Tanti auguri Scuderia McLaren: 50 anni di successi – VIDEO

27 maggio 2016

mclaren logo

La Scuderia McLaren compie 50 anni: era infatti il 1966 quando Bruce McLaren, fondatore della Casa di Woking, decise di mettere alla prova le proprie vetture partecipando al campionato di Formula 1.

50 anni di successi, tecnologia e passione automobilistica: così si può riassumere il primo mezzo secolo della Scuderia McLaren, la divisione fondata nel 1963 dal pilota neozelandese Bruce McLaren (che si era già fatto conoscere per alcune vittorie in Nuova Zelanda e USA, nonché per la vittoria nel 1962 del GP di Monaco) e approdata per la prima volta nel “circus” nel 1966.

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La Scuderia, nata in un’umile officina nel Surrey, a sud di Londra e ben presto orfana del proprio fondatore (McLaren morì infatti nel 1970, proprio durante il collaudo di una nuova vettura), divenne in poco tempo uno dei maggiori player del Motorsport mondiale. Bruce McLaren fu un grande pilota, oltre che un ottimo collaudatore e imprenditore. Di un collega una volta scrisse

la vita si misura in conquiste, non negli anni che passano

forse non rendendosi conto che tale descrizione potesse essere applicata anche a lui.

LeMans LeMans France 1967. Bruce McLaren. CD#0554-3252-1856-8

Una squadra che può aver vantato tra i propri “condottieri” nomi come Emerson Fittipaldi, James Hunt, Niki Lauda, Alain Prost, Ayrton Senna, Mika Hakkinen, Lewis Hamilton che hanno fatto la storia della Formula 1, forse più della scuderia stessa che, comunque, annovera tra le sue conquiste ben 12 Mondiali Piloti e 8 Mondiali Costruttori.

fittipaldi 1974 mclaren

Nel 1974 la prima vittoria grazie a Fittipaldi (Mondiale Piloti e Costruttori), nel 1976 la seconda, con la guida di James Hunt. Poi calma piatta fino all’inizio degli anni ’80, quando ritorna Niki Lauda e, nello stesso momento, viene inaugurata la MP4/1, prima auto con telaio in fibra di carbonio.

Ayrton Senna mclaren

Nel 1984, puntuale come un orologio svizzero, arriva il terzo Mondiale. E poi altri tre consecutivi, fino al 1988, quando arriva il genio sregolato di Ayrton Senna e le sue 15 vittorie su 16 gran premi disputati. A proposito di Senna, il suo rapporto burrascoso con Prost ha dato vita alla massima rivalità nella storia della Formula 1. Un periodo d’oro che si interrompe nel 1993 con il ritiro di Prost e l’addio a Senna (che passa alla Williams nel 1994, morendo tragicamente proprio quell’anno).

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Nel 1998 arriva Mika Hakkinen a risollevare le sorti di una Scuderia in crisi, grazie alla conquista del Mondiale (che si ripeterà anche nel 1999). Un periodo che si alterna ad anni di magre soddisfazioni: nel frattempo alcuni talenti come Fernando Alonso e Lewis Hamilton cercano di riportare in auge la squadra. Nel 2008, per esempio, Hamilton vince il mondiale, l’ultimo prima di un lento declino, che culmina nel 2015 con il passaggio della Scuderia ai Motori Honda.

mclaren 570 gt

Il McLaren Technology Centre conta oggi 2.000 dipendenti e, oltre alle vetture di F1, produce alcune tra le più apprezzate e intriganti supercar al mondo (la rinascita, in questo senso, è datata 2011, grazie alla MP4-12C e 2013, con la hypercar ibrida plug-in P1). Il team McLaren ha ottenuto più successi di qualsiasi altro team di Formula 1,  dal suo ingresso avvenuto nel 1966, ma non dimentichiamo le altre competizioni: la scuderia ha infatti dominato la North American Can Am, con 43 vittorie tra il 1967 e il 1972, ha vinto la Indy 500 per tre volte tra il 1972 e il 1976 e conquistato la 24 Ore di Le Mans al primo tentativo, nel 1995.

Il futuro della Casa, per ora, è impostato sull’espansione della gamma delle proprie sportive stradali, per le quali è previsto una massiccia implementazione della tecnologia ibrida, necessaria per rientrare nelle stringenti normative legislative. Chissà che i profitti generati da questi nuovi modelli non possa poi spingere a tornare a vincere in grande stile. Noi ce lo auguriamo…