UK: stop alla vendita di diesel, benzina e ibride dal 2040

26 Luglio 2017 0


Il provvedimento era nell'aria, piuttosto inquinata, di Londra e infatti la proposta shock non è tardata ad arrivare: stop alle vendite di vetture a combustione interna (ibride comprese) a partire dal 2040 in tutto il Regno Unito. Da quell'anno, i sudditi di Sua Maestà potranno dunque acquistare solo auto elettriche o a idrogeno.

Il grigio "fumo di Londra" si appresta a diventare un po' meno grigio: lo scorso maggio, il Dipartimento per l'Ambiente e gli Affari Rurali (DEFRA) aveva proposto di stanziare 630 milioni di sterline per rottamare il parco circolante a gasolio, ritenuto responsabile degli altissimi livelli di inquinamento dell'aria presenti nella Capitale. Oggi, a poco più di due mesi di distanza, ecco spuntare il "Sales Ban" che prevede, dal 2040, lo stop alle vendite di tutte le auto (e i veicoli commerciali) alimentate a benzina, gasolio, gas e persino le ibride in favore di un mercato totalmente a zero emissioni.

Per un'aria più pulita

Sarà lo stesso Segretario all'Ambiente Michael Gove a pubblicare, nella tarda giornata di oggi, un documento noto come "Air Quality Plan", nato dopo mesi di battaglie in parlamento tra chi fosse a favore e chi contrario a una disposizione così drastica.

In aggiunta al "Sales Ban", il Governo May proporrà l'introduzione di nuove "Clean Air Zones" a traffico limitato in tutto il Regno Unito, sottoponendo i proprietari delle vetture più vecchie e inquinanti (in particolare quelle alimentate a gasolio) ad un ulteriore salasso, in nome di un'aria più respirabile.

L'inquinamento ambientale costa 2,7 miliardi

La scarsa qualità dell'aria in UK è da sempre considerata uno dei maggiori costi - umani, ma anche economici, visto che si parla di 2,7 miliardi di sterline perse ogni anno in produttività - per la collettività britannica. Oltre alle tasse a chi inquina di più, il Governo ha previsto investimenti per 3 miliardi di sterline per il miglioramento della qualità dell'aria, da destinare (anche) al rinnovamento dei mezzi pubblici e dei taxi.

Un'importante fetta di questi fondi verrà destinata anche all'aggiornamento delle strade con la riprogrammazione dei semafori (per garantire una migliore fluidità del traffico e, dunque, una riduzione dei consumi di carburante) e il riallestimento del manto stradale e della segnaletica, con nuovi limiti di velocità.

Importante poi lo stanziamento di 100 milioni di sterline per portare le infrastrutture di ricarica per auto elettriche ad un livello tale che nel 2040, quando le elettriche saranno le sole auto in vendita (sempre che passi il decreto), ci sia spazio (ed energia) sufficiente per tutti. La crescita delle infrastrutture in UK procede spedita: secondo quanto riporta AutoExpress, nel 2012 il territorio contava circa 3.000 punti di ricarica, oggi invece ce ne sono circa 13.000 e contemporantemente aumentano i sistemi di ricarica domestica.

L'iniziativa proposta dal Regno Unito segue a ruota quanto dichiarato da diversi paesi europei nei mesi precedenti: in Francia, lo stop alle vendite di auto a combustione interna è previsto per il 2040; in Olanda e Norvegia tale provvedimento potrebbe essere applicato già nel 2025. In ambito extraeuropeo, si segnala anche la volontà del Governo indiano di bannare le auto termiche dal 2030.

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