PSA, spunta l’ipotesi frode sui diesel. Ma il Gruppo smentisce

8 settembre 2017

psa groupe

Secondo quanto trapelato sul quotidiano francese Le Monde, PSA sarebbe stata accusata dalle autorita francesi di aver barato sulle emissioni dei propri motori diesel montati su circa 2 milioni di veicoli. Nell’articolo (e in un comunicato seguente) vi è però anche la smentita del colosso francese.

Anche il Gruppo PSA finisce al centro di uno scandalo emissioni. Lo riporta il quotidiano francese Le Monde, secondo cui le autorità francesi avrebbero accusato il colosso dell’auto locale di aver barato sulle emissioni di oltre due milioni di vetture diesel attualmente circolanti.

In risposta alle accuse, il Gruppo PSA ha diramato una nota in cui manifesta la propria estraneità ai fatti, dichiarando di non essere stato contattato dalle autorità giudiziarie in merito. Nel comunicato, Groupe PSA si dichiara “indignato” per non aver potuto avere accesso ai documenti presentati dal DGCCF (Dipartimento antifrode del Ministero dell’Economia Francese, che in passato accusò altri costruttori europei di aver manomesso i software di controllo emissioni), non avendo quindi la facoltà di difendersi.

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Del resto, il gruppo ha sempre espresso con chiarezza la propria strategia riguardante le impostazioni dei suoi motori, che abbassano volontariamente le quantità di NOx nei centri abitati, assicurando un equilibrio di NOx e CO2 sulle strade fuori città.

Nessun software per la manomissione delle emissioni, bensì un controllo di quest’ultime per evitare ulteriore inquinamento nelle zone dove l’aria è più irrespirabile.

Queste accuse, continua PSA, “minano alla reputazione del Gruppo e dei suoi 210.000 dipendenti, ma anche i clienti e i partner”. Per l’occasione, il comunicato ricorda le ultime iniziative messe in campo da PSA per assicurare trasparenza per quanto riguarda consumi ed emissioni, portando al debutto, già nel luglio 2016, (ben prima della sua entrata in vigore a settembre 2017) il nuovo medoto RDE (real driving emissions) per rilevare consumi ed emissioni in condizioni reali. Questo metodo, entro la fine del 2017, sarà esteso anche alle emissioni di NOx.