Local Motors Olli: il microbus autonomo by IBM

17 Giugno 2016 0


La startup Local Motors, conosciuta in passato per alcuni progetti di automobili completamente stampate in 3D, si occupa ora della produzione di veicoli elettrici a guida autonoma, gestiti dal software "Watson" di IBM.

Diversificazione produttiva: questo è il percorso che molte imprese scelgono di intraprendere per ampliare il proprio bacino di utenza o, più spesso, per risollevarsi da flop in altri segmenti di mercato non remunerativi. Si tratta del caso di Local Motors, azienda di cui vi abbiamo parlato un paio d'anni fa, nata con una serie di importanti progetti di automobili stampate in 3D finanziate da crowdsourcing (ricordiamo la Strati, una piccola roadster elettrica) e ora invece pronta a tornare in auge con una nuova tipologia di prodotto.

Olli è infatti un minibus elettrico urbano -  definito dall'azienda come "shuttle" - in grado di trasportare fino a 12 persone su un percorso pre-stabilito. Si, perché si tratta di un veicolo completamente autonomo, gestito dal cervellone di IBM, conosciuto anche come Watson, di cui vi abbiamo parlato in occasione della collaborazione tra IBM e Subaru per i dispositivi di sicurezza.


Olli è dotato di lidar, telecamere e radar GPS ed è dunque in grado di correggere la propria traiettoria in caso di ostacoli, pedoni, traffico improvviso per evitare collisioni. Il "cervellone" Watson, basato su una piattaforma intelligente attiva su cloud, in grado di comunicare con i passeggeri e imparare con l'esperienza. Oltre a ricevere le indicazioni sulle destinazioni dei clienti, Watson risponderà in modo intelligente anche alle domande sul veicolo e sui punti di interesse della zona. Nelle prime fasi di test, tuttavia, sarà un essere umano a sorvegliare il veicolo, facendo assumere a Local Motors la responsabilità in caso di incidente.

Rispetto alle precedenti creazioni, Olli è stampato solo in parte in 3D, con alcuni pezzi realizzati con tecniche e materiali tradizionali come alluminio e acciaio, per ridurre i costi. Il motore elettrico è in grado di spingere Olli fino ad una velocità di 40 km/h, andatura che Local Motors promette possa aumentare con lo sviluppo del prodotto. Importante sottolineare che si tratta di un progetto finanziato dall'azienda, che dunque ha abbandonato la via del crowdsourcing.


Local Motors ha inoltre rassicurato gli scettici della guida autonoma, affermando che, a causa dell'elevato rischio di hacking di questo tipo di veicoli, alcuni componenti del veicolo come freni e sterzo sono completamente off-line e dunque indipendenti dalla logica di gestione del software autonomo.

Inizialmente destinato a campus o aeroporti, Olli arriverà pian piano nelle più importanti città, non appena le legislazioni chiariranno una volta per tutte quale saranno limiti e opportunità per le vetture autonome. Intanto l'avventura di Local Motors Olli è iniziata nel Maryland, dove i clienti possono gestire le corse allo stesso modo di autobus e taxi.


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