Tesla: fuori Milano apre il primo centro assistenza per il Nord Italia

7 luglio 2017

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Un centro assistenza per auto che sembra quello di un elettrodomestico o un device elettronico. Il motivo è presto detto: qui non si riparano auto normali, bensì le elettriche più tecnologiche del mondo. Benvenuti nel primo centro assistenza Tesla per il Nord Italia, a pochi minuti da Milano. 

Alle porte di Milano, per la precisione a Peschiera Borromeo, è da pochi giorni attivo il primo centro di assistenza e riparazione di Tesla per il Nord Italia. A pochi mesi dall’apertura dello show-room di Piazza Gae Aulenti, nel cuore del quartiere Porta Nuova di Milano, ecco dunque il secondo passo di Tesla verso la propria diffusione capillare anche nel nostro paese. In vista, soprattutto, del lancio della nuova Model 3, programmato per il 28 luglio.

Colonnine ovunque

Che non sia una concessionaria di tipo tradizionale è chiaro fin dal parcheggio: ogni posto auto è infatti dotato di una colonnina di ricarica, per rifornire di energia le Tesla dei clienti o quelle sostitutive durante la permanenza in officina. Proseguendo il viaggio all’interno dell’edificio, a dominare è il bianco candido. Che ritroviamo sia nello show-room (di dimensioni più generose rispetto a quello di Milano), sia nella sala dove vengono consegnate e Tesla ordinate online, sia nell’officina.

Ordine e pulizia

Chiamarla officina fa sorridere: qui non ci sono pavimenti sporchi, pareti piene zeppe di attrezzi e (almeno per ora) mancano i calendari che tutti siamo abituati a vedere nelle officine tradizionali. A regnare sono l’ordine e la pulizia. Anche perché le Tesla non hanno bisogno di cambio olio, candele, filtri carburante e altri interventi di manutenzione ordinaria.

Pochi interventi “meccanici”

In questo caso, le vetture hanno bisogno di un tagliando annuale (o ogni 20.000 km) per verificare il corretto funzionamento del tutto, verificando eventualmente l’allineamento delle ruote, l’usura degli pneumatici e di tutti quei componenti che potrebbero presentare malfunzionamenti (spazzole dei tergicristalli, filtri dell’aria, stato delle sospensioni). Anche i freni non si devono cambiare spesso come sulle auto tradizionali: la frenata rigenerativa pensa a preservarli, aumentando al contempo anche l’autonomia della vettura.

Quasi tutto avviene online

Il resto spetta gli aggiornamenti, che sulle Tesla arrivano dalla rete cellulare o quella Wi-Fi direttamente nell’auto, proprio come avviene sugli smartphone. Aggiornamenti che consentono ai proprietari di non dover portare necessariamente la vettura in officina. Anche perché, come detto, per ora quella di Peschiera Borromeo è l‘unica struttura di questo genere in Italia. Ma in Tesla assicurano che, nei prossimi mesi, ne arriveranno altre.

  • Marco Laudati

    Ammiro profondamente Elon, in pochi anni sta letteralmente rivoluzionando il mondo dell’automobile e non solo, e sono certo che è merito suo se le altre case automobilistiche stanno correndo per adeguarsi, io credo non ci sia altra alternativa, le auto elettriche sono il futuro. pulite, meno manutenzione silenziose ed intelligenti cosa si può chiedere di più?. Spero che il nostro paese se ne renda conto e spinga il più possibile, ma la vedo molto dura con tutti gli interessi che ci sono dietro a livello economico.

  • Callea

    Tra qualche anno le auto a motore a scoppio sembreranno roba del paleolitico e chi le guida personaggio da Antenati.

    Rumorose, puzzolenti e zozze, hanno abbassato la qualità della vita invece di alzarla.
    Che vadano al diavolo al più presto.

    • Liberated_Slave

      Magari!
      Purtroppo invece per le auto c’è la mentalità idiota del collezionismo,guidare una macchina degli anni 60 super inquinante,senza servo sterzo,airbag e chiusura centralizzata ti rende un fenomeno.
      Ma se uno se ne andasse in giro col telefono in bachelite e una prolunga chilometrica al posto dello smartphone verrebbe preso per pazzo.
      Questo è il vero problema del mercato auto.

      • johnny117

        come se il problema fossero una manciata di collezionisti e appassionati. ma in che mondo vivete?

        • Marcomanni

          Non ha detto questo. Ha detto che se uno gira con una Mercedes del 60 è un fico, se hai il preorder della model 3 sei un c0gl0ne.
          E non ci voleva molto a capirlo.

          • johnny117

            a me sembrava che volesse dire proprio quello, ovvero che tutti i mezzi più vecchi di 10 anni sono da pressare. Se invece il discorso è come lo intendi te, son d’accordo.

    • Tony Musone

      sostanzialmente concordo anche se messa giù così è un po’ forte, certo è che se avessero continuato ad investire sullo sviluppo dell’auto elettrica piuttosto che virare su quello a scoppio, ora non saremmo a ‘sto punto

      • CAIO MARIOZ

        Potevano puntare anche sull’idrogeno, che attualmente nelle nuove auto funziona da D10

        • Tony Musone

          non ho seguito molto la questione idrogeno, non ci ho mai creduto più di tanto, ma da quello che so erano i serbatoi e lo stoccaggio il problema nonché la distribuzione, molto più agevole quella elettrica (tranne, oggi, nei tempi di ricarica) economica e capillare (anche domestica)

        • Panzone🔝

          Stoccaggio, produzione e distribuzione dell’idrogeno è molto più esoso rispetto alla corrente elettrica. Sfruttando la rete nazionale è decisamente più agevole.

    • fr16_reda

      È curioso il tuo modo di definire le auto a scoppio, ma per me il futuro non è solo elettrico.
      Resteranno i produttori che useranno il motore a scoppio per dare una tipologia di guida diversa, quando non ci sarà più la benzina ci saranno sempre dei biocarburanti.
      Io avrei preferito che le auto avrebbero diminuito il peso al posto di riempire il cruscotto di tecnologia, più di una tonnellata per un auto sono un po’ troppi, così si diminuisce notevolmente l’efficienza.

  • leonida73

    Sto seriamente pensando di puntare la model 3…

    • Tony Musone

      diffido sempre dei primi modelli e poi devo finire di godere l’ibrida che ho, al prossimo giro, vedremo 😉

      • matteventu

        Che ibrida hai? Come ti trovi?

        • Tony Musone

          toyota auris e direi che mi trovo benissimo

      • Marcomanni

        Se uno diffida del l’affidabilità di un auto elettrica allora tutte le altre non le può proprio prendere in considerazione

        • Tony Musone

          non diffido di un auto elettrica, avendo preso un ibrida, diffido di qualsiasi primo modello di qualsiasi cosa si tratti

    • ▶ Sir.TEO ℠◀

      Avesse 500Km reali di autonomia ed un prezzo di 25.000€ potrei capirlo ma alle condizioni attuali è una rapina a mano armata.

      • Tom Smith

        Il prezzo è giusto per una berlina della sua classe

      • Ngamer

        lo farei anchio a 25k peccato costi sulle 40k in italia

        • Davide

          50k ci si arriva facilmente con la batteria più grande,ahimè

          • Ngamer

            e stixxi :/

      • Tony Musone

        e allora una Bugatti Veyron che costa 1 milione e mezzo di euro, un serbatoio da 100l e SE stai attento ti fa poco meno di 250km di autonomia… cos’è? 😉

    • Marcomanni

      Ci hai pensato prestissimo! Non fosse che più di 600.000 persone ci hanno pensato prima di te la resti presa anche prima del 2019 inoltrato.

  • Dr. Freudstein

    cero, l’auto magica che non si rompe mai.

  • https://www.facebook.com/insomniacgames Ratchet

    Fuori Milano … Alle porte di Milano, per la precisione a Peschiera Borromeo

    WOOW! Proprio fuori allora.