Skoda Karoq: il Kodiaq con le dimensioni giuste | DESIGN

19 maggio 2017

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Presentato in tutti i dettagli ufficiali, il nuovo SUV di Casa Škoda conferma le ottime impressioni già avute quando abbiamo analizzato il design del fratello maggiore Kodiaq. Qui, oltretutto, c’è un ulteriore asso nella manica: le dimensioni compatte e proporzioni più dinamiche, per piacere ancora di più a chi vive in città e ama guidare.

Negli ultimi tempi – sarò ripetitivo – le Skoda mi convincono sempre di più. A partire da Superb, passando per Kodiaq e Octavia restyling, le vetture che una volta erano considerate il marchio low-cost del gruppo Volkswagen hanno saputo guadagnarsi un successo incredibile in termini di vendite e, soprattutto, una credibilità negli appassionati. Questo, prima di tutto, grazie a qualità sempre più elevata, contenuti di prim’ordine e un prezzo sempre competitivo. Ma è il design l’aspetto che più si è evoluto negli ultimi anni, con passi da gigante che rendono le ultime Skoda tra le vetture che mi sento di consigliare maggiormente per il loro equilibrio complessivo.

L’evoluzione del linguaggio stilistico di Skoda, ispirato alla precisione della lavorazione dei preziosi cristalli di Boemia, compie l’ennesimo passo in avanti sul prossimo SUV della casa ceca del gruppo VAG. Skoda Karoq si presenta come un SUV di segmento C, lungo 4,38 m e largo 1,84 m, dalla grande presenza su strada, grazie a forme sobrie e allo stesso tempo emozionali.

Un design prezioso e “tagliente”

Skoda Karoq dettagli (2)

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In particolare, spicca il design dei gruppi ottici anteriori, sdoppiati come negli ultimi modelli Skoda, come Kodiaq e Octavia. Qui, ad un proiettore superiore dalla forma trapezoidale, si affianca in basso un proiettore aggiuntivo, probabilmente destinato ai fari fendinebbia. Presente la firma luminosa per la luce diurna, caratterizzata da una sottile linea continua a LED.

Sempre “tagliente” è il disegno dei fanali posteriori: anche in questo caso, la tecnologia LED ha consentito di realizzare una grafica davvero raffinata, con l’ormai tradizionale forma a L delle luci di posizione. In questo caso, per garantire una maggiore sensazione di larghezza, il gruppo ottico è stato spostato il più possibile agli estremi della carrozzeria, lasciando un portellone più ampio.

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Il frontale si caratterizza poi per il cofano “appoggiato” sui fari con un effetto “conchiglia”, scalfito da due profonde nervature che irrobustiscono ulteriormente l’aspetto “rude” e rendono il “muso” ancora più aggressivo. La sensazione di larghezza è ampliata poi da una feritoia che percorre l’intero paraurti.

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Presenti, come sempre, le apprezzabili forme della carrozzeria, realizzate con una tecnica ad alta precisione per garantire spigoli vivi e accostamenti millimetrici tra le diverse parti di lamiera e plastica. Nella fiancata, però, è innegabile non notare una somiglianza decisamente marcata con Seat Ateca. Questa è una critica ai designer Seat che, secondo il mio modesto parere, avrebbero potuto rendere più “movimentata” la fiancata del SUV spagnolo, lasciando a quello ceco i tratti più orizzontali e razionali.

Dentro: digitalmente “simply clever”

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Interessante è anche il disegno della plancia, dalla forma simile ma inedita rispetto a quella di Kodiaq. Rimangono in comune alcuni stilemi, come le bocchette di aerazione verticali e lo sviluppo orizzontale della plancia, ma qui tutto è più “compatto”.

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Lo schermo touch da 9,2 pollici, di serie con il sistema Columbus, è protetto da un elegante pannello in vetro e ospita diverse funzionalità”smart”, come la piattaforma SmartLink+ per interfacciare il proprio smartphone (compatibilità Apple CarPlay, AndroidAuto e MirrorLink). Inedita per il marchio Skoda anche la presenza della strumentazione digitale simile, nella logica di funzionamento, a quanto già proposto da Volkswagen e Audi: in questo caso, la classica strumentazione verde diventa blu e accoglie diverse possibilità di configurazione.

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Infine, sempre a proposito di plancia, si segnala la presenza del Phonebox, uno spazio ricavato davanti alla leva del cambio in grado di ricaricare wireless gli smartphone compatibili. Il Phonebox consente inoltre al telefono di ampliare la propria connettività grazie ad un’antenna aggiuntiva sul tetto dell’auto.

Infine, una menzione particolare per i sedili, che nelle immagini a corredo della presentazione internazionale hanno un aspetto decisamente sportivo e un rivestimento in pelle e alcantara nera. Apparentemente molto contenitivi, confermano l’aspetto curato in ogni dettaglio di questo progetto.

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Ci troviamo di fronte, dunque, all’ennesimo ottimo prodotto di Skoda? La risposta è assolutamente positiva. E se fino a qualche tempo fa le Skoda si apprezzavano per l’ottimo equilibrio generale, in questo caso il mio giudizio si basa anche sulle tante “eccellenze” riscontrate a livello di design: la lavorazione della lamiera, i dettagli “preziosi” dell’illuminazione e, naturalmente, i tocchi “simply clever” sparsi qua e là dentro e fuori l’abitacolo.

Simone Facchetti

Škoda Kodiaq: quando l’emozione incontra la ragione | DESIGN