Volkswagen, con Microsoft HoloLens crea le auto del futuro in realtà virtuale

16 marzo 2017

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Al Volkswagen Virtual Engineering Lab di Wolfsburg è in atto una rivoluzione epocale nella progettazione di un’auto. Grazie alla realtà virtuale sarà ora possibile risparmiare mesi di lavoro sulla creazione di un nuovo modello.

Volkswagen Virtual Engineering Lab a Wolfsburg. Due dozzine di schermi accesi, alcuni di loro mostrano grafici e altri centinaia di righe di codice di programmazione. Nel centro della stanza, c’è un modello in scala 1:4 della Golf 2017. Frank Ostermann, ingegnere capo del Lab, ispeziona il modello e poi cambia le ruote, sostituisce le luci posteriori e modifica gli specchietti retrovisori; utilizza i comandi vocali e gesti per cambiare il disegno. Il tutto è completato in pochi secondi.

La realtà aumentata rende possibile tutto ciò. Il software necessario è stato sviluppato dal Virtual Engineering Lab di Volkswagen e queste potenzialità potrebbero rivoluzionare il mondo della progettazione e produzione di automobili.

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Volkswagen non è la prima a mettere in pratica un esperimento simile ed è comprensbile. L’utilizzo della tecnologia virtuale permetterà di risparmiare una quantità di tempo enorme, motivo per cui anche Volvo si è messa all’opera, così come Hyundai. Ad accomunare il lavoro digitale degli svedesi e dei tedeschi poi c’è l’uso di Microsoft HoloLens, il visore che permettere di interagire in modo più o meno semplice con l’ambiente circostante in realtà virtuale.

“In Volkswagen abbiamo usato la realtà aumentata e la realtà virtuale per qualche tempo, soprattutto per ottenere una visione tridimensionale “, dice Ostermann.” Ora è in corso un importante passo in avanti al Virtual Engineering Lab. Stiamo trasformando questa tecnologia in uno strumento per lo sviluppo tecnico. Questo permetterà agli ingegneri Volkswagen di lavorare su un veicolo virtuale, di cambiare il suo equipaggiamento come vogliono e anche di progettare nuovi componenti virtualmente. Essi saranno in grado di vedere i risultati del loro lavoro immediatamente”

E non solo. Con questa tecnologia gli ingegneri sparsi nei vari centri di ricerca a Wolfsburg, Chattanooga (USA) e Shanghai potranno lavorare in contemporanea su uno stesso progetto senza recarsi fisicamente in una o nell’altra sede, solo ognuno dovrà adattarsi al fuso orario dell’altro team…

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