Seat Ateca Style 2.0 Tdi 150 CV 4Drive : la prova del nove | HDtest

5 maggio 2017

La prima impressione, a Barcellona, era proprio quella giusta:  il primo SUV di Seat si conferma davvero una buona autovettura, piacevole da guidare, confortevole, spaziosa e sicura. La Ateca è molto versatile, abbina la tecnologia e la qualità tedesca a un design spagnolo molto piacevole. E’ difficile trovarle dei veri difetti. Abbiamo provato quella con il duemila Tdi da 150 cavalli, con il cambio manuale a sei marce e la trazione integrale.

SEAT Ateca dal video #9

Un buon progetto

Il primo SUV del brand spagnolo ci aveva convinti fin dalla prima presa di contatto in terra spagnola, in occasione del lancio internazionale a Barcellona: già nel primo breve test nei dintorni della città dov’è stata progettata e realizzata, questa Ateca si era presentata come una vettura ben riuscita sotto tutti i punti di vista.

Questa “prova del nove”, come l’abbiamo ribattezzata, ha avuto come protagonista la versione a gasolio con il 2.0 Tdi da 150 cavalli, abbinato al cambio manuale a sei rapporti e la trazione integrale. Il test più approfondito ha ribadito la bontà di questo progetto, che Seat ha sviluppato attingendo a piene mani nella tecnologia del Gruppo Volkswagen. Il risultato è un SUV grande ma non troppo, con contenuti tecnici di assoluto rilievo e un prezzo interessante.

Bella dentro e fuori

La Ateca si presenta proprio bene, con un design pulito e una linea grintosa, contraddistinta da tagli decisi, con abbondanza di linee rette e di spigoli. Lo stile del frontale è tipicamente Seat mentre forse manca un po’ di personalità nel posteriore.

E’ compatta ma spaziosa: nell’abitacolo si viaggia davvero comodi in quattro, ma anche l’eventuale quinto non “soffrirebbe” troppo anche se la seduta centrale è un po’ più rigida delle altre; c’è spazio per le gambe e per la testa. Anche la capacità del bagagliaio è ottima: si perde qualcosa se si sceglie una versione a trazione integrale.

Anche dentro non delude le aspettative: la plancia, un po’ sportiva, riprende lo stile squadrato degli esterni. La qualità dei materiali è buona, gli assemblaggi sono curati e le plastiche sono morbide dove serve. Il layout è semplice e lineare come sulla Leon: infotainment in alto, i comandi del clima bi-zona e del resto in basso. L’ambiente potete renderlo ancora più vostro scegliendo il colore che più vi piace per l’illuminazione a LED.

SEAT Ateca dal video #5

Comoda e tecnologica

L’Ateca è ben progettata anche dal punto di vista dell’ergonomia; di spazio per gli oggetti ce n’è e, di fronte al cambio, c’è l’alloggiamento per lo smartphone, con sistema di ricarica wireless ad induzione e potenziamento del segnale.

Il display centrale da 8” è quello del sistema Connect di Seat, capace di accontentare anche i più “smanettoni”; l’infotainment è ottimo, intuitivo, facile da usare e il navigatore è davvero un prezioso compagno di viaggio. Se vi piace la musica scegliete il Sound System con 10 altoparlanti, come quello del nostro esemplare in prova, e poi apprezzerete anche  il DAB,  per ascoltare la Radio con una buona qualità audio.

Nella lunga lista degli optional disponibili il portellone elettrico con sistema “handsfree” potrebbe sembrarvi inutile ma, la prima volta che sarete “sommersi” dai pacchi, ne apprezzerete la comodità.

Trovare la posizione di guida ideale non è un problema, con tutte le regolazioni disponibili del volante e del sedile. La seduta è un po’ rialzata, proprio da SUV, e poi tra gli optional vi consigliamo i sedili sportivi in Alcantara: sono belli, comodi e contengono bene. La visibilità è buona davanti, dietro un po’ meno.

SEAT Ateca dal video #4

Efficiente e brillante

Questo 2.0 Tdi a iniezione diretta da 150 CV si è rivelato una scelta ottimale perché offre buone prestazioni con consumi interessanti, nonostante la trazione integrale: nei giorni passati insieme abbiamo registrato una media di 14 km con un litro di gasolio. Si tratta di un buon risultato considerando il nostro passo, spesso “allegro”.

Il motore spinge bene, soprattutto dai 1500 ai 3500 giri, la coppia non manca con 340 Nm; non è certo nata per correre, ma raggiunge comunque quasi i 200 all’ora e da 0 a 100 ci va in circa 9 secondi.

Se volete cambiarne un po’ il temperamento c’è il Driving Experience, il selettore nel tunnel centrale per scegliere la modalità di guida che ritenete più adatta alla strada che state affrontando. Potete farlo anche direttamente dallo schermo touch screen: il sistema agisce su motore, sterzo, controllo elettronico di stabilità, Adaptive Cruise Control (se c’è) e il climatizzatore. Ecco cosa abbiamo notato: in Eco con le marce alte fatica un po’ a riprendere; come già detto non è un’auto sportiva, ma se siete a pieno carico, magari in salita, oppure se dovete fare un sorpasso un po’ più velocemente, mettetela pure in Sport anche se il giusto compromesso è in Normal. E se l’avete scelta con la trazione integrale,  ci sono anche i profili dedicati alla guida su fondi scivolosi, come la neve, e quello per chi vuole mettere alla prova le sue doti  da fuoristrada. Senza dimenticare la funzione Hill Descent Control, per affrontare qualsiasi discesa, anche la più ripida, senza alcun patema.

Il cambio manuale a 6 marce vanta una buona manovrabilità, forse i rapporti della trasmissione sono un po’ lunghi: questo però significa anche che in sesta, a 130 all’ora, è poco sopra i 2000 giri, così consuma un po’ meno.

Nonostante le dimensioni, si è rivelata agile anche in città e si guida bene, in ogni circostanza, con grande sicurezza, soprattutto nei viaggi più lunghi in autostrada. Anche tra le curve è a suo agio: è maneggevole, non c’è mai troppo rollio, nonostante l’altezza da terra, e lo sterzo è preciso; tenuta di strada e stabilità sono più che soddisfacenti. E’ un SUV pensato anche per la famiglia e il suo comportamento è sempre sicuro, senza sorprese. E’ anche comoda: le sospensioni assorbono bene asperità, buche e dissuasori; se non bastasse, è pure silenziosa: l’abitacolo è ben isolato dalla meccanica e c’è solo qualche fruscio aerodinamico causato dagli specchietti a velocità autostradali. Certo, con i cerchi da 18 pollici o addirittura da 19  fa una gran scena, però  quelli da 17˝ mettono d’accordo piacere di guida e comfort.

Sicurezza al top

L’Ateca è anche molto sicura: tutte le versioni nella dotazione di serie hanno sette airbag, l’avviso in caso di eccessiva stanchezza di chi guida e la frenata d’emergenza automatica. Su quelle più ricche ci sono anche i fari bi-led, i sensori di distanza posteriori e la telecamera di retromarcia. E se ci aggiungete anche l’Advanced Driving Assistance Pack, potete contare su una suite di ausili molto utili come il Blind Spot Detection, con i sensori dell’angolo cieco, o il Lane Assist, con il sistema di mantenimento automatico nella corsia di marcia. Però il Traffic Jam Assist, per la guida semi autonoma a bassa velocità, è riservato solo alle versioni equipaggiate con l’automatico DSG a doppia frizione.

Costa ma offre tanto

I prezzi partono da 23.375 Euro, del 1.0 tre cilindri benzina nell’allestimento Style, fino ai 35.975 della 2.0 TDI da 190 cavalli, con cambio DSG e trazione integrale, nell’allestimento Xcellence, il più ricco. L’esemplare in prova ne costa di base 30.795, ma così allestita è poco al di sotto dei 40.000 Euro. Va detto però che il rapporto tra ciò che il SUV spagnolo offre di serie e il prezzo è sempre piuttosto interessante, qualsiasi versione scegliate.

SEAT Ateca dal video #3Insomma ci ha dimostrato che possiede tutti i numeri per giocarsela nell’agguerrito segmento dei SUV compatti: la sfida è con Nissan Qashqai, Hyundai Tucson, Kia Sportage e altre concorrenti.

Se siete tra quelli che hanno già scelto l’Ateca oppure l’avete provata anche solo per un breve test drive, mi raccomando, diteci la vostra. Per noi “la prova del nove” l’ha superata alla grande.

Nicola Villani