Recensione Cacagoo TPMS: sensori pressione pneumatici aftermarket

7 luglio 2017

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Ormai sono obbligatori ma, considerando il parco auto circolante in Italia, ci vorranno anni prima di vederli su tutti i veicoli. Sto parlando dei sensori di pressione pneumatici, una delle tante tecnologie apparse sulle quattro ruote (e anche due ruote) negli ultimi tempi.

Incuriosito dal mondo aftermarket ho messo alla prova Cacagoo TPMS, un sistema abbastanza economico che, per un centinaio di euro, consente di aggiornare la dotazione della propria auto. Per l’installazione ho aspettato il cambio pneumatici da invernali ad estivi, sfruttando l’occasione dal gommista così da avere una mano esperta ad effettuare l’operazione. In realtà, studiandosi il manuale e con i giusti attrezzi, l’operazione è fattibile anche nel box di casa.

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In una quindicina di minuti avrete installato i quattro sensori che vanno a rimpiazzare le valvole di serie. Quelle aftermarket utilizzano una batteria interna che rappresenterà l’incognita principale di questo sistema, dichiarata per un tempo superiore ai 5 anni (e sostituibile). Oggi, ad un paio di mesi di distanza, il sistema funziona perfettamente e persino il monitor di controllo non ha richiesto carica della batteria (la sua autonomia dichiarata è tra i due e i tre mesi), operazione effettuabile tramite la più classica delle microUSB.

Man mano che procedevo a gonfiare gli pneumatici il monitor iniziava a segnalare la pressione degli stessi, riportando un’ottima precisione confermata dagli strumenti dell’officina. Inoltre il sistema permette facilmente di invertire la posizione delle ruote, così da fronteggiare anche l’inversione degli pneumatici per chi fosse uso a questa pratica (sempre consigliata quando si fa il cambio stagionale e il successivo rimontaggio). In questa fase l’unica criticità evidenziata è stato il tempo relativamente alto di sincronizzazione di un paio di sensori: se i primi si sono collegati istantaneamente, i secondi ci hanno messo alcuni minuti.

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I comandi del monitor di controllo non sono tra i più intuitivi e dovrete perdere un attimo per capire quali tasti premere. Fatto questo, però, il sistema entra a regime e funziona perfettamente, attivandosi al primo movimento e segnalando sia la pressione che la temperatura della gomma, consentendo di impostare eventuali allarmi così da avere subito un’indicazione dello pneumatico che perde pressione.

La confezione include anche viti e chiave per il montaggio così da non richiedere ulteriori attrezzi e non manca il cavo micro-USB per collegarsi all’alimentazione. Considerata l’autonomia di almeno due mesi della centralina di controllo grazie anche allo standby automatico, il collegamento costante non è assolutamente necessario e avrete la presa USB (o la 12V con adattatore) libera per altri accessori.

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In più la scatola include un tappetino anti-scivolo dove poggiare il monitor: nel mio caso ho optato per un posizionamento sul tunnel centrale, ad ogni modo le opzioni per trovare posto all’unità, considerando che non vi richiederà il collegamento costante del cavo, sono infinite.

Chiudo segnalando la buona precisione della lettura in tutte le situazioni, con scarti, rispetto al manometro, che restano nell’ordine di 0.1 bar. Rispetto a sensori esterni (disponibili ad una decina di euro in meno), la maggior difficoltà nell’installazione iniziale è ripagata da una precisione superiore. Lo svantaggio è che non potrete fare facilmente il passaggio tra pneumatici estivi ed invernali come nel mio caso nel quale utilizzo due set di cerchi separati per gestire le due diverse gommature.

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