Renault Twingo: quando il “doppia frizione” conviene | HDLive

13 aprile 2017

Una novità importante per chiunque sia in procinto di acquistare una citycar arriva da Renault. Questa volta però non si tratta di un nuovo modello ma piuttosto di un aggiornamento del listino che renderà, a partire da maggio 2017, la Renault Twingo 1.0 da 69 CV dotata di cambio automatico a doppia frizione EDC economica quanto la sua variante con cambio manuale.

Un bel risparmio! Significa spendere 1.450 euro in meno rispetto a quanto avvenuto finora, con buona pace di chi ha da poco completato l’acquisto. Per tutti quelli che (per fortuna loro) non hanno ancora firmato alcun contratto, questa prova su strada potrà essere d’aiuto per decidere quale configurazione dare alla propria prossima Renault Twingo.

Fuori rimane la stessa

Renault Twingo EDC (3)

Questa volta non vi parleremo di cambiamenti estetici perché la Renault Twingo mantiene la stessa espressione simpatica e glamour che in questi anni l’ha resa così intrigante per il pubblico femminile, il quale rappresenta i ⅔ della clientela e non rinuncia a dotarla di tanti accessori utili all’uso quotidiano. Basta solo dire che il 70% delle vendite vedono protagonista l’allestimento Lovely, uno dei più ricchi, che include accessori interessanti e, ormai, quasi obbligatori come l’R-Link Evolution. Quest’ultimo è il sistema infotainment da 7” che fa anche da interfaccia per la telecamera di parcheggio.

L’EDC é su tutta la gamma

Niente paura comunque, se preferite spendere meno per portarvi a casa questa francesina non dovete necessariamente acquistare l’allestimento Lovely poiché il cambio automatico EDC é disponibile su tutta la gamma, dalla Zen alla Intens. Arriverà anche sulla Twingo GT da 110 CV a partire da metà 2017.

Ancora regina della città

Il progetto che Renault ha sviluppato assieme a Smart ha dato vita ad una delle citycar più riuscite. Sopratutto la variante d’Oltralpe, forte di un listino davvero invitante, permette di avere a disposizione tutte le carte giuste per cavarsela alla grande nel traffico cittadino e non solo.

Come forse saprete la Renault Twingo ha il motore montato al posteriore e questo ha un bel vantaggio sulla mobilità delle ruote anteriori perché possono arrivare, ruotando completamente lo sterzo, a 45 gradi di inclinazione. Tradotto: l’inversione ad “U” si fa in un fazzoletto e insinuarsi nei parcheggi più stretti diventa un gioco da ragazzi.

Renault Twingo EDC (1)

Se sulla Smart si chiama Twinamic, sulla Renault Twingo il cambio automatico prende la denominazione di Efficient Dual Clutch (EDC) e nella guida é morbido ma allo stesso tempo abbastanza veloce nei cambi marcia tanto da non farsi notare quasi mai.

La possibilità di dotare una soluzione così evoluta e comoda pagandola quanto si pagherebbe un cambio manuale, sembra quindi assumere i connotati dell’affare del secolo.

69 CV posson bastare?

Le motorizzazioni offerte sulla Renault Twingo rimangono due, entrambe dotate, volendo, dell’automatico EDC: un tre cilindri turbo da 90 CV ed un tre cilindri 1.0 da 69 CV. Durante questa prova su strada erano disponibili però soltanto esemplari dotati del “mille” perciò ci concentreremo su quest’ultimo.

I 69 CV a disposizione della Twingo potrebbero sembrare pochi eppure sono la potenza standard delle utilitarie moderne poiché offrono sufficiente elasticità nella guida in città pur non precludendo qualche viaggio in autostrada. I valori di coppia e potenza massima si esprimono più in alto rispetto ad un motore turbo, perciò non si può sperare di premere l’acceleratore e sentir schizzare l’auto in avanti.

L’automatico ci mette una pezza

Renault Twingo EDC (2)

Oltretutto é da considerare che una volta che si debba effettuare un sorpasso o immettersi rapidamente in una strada a scorrimento veloce, il cambio EDC é reattivo e sa scegliere (quasi) sempre la marcia giusta per sfruttare la spinta che il 1.0 da 69 CV é in grado di offrire. Si può dire in un certo senso che riesca a mettere una pezza al fatto che cilindrata e potenza massima non siano da primato.

Meglio però non cercare la sportività che la Renault Twingo non può offrire in questa configurazione. Sebbene la tenuta su strada sia molto buona, l’ideale è lasciare correre l’auto a fil di gas godendo dei bassi consumi di cui il 1.0 é capace.

Questo test drive ci ha dato l’opportunità di confermare le impressioni che già avevamo avuto riguardo alla Renault Twingo. Il bagagliaio é di scarse dimensioni (causa il motore posizionato al posteriore) poiché offre 188 litri di capacità minima ma é molto buono lo spazio per chi siede nei sedili posteriori e anteriori.

L’automatico conviene nella guida e nel prezzo

Vista poi la novità che riguarderà il listino a partire dal maggio prossimo, con il cambio EDC allo stesso prezzo del manuale, non si può proprio consigliare l’acquisto di quest’ultimo poiché l’automatico rimane la scelta migliore per una citycar, soprattutto quando é di questa qualità. A meno che non siate integralisti del cambio manuale, in quel caso potreste ancora preferire il gioco pedale-leva che da sempre l’ha fatta da padrone in questo segmento.

  • https://www.youtube.com/watch?v=c0MX6oqJBno#t=91 Desmond Hume

    Mah. Una macchina fatta all’insegna del nonsene.
    A che serve mettere il motore dietro se il vano anteriore rimane comunque del tutto inagibile senza neanche un pozzetto anteriore?
    Sta cosa proprio non la capisco.
    Vogliamo parlare dei vetri a compasso dietro in stile UP/Mii/CityGo?
    O vogliamo parlare del fatto che se si lascia della roba nel bagagliaio si rischia di trovarla cotta?
    Piuttosto perché non mettono il cambio EDC sulla Clio Turbo GPL?