazioni circa eventi specifici.
Il cds è chiaro invece e all'articolo 143 vieta l'attraversamento delle strisce pedonali a tutti i veicoli tra cui si comprendono le bici.
Nella seconda parte invece ti smentisci da solo, se la strada è trafficata il ciclista NON può usare le strisce pedonali anche secondo le intterrogazioni perche sarebbe pericoloso per i pedoni.

Faccio notare che il cds è molto chiaro le bici DEVONO circolare su carreggiata e non sui marciapiedi.
Un ciclista che per attraversare un incrocio anziche rispettare le precedenze, tagli sul marciapiede e usi in condizioni di traffico le strisce pedonali rischia fino a 210 euro circa di multa (168 per aver invaso il marciapiede e 41 per l'attraversamento pedonale)

Tony Musone

Intanto ci sono centinaia di ciclisti morti e feriti investiti senza nessuna colpa dagli automobilisti. Quindi prima di puntare il dito verso gli altri sarebbe il caso di fare un "mea culpa" dato che in caso d'incidenti il comportamento scorretto di chi va in bicicletta è statisticamente pari al 20 % circa e quando è coinvolto un pedone la sua responsabilità si riduce al 3%

Quindi evitiamo di far diventare l'eccezione un'emergenza e concentriamoci sulla regola per la quale il pericolo di un ciclista è rappresentato dagli automobilisti e non il contrario. Sempre ammesso che si voglia una città a misura d'uomo invece che costruite sulle automobili.

Riguardo alla circolazione sui marciapiedi, se la larghezza lo consente e si circola a passo d'uomo nel rispetto dei pedoni è consentito/tollerato. Soprattutto quando l'alternativa stradale è più pericolosa, perchè è stretta, per la presenza di pavè e magari anche di rotaie, etc. Io dopo anni di utilizzo quotidiano della bici in città e facendo un uso sporadico dei marciapiedi non ho mai investito nessuno e mai un vigile mi ha ripreso. D'altronde i casi in cui un ciclista abbia ucciso un pedone si contano sulle dita di una sola mano e avanzano pure.

Gios

Vivo in Liguria anche io......so dovrebbe chiamare la polizia però non lo fa mai nessuno

Tony Musone

È il motore elettrico che assiste la pedalata a dover staccare (per legge) ai 25 km/h (o 45 km/h) ma ovviamente la bici, come qualsiasi altra, può andare più veloce ;)

p.s.
"tranquillamente una media di 35kmh" se sei allenato tieni quella media, altrimenti non si è mica tanto tranquilli ;)

Tony Musone

Non "riesco" a leggere il tizio a cui rispondi ma da ciclista urbano ci tengo a sfatare la leggenda metropolitana per la quale non sarebbe consentito l'attraversamento in sella sulle strisce pedonali.

Ebbene, che sia vietato non è scritto esplicitamente da nessuna parte (e ciò che non è vietato è permesso), invece è scritto che non si può solo "quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni" da cui si desume che sia consentito in tutte le altre situazioni.

Tony Musone

1. Se non sono citati espressamente vorrebbe dire che è consento
2. Se non ci sono strisce i pedoni non possono attraversare, quindi sarebbe impossibile intralciali
3. Evidentemente, convinto come sei di aver ragione, ti dev'essere sfuggito che di attraversamenti pedonali ne parla proprio il Ministero... Te lo sottolineo, così magari lo vedi ^^

"Durante l'attraversamento di una intersezione semaforizzata, i ciclisti possono peraltro procedere in sella al velocipede, purché non siano di intralcio o di pericolo per i pedoni che procedono sul medesimo attraversamento pedonale"

Apocalysse

Non so se te ne sei accorto, ma nessuna delle cose che hai postato parla di attraversamenti pedonali ... ^^

Tony Musone

Io ci ho messo del mio ma anche tu... ;)

Gaio Giulio Cesare

Ecco finalmente ci siamo riusciti a sintonizzare ahahah

italba

Ecco, vedi la dimostrazione? Scrivi un cumulo di fe$$erie e credi di poter risolvere tutto con una retorica da quarta elementare. Ma sei ben sicuro di aver lavorato già 35 anni? O non erano 35 giorni, forse?

Jimbo Kern

Non hai torto. Adesso puoi smettere di starnazzare.

italba

Non sono io che lo decido, sei tu che lo dimostri. Se qualcuno starnazza come un pollo, si muove come un pollo e scrive scemenze come un pollo allora è un pollo, c'è poco da fare

Tony Musone

A meno che non sia modificata, il motore deve staccare ai 45 km/h, quindi se riesci ad arrivare ai 100 ci arrivi pedalando ;)

Jimbo Kern

Tu devi essere uno di quelli convinti di poter decidere chi sia intelligente o meno...

Tony Musone

Hai ragione. Nel tuo commento è la manopola la discriminante e l'ho rimossa, perchè è una modifica e non credo esista azienda che produca bici elettriche con acceleratore.

Ma l'errore per cui sono partito in quarta e che mi ha fatto perdere di vista la manopola, è nella prima riga.

Perchè le bici elettriche non sono di un solo tipo ma si dividono in due, entrambi a pedalata assistita ed entrambe senza acceleratore:
- la prima viene chiamata "ciclo a propulsione" (equiparabile al velocipede) e raggiunge senza superare i 25 km/h
- la seconda invece è definita "veicolo leggero a due ruote" (equiparato al ciclomotore, con tutti gli annessi e i connessi) e raggiunge senza superare i 45 km/h.

La proposta europea è di assicurare la prima tipologia di bici, perchè le seconde già lo debbono fare. Come queste:
http://www.brinkebike.com/biciclette-elettriche/biciclette-elettriche-stromer

Gaio Giulio Cesare

No italba, il concetto è un altro qui: Non possono esistere bici elettriche che hanno sia pedali che manopola del gas. Non sono omologate qui in italia. Per la questione delle assicurazioni è più che giusto che pagano anche i motocicli elettrici, qui non ci piove

Gaio Giulio Cesare

Continui a ribadire un concetto diverso dal mio, non esistono omologazioni per biciclette elettriche che hanno sia pedali che acceleratore. Questa era la mia affermazione. Ed è quello che ho detto sin da subito.

Leon

Secondo me ha la sua importanza anche la bici.
Io qualche estate fa mi son "allenato" con una mountain bike e stando al gps forse avrò raggiunto spingendo al massimo roba tipo 23 forse 25 km/h.
Più di li non ci andava e stavo spingendo e puoi fare quella velocità per un paio di km non di più, la bici però è pesante, roba del 96 o giù di li, e gomme distrutte ecc..
Penso che con una bici recente che è molto più leggera la cosa cambi.
Anche su un discorso di km da percorrere, mi era stato detto che i km che si fanno con una bici di quel tipo equivalgono a molti di più, tipo 50 ai 70 o più di una attuale..
Forse le bici moderne con cambi sempre migliori e peso inferiore stancano meno, non saprei, non avendo la possibilità di comprarne una.

Tony Musone

Il CdS richiede ai guidatori la massima prudenza, anche in quei casi in cui si abbia ragione. Quindi: A se passi spesso vicino ad una siepe può essere fastidioso ma altrimenti in quel tratto si rallenta o si scampanella; B la bici è silenziosa, generalmente va piano e non la si percepisce come un pericolo, quindi un pedone che attraversa la ciclabile ci può stare ma generalmente li vedo a metri di distanza e... scampanello; C, boh... mai successo.

Detto questo a me capita molto ma molto più spesso di rischiare d'essere investito dalle automobili che, malgrado i led lampeggianti anteriori e posteriori accesi anche di giorno e i catarifrangenti su ogni raggio, sostengono di non vedermi. Oppure di vedermi ma si aspettano che debba essere io a scostarmi o fermarmi, non perchè sia nel torto o non abbia la precedenza ma perchè sarei colui che in caso di collisione avrebbe la peggio, incredibile a dirsi ma mi è successo la settimana scorsa, nella civilissima Milano.

Leon

Non vorrei deluderti ma fanno le polizze anche sulla persona.
Detto ciò se io sono a piedi e non sulle strisce pedonali e tu in bici ed io per qualsiasi motivo ti faccio cadere e ti faccio danni, sono in torto e devo pagare, dato che i controlli e le cure/terapie non si pagano da sole.
Penso che tu stesso pretenderesti di essere risarcito.
Io difatti chiamerei la polizia per fare il verbale.
Ma questo è chiaro e pacifico.
Ma io son stato chiaro dato che si sta parlando qui di mezzi di trasporto.
E' giusto che la legge tuteli gli utenti della strada, sia che utilizzino l'auto, la moto o bici, e qualsiasi veicolo a motore e non.
Poi che il motore sia a scoppio o elettrico o che non ci sia non deve fare nessuna differenza.
Una bici che ti prende in pieno a 25 km/h bene non ti fa..

Leon

auguroni

LaVeraVerità

... e il Litio è il tuo.

Leon

qui l'ignoranza ce l'hai tu e stai continuando a dimostrarlo.
Infatti in bici guarda caso sulle strisce "PEDONALI" leggilo bene, va spinta, ma dovresti leggere il concetto di PEDONALE, per capire cosa significa.. il dizionario è tuo amico

LaVeraVerità

Ho tanta pena per te e per la tua ignoranza.

Chiudo con una sola considerazione, poi puoi andare ad appenderti ad un gancio per i tèstìcoli.

In bicicletta non si possono attraversare le strisce pedonali a meno che non la si spinga a mano perchè quando una bicicletta è spinta a mano, PER IL CODICE DELLA STRADA, NON E' UN MEZZO DI TRASPORTO.

Leon

Stai dimostrando di non usarlo tu il cervello visto le caxxate che hai detto precedentemente.
Ti ricordo che il concetto che ho espresso dal primo post e che a mio avviso ogni mezzo di trasporto che va sulla strada dovrebbe essere assicurato.
leggi "OGNI MEZZO DI TRASPORTO"
e poi ho fatto riferimento alla gente che c'è sulla strada che sia a piedi o con il mezzo.. che fa danni.
Ma tu hai voluto sparare la tua minkiata da prima con la bici non mezzo di trasporto quando spostata a mano e con la stronxata della chiave..
Credo che se uno sia sulla strada con una bici significa che la utilizzi..
Poi che la porti a mano per un tratto di strada per qualsiasi motivo è un'altra cosa.. a meno che non sia tonto e gli piaccia portare in giro la bici invece di usarla..
La bici resta comunque un mezzo di trasporto e come tale dovrebbe essere assicurata.
La demenza l'hai dimostrata tu che ti sei impantanato su una cosa creata da te.
Mi viene da pensare a quanti anni tu possa avere..

Tugur Reddu

Guarda sarò sfigato io ma di rincoglioniti che A: mi attraversano la ciclabile sbucando da una siepe, B gente completamente persa nel proprio smartphone che cammina in mezzo ad una ciclabile, C bambini lasciati liberi di salire e scendere dal marciapiede noncuranti delle auto e delle bici...ne trovo quasi ogni giorno! Poi fortunatamente (SGRAT,SGRAT)non ho mai investito nessuno...Poi oh, sarò paranoico io che per ogni cosa che uso spesso e con cui posso fare male,stipulo un'assicurazione (ne ho una anche per snowboard pur stando poco in pista,ma sciando quasi 6 mesi l'anno)

LaVeraVerità

Ti ringrazio per il suggerimento, d'altra parte per trattare il cervello bisogna possederne uno. E' vero che sei liberissimo di utilizzare la tua scatola cranica per conservarci i calzini sporchi ma probabilmente non è stata progettata per questo.

Passato il momento delle cortesie di rito ti ricordo che chiunque danneggi una proprietà altrui con qualsiasi mezzo, chiodo, fuoco, acido, esplosivi, corpo contundente, mani nude, ecc... è obbligato dalla legge a farsi carico dei danni, assicurato o no.
Anche solo peensare ad una assicurazione per le biciclette spinte a mano evidenzia un livello di demenza per il quale meriteresti di finire all'inferno, nel girone dei burocrati dove fossi costretto a compilare un modulo e pagare una tassa anche solo per andare a cagàre.

alex

Allora assicurati anche se cammini a piedi, se mi attraversi la strada e mi fai cadere..... Come ho scritto prima é che va bene la tutela ma fanno sempre pagare a noi e ci guadagnano sempre gli altri. E comunque ho espresso solo il mio parere. Ricordo che i blog sono fatti per lasciare commenti e non per prendersela con chi la pensa diversa. Il cosa stai dicendo tienilo per te è sii più educato

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