Tesla Model 3: ottima partenza per l’offerta di debito per costruirla

9 agosto 2017

elon_musk

Elon Musk a tutta birra per raccogliere i fondi per sostenere la produzione della berlina elettrica Model 3: servono infatti 1,5 miliardi di dollari per finanziare progettazione e processo produttivo della compatta più attesa dell’anno, 600 milioni dei quali sono già stati rastrellati da Musk.

Ha le idee chiare Elon Musk sulla produzione della berlina elettrica Model 3: secondo quanto esposto nell’offerta di debito qualche giorno fa, sono necessari circa 1,5 miliardi di dollari per sostenere la produzione della nuova compatta a zero emissioni. Una cifra che in parte è stata finanziata attraverso l’incredibile numero di preordini (quasi 500.000) da 1.000 dollari l’uno. Ma naturalmente non basta: per questo, il CEO e fondatore dell’azienda californiana si è rimboccato le maniche e si è recato a New York, portandosi con sé un’esemplare di Model 3 nuova fiammante, per raccogliere ulteriori fondi dagli investitori.

Tesla Model 3: tutte le informazioni ufficiali | In Italia dal 2018

Quasi a metà

Ridendo e scherzando, in poche ore Musk è riuscito a raccogliere i primi 600 milioni di dollari, riuscendo a convincere gli azionisti ad investire in titoli ad alto rendimento e altrettanto alto rischio (i cosiddetti Junk Bond): nonostante questo, l’entusiasmo è alle stelle e il milionario tuttofare è riuscito nella sua “campagna”. Tutto questo nonostante i conti di Tesla non siano propriamente “a posto”: il flusso di cassa è negativo per 1,16 miliardi di dollari, con un rosso di 336 milioni.

Nel 2018 la sfida più grande

Una volta conclusa l’operazione “Junk Bond”, a Musk toccherà tornare a quello da lui stesso definito “l’inferno produttivo” della Model 3: dopo i primi 50 esemplari prodotti e consegnati, è ora il momento di pensare a quei quasi 500.000 clienti che hanno preordinato la nuova elettrica compatta di Tesla. Il grosso della produzione avverrà a partire da dicembre, quando verranno costruiti 20.000 unità/mese, ma la sfida è quella di riuscire ad arrivare a consegnare circa 500.000 veicoli di tutta la gamma Tesla entro la fine del 2018.

Tesla Model 3 svelata insieme alla roadmap di produzione

  • CAIO MARIOZ

    Dovrebbe prendersi una pausa per ridurre le spese e far quadrare i conti di Tesla, altrimenti c’è il rischio che prima o poi salti tutto, anche perché per competere con i giganti dell’Automotive devi avere le spalle grosse

    • Davide R

      Tesla fa da rampa di lancio, poi i grossi gruppi entreranno quando sarà il momento giusto. E’ ancora troppo presto..

      • geepat

        Musk finora ha dimostrato solo una cosa, è possibile produrre auto elettriche che siano desiderabili e non solo tricicli, ma nel momento in cui si passa alla concezione di “auto del popolo” pratiche ed efficienti, SOPRATTUTTO in fase di industrializzazione, finora c’è solo hype, puro e semplice hype, al 100% proprio.
        Se le capacità su larga scala sono queste, faceva meglio a dire che gli interessava solo il segmento di lusso, al posto della Model 3 faceva una sportiva coupé/cabrio ed erano tutti più contenti

        • Marco Seregni

          beh gli hanno riso in faccia anche quando ha annunciato di voler fondare spaceX… e quando ha iniziato a parlare lui di autoelettriche tutti gli ridevnao dietro, ora guardacaso tutti hanno iniziato a produrle… Tesla (come azienda) ha diversi problemi certamente ma per ora si è già costruita un nome che appena inizierà a produrre auto a ritmo sostenuto (secondo me è questo il più grave limite per ora, che non ha ancora un impianto che possa andare al 100%) gli garantirà un numero altissimo di vendite… già molti sognano la tesla ma “costa troppo”.. ma appena i prezzi caleranno un po’… preferiranno spendere il 20% in più per una tesla o risparmiare e avere una fiat? ognuno si risponda come vuole, per me (ripeto: PER ME) la risposta è chiara…
          PS: vedi Apple.

          EDIT: la vera domanda secondo me è un’altra… perché per prender ei soldi anzi che fare ulteriori prestiti non ha fatto un leggero aumento di capitale vendendo un po’ di azioni?

          • Paolo C.

            Probabilmente allo stato attuale Tesla preferisce avere una minore marginalità sul prodotto a fronte di una riduzione del valore azionario.

    • Davide

      ha rifilato titoli spazzatura pur di finanziarsi e la sua azienda perde milioni. Mi sa che in molti si sono lasciati ammaliare dal venditore piuttosto che dall’imprenditore.

    • geepat

      Dovrebbe prendersi una pausa tra una cagata sparata e la successiva… ma nel momento in cui lo farà, Tesla scoppierà come una bolla di sapone

      • Palux✔♛

        #credici

    • http://butoe.ru Gabriel #JeSuisPatatoso

      I giganti dell’automotive sono secoli indietro rispetto a Tesla, sia in fatto di autonomia che di guida autonoma. Tesla ha fatto bene, è monopolista in un mercato di nicchia e nessuno la tocca, quindi nonostante il quadro iniziale possa sembrare drastico in realtà è molto molto probabile che tutto filerà liscio e faranno soldoni in futuro.

      • CAIO MARIOZ

        Concordo sul discorso iniziale, ma con i miliardi che hanno i grandi produttori possono permettersi di fare il bello e il cattivo tempo, sfornando 20 modelli elettrici ciascuno in pochissimi anni

        • Eugenio Volcov

          due colossi con i miliardi nel mobile e decenni di dominio “assoluto” si son fatti solare da apple e Samsung , quindi colossi automotive o non , se perdono questo treno dubito riescano a competere bene con tesla più passano gli anni .

          • CAIO MARIOZ

            Il mercato delle auto è pachidermico, si ragiona di 10-20 anni in 10-20 anni

          • Gios

            È il comparto della meccanica non dell’elettronica!

            Se ci fai caso le innovazioni degli ultimi anni sulle auto sono quasi del tutto legate all’elettronica

        • http://butoe.ru Gabriel #JeSuisPatatoso

          Ci hanno provato, ma non è che siano proprio esperimenti riusciti. Dovevano pensarci prima, ora Tesla ha un certo nome, una certa fama e un gran numero di ammiratori.

          • Gios

            E zero auto prodotte per la massa! Quello che conta alla fine è:
            -distribuzione capillare
            -centri di riparazione diffusi
            -pubblicità
            -prezzo basso
            -disponibilità da subito e in massa

            Al momento tesla non ha nulla di tutto questo e non ha i liquidi per farlo, le grandi case del settore hanno già tutto e stanno sviluppando sistemi ibridi e di recupero dell’energia che renderanno le auto tradizionali sempre più efficienti e competitive finché l’elettrico non sarà pronto per il mercato di massa

  • Tiwi

    ok che sono all’inizio, ok gli investimenti di cui hanno bisogno, e ok il rosso aziendale, ma:
    20000 al mese, con 500 mila preordini, vuol dire che se non migliorano, ci vorranno 2 anni per consegnare solo questi preordini..

    • E K

      Io ricordo un amico che preordinó e pagó ingralmente il VW Tuareg (al secolo prodotto negli usa), la consegna doveva avvenire entro l’anno, arrivó 3 anni dopo. Basta avere pazienza.

      • Gios

        Eh beh…pazienza! L’offerta commerciale deve tenere conto del time to market!
        Se dichiari 1 anno deve essere un anno, altrimenti mi rivolgo verso altri orizzonti.

        A parer mio quello che hanno fatto al tuo amico si chiama bond a costo 0 per 3 anni, quello che oggi si fa con il crowdfounding

      • Dwarven Defender

        doveva essere veramente motivato, perchè in questo caso le condizioni per un recesso dal contratto ce ne erano a bizzeffe XD

        • E K

          Penso anche io, ma motivato non descrive il tipo, direi bietolone piú che altro.

      • Marcomanni

        Tu… A…re…. Si si, stessi rifkettori che ha addosso la tesla. E immagino che anche li erano in poco meno di 500.000

    • Paolo Giulio

      Articolo copiat.. EHM, reimpaginato da Quattroruote…
      Lo trovi scritto MEGLIO e più comprensibile… soprattutto, in merito al rilievo,

      “La produzione. Il “tour” di Musk dovrebbe durare altri due o tre giorni. Subito dopo, il ceo tornerà all’”inferno produttivo” rappresentato dalla Model 3: almeno 455 mila pre-ordini in attesa di essere evasi, a fronte di volumi ancora al lumicino. Il bond servirà a costruire 20 mila unità al mese a partire da dicembre: un primo trampolino verso il traguardo dei 480-500 mila veicoli atteso nel 2018 (comprese, ovviamente, le Model S e X).”

      I 20.000 / mese sono UN PRIMO STEP verso produttività più elevate (anche perchè -appunto- NON producono SOLO la 3)

  • Paolo C.

    Bene, il fatto che Tesla sia in rosso è ininfluente, con i bond emessi potrà arrivare alla produzione su larga scala e raggiungere le 500.000 auto/anno auto previste.

  • stefano sicorello

    Il rosso ci sta, considerando gli investimenti iniziali di tesla per le gigafactory, la ricerca e sviluppo etc… avrebbe solo bisogno di un grosso imprenditore alle spalle. Apple nn c’è la vedo perché abitualmente non approva la produzione e assemblaggio interno alla propria catena.

    • apps accaunt

      Ma scusa eh..che lo facesse lui l imprenditore della sua azienda con suoi soldi..

  • asca26

    al netto di tutto, produzione/smaltimento di batterie ed elettricità, a livello globale, siamo sicuri che le emissioni e gli inquinanti siano inferiori rispetto al fossile?
    niente da dire riguardo all’investimento sul motore elettrico, che è pure più antico di quello a scoppio, ma nutro ancora forti dubbi riguardo ai ‘sebatoi’ elettrici.

    • Alessandro Monticelli

      i dati precisi non li so, ma ricordo una news che parlava di passi da giganti anche in questo senso fatti da Musk (o meglio, da chi per Musk lavora)… le nuove batterie si degraderebbero molto meno col tempo e sarebbero in parte riciclabili o riutilizzabili in contesti dove avere un’efficienza eccezionale di mantenimento della carica non è la priorità assoluta.

      • Gios

        Solite notizie alla muskiato!!

        La perdita di energia è uno dei parametri fondamentali delle batterie!

        • Commentatore

          Riguardo all’usura delle batterie, i dati reali sulle Model S mostrano che dopo 4 anni e 240.000 km si ha ancora il 90% dell’autonomia originaria. Cerca su Google: :Tesla Model S battery degradation data”.

      • Paolo C.

        Sì era in notizia relativa ai nuovi materiali con cui vengono realizzate le batterie di Tesla si parla di una durata di 20 anni.

    • ZeroSen

      la macchina non ha emissioni, l’inquinamente dell’elettrico deriva:
      – da come ricarichi la batteria, ovvero se da una fonte rinnovabile (es. hai i pannelli solari in casa) inquini 0, se invece da una centrale a carbone, beh un minimo di inquinamento c’è (ma bada che una centrale a carbone ha filtri molto migliori rispetto a quelli di un auto, quindi inquina comunque meno)

      – da come è costrituita e smaltita la batteria, ad oggi si riesce a riciclare tanto dalle batterie, se tu ne prendi una e la butti in mare, beh inquini, ma se la porti in un centro di raccolta, si riesce a recuperare fino all’80% ( mi sembra di ricordare)

      • asca26

        Si diceva cosi pure dei pannelli fotovoltaici. Ad ora, sentendo un amico che ha una ditta di smaltimento di amianto, mi sta dicendo che il prossimo oro per lui saranno le discariche dei pannelli fotovoltaici appunto una volta finito il ciclo di dismissione delle vecchie coperture. Poi pure i materiali di produzione delle batterie non mi sembrano di facile reperibilità. E pure il riciclo ha un costo in emissioni e mai una resa ottimale. Altro punto, se la produzione diventa di massa è da valutare quanto il rinnovabile possa sopperire ad una incrementale richiesta di elettrico. Non so, toccare Musk è pericoloso in certi topic, ma ho delle perplessità sulla reale sostenibilità di questa sua direzione, per quanto bella e suggestiva l’idea di base. Tanto più che poi sembra che il problema maggiore delle emissioni nocive nell’aria derivi di più dagli allevamenti intensivi dato dall’incremento del consumo di carni di bassa qualità più che dagli scarichi delle auto.

        • Paolo C.

          Quando i pannelli fotovoltaici saranno un business per la rottamazione il tuo amico sarà in pensione.

  • stefano sicorello

    Non funziona così di solito, si cerca sempre finanziatori esterni. Gente che ha un possibile ritorno in azioni in futuro. Senza questo metodo non ci sarebbero state ne apple ne MS.

  • Fabio

    Sinceramente ora non pagherei 1000 dollari per aspettare 3 anni ed avere una model 3 visto le tante promesse di auto della concorrenza si rischia che quando riceviamo l’auto sia già un modello superato da altre case automobilistiche
    Parlo da possessore di una Nissan leaf comprata un anno fa a 16000 euro con tre anni di vita e 15000 chilometri un anno di garanzia del concessionario e due rimanenti sulle parti elettriche ufficiali Nissan per il modello top di gamma che comprarla nuova ci sarebbero voluti quasi 40000 euro
    Poi parliamo di macchina futuristica con l’auto pilot e altri accessori che non sono di serie e andiamo tranquillamente a 55/60 mila euro in Italia sono troppi magari tra tre anni un usato con max 20000 chilometri a 25000 euro sarebbe un buon affare
    Vediamo tra qualche anno

    • Marcomanni

      In Italia c’è chi la prenderà nuova tra poco meno di due anni, dopo averne aspettati 3, avendola probabilmente desiderata come mai nessun’altra auto in vita sua, pagandola a detta tua 60000€, e la rivende a te dopo uno a 25000?
      Ca770 il tuo discorso non fa una piega

    • Paolo C.

      Nissan Leaf e Tesla model 3 sono su due segmenti di mercato diversi e hanno target completamente diversi. Tu non paghi nulla di noleggio batterie?

      • Fabio

        Dimenticavo no le batterie sono comprese nel prezzo

        • Paolo C.

          Beh complimenti hai fatto un ottimo affare.

    • Tony Musone

      parli anche di un auto che si aggiorna on line e l’hardware per l’autopilot è di serie su tutte le model tre quel che compri a parte è il software

  • steek

    Ma Musk un pensierino a fare altre catene di produzione lo sta facendo o no?? Aspettare anni una macchina è una cosa inqualificabile e poi casomai tra 3 anni uscirà una mercedes elettrica molto superiore alla tesla 3 con più o meno lo stesso prezzo e casomai ti arriverà dopo 2 mesi dall’ordine.

    • Paolo C.

      L’obiettivo é raggiungere 500k auto anno che attualmente é il limite di produzione della gigafactory per le batterie. Stanno giá pensando di costruirne una in europa. Dubito che Mercedes possa vendere più di Tesla se prima non costruisce l fabbriche delle batterie,

    • Tony Musone

      dubito, tesla è unica nel suo genere… e poi, chi l’ha preordinata sapeva dei tempi di consegna… e fino all’ultimo puoi chiedere la restituzione dell’anticipo

  • Dr. Freudstein

    “nuova compatta a zero emissioni”
    In realtà le emissioni sono semplicemente delocalizzate, e sono superiori alle auto a benzina.

    • Paolo C.

      E chi lo dice? Le emissioni di CO2 dipendono da come si produce l’energia.

    • Tony Musone

      è come quell’altro tuo commento secondo cui google calendar non notifica i compleanni? …’ ndamo bene 😉