Ross Brawn torna nel Circus (stavolta da manager) e racconta il suo ruolo

25 gennaio 2017

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Ross Brawn entra nel gruppo dirigenziale della nuova Formula 1 marchiata Liberty Media. Così intenderà gestire sul campo ogni questione.

Ross Brawn sarà uno dei tre manager scelti da Liberty Media per gestire la Formula 1 a partire dalla stagione 2017. Come ben sappiamo il colosso della comunicazione ha acquistato da Ecclestone i diritti alla gestione di un giro d’affari enorme, in cui Bernie dovrebbe continuare ad avere un ruolo di Presidente onorario. A completare il nuovo team dirigenziale ci saranno Chase Carey e Sean Bratches. Se il primo avrà il ruolo di amministratore delegato, il secondo sarà la controparte commerciale di Ross Brawn che invece gestirà sul campo ogni questione.

Si tratterà perciò di un ruolo di primo piano e soprattutto che lo impegnerà nei week-end di gara al seguito dei team che per tanti anni ha gestito:

“Verrò a vedere i test per rendermi conto del comportamento delle nuove macchine, per capire che impatto avranno sullo spettacolo, anche se sino a Melbourne non lo comprenderemo in pieno. Il mio ruolo sarà operativo, nel senso che mi occuperò della quotidianità, in pista e fuori. Ad esempio che a livello televisivo tutto funzioni perfettamente. Ma nessuno sostituirà Ecclestone, noi siamo in tre. Anche perché un altro Bernie non esiste”

Così Brawn ha spiegato quale sarà il suo ruolo sui tracciati di mezzo mondo, senza risparmiare un elogio diretto a Ecclestone:

“Gli dobbiamo essere riconoscenti per quello che ha fatto per la F.1, questa è in fondo la sua creatura e spero che accetti il ruolo di presidente onorario. Ma era ora di cambiare la gestione”

Proprio Mister E aveva dato una stoccata delle sue al titolo datogli da Liberty nei piani dell’azienda e che vi avevamo riportato pochi giorni fa:

“Sono stato licenziato oggi, ora non mi resta che andare via. Lo considero come ufficiale, non conduco più l’azienda e la mia posizione è stata rilevata da Chase Carey. La mia nuova posizione è legata a quei termini americani. È un qualcosa di simile a una presidenza onoraria. Ho questo titolo adesso, anche se non so che cosa significhi”

Brawn ha poi anticipato come agirà la nuova proprietà nei confronti della Formula 1 e soprattutto dei contratti che ruotano attorno ad ogni Gran Premio:

“Vogliamo muoverci ma agire rapidamente potrebbe risultare controproducente. Il nuovo piano sarà operativo tra 3-5 anni non prima. I contratti sono in vigore fino al 2020 ma cominceremo presto a ridiscuterli. Indubbiamente conosciamo il valore dei Gran Premi che hanno fatto la storia di questo sport e non possiamo privarcene, ma anche qui occorre creare il giusto bilanciamento. Per esempio mi piacerebbe che la F.1 sbarcasse a New York”

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