Renault: al CES l’innovazione è open-source

5 gennaio 2017

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Al CES di Las Vegas Renault porta i risultati del lavoro compiuto con quattro partner: una serie di innovazioni open-source per cambiare il modo di pensare la mobilità.

Il gruppo Renault porta al CES i frutti della collaborazione con i quattro partner tecnologici OSVehicle, ARM, Pilot e Sensoria per lo sviluppo di nuovi interventi software e hardware per rendere la mobilità alternativa più smart e alla portata di tutti.

Il primo veicolo open-source alla portata di tutti

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La novità pià importante è sicuramente POM, una vettura elettrica che farà la storia per essere il primo veicolo open-source venduto ad un prezzo alla portata di tutti. Basata sulla piccola Twizy e realizzato in collaborazione con OSVehicle, POM è compatto e agile in città come la vettura da cui deriva, pur essendo completamente personalizzabile (nel software e nell’estetica) dalle startup, dai laboratori di ricerca e da semplici clienti che vorranno acquistarlo.

Inoltre, grazie alla collaborazione con ARM – fornitore processori per l’80% dei device mobili sul mercato – Renault Twizy sarà così aperta ad una serie di modifiche che porteranno a nuove interessant funzioni, tra cui quella dell’interoperabilità con i servizi connessi di ARM.

L’aftermarket 2.0

Grazie alla collaborazione con Pilot – fornitorie di elettronica mobile e accessori per auto – Renault al CES esplora anche le opportunità di personalizzazione delle vetture anche dopo l’acquisto. Un esempio è il primo cavo di ricarica per auto elettriche in grado di illuminarsi, grazie alla tecnologia Light Pulse Cable di Pilot.

Il cavo è in grado di indicare il livello di carica residua, oltre a rendere visibile il flusso di ricarica: veloce quando la ricarica è appena iniziata, più lento quando la batteria è quasi completamente carica.

Smart dove non ti aspetti

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Il contributo di Sensoria – specializzato nella realizzazione di indumenti smart per le corse – ha aiutato Renault a sviluppare delle calzature (calze o scarpe) connesse, in grado di registrare direttamente dal piede del pilota alcuni parametri (velocità, forza frenante e accelerazione) per poterli elaborare e utilizzare per migliorare le proprie performance in pista.