Volkswagen Golf GTI, nel 2020 l’ibrido le darà più prestazioni

27 gennaio 2017

Volkswagen Golf GTI mk8, rendering di Autocar

L’ottava generazione di Volkswagen Golf dovrebbe arrivare nel 2019 con i modelli più sportivi GTI previsti successivamente. Secondo Autocar però la generazione mk8 di Volkswagen Golf, comprese le GTI, non avrà solo un telaio rinnovato e più tecnologia (così come avverrà sulle Golf standard ovviamente) ma godrà delle potenzialità del sistema elettrico a 48 Volt che, unito ad un’unità ibrida, permetterà di avere una sportiva più prestazionale ma anche più efficiente.

Potenza vicino ai 260 CV per la GTI

Secondo indiscrezioni il valore di potenza raggiunto dalla Volkswagen Golf GTI invece sarà simile a quello della attuale GTI Clubsport da 260 CV, un deciso salto in avanti rispetto ai 230 Cv del modello attuale. Cuore pulsante della gamma Volkswagen l’immortale 2.0 litri turbobenzina, rivisto grazie all’arrivo del sistema a 48 Volt. Quest’ultimo potrebbe aggiungere la possibilità di sfruttare l’energia elettrica per alimentare subito la turbina e avere maggiore coppia motrice ai bassi regimi e un lavoro più ampio su tutto il range utile di giri.

MQB rinnovata e più leggera

Inoltre questo sistema semi-ibrido potrebbe portare ad un piccolo motore elettrico montato in corrispondenza del cambio a sette rapporti DSG per fornire potenza supplementare quando necessario. Tra l’altro l’uso di un’alimentazione ibrida permetterebbe di godere dei vantaggi fiscali già presenti in tante città per le auto dotate di propulsione mista, qualora la Volkswagen Golf mk8 venga immatricolata come ibrida ovviamente. In arrivo anche una versione rinnovata della piattaforma modulare MQB che aggiungerà maggiore acciaio alleggerito in grado di ridurre il peso di altri 50 Kg, che controbilanceranno verosimilmente (o in parte) l’aggiunta delle componenti ibride sulle versioni con questa alimentazione.

Tornano protagonisti i benzina

Nella gamma della prossima generazione di Volkswagen Golf non comparirà invece la versione Cabriolet della compatta tedesca poiché le versioni disponibili saranno solo tre: tre, cinque porte e la SW. Sul versante motori a farla da padrone potrebbero essere i benzina con un largo uso di componenti elettriche che ne ridurrebbero emissioni e consumi. Al posto del 1.2 TSI ci sarà il 1.0 già visto sulla attuale Golf restyling. Inoltre il 1.5 TSI visto recentemente adotterà il filtro antiparticolato che permetterebbe di scendere (a livello di flotta) sotto alla soglia di 95 g/Km previsto per il 2021.

Comunque il diesel rimarrà in gamma grazie all’arrivo di un 1.5 litri al posto del 1.6 ora in uso; il 2.0 litri verrà aggiornato e proposto in almeno tre livelli di potenza mentre ancora da capire il destino della attuale Golf GTE che potrebbe essere abbandonata in favore di un riassetto della gamma, pensato per rendere la produzione di VW meno costosa.

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