Opel Astra Sports Tourer 1.6 CDTI BiTurbo 160 CV, la prova della top di gamma | HDtest

9 dicembre 2016

articolo

Opel Astra è da sempre un riferimento per quello che riguarda le automobili di medie dimensioni. sia nella versione berlina a cinque porte che nella carrozzeria Station Wagon. Nella nomenclatura di Russelheim, il nome completo dell’auto in prova è Opel Astra Sports Tourer e nel nostro HDtest si è dimostrata un’auto tecnologica, pratica e con tanto spazio a bordo. Per di più il prezzo di listino merita attenzione perché permette di mettersi in garage un pacchetto davvero valido senza spendere una fortuna, cosa non facile di questi tempi. 

Nuovo motore, doppio turbo

Il nuovo motore top di gamma per la SW tedesca è un 1.6 CDTI Biturbo da 160 CV ed è quello montato sull’auto della nostra prova. Lo avevamo già messo alla prova in un test della Astra 1.6 da 136 CV e ci aveva stupito per consumi e elasticità, con questa turbina supplementare aumenta il respiro del propulsore fino alla zona rossa del contagiri dove l’ago arriva senza problemi. Nella guida la potenza e la coppia supplementari (si sale a 350 Nm rispetto ai 320 della 136 CV) non si nota in modo netto, ma per chi viaggia spesso a pieno carico diventa una soluzione estremamente valida. Inoltre questa 1.6 Biturbo è ora dotata del ponte torcente con Parallelogramma di Watt, una soluzione semplice ma efficace per dare al retrotreno un comportamento granitico quando iniziano le curve, dispositivo che non è più disponibile sulla 136 CV. Per quel che riguarda i consumi abbiamo registrato medie che vanno dai 5,5 litri in strada extraurbana ai 6,5 in autostrada a 130 orari. Fino ad arrivare ai 7,5 litri in città che è un buon risultato e tradotto significa poco più di 13 km al litro. La media generale si attesta infine a 6,5 litri su 100 km ossia 15 al litro. 

Opel Astra 1.6 CDTI, equilibrio per una ricetta ben fatta | HDtest

Uno dei migliori “millesei” disponibili quello della Opel (sviluppato a Torino nella sede GM Powertrain) per silenziosità, prestazioni e consumi. Quest’ultimo aspetto beneficia anche dell’uso in larga parte di materiali leggeri e resistenti (alluminio e acciaio altoresistenziale) per telaio, motore e sospensioni il che ha portato a una perdita di 190 Kg rispetto alla 2.0 CDTI della generazione precedente. Questi accorgimenti hanno portato anche ad un migliore comportamento su strada ed ad una agilità che non ci si aspetterebbe da una SW da 4,70 metri di lunghezza. A proposito di abitabilità, l’abitacolo offre spazio sufficiente per cinque persone (anche se i viaggi in quattro sono da preferire) ed i relativi bagagli. Il vano di carico parte da 540 litri e arriva fino a 1630 litri con i sedili abbattuti, un risultato molto buono contando le dimensioni esterne. Per 100 euro poi si può avere il Flex Organizer Pack che include le guide con 4 adattatori mobili, la rete divisoria con due aste, tasche a rete laterali e 4 ganci per modulare lo spazio disponibile. 

opel astra st seats

Oltre al motore c’è di più

Altre cose sono da sottolineare: la presenza,su questo allestimento Innovation, del sistema di infotainment IntelliLink e dell’Opel OnStar di serie ed anche i fari a LED IntelliLux e gli interni in pelle – questi ultimi due sono optional. Accessori a pagamento che non si possono definire molto economici visto che i gruppi ottici IntelliLux costano 1.300 euro e i rivestimenti in pelle arrivano a 1.800 euro, ma cambiano e migliorano l’esperienza d’uso dell’auto e sono consigliati. A proposito degli IntelliLux, l’auto dispone di moduli LED che si accendono e spengono in modo da non abbagliare gli altri utenti della strada e per chi viaggia spesso in autostrada e strada-extraurbana saranno accolti con giubilo. Inoltre il sistema Opel Eye è di serie sull’allestimento Innovation, ed include l’avviso di superamento involontario dei limiti di carreggiata con sistema di mantenimento della corsia, avviso pre-collisione con frenata fino a 60 all’ora, indicatore della distanza di sicurezza, riconoscimento dei cartelli stradali. Peccato che manchi il cruise control adattivo, perché c’è solo quello classico. 

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Il tutto ad un prezzo da compatta

La Opel Astra Sports Tourer 1.6 CDTI Biturbo da 160 CV ha un prezzo di listino di 27.200 euro ed è disponibile solo in allestimento top di gamma Innovation. Insomma il meglio in tutto, a cui aggiungere però i fari a matrice di LED da 1.300 euro ed anche gli interni in pelle. Il prezzo dell’auto in prova si aggira attorno ai 32 mila euro e, considerando la qualità, la dotazione e le dimensioni interne, è un prezzo davvero niente male. Per intenderci la concorrenza raramente riesce a fare meglio tra le SW, se non rinunciando a qualcosa in termini di rapporto tra spazio a bordo/dimensioni esterne o potenza. Qualche esempio: Peugeot 508 parte da 33 mila euro con il 2.0 diesel da 150 CV ed è più lunga di 13 cm; Renault Megane, più corta, è offerta a 28.550 euro con il 1.6 da 130 CV; infine Skoda Octavia, monta un motore 2.0 TDI da 150 CV che è disponibile solo con cambio automatico o trazione integrale e parte da 27.620 euro. Un’alternativa valida la si potrebbe trovare tra i SUV e rimanendo in Casa Skoda verrebbe da indicare il nuovo Kodiaq.

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Quale scegliere?

Come detto, all’atto pratico non si notano enormi differenze tra l’Astra Sports Tourer con motore 1.6 CDTI Biturbo da 160 CV e quella da 136 CV. Vista la differenza di prezzo (circa 600 euro) si potrebbe optare per il più potente – rinunciando però al cambio automatico che non è disponibile sulla Biturbo – specialmente se si viaggia spesso a pieno carico o in strade impegnative come quelle di montagna, diversamente il 136 CV potrebbe rispondere alle esigenze dei più.