Porsche Panamera Sport Turismo: la “Shooting Brake” in salsa Porsche | HDLive

1 luglio 2017

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Non chiamatela Station Wagon: la Porsche Panamera Sport Turismo nasce sì per andare incontro alle esigenze dei clienti che richiedevano a gran voce maggiore spazio e funzionalità, ma qui stiamo sempre parlando di una delle più divertenti berline sportive sul mercato. Ecco dunque che in Porsche preferiscono chiamarla Shooting Brake, una hatchback che colpisce per stile e prestazioni, ma anche per quel poco di funzionalità che non guasta.

Finora solo la Mercedes CLS Shooting Brake aveva osato tanto, e qui ci sentiamo di dire che il risultato è ancora più soddisfacente: partiamo dalla coda che, diciamocelo, è sempre il lato più apprezzato quando si guarda una Porsche.

Quelle “spalle” inconfondibili

Porsche Panamera Sport Turismo Milano (102)

Beh, qui a dominare sono le due possenti spalle, una vera e propria firma stilistica di Porsche che con il tetto leggermente rialzato della Sport Turismo (fino a 9 cm) risultano ancora più evidenti. La scuola “tedesca” si nota poi nel trionfo delle linee orizzontali, vero mantra del concept della vettura.

Gli altri tratti caratteristici di Porsche che troviamo intatti qui sono i fanali sottili, uniti da questa scenografica luce LED che percorre tutta la larghezza della vettura. Questi fari sottendono poi l’ampio paraurti che, nella versione Turbo, inglobano i due scarichi laterali, ognuno con due elementi trapezoidali.

Silhouette Porsche, con qualcosa in più

Porsche Panamera Sport Turismo Milano (54)

Lateralmente la Panamera Sport Turismo si distingue subito dalla sorella berlina per la linea del detto più alta, che si conclude nella coda con un inedito spoiler. Avvicinandoci vediamo subito che, come avviene per la berlina, anche qui siamo di fronte ad uno spoiler attivo in due pezzi con l’ala interna che si inclina a seconda della velocità e della modalità di guida scelta. La linea laterale è inconfondibilmente Porsche, con passo lungo, parafanghi allargati e sbalzi ridotti. Una profonda nervatura rinforza la “spalla” della fiancata e si integra con lo sfogo laterale.

Matrix LED e parafanghi pronunciati

Porsche Panamera Sport Turismo Milano (9)

Abbiamo parlato del posteriore ma anche davanti ci troviamo di fronte ad una Porsche degna della storia di Zuffenhausen: i fari, prima di tutto, sono a goccia e dalla 918 Spyder si identificano per la firma luminosa a quattro LED puntiformi per le luci diurne. A LED troviamo anche il resto dei fari adattivi.

Caratteristico il cofano, che qui racchiude il motore longitudinale (nel caso della Turbo abbiamo il 4 litri V8 da 550 CV e 770 Nm di coppia massima). Come da tradizione Porsche, il cofano viene “protetto” dai due imponenti parafanghi.

L’aerodinamica attiva si unisce al design

Porsche Panamera Sport Turismo Milano (4)

A velocità elevate lo spoiler attivo riduce la portanza all’asse posteriore assicurando una straordinaria stabilità di marcia, performance elevata e piacere di guida più intenso. Fino ad una velocità di 170 km/h lo spoiler resta in posizione retratta con un angolo di -7 gradi, riducendo la resistenza aerodinamica e contribuendo ad ottimizzare i consumi. Quando si supera questa velocità lo spoiler fuoriesce automaticamente in posizione Performance e, con l’angolo d’inclinazione di +1 grado, migliora la stabilità di guida e la dinamica trasversale mentre se si impostano le modalità di guida Sport e Sport Plus, lo spoiler ha questa angolazione già dai 90 km/h. E sempre a partire da questa velocità, se si dispone del tetto panoramico (optional) aperto, il sistema gestionale agisce sull’angolo d’inclinazione dello spoiler aumentandolo di 26 gradi per ridurre la rumorosità del vento.

Ci sta anche una bicicletta

Porsche Panamera Sport Turismo Milano (22)

Design e funzionalità non si escludono a vicenda nella nuova Porsche Panamera Sport Turismo, come dimostrano l’ampio portellone posteriore e il bordo di carico ribassato che facilitano il trasporto di oggetti sportivi o semplicemente ingombranti. Questo grazie alla soglia di carico ribassata di quasi 15 cm e al volume utile che cresce di 20 litri, arrivando a 1.390 litri, 520 litri con il divanetto in posizione.

Un salotto per quattro (più uno)

Porsche Panamera Sport Turismo Milano (44)

Sali a bordo e ti senti a casa: chi ha familiarità con gli interni della 911 si troverà completamente a suo agio all’interno di questo sontuoso salotto. Tutto è al suo posto: la strumentazione digitale riprende i cinque caratteristici quadranti della iconica coupé, il tunnel centrale è rialzato e la plancia è avvolgente. Qui ogni tasto fisico è sostituito da un touch aptico che restituisce una piccola vibrazione al dito, addirittura le bocchette si possono regolare in tempo reale dal grande sistema touch di bordo, con schermo ad altissima definizione da 12 pollici. Il tunnel centrale con Direct Touch Control è dotato di una superficie effetto vetro con tasti sensibili al tocco per consentire un accesso diretto alle principali funzioni. Al centro si trova la leva selettrice compatta. Nel cruscotto è integrato uno schermo touch da 12 pollici ad alta risoluzione.

In combinazione con il climatizzatore automatico a 4 zone e i sedili singoli comfort elettrici è disponibile un ulteriore schermo touchscreen per i passeggeri che occupano la zona posteriore. I display ad alta risoluzione a destra e a sinistra del contagiri consentono di visualizzare strumenti virtuali, mappe e altre informazioni.

La novità di questa Panamera Sport Turismo è pero nella possiblità dei 4 posti più uno. Il quinto passeggero di questo divanetto, diviso 40-20-40, starà piuttosto scomodo ma anche qui sono stati ascoltate le richieste dei clienti e quindi non ci permettiamo di giudicarli ed è la stessa Porsche a parlare di un quinto posto di “fortuna”.

Spazio a volontà

Porsche Panamera Sport Turismo Milano (101)

Nessun problema neanche per i più alti – io sono alto quasi un metro e 95 non ho assolutamente problemi né per le gambe né per la testa – e bisogna dire che questi sedili in un pezzo unico con poggiatesta integrato fanno davvero una gran figura, oltre che essere decisamente più contenitvi della maggior parte dei divanetti sul mercato.

Il mio consiglio spassionato, se non avete particolari esigenze di spazio, è quello di scegliere la versione con le due poltrone. Anche perché in questo modo potete avere una console aggiuntiva con display. Grazie alla linea del tetto più alta, i passeggeri che viaggiano sui sedili posteriori della Sport Turismo dispongono anche di maggiore spazio nella zona della testa, che beneficia dell’illuminazione aggiuntiva dello scenografico tetto panoramico.

La sensazione, a bordo di Panamera Sport Turismo, è quella di essere coccolati dall’inizio alla fine: sarà merito dei sedili in morbida pelle, dei portaoggetti, dello spazio per le gambe e per la testa, dell’illuminazione naturale e artificiale o di tutti questi elementi combinati con l’esclusività delle finiture?

Solo integrale e anche ibrida plug-in, da a 101.000 euro

Per il suo lancio sul mercato, la Sport Turismo sarà prodotta nelle cinque diverse motorizzazioni già conosciute e presenti per la berlina, ma solo con la trazione integrale: 4 (243 kW/330 CV), 4S Diesel (310 kW/422 CV), la 4S (324 kW/440 CV), 4 E-Hybrid (potenza di sistema 340 kW/462 CV) e Turbo (404 kW/550 CV). Non ancora presente ma annunciata anche la Turbo S E-Hybrid.

I prezzi di questa nuova Panamera con la coda “tronca”partono dai 101.502 Euro, IVA inclusa, necessari per la versione 4, fino ai 164.088 richiesti per la Turbo. Per vederla in concessionaria bisognerà attendere il prossimo ottobre.

Simone Facchetti