Tutti in pista...senza guidare: track day a guida autonoma

29 Aprile 2016 0


Ormai è chiaro: le ultime generazioni hanno sviluppato uno spiccato gusto voyeuristico. Se in realtà casi come "Grande Fratello" e le varie "isole" avevano già lanciato il trend, gli ultimi anni hanno alzato l'asticella: basti pensare all'ampio pubblico di YouTube dove si arriva quasi all'assurdo nel mondo dei videogiochi. Ormai, infatti, non si guarda una video recensione per scegliere se comprare il videogioco di turno o meno; piuttosto si perdono ore guardando qualcun altro giocare...al posto che farlo direttamente! Perché questa introduzione? Semplice: il prossimo step potrebbe essere quello di portare l'auto in pista per un track day e non guidare.

Sappiamo infatti che il mondo della guida autonoma ha già fatto le sue esperienze tra i cordoli, specie con Audi che ha portato anche alcuni passeggeri a bordo della RS7 lanciata a tutta velocità a Hockenheim. Ci sarà poi Roborace, una corsa dedicata a soli veicoli senza pilota che, oltre ad intrattenere, avrà anche il nobile intento di spingere sempre più in alto l'ottimizzazione software dei sistemi di guida autonoma, con ovvi vantaggi quando li si trasporterà nel mondo delle auto di produzione.


Insomma, se questi due esempi sono assolutamente comprensibili e anzi da incoraggiare per lo sviluppo tecnologico, diventa invece meno chiara la scelta di organizzare un track day per le auto a guida autonoma. L'iniziativa è merito di Joshua Schachter che, il 28 e 29 maggio al circuito di Willow (il Thunderhill Raceway in California) radunerà auto con pilota automatico per una giornata in pista.

Voyeurismo? In realtà no: anche l'iniziativa di Schachter ha uno scopo più alto: incentivare lo sviluppo del pilota automatico ad un livello più "umano" rispetto a quello dei grandi produttori. Così come nel motorsport ci sono i grandi campionati e i grandi team ma anche quelli più piccoli e "locali", allo stesso modo la guida autonoma potrà beneficiare di iniziative del genere.

Al momento Schatchter ha raccolto le adesioni di due auto autonome e un kart autonomo ma qualsiasi progetto, purché legato al mondo dei motori, è ben accolto, che sia un muletto per testare dei nuovi sensori o un modello finito realizzato in garage. I vantaggi sono notevoli e tra questi c'è la sicurezza della pista ma anche le condizioni più provanti rispetto alla strada dato che, da sempre, il circuito mette alla prova le auto fino in fondo. In questo periodo di fermento tecnologico e di idee da sviluppare, ben vengano iniziative come queste che possono mettere in contatto le persone così da diffondere conoscenza e innovazione.

Resta quindi relegato al futuro il rischio del voyeurismo: quando la guida autonoma sarà diffusa e la tecnologia consolidata e standardizzata, infatti, non sarà poi così improbabile assistere a track day dove gli orgogliosi proprietari di bolidi col pilota automatico faranno sfidare le rispettive auto a chi ce l'ha più grosso...il motore!


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