Recensione Shark Skwal: il casco con i LED | video

2 dicembre 2015

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Shark Skwal è il primo casco che monta quattro LED che si illuminano secondo due modalità così da aumentare la visibilità del motociclista, da sempre l’utente a motore più esposto sulla strada. Il progetto prosegue l’ottimo successo dell’S900 che Skwal va a rimpiazzare all’interno della gamma Pulse, posizionandosi quindi nello stesso segmento di prezzo (229.99€ di listino) e ai vertici per dotazione dopo il nuovo Spartan in carbonio e lo Speed-R Serie 2.

La destinazione è quella turistica/urbana e il peso è di 1.470 grammi, una cifra che, in testa, si fa sentire meno di quanto ci si potrebbe immaginare. Vediamo di seguito i vari aspetti del casco e le considerazioni nell’utilizzo di tutti i giorni.

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Design

Il design è semplice e sportivo grazie allo spoiler posteriore. L’ampia visiera aumenta il campo visivo rispetto alla media così da ridurre i movimenti della testa e i LED sono il punto forte di questo modello. Infatti le stringhe verdi personalizzano il casco anche da spento ma è di notte che il fattore “cool” raggiunge il livello massimo, specie per il posteriore dove le stringhe seguono le linee dello spoiler con estrattore.

Caldo/Freddo

Durante l’utilizzo estivo Skwal si è comportato discretamente. La canalizzazione interna fa passare l’aria delle due prese anteriori e tramite estrattore posteriore contribuisce a scaricare all’esterno l’umidità raccolta nel casco. Il sistema funziona ma non si tratta di un casco estremamente ventilato: la presa inferiore è correttamente dimensionata ma quella anteriore beneficerebbe di una sezione maggiore nelle giornate più torride. Ad ogni modo le prestazioni in termini di ventilazione sono di buon livello, specie considerando l’aggiunta del sotto-mento removibile.

Quando bisogna affrontare il freddo, il punteggio aumenta da buono a ottimo grazie ad una serie di accorgimenti. Innanzitutto la presenza di serie del sotto-mento che permette di avere una protezione in più. Inoltre il collarino elasticizzato aderisce bene al collo e isola la testa, sia dall’aria (evitando anche turbolenze aerodinamiche) sia dall’acqua dato che la parte bassa è impermeabile ed evita la trasudazione.

Infine anche la visiera contribuisce grazie alle guarnizioni del sistema Auto-Seal che la richiamano verso l’interno in maniera “ermetica” sigillandola da vento ed aria.

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Comfort Acustico

Gli stessi elementi che ci proteggono dal freddo contribuiscono a ridurre la rumorosità all’interno del casco dato che collarino e visiera ermetica riducono fortemente gli spifferi. Inoltre l’aerodinamica stessa del casco è studiata a vantaggio di questo aspetto e dal punto di vista dell’insonorizzazione ci troviamo di fronte ad un ottimo prodotto, perfetto per l’utilizzo turistico anche a velocità elevate.

Comfort

Nonostante il peso non possa competere con i caschi in carbonio, Shark Skwal è comunque molto leggero in testa e fa comunque un notevole passo in avanti rispetto al suo antenato (l’S900 pesa infatti 1.600 grammi). La sua struttura scarica bene il peso senza affaticare e l’aerodinamica contribuisce a non indolenzire i muscoli del collo neanche dopo i viaggi più lunghi.

Sempre apprezzatissimo l’Easy Fit che facilità l’utilizzo con gli occhiali mentre l’unica misura della calotta disponibile offre una minor possibilità di “personalizzazione” della calzata. Comodi gli interni (removibili e lavabili) ma consigliamo di provare il casco prima dell’acquisto a causa di guanciali più imbottiti del solito che potrebbero farvi propendere verso la misura maggiore (cedono un po’ con l’uso ma meno di altri modelli).

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Tecnologia

Skwal è predisposto per alloggiare i sistemi di comunicazione Bluetooth ma ovviamente la sua caratteristica di spicco è l’illuminazione LED di serie. Il funzionamento è semplice e l’attivazione avviene tramite un tasto facile da trovare e che richiede una ridotta forza nella pressione, così da risultare utilizzabile anche con i guanti invernali che lasciano minor sensibilità alle dita.

Il primo click attiva la modalità fissa che, con la batteria integrata, raggiunge circa 5 ore. Con il secondo si attiva invece il lampeggio, ottimo per quando si viaggia con pioggia, foschia o nebbia e forte di una decina d’ore di autonomia. Per ricaricare la batteria basta un qualsiasi cavo o caricatore microUSB da agganciare alla femmina che si estrae da un incavo ricavato nell’imbottitura.

Visiera e visierino parasole sfruttano il trattamento anti-graffio e il Pinlock è di serie. Per le situazioni più critiche la visiera propone una posizione anti-appannamento rapido molto comoda, così come comodo è il sistema di sgancio rapido che non richiede la pressione di alcun pulsante ma garantisce comunque la sicurezza in caso di urto.

Altre recensioni caschi:

Le novità Shark per il 2016:

  • https://www.facebook.com/pages/Sconto-Diretto/823700251028850?ref=aymt_homepage_panel Gabrix93

    Per la redazione: non si vedono le prime due immagini nell’articolo

    • ironmel

      corretto, grazie della segnalazione 😉

  • Alberto Marcon

    Skwal letto “scual” in dialetto veneto significa squalo, una coincidenza? non credo
    (ovviamente detto tutto con molta ironia)