Peugeot 308 GTI: molto Peugeot Sport…

11 settembre 2017

In attesa di provare la versione del restyling, ecco il test drive della più sportiva della gamma della compatta francese. La GTi va forte, è sicura ed è molto versatile. Ma soprattutto rivela tutto il DNA di Peugeot Sport, di chi ha vinto tutto, in ogni disciplina del Motorsport. In pista l’ha provata per noi Marco Petrini e anche sotto la pioggia la hot hatch transalpina ha saputo dimostrare tutte le sue qualità.

Non ci sono dubbi: in questi anni la Casa francese ha saputo far battere il cuore a tanti appassionati con le sue compatte sportive. Su tutte resta al primo posto la mitica 205 Gti, una vera icona, una “scheggia” che negli anni Ottanta ha lasciato il segno, dando il via a una storia fatta di grandi emozioni, di piacere di guida, passando per la 206, poi la 207 fino alla “sorellina” attuale, la 208 e altre indimenticabili compatte sportive del brand del Leone.

Riuscirà anche questa 308 GTi a rimanere nel nostro cuore ?

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Alle soglie dell’uscita della versione dell’annunciato restyling, abbiamo voluto capire se ha davvero tutti i “numeri” per riuscire a conquistarci. L’abbiamo provata nella versione più potente da oltre 270 cv, in strada e in pista.

Beh, che cosa ci è piaciuto subito?

La sua agilità: grazie al peso inferiore rispetto alle sue rivali accelera, frena e si muove come poche altre sanno fare.  La frenata è davvero impressionante e quegli pneumatici che monta di serie sui bei cerchi da 19” sono di grande aiuto, in ogni circostanza. E poi ancora quel millesei quattro cilindri turbo, con tutta quella potenza e il turbo che “fischia” che è un piacere…

Ma andiamo con ordine: appena l’ho ritirata e ho scoperto che ci avevano riservato un esemplare di colore nero, ero già molto felice. I gusti sono gusti, per carità, ma la versione coupe franche, quella bicolore destinata a questa versione, non mi ha mai entusiasmato.

Questa GTi è una hot hatch del tipo che amo di più: poca scena e molta sostanza, soprattutto quando ti metti al volante. Quindi niente spoiler e altre appendici inutili messe solo per fare colpo, ma semplicemente quello che serve per renderla più efficace e far capire che sottopelle c’è molta “cattiveria”.

Il design è quello riuscito della 308, qui giustamente più “muscoloso” per esaltare il carattere della sportiva francese, e poi pochi ma importanti dettagli che fanno la differenza. Dall’assetto, ribassato di 11 millimetri, ai cerchi, bellissimi, alleggeriti da 19”, con pneumatici Michelin Pilot Super Sport 235/35. Anche i freni sono speciali e adatti a una vettura che si è dimostrata molto veloce: quelli anteriori sono firmati dalla Alcon, che ha esperienza nel mondo delle corse, hanno dischi da 380 mm di diametro e pinze rosse marchiate a quattro pistoncini. Dietro c’è un profilo estrattore con due grandi scarichi che vi fanno capire che questa è una tosta e potreste rimanerci molto male se le fate i fari…

Questa GTi di Peugeot si è aggiunta da un paio d’anni alla lunga lista che contraddistingue questa nuova epoca d’oro per le compatte sportive e la concorrenza è molto impegnativa: Ford Focus ST, Volkswagen Golf GTI, Seat Leon Cupra…eppure c’è un punto che gioca assolutamente a suo favore ed è il suo 1.6 turbo da oltre 270 cavalli, quello che montava la fantastica RCZ-R, che vanta un rapporto peso/potenza da record per il suo segmento: 4,46 kg per CV, circa 169 CV per litro, roba da supercar.

I tecnici di Peugeot Sport, il reparto che sviluppa e realizza le vetture da competizione della Casa del Leone, hanno fatto un gran bel lavoro: pistoni forgiati in alluminio, cuscinetti delle bielle con rivestimenti in polimero, bulloni delle bielle rinforzati, un collettore di scarico in acciaio progettato per resistere alle alte temperature che possono raggiungere i 1000°C e tanto altro ancora.

Grazie a questa “cura” accelera da 0 a 100 km/h in appena 6 secondi e percorre il chilometro con partenza da fermo in poco più di 25”. Ma questi numeri non rendono proprio l’idea di quanto può farvi divertire ogni giorno questa 308 così estrema.

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L’abbiamo usata anche in città e nel traffico più intenso: considerato che non è certo quello il suo habitat naturale, se la cava bene ed è abbastanza confortevole. Certo buche e ogni altra asperità si sentono, ma è accettabile, e si sente anche la spinta sempre pronta del turbo, con quella coppia capace di farti divertire in ogni rotonda, ad ogni semaforo e ogni volta che la strada è un po’ più libera.

Quando poi vi lasciate alle spalle la città, con questa GTi la sensazione è un po’ quella del “restart”, quando la safety car rientra ai box, perché è lì che entrano in gioco le sue caratteristiche migliori, quelle che ogni hot hatch che si rispetti dovrebbe avere: la spinta del suo propulsore, abbinata a un buon cambio rigorosamente manuale e a sei marce, l’agilità del telaio, la potenza dell’impianto frenante.

Ma si capisce in fretta che avrebbe bisogno di una bella pista per esprimersi davvero al meglio e anche di un “manico” al volante, capace di cogliere tutte le qualità dell’assetto di questa GTi.

Da questo punto di vista hanno fatto davvero un grande lavoro e non hanno nemmeno optato per soluzioni troppo complesse dal punto di vista tecnico:   avantreno pseudo-McPherson e un semplice retrotreno a traversa deformabile; hanno poi messo a punto la geometria dell’avantreno e modificato altri dettagli che la rendono molto efficace e divertente da guidare.

Il risultato, non facile da ottenere quando la cavalleria è tutta davanti, è una vettura ben bilanciata, dal comportamento dinamico molto sicuro: vanta un inserimento in curva molto incisivo, è capace di seguire la traiettoria impostata con precisione mentre il retrotreno asseconda l’avantreno in modo impeccabile. La GTi riesce così a sfruttare al meglio le gomme Super Sport, che offrono tanto grip, molta aderenza e l’auto risulta sempre incollata all’asfalto.

Avrebbero potuto dotarla di sospensioni regolabili invece i tecnici di Peugeot hanno  optato per una soluzione più semplice, con un setup che si adatta perfettamente al temperamento della vettura, che è rigida ma non in modo eccessivo. Quindi, a differenza di altre rivali un po’ troppo dure, è capace di percorrere stradine un po’ dissestate senza grossi patemi .

Comunque è proprio in pista che si può apprezzare fino in fondo ciò di cui sono capaci i suoi freni, soprattutto quelli anteriori, enormi, che di solito si trovano su ben più potenti e blasonate supersportive.

E poi c’è anche il differenziale autobloccante meccanico Torsen che vi aiuta a scaricare a terra tutta la potenza e in pista il suo intervento lo si sente ancora di più: il resto lo fanno le fantastiche Michelin Pilot Super Sport.

Abbiamo affidato la 308 GTi all’amico Marco Petrini, che da buon pilota, nei suoi anni di corse tra prototipi e Gt, ha sviluppato la sensibilità necessaria per cogliere ogni sfumatura del comportamento della compatta francese. E in più (a ognuno il suo mestiere…) solo lui poteva riuscire ad andare così forte anche con la pista allagata.

Come vedete nel nostro video girato sul circuito Tazio Nuvolari, a Cervesina, l’ha spremuta per bene e non ha mancato di elogiare le tante qualità di quest’auto, che di difetti ne ha davvero pochi.

Questa 308 GTi non sarà perfetta, ma è molto di più di una compatta sportiva comoda, pratica e molto veloce: è una vera spina nel fianco per le avversarie, messa a punto da Peugeot Sport, gente che ha vinto tutto, dalla Dakar alla 24 Ore di Le Mans, passando per i rally, tanti.  L’esperienza delle corse resta fondamentale.

Certo chi ha qualche anno di più, chi ha lasciato il cuore sulla 205 GTi e sente la mancanza di auto come quella, dovrà arrendersi all’idea che oggi le sportive sono molto meno “analogiche” e decisamente più “digitali”.

Ma questo non significa che non ci si può divertire: quando si schiaccia il tasto “Sport” e la risposta dell’acceleratore diventa più pronta, con tutto l’arsenale che porta in dotazione il sorriso è assicurato.

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Bocciata in pieno invece l’idea di pompare il sound del motore attraverso le casse dell’impianto hi-fi: su un “mezzo” del genere non me l’aspettavo proprio.

Tra pochi giorni viene lanciata ufficialmente la versione del restyling: sarà ancora più tecnologica, con una migliore offerta di connettività, e più sicura, con l’adozione degli aiuti attivi alla guida introdotti di recente sui SUV 3008 e 5008. Come detto anche nel video, resterà solo la versione da 272 CV, con un prezzo di 35.720 euro, e così anche la GTi si rifà il look.

Saranno riusciti a migliorarla? Sarà ancora più affilata e divertente? Io e Marco siamo già pronti per metterla alla prova.

Nicola Villani