Tesla Model 3 svelata insieme alla roadmap di produzione

10 luglio 2017

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Un’immagine sul profilo Twitter di Elon Musk e Tesla Model 3 debutta ufficialmente nel mondo. Ecco la versione finale di produzione, quella che mette fine alle anticipazioni e avvia la fase di lancio, un lancio super esclusivo visto che il 28 luglio saranno solo 30 i clienti che potranno mettere mano, per primi, sulla nuova berlina elettrica “low cost”.

La chiamano da tempo l’elettrica per tutti, quella che ad un prezzo premium ma più popolare delle colleghe Model S e Model X, sdoganerà – secondo molti – l’auto elettrica a livello di massa. In attesa di scoprire l’inizio di questa rivoluzione silenziosa nel funzionamento del motore elettrico e chiassosa nella copertura mediatica, ecco svelati anche i piani del produttore per quanto riguarda la produzione.

tesla model 3 (1)

Ad agosto il contatore arriverà a 100 Model 3 realizzate, cifra che sarà poi incrementata a 1.500 unità a settembre e via verso l’accelerata, con il traguardo dei 20.000 pezzi per dicembre 2017. Dal 2018, poi, l’impianto dovrebbe entrare a regime raggiungendo le 500.000 unità di Model 3 all’anno, una cifra importante per diffondere nel mondo un’auto che, nella fase di prenotazione, ha collezionato più di 400.000 prenotazioni.

Tesla Model 3 si confronta con Model S

Con Model 3, Tesla cambia il paradigma non solo nei prezzi e nei volumi di produzione ma anche nelle specifiche tecniche: la nuova berlina è veloce ma non così estrema come le sorelle che bruciano lo 0-100 in poco più di 2 secondi, monta una batteria capiente ma si ferma a poco meno di 350 chilometri con una carica e i Supercharger si pagheranno in base all’utilizzo a differenza di Model S che ne include l’uso gratuito. La tecnologia, però, sarà un punto forte anche della “piccola” di casa: il display dell’infotainment perde un paio di pollici ma il software proporrà la solita marea di informazioni e l’auto sarà pronta per la guida autonoma e la guida connessa, caratteristiche ormai legate nel DNA del produttore.

  • Samuele Di Carlo

    si ma quanto costa?

    • KeePeeR

      si parla di un prezzo base di 35.000 dollari, che in Italia potrebbero diventare circa 40-45.000 euro

      • Dario Lampa

        Non la definirei ancora “l’elettrica per tutti”….

        • kino90

          si ma rispetto a model S è decisamente un passo avanti! (Si parte da 66.000 $ per la S)

          • Franco

            io per 35mila € la prenderei, peccato che non ci siano le infrastrutture e quindi diventerebbe piu’ una seconda macchina da citta’… e siccome me ne basta una…

          • Maurizio Mugelli

            hanno fatto accordi per installare superchargers anche in italia (mi pare con una catena di hotel e non ricordo chi altro) ma concordo che ancora e’ presto

          • Gianni

            Sul sito tesla è possibile trovare tutti i supercharger già installati e quelli che saranno installati entro l’anno.
            Ce ne sono già parecchi e già da oggi è possibile farsi dalla puglia a milano senza problemi.
            Le colonnine enel (almeno qui a bari) sono abbastanza presenti. Non vedo grandi problemi sinceramente.

          • kino90

            Decisamente.. le infrastrutture sono in continua evoluzione (ne stanno facendo sempre di più.. ma sono ancora troppo poche..)
            Ora come ora come macchina da città se volessi un mini-suv andrei su una Toyota Chr o simili, ibridi (contando che in città potrebbe non esserci una colonnina di ricarica sempre disponibile!)

            Resta comunque una gran figata di auto, speriamo che facciano modelli davvero “per tutti”!

          • Franco

            Lo spero anche io ma non guarderei la Tesla che rimarra’ un’auto elitaria e la Fiat latita..

          • kino90

            Che sia Tesla o un’altra marca, l’importante imho è che si abbandoni il combustibile fossile :)

          • Dario Lampa

            La strada è sicuramente quella giusta e questo porterà anche altre case costruttrici a proporre modelli finalmente sfruttabili…
            Vedrei un modello di massa una 2 volumi 420cm a $25.000

      • Maurizio Mugelli

        meno un circa 4.000 di incentivi ma non sono molti.

  • SteDS

    Autonomia ridotta e supercharger a pagamento, ecco spiegato il prezzo basso (attorno ai 35000 dollari). Batteria e costi annessi sono le voci più importanti, sia per il produttore che per l’utente

    • Franco

      onsiderando che una berlin di medio livello costa quella cifra direi che e’ abbastanza normale pagare la corrente

  • Giorgio

    Quindi sarà una berlina da 40/42 mila euro che farà si e no 300 km guidando su percorsi misti senza stare a controllare ossessivamente la carica e che ci metterà 7/8 ore con una presa “normale” per fare il pieno.
    E poi ci si stupisce che l’elettrico è una nicchia di mercato che non cresce se non con gli incentivi?
    Se si risolvessero i 2 principali problemi sarei il primo a comprare un’elettrica anche pagandola un po di più ma così, per me, rimane sempre e cmq una seconda vettura.

    • Dark Entries

      Per chi usa l’auto solo al sabato e domenica potrebbe andare più che bene.
      Lo scoglio principale rimane il prezzo e la diffusione delle colonnine di ricarica

      • Giorgio

        Anche no, perchè se vuoi farti una gita in montagna o al mare ci arrivi ma poi forse non torni a casa (anche senza forse)

        • Dark Entries

          Per quello ho scritto come scoglio diffusione delle colonnine di ricarica 😉

          • Giorgio

            Si ma non è uno scoglio è un everest

          • Dark Entries

            Quello dipenderà dagli investimenti di tesla in italia.
            So che enel investirà molto a riguardo nei prossimi anni.
            Un po’ di pubblicità potrebbe arrivare con la formula E a Roma dal prossimo anno

          • Giorgio

            I colossi per ora puntano + sull’ibrido che non ha bisogno di carica quindi dubito che chi ha uno 0, di percentuale di mercato per quanto si possa impegnare cambi le cose.

          • Gios

            Non si tratta solo delle “colonnine”.
            Quelle prevedono una smart grid per la gestione della potenza localizzata!
            Zone a bassa densità di consumi come la montagna si troverebbero di colpo il sabato e la domenica con picchi di assorbimento di una piccola cittadina!
            Si tratta di riprogettare la rete di distribuzione, potenziarla, e gestire in modo smart la rete tagliando potenza alla ricarica delle auto già parzialmente cariche per fornirla con continuità al paese nel caso di sovra richiesta dai parcheggi!

    • Andre

      Si vocifera che l’opzione con batteria più’ capiente potrà raggiungere tranquillamente i 500 Km con una carica..E a fine anno sarà introdotta la versione dual motor che alzerà ancora l’asticella dell’autonomia..Vero costerà intorno ai 50-60.000 ma bisogna contare i risparmi su carburante e i notevoli vantaggi rispetto alla manutenzione..In America con gli incentivi sembra davvero interessante.. In Italia ci vorrà ancora un pò di tempo visti i costi di import..A me personalmente attira parecchio comunque..

      • Gios

        500km significa un’andata e ritorno bologna la spezia (considerando che la strada è orrenda e in salita!)

    • Chuck Bartowski

      Non ho dati alla mano, ma penso che un buon 70%(per stare bassi) dell’utenza automobile non faccia più di 100/150 km al giorno. Ovvio che se devi fare viaggi lunghi non sia l’auto adatta, ma moltissimi usano l’auto solo in città.

      • Giorgio

        Si ma è anche vero che di quel 70% ipotetico che dici una grossissima fetta compra vetture che costano 1/3 che che con 20 mila euro di benzina ci campano anni

        • Tom Smith

          Per questo serve un elettrica economica

        • Chuck Bartowski

          Che ci sia una fetta che non spenderebbe quei soldi per un automobile sono d’accordo. Grossissima non saprei, vedo sempre meno panda e più audi in giro, almeno dalle mie parti. Bisognerà vedere il prezzo finale in italia.

          • Giorgio

            Se parli di audi/bmw/mercedes intorno ai 40/50 mila euro ti do ragione, le vedo pure io e di solo sono persone che l’auto la usano per fare qualche km non per fare casa uffici, non solo.

          • Massi91

            Si ok che si risparmia ma quanta benzina devi consumare all’anno per ammortizzarne il costo? ora vai dal benzinaio e in 5 minuti puoi andare da una parte all’altra dell’italia, qui a metà strada ti fermi e affitti una camera d’albergo per ricaricarla

          • Gios

            Faranno la sostituzione batterie come sula twizi a mio avviso! Pagano un affitto mensile per le batterie e possono sostituirle (cariche) un certo numero di volte in un mese

          • Gios

            Semplice ormai le panda costano quanto un’audi!

    • Ngamer

      6 ottimista per le 7-8 ore di ricarica , almeno 25-30 ore senza powerwall

      • raffaelemzz

        Se hai richiesto un aumento di potenza, ne servono decisamente meno.

        • Ngamer

          se non ricordo male ho il contatore da 4 o 4.5kw se le batterie sono da 35-40kwh ipotizzando 2kw per la ricarica ci vogliono 20 ore … no?

          • raffaelemzz

            In realtà si parla di batteria molto più grandi, ma come ho già detto basta aumentare la potenza del contatore per ridurre i tempi di ricarica.
            Ricaricando con un 3-4,5 kW i tempi sono troppo lunghi, mentre caricando a 15 kW serviranno solo 4-5 ore.

          • Ngamer

            e il gestore quanto mi fa pagare di corrente con un un contatore del genere ?? presumo sia a 380v se non di piu.

          • raffaelemzz

            Nulla, si paga solo il passaggio.

    • raffaelemzz

      La presa “normale” volendo puoi cambiarla.
      Puoi chiedere un aumento di potenza del contatore a 6 kW, 10 kW o anche 15kW.
      Senza aumenti in bolletta, bisogna solo pagare i costi per la gestione della pratica.

      • Giorgio

        Si ma se vado al mare e faccio 200 km poi torno in treno e lascio l’auto in carica li :)

        • raffaelemzz

          Non ho mai sentito parlare di qualcuno che fa 200 km per andare a mare (in giornata).
          Poi è vero attualmente le colonnine di ricarica non sono molte, ma sono sicuro che tra qualche anno saranno ovunque, anche a mare.
          Immagina una famiglia, probabilmente ha una seconda auto tradizionale quindi anche in questo periodo di transizione non avrà problemi.

          • Giorgio

            Ho detto mare per dire “una gita fuori porta”…potrebbe benissimo essere un w.e. lungo dovendo lasciare l’auto in strada e non potendo caricarla.
            Un po di immaginazione….

          • raffaelemzz

            Comunque qualsiasi sia il posto, credo che tra qualche hanno si potrà viaggiare senza problemi con un auto elettrica.

          • Giorgio

            Si tra qualche anno forse

    • Commentatore

      Cioè… Vuoi farmi credere che tu fai più di 300 km al giorno e sei a casa per meno di 8 ore a notte?

  • Sig. Stroboscopico

    Bella anche per la guida autonoma e quella connessa.
    Peccato che in Italia non credo abbiamo strade compatibili causa i limiti di velocità che ci solo e la cartellonistica terroristica non funzionale che è presente.

    Comunque è uno bello step evolutivo questo per l’automotive!

    • Tom Smith

      Si funzionano anche in italia solo che in italia non c’è una regolamentazione dell’autopilot quindi non si può usare.

      • Sig. Stroboscopico

        Se vai a leggere un articolo realizzato dal Sole 24 Ore dei dubbi ci sono. Guarda solo come sono messi i cartelli della velocità all’ingresso di Milano dall’autostrada.

        • Tom Smith

          Si ma l’autopilot conosce i limiti di velocità delle strade o con la telecamera vede i cartelli o ha la mappa delle strade. In ogni caso non puoi usarlo

  • Dark Entries

    Molto interessante, speriamo che si diffondano in un futuro quanto più vicino possibile.
    Il presente sono le ibride e le ibride plug-in…

  • Emanuele

    Se dovesse scendere sotto i 30.000€ ( tassati ) è molto interessante.

    • Gios

      Non hanno dato i costi delle batterie e delle ricariche…..questo diventa interessante, per le tasche di elon e per le finanze di tesla!

      Possono proporti l’auto a 30000 euro tassati, ma se le batterie ti costano 700 euro al mese capisci che diventa antieconomico!

      • Commentatore

        Guarda che le batterie non sono mica a noleggio..

        • Gios

          Nelle attuali auto elettriche Si! Come la twizy, in questo modo il tempo di ricarica é nullo

          • Commentatore

            No comment..

          • Dajant

            Sulle Tesla no.

          • Gios

            Le tesla sono lo 0,001% del mercato! Se altri marchi più noti e diffusi hanno optato per ibrido o cambio batterie un motivo ci sarà!

          • Dajant

            Ma se stiamo parlando di Tesla cosa c’entrano altri marchi?

    • stefano passa

      stiamo intorno ai 50.000 altro che 30k

  • https://mashallah-book.com/ Lucaa

    “L’orologio ecologico è quello che non compro!” diceva un tempo…..
    Per quella cifra (anche ipotizzando 30mila euro in strada!) in città uso i MEZZI PUBBLICI e se non sono all’altezza IMPARO A SCEGLIERMI I POLITICI che governano le città!
    Poi… l’elettricità… speriamo che MAI sarà utilizzata per queste “macchine”: MAI!
    Voglio vedere DOVE BUTTARE LE BATTERIE ESAUSTE, voglio vedere quanti megatoni di corrente bisognerà produrre e come! In un Paese (in tanti Paesi) in cui se parte la lavatrice ed il forno salta il contatore e dove internet va a 7 mega se va bene!
    W il terzo e quarto mondo!

    • Massi91

      in italia salta perchè non hai le centrali nucleari, vai in francia e guarda quanto reggono i loro contatori

      • https://mashallah-book.com/ Lucaa

        ..saltava “anche prima”, credimi sulla parola di… sessantenne quale è il sottoscritto ;-))

  • Gios

    Per ora l’unico spiraglio di successo lo hanno le ibride con kers e in futuro con le celle di peltier con l’effetto seebeck quantistico (nanowire) che sarebbe in grado di recuperare il 50% dell’energia termica dissipata dal motore a combstione (70% dell’energia prodotta dalla combustione della benzina) portando l’efficienza totale al 65% permettendo quasi di raddoppiare i km litro .
    Al momento le celle basate su nanowire recuperano il 35% dell’energia, quindi il risultato non è cosi lontano!

    una smart cosi attrezzata farebbe 50/60Km con un litro di benzina!

    • Tom Smith

      Può aiutare a sviluppare un motore elettrico migliore?

      • Gios

        No! Manca comunque tutta la rete!

        • Tom Smith

          Peccato occasione mancata

  • u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ

    Tecnologia allo stato puro… ma a livello di design sembrano delle Opel!!!!

    • Tom Smith

      Bah belle son belle

  • Commentatore

    O mamma…. A leggere i commenti mi viene da piangere. La disinformazione sulla Tesla in Italia è davvero totale.
    La ricarica a casa di notte ti risolve i problemi quotidiani, con contratto di 6 kw ti svegli con il pieno ogni mattina.
    Per i viaggi lunghi ci sono i Supercharger e Destination Charger.

    • stefano passa

      si quanti supercharger ci sono in italia???
      e se un giorno voglio uscire di sera cosa faccio il giorno dopo ci metto le duracell nella tesla??

      • Commentatore

        22 Supercharger (in aumento), sufficienti ad arrivare fino al centro sud con soste di 20-30 minuti ogni due ore di autostrada.

        Nel quotidiano non serve per forza caricare tutte le notti. Dipende quanti km fai al giorno.

        Io per lavoro faccio meno di 50 km al giorno in media e la Model 3 dovrebbe avere un consumo reale di 180 wh/km.
        Abbondiamo e diciamo 80 km al giorno e 200 wh/km di consumo. Vuol dire 16 kWh al giorno.
        Con un contratto da 6 kw, anche tenendo conto di tenere da parte, esageriamo, 2 kw di notte, caricherei a 4 kw e mi basterebbe caricarla 4 ore a notte. Oppure 8 ore una notte si e una no.

        Questo nello scenario peggiore da me immaginabile.
        Quindi come vedi una notte senza ricaricare non dà nessun problema.
        Poi ognuno deve guardare il suo caso specifico.

        • stefano passa

          al sud non ci sono supercharger l’ultimo se non sbaglio sta in toscana, e comunque sono un po pochini 22 stazioni in tutta italia

          • Commentatore

            Però vedi che ho ragione a dire che la gente si fa idee sbagliate perché è poco informata?
            I Supercharger vanno ben più a sud della Toscana. Ce ne sono due all’altezza di Napoli e Foggia. Basta usare Google..

            Pochi? In base a cosa lo dici? Anche qui io guardo la mia situazione e l’attuale distribuzione mi permetterebbe di arrivare tranquillamente in tutte le località turistiche italiane che ho visitato negli anni.
            Per esempio tra Milano e Pompei ho 6 Supercharger sulla strada e impostata la destinazione sarebbe il computer di bordo a indicarmi dove e per quanto fermarmi a caricare.
            Queste cose non le sapevi?

          • stefano passa

            a bhe allora cambia tutto… nel sud puoi girare tranquillamente con 2 supercharger…
            e se devo andare in calabria salento sicilia che faccio???
            mi porto il generatore di corrente sul cofano???
            ma ti rendi conto di cosa vai blaterando??? ci sono una ventina di supercharger in tutta italia… e per te sono sufficienti per un uso “normale di un auto???
            cosa faccio, pianifico gli spostamenti in base ai supercharger ed escludo alcune zone a prescindere??
            cosa faccio se vado in ferie in sardegna?? prendo il traghetto una volta alla settimana per caricare l’auto??

          • Commentatore

            Quelli sono i due più a sud oggi, entro fine anno dovrebbero costruirne altri fino in Sicilia.
            Per la Sardegna, due anni fa una coppia olandese (se ricordo bene) se l’era girata tutta con una Model S, facendo tappe di circa 300 km ricaricando negli alberghi dove sostavano per visitare e stare in spiaggia.

            Ma come ti ho già detto, ognuno deve guardare al proprio caso. Io per le mie vacanze non avrei probleni. Tu che viaggi fai? Vai in Sardegna in macchina? La giri o ti fermi in un posto? Quanti km fai in un giorno?
            Tante persone non avrebbero problemi a fare viaggi lunghi con una Tesla, ma come te non sono informate, pensano che i Supercharger siano solo al Nord, non sanno cosa sono i Destination Charger, ecc.

            Non dico che una Tesla soddisfi le necessità di tutti, ma di molti si.. dipende..
            Se vuoi farmi degli esempi di tuoi viaggi lunghi ti dico se e come potresti farli.

          • stefano passa

            il problema non è come posso fare… ma la libertà di movimento, con una tesla devi adattare i tuoi movimenti rispetto i supercharger…
            il che mi pare un po limitativo…. insomma non puoi fare un percorso alternativo altrimenti rischi di rimanere a piedi, e questo con una tesla s , con la model 3 che ha una autonomia reale di 200-250 km, diventa veramente un problema, libero di comprarla, ma è un auto con troppi limiti…
            e non venirmi a dire che 2 superchager nel sud risolvono i problemi…
            ultima cosa non è che gli alberghi hanno tutti le colonnine di ricarica

          • Commentatore

            Volevo farti degli esempi pratici adattati al tuo caso, ma continui a rimanere sul teorico. Pazienza..
            Tieni comunque conto che l’idea che ti sei fatto sulle difficoltà e limitazioni nella ricarica è esagerata e basata sulla poca informazione.
            Per esempio non sapevi che i Supercharger arrivano ben più a sud della Toscana e mi sembra che tu non sappia cosa sono i Destination Charger..
            E per finire anche sull’autonomia della Model 3 ti sbagli, perché quella reale sarà più alta di quanto dici. Infatti quei 345 km di cui parlano le riviste italiane sono sul ciclo di omologazione americano che è molto più realistico di quello europeo.
            Come vedi in generale c’è poca informazione in Italia ed è anche per questo che da noi se ne vendono meno di altri paesi europei dove la gente è più preparata e informata.

            (Negli alberghi non servono colonnine apposta, può bastare un garage o parcheggio in prossimità di una qualsiasi presa di corrente. Si può telefonare in anticipo per informarsi.)

          • stefano passa

            Vatti a vedere l autonomia reale di una tesla s su 650 dichiarati se ne fanno realmente 400 450
            Se ti dice bene

          • Commentatore

            E’ proprio questo che intendo con poca informazione..

            Come dici più o meno correttamente l’autonomia reale provata da Omniauto per la P100D è di 400 500 km rispetto ai 613 dichiarati. Ma qui i km dichiarati sono in base al ciclo di omologazione europeo (NEDC).
            Al contrario della Model 3 abbiamo solo il dato sul ciclo americano (EPA), 215 miglia, che la stampa italiana ha semplicemente convertito in 345 km.
            Però il ciclo americano è più veritiero di quello europeo.
            Per capirci, oggi una Model S P100D riporta 315 miglia in America, che sarebbero 506 km convertiti, ma il ciclo europeo dichiara 613 km.
            Come vedi il ciclo americano è più vicino alla realtà provata da Omniauto e quindi quei 345 km della Model 3 saranno molto più vicini alla realtà di quanto non lo siano oggi i 613 della Model S.

            Ho fatto un po’ di confusione a spiegare.
            Comunque la 3 avrà più autonomia di quanto dici. Chi è informato lo sa già oggi, chi non lo è lo scoprirà quando faranno le prove in Italia.

    • stefano passa

      sempre se hai il garage…
      altrimenti cosa fai tiri la prolunga dalla finestra???
      per voi tutto facile…

      • Commentatore

        Io non faccio tutto facile. Faccio i conti per il mio caso senza ascoltare le cavolate astratte che dicono le persone.
        Non ho il garage, ho un posto auto privato con presa elettrica al muro.

        Tu avevi dubbi su cosa succederebbe se non potessi caricare una notte e ti ho risposto.
        Poi, come dicevo, ognuno guarda il suo caso. Hai un posto auto o garage privato? Quanti km fai al giorno in media? Devi fare spesso viaggi di oltre 300 km per lavoro per i quali è assolutamente impossibile immaginare 30 minuti di sosta?
        Io guardando al mio caso potrei prendere una Tesla domani, anche rimanendo con contratto da 3 kw. Ma passerei a 6 kw per avere una sicurezza in più.
        Tu guarda il tuo caso e valuta.

        • stefano passa

          a bhe se parli solo per la tua esperienza ok
          io ti posso dire che ho il garage ed altre 2 auto, posso tranquillamente comprare una tesla per gli spostamenti in città,
          ma io non rappresento l’italiano medio, il quale vive in appartamento o centri storici, dove il posto auto con presa elettrica o garage se lo sogna….

          • Commentatore

            Non so in percentuale quanti italiani abbiano il posto auto privato, bisognerebbe vedere le statistiche.
            Sicuramente non averlo complica le cose in un paese dove le colonnine sono scarse (ma in Norvegia dove c’è una colonnina quasi ad ogni parcheggio non è un problema non avere il garage).

            Anche qui dipende dai casi. Per qualcuno (pochi purtroppo) è fattibile anche senza garage. Per esempio sul forum dei Teslari c’è uno che ha una Model S da un paio d’anni e non ha il posto auto e carica solo a colonnine pubbliche e al lavoro.
            Anche io in teoria potrei farlo perché al parcheggio del mio lavoro invernale ci sono due colonnine pubbliche e al lavoro estivo c’è una presa industriale.

            Insomma, ognuno valuta, era solo per dire che spesso per ignoranza la gente crede che le difficoltà di ricarica siano più grandi di quanto lo sono in realtà.