Rinspeed Snap: l’auto modulare assume un nuovo significato

11 ottobre 2017

rinspeed snap

Il termine modulare si è spesso sentito nel mondo dell’auto: una piattaforma modulare è quel pianale che ha consentito ai produttori di realizzare più modelli di segmenti diversi usando la stessa base per tagliare i costi. Un abitacolo/bagagliaio modulare permette invece di giocare con le configurazioni dei sedili e dello spazio di carico per sopperire a più esigenze e usi.

Al CES 2018, però, il termine modulare avrà un’accezione più ampia. Il concetto è quello di separare il pianale dall’abitacolo, cosa resa possibile dagli sviluppi nella guida autonoma e dall’elettrico che consente di integrare i motori sugli assali o nelle ruote. Rinspeed ipotizza così uno scenario per l’auto del futuro, un pianale con tutta la parte meccanica che consente di usare l’abitacolo sia come struttura fissa che come parte da movimentare.

Così un salottino da quattro persone potrebbe diventare una stanza aggiuntiva della casa e, quando bisogna spostarsi, verrebbe prelevato dal pianale per trasportare in giro i passeggeri. Un piccolo container, invece, farebbe sia da magazzino che da vano di carico per un veicolo commerciale, tutto utilizzando un’unica piattaforma su ruote che si occuperebbe di spostare qualsiasi “pezzo” compatibile con il progetto. L’idea non solo permetterebbe di acquistare un pianale e usarlo in diverse circostanze, da quella lavorativa per il trasporto di colli a quella privata come vettura ad esempio, ma aumenterebbe la vita utile del prodotto.

La sezione con motore, meccanica e ruote resterebbe in circolazione molto più a lungo e si potrebbe aggiornare solo l’abitacolo sfruttando nuovi modelli, partendo magari da quello sportivo in stile cabrio a due posti per poi acquistere la versione “formato famiglia” quando arrivano i bambini.

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