Toyota Prius, l’ibrida di tutte le ibride | HDtest

17 agosto 2016

E’ stata la prima ibrida a diffondersi in maniera consistente ed ora è giunta all’età della maturità. Modificata, migliorata e ringiovanita per certi versi, questa Toyota Prius si rivela ottima su strada tanto da farti dimenticare che si sta parlando di un’auto più orientata all’efficienza che alla dinamica di guida.

L’estetica non aiuta ad eliminare questo pregiudizio nei confronti della Prius: forme scavate e disegnate dal vento in ogni dettaglio e la coda tronca che aiuta a mantenere costante il flusso senza generare turbolenze aerodinamiche, che portano a consumare di più e a rendere meno silenziosa l’auto alle alte velocità. Proprio in questo caso (nell’uso autostradale, ad esempio) si scopre che la Prius non è solo un’auto cittadina per via del modulo ibrido, anzi. Scorre rapida sui lunghi curvoni senza scomporsi ed assorbendo le oscillazioni dell’asfalto in modo molto efficace, ha potenza sufficiente per sorpassare e lo sterzo non oscilla in modo fastidioso. Stesso discorso in strade extraurbane dove il telaio TNGA (Toyota New Global Architecture) di ultima generazione permette di avere la rigidità giusta a cui accoppiare sospensioni ben tarate, le quali seguono buche e asfalto in modo esemplare.

Il merito va di certo anche alla struttura Multilink del posteriore, ma il telaio è proprio ciò che stupisce di più. Sufficiente lo spazio a bordo anche se i più alti non riusciranno troppo facilmente a stare seduti dietro a causa del tetto basso. Per chi sta davanti invece i sedili sono comodi e morbidi e la posizione di guida ottimale la si trova quasi subito. Quando si entra nella Prius ci si aspetta un abitacolo con il massimo apporto tecnologico, non proprio. A nostro avviso la mancanza del freno di stazionamento elettrico – rimpiazzato da un poco pratica freno a pedale vicino alla pedaliera -, del mantenitore di corsia avvisa acusticamente e devia leggermente la traiettoria dell’auto senza permettere di percorrere molta strada in autonomia ed anche alcune grafiche della strumentazione sono poco al passo con i tempi. La qualità percepita all’interno dell’auto è però superiore della maggior parte delle Toyota: materiali morbidi al tatto pressoché ovunque, tasti curati dal punto di vista estetico e tattile; questa qualità, oltre al fatto che stiano parlando di un’ibrida di razza, si paga.

Il listino parte da 29 mila euro circa per l’allestimento base che include, tra gli altri, navigatore, cruise adattivo, segnale avviso superamento corsia, abbaglianti automatici, frenata automatica con rilevamento pedoni, infotainment Touch 2 Go e caricatore wireless per smartphone. Per la Style, l’allestimento più ricco dei due disponibili, si aggiungono head-up display, controllo angolo cieco, cerchi d 17″ e la possibilità di aggiungere diversi optional tra cui i sedili in pelle. La lista optional fa salire il prezzo finale non di poco (la vettura in prova arrivava a circa 34 mila euro) ma era completa proprio di tutto. Rivali? Attualmente una a voler restringere il campo alle più simili, la Hyundai Ioniq. Nata per rivaleggiare con Toyota Prius ma che ancora bisogna vedere in azione sulle nostre strade. Diversamente ci sono altre soluzioni ibride – la Casa giapponese stessa ne ha per tutti i gusti – e forse è proprio l’Auris l’alternativa ad una ibrida come la Prius.

Storie:
  • Salvatore

    Buongiorno. Vengo da un’Alfa Mito 1.3 70cv diesel. Percorro circa 200km ogni giorno in autostrada. Con la Prius risparmierei ben poco vero?
    Mi sono innamorato di lei!

    • http://HDmotori.it Alessio Frassinetti

      Ciao Salvatore, in effetti ci ha convinto molto la Prius e ha delle ottime qualità. I consumi autostradali a 130 Km/h con cruise control adattivo fanno registrare medie di circa 20 al litro (si scende se si guida in modo più brusco e poco attento, si sale se diminuisci la velocità). Secondo me dal punto di vista del risparmio in confronto alla tua MiTo non dovresti vedere grossi benefici in termini di risparmio, a meno che nel tuo comune non siano presenti incentivi (parcheggi blu e zone ZTL gratis e zero bollo) per le auto ibride. Dal punto di vista della qualità degli interni è davvero un’auto ben fatta e migliore della MiTo, visto anche il prezzo decisamente più alto

    • Marco Di Martino

      Da possessore di auto ibrida stracontento della scelta le dico che se il suo percorso abituale è autostradale lasci perdere l’ibrido. Alle alte velocità (sopra i 110/120 Km/h, per intenderci) si perdono tutti i vantaggi del sistema ibrido e i consumi si allineano a quelli di un diesel che però ha i vantaggi di un minor costo alla pompa. L’unico vantaggio sarebbe un maggior comfort/minore rumorosità.

    • Andrea C.

      Con la prius “vecchia” del 2010 faccio i 20km/litro in autostrada, però andando tra i 115 e i 120km/h (reali, dal GPS), chi “deve” andar più veloce fa bene a restare con il diesel.

  • Marcello

    Possibile che ancora non si fanno ibride piccole-segmento B? Solo Yaris e Swift ’17 ( che deve ancora uscire). Il gruppo Vag dorme, il PSA pure, Renault Nissan idem. Fiat anche. Solo giapponesi…