Toyota brevetta i montanti “trasparenti”

17 agosto 2017

Toyota Montante trasparente

I montanti anteriori delle automobili moderne sono sempre più spessi per rispondere in maniera migliore ai crash test o in caso di ribaltamento. Inevitabilmente, questa maggiore larghezza ha comportato problemi di visiblità altrettanto gravi, specialmente in corrispondenza del montante sinistro, responsabile di manovre spesso “alla cieca”. Un brevetto recentemente depositato da Toyota si propone di risolvere questo problema con una soluzione a basso costo.

Ne abbiamo visti, negli ultimi anni, di montanti “trasparenti”, realizzati tramite sofisticate telecamere che proiettavano le immagini di quello che non si vedeva su degli schermi posizionati in corrispondenza delle telecamere. Soluzioni tanto intelligenti quanto costose, specialmente per auto destinate al mercato di massa.

JLR “360 Virtual Urban Windscreen”: i montanti “trasparenti” | video

Pare che Toyota abbia finalmente trovato una soluzione relativamente economica ad un problema che è più grave di quanto sembri in realtà: dopo la distrazione, è la scarsa visibilità a causare la maggior parte degli incidenti stradali.

Il segreto è nella fisica

Il brevetto depositato da Toyota presso l’ufficio brevetti USA (di cui vi forniamo il disegno in copertina) consiste in un complesso sistema di specchi grazie al quale è possibile visualizzare quello che avviene esattamente dietro i montanti anteriori, senza dover guardare altrove.

Il sistema, di cui non vengono fornite ulteriori spiegazioni,  si serve di una serie di specchi disposti strategicamente per piegare la luce intorno ad un oggetto, permettendo al guidatore di vedere ciò che avviene dietro l’ostacolo. In realtà, quindi, non si vede attraverso, ma si cerca di “aggirare” il montante sfruttando le leggi dell’ottica.

Un sistema di specchi rappresenta inoltre il metodo più “diretto” per vedere la realtà, qualcosa che anche la più precisa delle telecamere non riesce a fare in quanto, per definizione, non mostra la realtà effettiva ma solo una sua riproduzione, sebbene istantanea e affidabile.

Resta da capire se e quando Toyota deciderà di applicare questo brevetto ad un prodotto finito, magari anche sotto forma di concept car…