Zero DSR: recensione moto elettrica di HDmotori

30 maggio 2016

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Zero DSR è la novità per la gamma 2016 del produttore, una moto elettrica che porta la “R” anche nel mondo DS, quello che strizza l’occhio sia alla strada che al fuoristrada. Con DSR arriva quindi il motore elettrico più potente della gamma anche su questa “Dual Sport” che beneficia del brushless da 67 cavalli e 144 Nm di coppia, in grado di portare la moto da 0 a 100 km/h in 3.9 secondi.

vistaZero DSR ci propone così una moto alta da terra ma leggera e con la solita firma caratteristica del produttore, un baricentro ribassato grazie al pacco batterie posizionato nella sezione inferiore. A differenza delle maxi-enduro, con DSR abbiamo una moto snella negli ingombri, più simile quindi alle cross che alle dual sport stradali. Troviamo quindi il parafango alto e la moto, in questo allestimento, sfoggia anche parabrezza e bauletto oltre a cerchi da 19 e 17 pollici. L’estetica resta quella tipica del segmento, con parafango allungato che sovrasta gli pneumatici tassellati di Pirelli, gli MT-60.

tattoPer il telaio Zero ha scelto l’alluminio che offre una buona rigidità e aiuta a mantenere il baricentro il più basso possibile. Forse l’acciaio sarebbe stato meglio per il fuoristrada più spinto, specie quello che guarda alle lunghe percorrenze, ma il limite imposto dalla batteria non ci permette comunque un utilizzo “dakariano”. Le finiture sono comunque di ottima qualità, comodi i blocchetti dei comandi e ben leggibile la strumentazione completamente digitale..

Passando al comfort, Zero DSR propone una seduta comoda per il conducente che troverà delle pedane con un ottimo grip e una buona protezione aerodinamica grazie al cupolino. Il manubrio non carica assolutamente la posizione di guida vista l’impostazione enduro di questo modello mentre il passeggero trova posto comodamente sul posteriore senza sacrifici per le ginocchia. Da considerare, poi, che l’assenza assoluta delle vibrazioni tipiche di un motore termico ci farà vivere la moto in maniera completamente diversa, senza stress per il corpo da questo punto di vista.

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udito

Parlare di sound su una moto elettrica è sempre strano. Come per la Zero SR, però, con DSR abbiamo apprezzato il silenzio, qui messo leggermente in crisi dagli MT-60 che su strada sono più rumorosi, ma anche il sibilo del motore elettrico, un sibilo che verrà fuori nella guida sportiva e che ci traghetta direttamente nel futuro.

Assenti invece gli scricchiolii ed eventuali rumori derivanti da giochi meccanici.

olfatto

Zero DSR si presenta come una top di gamma che propone una dotazione di tutto rispetto. Confrontandola con le più recenti concorrenti termiche manca solamente il comparto elettronico: controllo di trazione, ABS con cornering e sospensioni semi-attive. Su DSR abbiamo un impianto più classico che prevede comunque un livello alto: ammortizzatore Showa da 40 mm con serbatotio esterno completamente regolabile e la forcella Showa anteriore da 41 mm, anch’essa regolabile. Il comparto sospensioni ci offre un buon setup di serie che tende al rigido, copia bene le asperità e non ci fa soffrire troppo in città e con le buche.

Resta comunque un impianto simile alla SR già provata, ad eccezione di un’escursione maggiorata che aiuta nell’offroad sebbene la DSR non sia tra le più estreme in questo segmento. Ottime le prestazioni degli MT-60 di Pirelli:gli pneumatici scelti da zero, infatti, rientrano perfettamente nella filosofia di questa DSR, aumentando notevolmente la trazione in fuoristrada ma mantenendo un buon grip su strada. Si tratta di un compromesso ovviamente ma l’unico vero svantaggio è quello della maggior rumorosità e di un aumento delle vibrazioni dalla gomma.

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Completano il quadro i freni (di J-Juan) dove il disco anteriore da 320 mm è morso dalla pinza a due pistoncini e il posteriore da 240 da una pinza a singolo pistoncino. L’ABS interviene presto ed è proposto di serie e, tutto sommato, la frenata è buona: la potenza che manca all’anteriore, infatti, viene compensata da freno motore rigenerativo e frenata rigenerativa, parametri da impostare su un livello alto se preferite ridurre gli spazi d’arresto.

Ovviamente il pezzo forte di questa DSR è il motore: l’unità scelta da Zero si presenta con 67 cavalli, uno 0 – 100 da soli 3.9 secondi e 144 Nm di coppia massima. Qui le considerazioni sono le stesse fatte per la SR: coppia istantanea e mostruosa significa scattare dal via come lanciati da una fionda, vecchio paragone che resta sempre attuale. Stesso discorso per le riprese, la DSR ci darà tutto e subito in ogni situazione aumentando esponenzialmente il fattore divertimento.

Si perché la moto elettrica è forse ancora più divertente da guidare della termiche, complice l’effetto “giocattolo” dato dall’assenza di marce e dall’assenza del sound dello scarico. Resta il solito sibilo futuristico che fa girare i soliti passanti incuriositi da questo strano mezzo. La trasmissione a cinghia in fibra di carbonio è diretta e precisa e ci permette di notare ancora di più la coppia di questa DSR.

L’elettrico di Zero è alimentato da un pacco batterie da 13 kWh al quale si può aggiungere il Power Tank che porta il totale a 15.9 kWh: l’autonomia dichiarata è di 237 km nel primo caso (in città) e 288 nel secondo. Dalle nostre prove abbiamo registrato una percorrenza cittadina di 220 km mentre il ciclo misto subisce molto lo stile di guida: basti pensare che una percorrenza autostradale a 110 km/h prosciuga il pacco batterie in poco più di un centinaio di chilometri. Evitando l’autostrada e restando entro i 90 km/h, nel misto farete in media 150 km con un “pieno”. La ricarica avviene in 9 ore ma, rinunciando al Power Tank e scegliendo invece il Charge Tank, si può abbattere questo tempo a 3 ore e mezza.

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gustoZero DSR conferma le impressioni positive della SR e le porta in un altro segmento, quello delle Dual Sport. Qui si apprezza il lavoro fatto dal produttore ma bisogna considerare che non si tratta della più estrema per l’offroad. La filosofia è quella delle Dual Sport piuttosto che delle maxi-enduro più tecniche: ci potete andare in fuoristrada, affrontare anche ostacoli di un certo livello ma, per il professionista, i modelli da prendere in considerazione sono altri . Chi vuole una moto per affrontare sterrato, boschi (con il vantaggio dell’assenza di inquinamento, anche acustico), fango e anche strada, può rivolgersi tranquillamente a questa Zero DSR.

Il prezzo resta alto: 18.290€ non è una cifra che si affronta facilmente sulle due ruote ma, dopo un test ride, vi verrà sicuramente più facile pensare di spenderli. Se vivete in campagna o vicino ad una zona dove fare offroad è facile, la DSR è fatta per voi: ovviamente non sarà una moto da viaggio ma i chilometri proposti dalla batteria ve li farete tutti nel massimo del divertimento e senza bruciare benzina visto che un pieno (dai 150 ai 220 km) vi costa meno di 3 euro.

Quanto ci fate oggi con 3 euro di benzina sulla vostra moto? Di certo non così tanto e con la DSR, se usata spesso – magari anche per andare a lavoro ogni giorno – avrete la sicurezza di ripagarvi l’investimento nel tempo, tra costi di manutenzione ridotti e con i 5 anni (o 160.000 km) di garanzia ufficiale per la batteria. A tutto questo, poi, va aggiunto un ulteriore incentivo: la DSR si guida con la patente A2 vista la potenza di 50 kW.

Chi vuole spendere qualcosa in meno, comunque, può rivolgersi alla Zero DS che riduce la potenza a 54 CV, la coppia ad un rispettabilissimo valore di 98 Nm e propone un pacco batterie da 9.8 kWh, tutto a 12.800€ che diventano 16.250€ con la batteria da 13 kWh.

Abbigliamento tecnico utilizzato: